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	<title>DAW blog/NEWS.com &#187; sinistra</title>
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		<title>Quando Zapatero era l&#8217;idolo della sinistra italiana</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 11:25:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E così la Spagna torna a destra. Mariano Rajoy, modestissimo eterno numero due, plurisconfitto alle elezioni politiche, è riuscito nell’impresa di annientare sette anni di zapaterismo. Un’epoca si è chiusa, molti sogni sono stati riposti mestamente e malinconicamente nel cassetto. L’epoca d’oro del Bambi socialista è finita ingloriosamente, tra gli schiaffi dello spread e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="zapatero" src="http://farm7.staticflickr.com/6234/6375852479_b473466f20_b.jpg" alt="" width="480" height="720" /></p>
<p>E così la Spagna torna a destra. Mariano Rajoy, modestissimo eterno numero due, plurisconfitto alle elezioni politiche, è riuscito nell’impresa di a<strong>nnientare sette anni di zapaterismo</strong>. Un’epoca si è chiusa, molti sogni sono stati riposti mestamente e malinconicamente nel cassetto. L’epoca d’oro del Bambi socialista è finita ingloriosamente, tra gli schiaffi dello spread e la disoccupazione che galoppa a livelli record imbarazzanti. E pensare che fino a dieci mesi fa qui da noi, in Italia, c’era chi descriveva il premier spagnolo come un <strong>modello da seguire</strong>.</p>
<p>Era diventato un idolo, Zapatero. Un totem, un <strong>riferimento per tutta la sinistra italiana</strong>. Una specie di guru, un santone in grado di dettare l’agenda anche in casa nostra. Ricordiamo manifestazioni con il suo nome inciso su cartelli e bandiere. Ricordiamo film in suo onore (cara Guzzanti), trasmissioni tv sul fenomeno iberico e perfino tentativi di emularne le gesta. Vendola, ad esempio, si è addirittura descritto (tempo fa) come <em>“lo Zapatero di Puglia”</em>. Dario Franceschini, che pure è cattolico e quindi teoricamente avverso alle tesi più spinte dello zapaterismo, è riuscito a dire, un paio di anni fa che <strong><em>“il premier spagnolo governa la crisi, a differenza di Berlusconi”</em></strong>. Vediamo ora come l’ha governata. Soprattutto l’hanno visto gli spagnoli, che hanno cacciato i socialisti a livelli bassissimi. Neppure il 30% dei consensi.</p>
<p>Questo voto è una lezione anche per i tanti desiderosi di importare dall’estero modelli politici più o meno accattivanti ma che nascondono, dietro il bell’aspetto, una <strong>tremenda fregatura</strong>. Per fortuna che in Italia, Bersani &amp; co. non hanno avuto l’opportunità di “sperimentare” lo zapaterismo.</p>
<p>Se l’avessero fatto, oggi per l’Italia non sarebbe servito Mario Monti, ma <strong>un prete per l’estrema unzione</strong>.</p>
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		<title>Il problema di Vendola è mettere una donna in mezzo a tre maschi</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/10/19/il-problema-di-vendola-e-mettere-una-donna-in-mezzo-a-tre-maschi/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 10:17:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qualcuno aveva pericolosamente accostato la foto di Vasto con il trio Bersani-Di Pietro-Vendola alla ben più celebre immagine in bianco e nero che ritrae Roosevelt, Churchill e Stalin a Yalta. I Tre Grandi, vincitori della Seconda guerra mondiale, riuniti per decidere le sorti del Mondo. Più modestamente invece, le nostre allegre comari si impegnavano (tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="vendola di pietro bersani vasto" src="http://farm7.static.flickr.com/6154/6260366042_da726e187d.jpg" alt="" width="480" height="271" />Qualcuno aveva pericolosamente accostato la <strong>foto di Vasto</strong> con il trio Bersani-Di Pietro-Vendola alla ben più celebre immagine in bianco e nero che ritrae Roosevelt, Churchill e Stalin a Yalta. I Tre Grandi, vincitori della Seconda guerra mondiale, riuniti per decidere le sorti del Mondo. Più modestamente invece, le nostre allegre comari si impegnavano (tra una salsiccia e l’altra) a siglare il patto d’acciaio per <strong>rifare la sinistra</strong> (o centro-sinistra, dipende dai punti di vista). Un accordo, una stretta di mano per i fotografi a chiarire che da quei tre sarebbe partita l’alternativa, il domani per la scassata Italia. In poche parole, la<strong> resurrezione del Paese</strong> dopo la tirannide del Cavaliere.</p>
<p>Oggi, però, uno dei tre immortalati scuote il capo ed esprime perplessità, dubbi, mal di pancia (tanto vanno di moda). E’ <strong>Nichi Vendola</strong>, che se la prende proprio con quella foto,<em><strong> &#8220;piena</strong></em> <strong><em>di difetti perché è una foto di tre maschi”</em></strong>. Sì, per il Governatore della Puglia <em>“il cantiere dell’alternativa <strong>non esiste se non prevede la presenza femminile</strong> a tutti i livelli”</em>. Praticamente, sostiene il nostro, senza una donna in mezzo al trio, non si va da nessuna parte. Questo è il problema maggiore, la palla al piede della sinistra italiana.</p>
<p>Incalzare il Governo sui temi concreti come il rinvio a data da destinarsi del decreto sviluppo? Macché! Bisogna trovare una donna da inserire nella foto di Vasto. Ma non si tratta di una boutade, eh. Vendola parla chiaro e fa di quella immagine vista e rivista una sorta di <strong>programma elettorale</strong>. Come? Sentite un po’: <em>“Il <strong>cuore del berlusconismo è stato il maschilismo al potere</strong>. Dobbiamo rovesciare quella prospettiva”</em>. Ecco il punto. Le fondamenta del nuovo Ulivo in salsa bersaniana (o dipietresca o vendo liana, non si è ancora capito) sono già da rifare, perché non poggiano sul pilastro del contrasto al maschilismo berlusconiano. Aspettiamoci quindi, nei futuribili manifesti elettorali della variopinta coalizione sinistra un deciso no ai “Santi Puttanieri” e allo sfruttamento della prostituzione da parte dei potenti.</p>
<p>L’abbiamo già scritto più volte, senza tentennamenti: a destra, attualmente, è il <strong>disastro</strong>. Non si sa chi scegliere tra i vari aspiranti e gli arrugginiti uomini d’apparato alla Cicchitto o alla Verdini. Dall’altra parte, però, è <strong>peggio</strong>. C’è chi invoca le leggi speciali contro i criminali che hanno sfasciato Roma e che fanno parte dei centri sociali e chi in quei centri sociali prende i voti. E anziché risolvere (o tentare di farlo) queste contraddizioni pesanti come macigni sulla <strong>credibilità</strong> propria e dell’Italia (se un giorno dovessero governare), si perdono a discutere di donne che mancano in una fotografia.</p>
<p>E questi dovrebbero far ripartire, con serietà, il Paese? <strong>Per carità di Patria</strong>, è proprio il caso di dirlo&#8230;</p>
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		<title>ALFANO (PdL): &#8220;Vinceremo le prossime elezioni, la sinistra non è capace di decidere niente&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 14:27:31 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; l&#8217;opinione del Segretario del Popolo delle Libertà, Angelino Alfano.</p>
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		<title>FIORONI (Pd): &#8220;Chi Premier tra Bersani, Vendola e Di Pietro? Affidiamoci alla Divina Provvidenza&#8221;</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/29/fioroni-pd-chi-premier-tra-bersani-vendola-e-di-pietro-affidiamoci-alla-divina-provvidenza/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 11:07:19 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; l&#8217;opinione di Giuseppe Fioroni, parlamentare del Pd.</p>
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		<title>2006, come oggi Italia declassata: il premier era Prodi e per la sinistra era colpa di&#8230; Berlusconi</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/20/2006-come-oggi-italia-declassata-il-premier-era-prodi-e-per-la-sinistra-era-colpa-di-berlusconi/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 14:53:56 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="prodi" src="http://farm7.static.flickr.com/6163/6146932377_0b26e47a29.jpg" alt="" width="480" height="282" />Titoloni, proclami, note dettate alle agenzie in fretta e furia. <strong>Standard&amp;Poor’s</strong>, l’agenzia di rating che un mese e mezzo fa era riuscita nell’impresa di sbagliare i calcoli matematici sui conti americani, ha <strong>declassato l’Italia</strong>. Era nell’aria, lo si sapeva, c’era ben poco da fare. Subito le opposizioni hanno alzato la voce, indignate e sconvolte per l’infausta notizia. E’ tutto un coro unanime nel chiedere, nell’esigere le <strong>dimissioni di Silvio Berlusconi</strong>, colpevole di aver indotto S&amp;P a tagliare il nostro rating. Sì, il Premier assassino dell’Italia, uomo che ci sta facendo precipitare nelle torbide acque del default. Finiremo come la Grecia!, urlano i Bersani e i Belisario della situazione.</p>
<p>Se si conservasse un po’ di <strong>memoria</strong>, come ha fatto Ignazio Stagno sul <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/quella_volta_che_sp_declasso_romano_prodi_ma_2006_sinistra_nessuno_si_dimise/declassamento-berlusconi-prodi-sp/20-09-2011/articolo-id=546919-page=0-comments=1">Giornale</a>, probabilmente si eviterebbe di alzare troppo la voce e di urlare al fallimento, nonché di accusare il Governo (che le sue colpe le ha, vista la manovra che qui più volte abbiamo contestato) per tutto il male del Mondo. Sì, perché nell’<strong>ottobre del 2006</strong>, quando a Palazzo Chigi sedeva <strong>Romano Prodi</strong>, Standard&amp;Poor’s e Fitch fecero esattamente la stessa cosa che oggi ha fatto S&amp;P: ci declassarono. Allora, però, Mortadella sentenziò che <em>“i prossimi giudizi, quelli cioè che terranno conto delle politiche economiche di questo governo e non di come <strong>il Paese è stato lasciato dal precedente</strong>, vedranno registrare un segno positivo&#8221;</em>.</p>
<p>Insomma, anche quella volta la colpa era tutta di Berlusconi che però, essendo all’opposizione, non poteva dimettersi. Finocchiaro e Bersani, Di Pietro e Belisario, in quell’ottobre di cinque anni fa, non aprirono bocca, non accusarono Prodi e Padoa Schioppa di portarci verso il default né di essere scarsamente credibili sul piano internazionali. Colpa di Berlusconi, dissero all’unisono.</p>
<p>Eppure, andando a leggere la nota che giustificò il declassamento, si scopre che <em>&#8220;la riduzione del rating sull&#8217;Italia riflette la <strong>risposta inadeguata del nuovo governo</strong> alle sfide strutturali dell&#8217;economia e del bilancio dell&#8217;Italia. La Finanziaria <strong>fa poco per avanzare significativamente sulla strada di riforme</strong> sul lato dell&#8217;offerta e nei fatti porterà ad un aumento netto della spesa in percentuale del PIL invece di ridurre l&#8217;alta spesa, che è la causa di fondo degli squilibri di bilancio italiani&#8221;</em>.</p>
<p>Più chiaro di così, <strong>non si può</strong>. Ma fare orecchi da mercanti, tra gli alti esponenti della sinistra, è una consuetudine assodata.</p>
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		<title>Grillo: Val di Susa come in Afghanistan</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/07/01/follia-grillo-val-di-susa-come-lafghanistan/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 12:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Follia pura. Beppe Grillo paragona la Val di Susa all&#8217;Afghanistan dei talebani, terreno di una guerra a suon di bombe e kamikaze. E va oltre, perché Grillo legittima la violenza della popolazione verso le forze dell&#8217;ordine, ma solo &#8220;se gli agenti provengono da altre regioni&#8221;. Quindi è lecito tirare i sassi alle forze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5200/5890870980_57a4523c5b_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5032/5890871104_a43f7d173a.jpg" alt="val di susa" width="280" height="391" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Follia pura. Beppe Grillo paragona la Val di Susa all&#8217;Afghanistan dei talebani, terreno di una guerra a suon di bombe e kamikaze. E va oltre, perché Grillo legittima la violenza della popolazione verso le forze dell&#8217;ordine, ma solo &#8220;se gli agenti provengono da altre regioni&#8221;. <a href="http://www.daw-blog.com/2011/06/27/beppe-grillo-queste-sono-persone-per-bene/">Quindi è lecito tirare i sassi alle forze dell&#8217;ordine,</a> a patto che non siano della vostra terra. Follia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><span id="more-14355"></span></p>
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<hr />
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<p>Ecco a voi l’ultimo delirio di <strong>Beppe Grillo</strong>, il comico politico più famoso d’Italia: domenica tutti in <strong>Val di Susa </strong>per manifestare insieme ai no-TAV, per <em>“aiutare i valsusini a <strong>riprenderesi il loro territorio</strong>”</em>. Tutti gli italiani, dice Grillo, dovrebbero partecipare. Il motivo?<em> “Può eseere il momento di <strong>svolta per il Paese</strong>, per riaffermare la democrazia e far <strong>sciogliere le Camere questo autunno</strong>”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dunque, se abbiamo capito bene, tra qualche giorno si terrà una marcia di protesta contro il Governo, le opposizioni, Fassino, i banchieri, l’Europa, la polizia, i carabinieri e l’Esercito; contro tutti coloro i quali pensano che un’opera moderna e necessaria come la TAV vada fatta, senza se e senza ma. Una marcia che potrebbe portare, secondo Grillo, alla caduta dell’Esecutivo, alla morte dell’opposizione, allo scioglimento delle Camere e alle elezioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sì, perché quanto è avvenuto in Val di Susa è intollerabile. Il comico denuncia infatti che <strong>la valle è stata trasformata in un Afghanistan</strong> in versione mignon, con ben <em>“<strong>600 uomini armati </strong>a proteggere giorno e notte il presidio della Maddalena, per un totale di 2.000 militari”</em>. E ancora, <em>“nei boschi circostanti sono stati posati <strong>blocchi di cemento</strong> che reggono <strong>reticolati alti due metri e mezzo</strong>, le tende lasciate dai <strong>valsusini in fuga dalla montagna</strong> sono state tagliate”</em>. Insomma, conclude Beppe Grillo, quella cui stiamo assistendo è “un’<em> </em><strong><em>azione di guerra contro la popolazione”</em></strong>. Come in Afghanistan, <strong>come a Kabul</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una vergogna, un’oscenità, un grido di dolore che squarcia il petto dei poveri, <strong>pacifici ed innocenti manifestanti</strong>. Loro, con le lacrime agli occhi nel vedere <em>“una valle e una montagna sventrate per sempre”</em>. Loro, incolpevoli ed <strong>ingiustamente accusati</strong> di aver preso a sassate i poliziotti e di aver insultato gli operai che all’alba iniziavano i lavori al cantiere. Sì, perché <em>“<strong>un valsusino non picchierebbe mai un suo amico</strong> o una <strong>vecchia signora che lo ha visto crescere</strong>”</em>. E se hanno alzato le mani o scagliato qualche sasso, beh, lo hanno fatto perché <strong><em>“le forze dell’ordine occupanti vengono da altre regioni italiane”</em></strong>. Quindi, come è chiaro, in questo caso la violenza è lecita, legittima: mica erano della Val di Susa quegli operai e quei poliziotti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Non serve commentare oltre</strong>, le frasi deliranti di Beppe Grillo bastano ed avanzano per capire a che punto siamo arrivati. Paragonare l’Afghanistan violentato dai talebani e terreno di una decennale guerra a suon di bombe e di kamikaze con le valli piemontesi; <strong>legittimare una violenza</strong> fatta nei confronti di estranei, di <em>“forze dell’ordine provenienti da altre regioni”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ questa la scossa alla politica italiana che vuole dare qualcuno da sinistra? E’ il programma di Grillo quello che il <strong>vendolismo </strong>intende cavalcare nella rincorsa a Palazzo Chigi? Se è così, è <strong>meglio scappare</strong>. Prima di vedere l’Italia intera trasformata in una<strong> immensa landa afghana</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<hr />
<p><a href="http://www.daw-blog.com/2011/06/11/e-ora-vi-rottamiamo/"><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<hr />
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>Il leader della sinistra? Indovina chi</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/21/il-leader-della-sinistra-indovina-chi/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/06/21/il-leader-della-sinistra-indovina-chi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 11:48:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Romano, Pierluigi, Antonio o Nichi? Quale sarà il prossimo leader della coalizione del Resto del Mondo? E chi lo sa. Ma non lo sanno neanche loro. Sentite un po&#8217; che confusione: Vendola si candida, Di Pietro chiama Prodi, Prodi tira un sospiro e sta in silenzio, D&#8217;Alema parla di &#8220;stile&#8221;, lo stile si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2651/5854560744_b4161c7732_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5145/5854561020_399a5e3843.jpg" alt="indovina chi" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Romano, Pierluigi, Antonio o Nichi? Quale sarà il prossimo leader della coalizione del Resto del Mondo? E chi lo sa. Ma non lo sanno neanche loro. Sentite un po&#8217; che confusione: Vendola si candida, Di Pietro chiama Prodi, Prodi tira un sospiro e sta in silenzio, D&#8217;Alema parla di &#8220;stile&#8221;, lo stile si offende. E Bersani? Beh, lui dice che &#8220;un maiale che vuol diventare una porchetta non va mica dal parrucchiere&#8221;. E già&#8230;</p>
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<p>Una delle prime leggi che deve imparare chi fa politica è quella che consiglia di rimanere sempre con i <strong>piedi ben ancorati a terra</strong>. Non farsi prendere dall’euforia, soprattutto quando (e se) si vince una tornata elettorale. La sinistra italiana, ancora una volta, sembra non aver ben recepito questo saggio insegnamento, come si può vedere in questi giorni. E’ bastato conquistare qualche città e vincere i Referendum (dopo averli per mesi osteggiati, naturalmente), per assistere alla<strong> guerra tra leader </strong>presunti o tali dell’attuale opposizione.</p>
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<p>Argomento del contendere è la <strong>leadership della coalizione</strong>, chi dovrà essere cioè il prossimo Presidente del Consiglio, perché ormai è certo (dicono loro) che le elezioni politiche saranno un <strong>trionfo per il trittico Pd-Sel-Idv</strong>. Tutto questo a due anni dalla scadenza naturale della legislatura. Ebbene, non si capisce nulla. <strong>Vendola</strong> che continua a candidarsi, <strong>Bersani</strong> che gli sbarra la strada, <strong>Di Pietro</strong> che riesuma Prodi, <strong>D’Alema</strong> che parla di “stile” dei candidati. <strong>Un caos</strong>. D’altronde, se a destra non si gode di ottima salute (eufemismo), a sinistra la situazione è ancor più preoccupante: clan e correnti, partiti e fondazioni che si fanno la guerra per qualche poltrona e qualche frammento di visibilità in più rispetto al contendente.</p>
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<p>Una sfida che si preannuncia tesa ed incerta, una sfida tra chi afferma che <em>“siamo <strong>belli perché siamo pieni di difetti</strong>, non perché siamo onnipotenti, ma perché siamo fragili”</em> e chi invece nota come <em>“un <strong>maiale</strong> che vuol diventare una porchetta non va mica dal parrucchiere”</em>. <strong>E’ questa l’alternativa?</strong> E’ questa la squadra responsabile che dovrebbe <strong>risollevare le sorti della Patria</strong>? Sono questi gli individui che dovrebbero ridar lustro in sede internazionale all’immagine dell’Italia offesa dal <strong>bungabunghismo berlusconiano</strong>? Bersani e i suoi slogan sul <em>“<strong>giaguaro smacchiato</strong>”</em> o sul fatto che <em>“non siam mica qui a fare la <strong>permanente ai cocker</strong>..”</em>? Vendola con la sua <strong>oratoria incomprensibile</strong> fatta di frasi dette rimescolate alla bell’e meglio? Beh, volendo c’è sempre <strong>Prodi con i suoi silenzi e i suoi sospiri</strong>, con i suoi sorrisoni ed il suo gesticolare.</p>
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<p>Forse, prima di spandere inchiostro e parole per distruggere o deridere l’avversario in difficoltà, le varie anime <strong>bramose di comando</strong> della sinistra farebbero bene a chiarirsi le idee, a capire chi comanda. Presentandosi davvero come alternativa credibile.</p>
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<p>Perché se la nuova <strong>Italia risorta</strong> dopo gli anni della dittatura berlusconiana è quella che ci presentano gli attuali leader dell’opposizione, la sensazione è che il “Regime” attuale continuerà a vivere e a governare. <strong>Nonostante tutto e tutti</strong>.</p>
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<p><a href="http://www.firmiamo.it/primarie-per-il-pdl"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3640/5808362576_2276293b60_m.jpg" alt="pdl primarie 1" width="200" height="206" /><img src="http://farm3.static.flickr.com/2008/5808362636_d24b86ebdb_m.jpg" alt="pdl primarie 2" width="200" height="137" /></a></p>
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<p><strong><a href="http://www.firmiamo.it/primarie-per-il-pdl">FIRMA LA PETIZIONE </a>&lt;</strong></p>
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<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>Quorum, è pronto un aiutino&#8230;</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/12/quorum-e-pronto-un-aiutino/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/06/12/quorum-e-pronto-un-aiutino/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 12:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; L&#8217;esito del referendum potrebbe essere &#8220;congelato&#8221; fino a giovedì, perchè se il quorum non verrà raggiunto per poco è già pronto l&#8217;aiutino. Infatti la Cassazione ha in calendario per giovedì la decisione sull&#8217;ammissiblità del voto degli italiani all&#8217;estero. In ballo c&#8217;è molto: se il voto dall&#8217;estero verrà cancellato, il quorum si abbasserà.  La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3323/5823883933_f2f523fb34_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5022/5823884113_5e83cc6e5e.jpg" alt="quorum aiutino" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>L&#8217;esito del referendum potrebbe essere &#8220;congelato&#8221; fino a giovedì, perchè se il quorum non verrà raggiunto per poco è già pronto l&#8217;aiutino. Infatti la Cassazione ha in calendario per giovedì la decisione sull&#8217;ammissiblità del voto degli italiani all&#8217;estero. In ballo c&#8217;è molto: se il voto dall&#8217;estero verrà cancellato, il quorum si abbasserà.  La Cassazione lo deciderà ad urne chiuse. Quando si capirà se l&#8217;aiuto è necessario, oppure no&#8230;</p>
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<p>Oggi e domani si vota (o <strong>non si vota</strong>, dipende dai gusti di ognuno di noi). Sappiamo già, però, che con ogni probabilità l’esito dei Referendum non lo conosceremo fino a giovedì 16 giugno. Dovremo aspettare, penare, soffrire. Come accade nei Paesi del <strong>Terzo Mondo</strong>, dove il fatidico responso delle sacre urne giunge giorni, settimane o addirittura mesi dopo.</p>
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<p>Eh sì, perché l’armata Brancaleone bersanian-dipietresca ha deciso che su questi quattro quesiti si gioca il <strong>futuro prossimo dell’Italia</strong>. Nonostante tutto e nonostante i toni soft <em>alla Pisapia</em> che Tonino sta sfoderando in questi giorni. E’ talmente calmo e super partes che sembra quasi uno statista. La <strong>sinistra è pronta a tutto</strong> pur di raggiungere  il quorum, e grazie alla solita e ben nota complicità di qualche toga, è riuscita ad ottenere che la Suprema Corte di <strong>Cassazione </strong>(che qualche giorno fa con una <strong>votazione tesissima</strong> e al limite della rissa verbale, lo abbiamo saputo solo ieri, ha ammesso il quesito sul nucleare) mettesse in calendario la discussione sul computo dei <strong>voti degli Italiani all’Estero</strong> solo il 16 giugno prossimo. Ossia <strong>tre giorni dopo la chiusura delle urne</strong>.</p>
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<p>Ora, provate ad immaginare se il quorum si fermasse al 49,7%. <strong>Chi canterebbe vittoria? </strong>Il centrodestra perché si sarebbe accertato il fallimento della consultazione, o la sinistra<strong> già sicura</strong> che la Cassazione cancellerà con un colpo di spugna l’elettorato all’Estero, abbassando conseguente l&#8217;asticella dei votanti necessari? In pratica, <strong>è un trucco</strong>, un geniale trucco: rimandare la decisione, <strong>aspettando prima di vedere come andrà</strong> a finire.</p>
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<p>Sì, una truffa, un <strong>aggiustamento a posteriori di un risultato accertato</strong>. E&#8217; come se ai Mondiali di calcio ad una squadra cui serviva il 3-0 per passare il turno si fosse fermata nella partita decisiva al 2-0 e, una volta negli spogliatoi, gli organizzatori avessero deciso che vanno bene anche due sole reti realizzate. Insomma, non sta né in cielo né in terra. Una democrazia in cui le regole elettorali si fissano ad elezioni concluse è una <strong>democrazia delle banane</strong>.</p>
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<p>Ma si sa, la sinistra quando vuole fortemente qualcosa fa di tutto per ottenerla. Anche a costo di <strong>calpestare la sacralità del voto</strong> che tanto ha difeso in questi anni contro la presunta tirannide berlusconiana. Ennesima schifezza messa in cantiere, ennesimo trucco per <strong>vincere in modo truffaldino</strong>.</p>
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<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></p>
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		<title>Morti di fame: 1 voto 1 panino</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/08/morti-di-fame-1-voto-1-panino/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 14:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Bei tempi quando si andava a votare per un ideale, oggi si va a votare per un panino. E&#8217; l&#8217;ultima moda del popolo di sinistra: voti i referendum? Ecco gratis per te un panino o un Mojito (nei locali convenzionati). Il nucleare e l&#8217;acqua pubblica barattati per un panino al prosciutto. Pensate se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3214/5811525185_fd0e80c7a4_z.jpg"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2225/5811525353_1d0384bde9.jpg" alt="1 voto 1 panino" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Bei tempi quando si andava a votare per un ideale, oggi si va a votare per un panino. E&#8217; l&#8217;ultima moda del popolo di sinistra: voti i referendum? Ecco gratis per te un panino o un Mojito (nei locali convenzionati). Il nucleare e l&#8217;acqua pubblica barattati per un panino al prosciutto. Pensate se una cosa del genere l&#8217;avesse fatta Berlusconi&#8230; si griderebbe allo scandalo, alla compravendita dei voti. Sì, votate per un panino o un mojito. Come dei morti di fame.</p>
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<p>E chi l&#8217;avrebbe mai detto. Una volta uno andava a votare per un&#8217;ideale, per un principio, insomma per cose alte e belle,<strong> oggi invece si va a votare per un panino.</strong> O per lo sconto su un Mojito.  Eh sì, <a href="http://www.votoarendere.it/offerte/locali/milano/">è questa la nuova mania del popolo della sinistra</a>: coinvolgere una serie di locali e negozi e offrire sconti e omaggi ai clienti che si presenteranno con la tessera elettorale timbrata, in modo da dimostrare di aver votato ai referendum. Temi come il nucleare e come l&#8217;acqua ridotti ad un mercimonio per un panino con il prosciutto.</p>
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<p>Ovviamente gli organizzatori, senza troppo coraggio, tendono a non politicizzare l&#8217;iniziativa affermando che lo sconto sarà per tutti i clienti che andranno a votare indipendentemente dal sì o dal no… certo, anche perché non sarebbe dimostrabile, ma è anche vero che chi andrà a votare lo farà per votare al 95% per i sì.</p>
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<p>Ma facciamo il solito giochino. <strong>Pensate se questa iniziativa l&#8217;avesse fatta Berlusconi</strong>, o qualcuno di destra. Qualcosa del tipo: <em>&#8220;Votate e avrete lo sconto del 10% a Mediaset Premium&#8221;.</em> Come minimo avrebbero arrestato Fedele Confalonieri, e i giudici con una ordinanza avrebbero obbligato tutti gli italiani a buttare i decoder del digitale terrestre. Quelli di Sky poi sarebbero scesi in piazza al grido &#8220;anche noi offriamo lo sconto&#8221;, e Santoro per protesta sarebbe pure rimasto in Rai. Vabbè, si scherza. Ma fino ad un certo punto.</p>
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<p>Andate  pure a votare per un panino. Fatevelo fare ben ripieno. E poi pretendete il Mojito con lo sconto di 1 euro. Tanta roba. Tante cose. Fatevi comandare così, questo è il vostro valore: un panino.</p>
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<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><a href="http://www.firmiamo.it/primarie-per-il-pdl"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3640/5808362576_2276293b60_m.jpg" alt="pdl primarie 1" width="200" height="206" /><img src="http://farm3.static.flickr.com/2008/5808362636_d24b86ebdb_m.jpg" alt="pdl primarie 2" width="200" height="137" /></a></p>
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<p><strong><a href="http://www.firmiamo.it/primarie-per-il-pdl">FIRMA LA PETIZIONE </a>&lt;</strong></p>
<p><strong>&#8220;<em><a href="http://www.facebook.com/pages/Primarie-per-il-PdL/124960514252533?sk=wall">Primarie per il PdL</a></em>&#8221; su FACEBOOK &lt;</strong></p>
<p>Vogliamo scegliere noi per non far scegliere loro. O si cambia o si   muore. Insieme agli amici di The Right Nation, oggi lanciamo una grande   campagna a sostegno delle primarie come unico strumento per far  crescere  una nuova classe dirigente. <a href="http://www.firmiamo.it/primarie-per-il-pdl">Firma anche tu la petizione</a>. E diventa <a href="http://www.facebook.com/pages/Primarie-per-il-PdL/124960514252533?sk=wall">fan della pagina “Primarie per il PdL”</a>. Abbiamo il bisogno dell’aiuto di tutti. <strong>Oggi vi chiediamo una firma.</strong> Non per Berlusconi o  contro, ma per il futuro di questo movimento.</p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>Lasciate in pace in bambini</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/01/lasciate-in-pace-in-bambini/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/06/01/lasciate-in-pace-in-bambini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 14:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#8220;Fatti la cacca in una mano e datti una sberla, faccia di merda, sei un buffone. Sei ricco e prepotente ma sei solo e triste, coi tacchi e il parrucchino, non vogliamo un padre come te, faccia di merda&#8221;. È il testo di una canzone su Berlusconi che è stata fatta candare ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5150/5785994483_bfd3698012_z.jpg"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2133/5786547538_56604fff24.jpg" alt="faccia di m" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>&#8220;Fatti la cacca in una mano e datti una sberla, faccia di merda, sei un buffone. Sei ricco e prepotente ma sei solo e triste, coi tacchi e il parrucchino, non vogliamo un padre come te, faccia di merda&#8221;. È il testo di una canzone su Berlusconi che è stata fatta candare ad alcuni bambini. L&#8217;ossessionato in questione (foto) necessita di un intervento sanitario e l&#8217;allontamento da ogni bambino. I bambini devono giocare. Lontano dalle ossessioni dei grandi.</p>
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<p><object width="640" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G8qbCbpMWTo?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/v/G8qbCbpMWTo?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siamo di fronte all&#8217;ultimo delirio degli ossessionati di Berlusconi.. L&#8217;ultima disarmante e terrificante follia, che si inserisce nell&#8217;ormai collaudato filone dello sfruttamento dei bambini a fini politici. <a href="http://www.daw-blog.com/2011/03/14/antropologicamente/">Dopo il bambino del PalaSharp</a>, il <a href="http://www.daw-blog.com/2011/02/16/bambini-disegnate-sul-bunga-bunga/">bunga bunga nelle</a> scuole, <a href="http://www.daw-blog.com/2011/05/26/indottrinano-pure-i-12enni-contro-la-moratti/">la coreografia contro la Moratti</a> e molto altro, oggi crolliamo davvero nel baratro più totale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sapete che hanno fatto?<strong> Hanno preso dei bambini</strong>, molto piccoli, e hanno dato loro il testo di una canzone. <strong>Chiusi un una stanza</strong>, ingannati con la scusa di un gioco, di un bel canto di gruppo, ai bambini è stato ordinato di cantare. Prima una breve lezione, la spiegazione del testo, forza bambini, è un gioco. <strong>E&#8217; una canzone su Berlusconi</strong>, su. Dai dai, bambini. Cantate, cantate. Tutti insieme:<em> &#8220;Faccia di merda, faccia di merda, faccia di merda&#8221;.</em> Più forte bambini, più forte. Dai dai, cantate<em>: &#8220;Fatti la cacca in una mano e poi datti una sberla&#8221;</em>. Ancora, dai dai, più forte: &#8220;<em>faccia di merda, faccia di merda, sei un buffone&#8221;.</em> Ma ecco parte del testo:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Il country del Cavaliere Nano</em></strong></p>
<p>Sei riecco e prepotente ma sei solo e triste sai<br />
hai il cuore di un serpente, l&#8217;amore non ce l&#8217;hai<br />
coi tacchi e il parrucchino, la plastica e il cerone<br />
tu sembri il manichino di un imbroglione</p>
<p><strong>FAI LA CACCA IN UNA MANO E POI DATTI UNA SBERLA</strong></p>
<p><strong>FACCIA DI MERDA, FACCIA DI MERDA, FACCIA DI MERDA</strong><br />
<strong>SEI UN BUFFONE SE UN BUFFONE</strong></p>
<p>Tua moglie ti ha lasciato perché dici le bugie<br />
e poi che sei malato e fai le porcherie<br />
ma noi bambini non vogliamo un padre come te</p>
<p><strong>FAI LA CACCA IN UNA MANO E POI DATTI UNA SBERLA</strong></p>
<p><strong>FACCIA DI MERDA, FACCIA DI MERDA, FACCIA DI MERDA</strong><br />
<strong>SEI UN BUFFONE SE UN BUFFONE</strong></p>
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<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Questo è il testo fatto cantare ai bambini. Vi sembra una cosa normale? Chi ha il coraggio di difendere questa porcheria?<br />
L&#8217;autore di questo schifo è tale Gianni Tirelli. Che è uno ossessionato di suo, un cantante sconosciuto, uno che ha già augurato la morte a Berlusconi e che, pensate un po&#8217;, per non farsi mancare niente è pure complottista (<a href="http://complottismo.blogspot.com/2009/12/quando-cadono-gli-aerei-secondo-tinelli.html">ha scritto</a> della canzoni sull&#8217;11 settembre per Mazzucco, il tale che sostiene che &#8220;<a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=200287240006694&amp;comments">nessun aereo si è mai abbattuto sulle Torri Gemelle, erano ologrammi</a>&#8220;). Per lui è necessario un<strong> immediato Trattamento Sanitario Obbligatorio</strong> e, soprattutto, un decreto di un giudice che disponga<strong> l&#8217;allentamento di questo signore da ogni bambino. </strong>Per non fare più del male a nessuno. <strong>Lasciate giocare i bambini, lasciateli in pace. </strong>Lasciateli lontani della vostre patetiche ossessioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Questa sera il folle autore di questa canzone sarà intervistato da <strong>Giuseppe Cruciani alla Zanzara</strong> (Radio24, dalle 18.30).</em></p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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<p><strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog">NOI VOGLIAMO LE PRIMARIE PER IL PDL. E TU?</a></strong></p>
<p><em>Scegliere <strong>noi</strong> per <strong>non</strong> far scegliere <strong>loro</strong>.</em></p>
<p><strong>NOI-NON-LORO</strong></p>
<p>E’  il momento. Il discorso è OLTRE Berlusconi. Vogliamo le primarie  per il  PdL, altrimenti muore. Vogliamo scegliere il coordinatore. Il  Sindaco e  il premier. Basta con scelte partitocratiche. Basta liti,  basta veti, basta correnti. Non fate resistenza: anche senza primarie la  vostra rottamazione sarà solo rimandata. E’ questione di tempo.</p>
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		<title>Ma per chi ha votato la CAMORRA?</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/01/ma-per-chi-ha-votato-la-camorra/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/06/01/ma-per-chi-ha-votato-la-camorra/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 09:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Insomma, ma a Napoli per chi ha votato la Camorra? Ma non era Lettieri l&#8217;uomo di Cosentino, e quindi della Camorra, capace di controllare pacchetti e pacconi di voti nei quartieri malfamati? Sapete chi ha vinto a Scampia? De Magistris, con il 66%. Eppure non se ne parla. La camorra non esiste più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2124/5785931220_956f5432fc_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5109/5785375207_72cf7c1273.jpg" alt="napoli" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Insomma, ma a Napoli per chi ha votato la Camorra? Ma non era Lettieri l&#8217;uomo di Cosentino, e quindi della Camorra, capace di controllare pacchetti e pacconi di voti nei quartieri malfamati? Sapete chi ha vinto a Scampia? De Magistris, con il 66%. Eppure non se ne parla. La camorra non esiste più quando vince uno di sinistra. E attenzione che il prossimo anno si voterà a Palermo: scommettiamo che anche la mafia sparirà  dalla Sicilia?</p>
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<p>Per mesi da sinistra ci raccontavano che bisognava <strong>difendere Napoli</strong> con i denti e con le unghie, che non la si doveva lasciare nelle mani di <strong>Cosentino</strong> e dei Casalesi. Insomma, <strong>tutto ma non la Camorra</strong> a Palazzo municipale. Si sentiva il tanfo della criminalità organizzata, il Prefetto della città mandava agenti in borghese a sorvegliare i seggi, il clima era teso.</p>
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<p><strong>E qual è stato il risultato delle elezioni?</strong> Ovviamente ha vinto, o meglio, <strong>ha trionfato </strong>con percentuali degne di Bucarest ai tempi di Ceausescu, <strong>De Magistris</strong>. Ossia esattamente lo sfidante dell’ <em>“uomo di Cosentino”</em>, del <em>“lacché dell’indagato per presunti contatti e legami con il clan dei Casalesi”</em>. E ha vinto con oltre il 65% dei voti, segno tangibile che la popolazione, sempre quella che avrebbe dovuto votare in massa per <em>l’uomo di Cosentino</em> e per il candidato preferito dalla Camorra, ha <strong>incoronato per acclamazione</strong> il Masaniello manettaro come nuova guida della stanca Napoli.</p>
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<p>Ma allora? Era o non era Lettieri <em>l’uomo di Cosentino</em>, capace di controllare pacchetti e pacconi di voti nei <strong>quartieri malfamati</strong>? Era o non era la città immersa in un <strong>clima torbido</strong> dove le mani della Camorra arruffavano tutto e mettevano addirittura la croce sul candidato del centrodestra? O per caso stanno meditando di dirci che <strong>De Magistris è riuscito nel miracolo </strong>di cancellare la malavita locale, di eliminare (ancor prima di indossare la fascia tricolore) ogni ramificazione camorristica a Napoli?</p>
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<p>Ma come… non l’aveva già fatto cinque anni fa <strong>Rosetta Jervolino</strong> quando, tra lo <strong>sconcerto generale</strong> e l’incredulità del globo terracqueo, riuscì a confermarsi Sindaco al primo turno con oltre il <strong>57% </strong>dei voti? Per tutta la campagna elettorale, l’ugola partenopea ci raccontava allarmata che la Camorra era in agguato, che<strong> i clan volevano cacciarla</strong>, che una strana aria aleggiava sul capoluogo campano. Sondaggisti ed esperti paventavano un sicuro ballottaggio, con la Jervolino a combattere voto su voto per la riconferma. La storia, come detto, andò in modo diverso. E la Camorra? <strong>Scomparsa</strong>, mai più una parola sulle infiltrazioni dei clan nelle urne. Anche perché sarebbe stato<strong> imbarazzante</strong> commentare il 66% ottenuto a Scampia.</p>
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<p>Scene già viste, già sentite, e non solo a Napoli. Il prossimo anno si voterà a <strong>Palermo</strong>, per il Sindaco. Cinque anni fa vinse (al primo turno) il pidiellino Diego Cammarata: il suo sfidante, <strong>Leoluca Orlando</strong>, tuonò sconcertato per la mano di <strong>Cosa Nostra</strong> che si era infilata nell’urna, con le <em>“schede non regolari”</em>, con <em>“elettori defunti”</em>, e cose di questo tipo. Eh sì, perché la Mafia si era <strong>assentata</strong> da Palermo solo in un’occasione, nel 1993. <strong>Quando Orlando ottenne il 75,3% dei consensi</strong>.</p>
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<p><strong>Tacere</strong>, a volte, è la cosa migliore da fare.</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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<p><span style="font-size: medium;"><strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog">NOI VOGLIAMO LE PRIMARIE PER IL PDL. E TU?</a></strong></span></p>
<p><em>Scegliere <strong>noi</strong> per <strong>non</strong> far scegliere <strong>loro</strong>.</em></p>
<p><strong>NOI-NON-LORO</strong></p>
<p>E’  il momento. Il discorso è OLTRE Berlusconi. Vogliamo le primarie per il  PdL, altrimenti muore. Vogliamo scegliere il coordinatore. Il Sindaco e  il premier. Basta con scelte partitocratiche. Basta liti, basta veti, basta correnti. Non fate resistenza: anche senza primarie la vostra rottamazione sarà solo rimandata. E’ questione di tempo.</p>
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		<title>E lui che ruolo ha avuto?</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/31/e-lui-che-ruolo-ha-avuto/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 09:14:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Ieri lo hanno ammesso senza vergogna, a Milano come a Napoli. Ormai possono. Il nuovo sindaco Pisapia ha raccontato di aver chiamato il Capo dello Stato di tutti gli italiani per ringraziarlo dei &#8220;preziosi suggerimenti ricevuti&#8221; per l&#8217;elezione di Milano. De Magistris, a Napoli, ha fatto lo stesso. Queste telefonate sono un&#8217;anomalia. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2528/5780001063_a6d134b771_z.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3280/5780001257_72c8a5e187.jpg" alt="napolitano ruolo" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Ieri lo hanno ammesso senza vergogna, a Milano come a Napoli. Ormai possono. Il nuovo sindaco Pisapia ha raccontato di aver chiamato il Capo dello Stato di tutti gli italiani per ringraziarlo dei &#8220;preziosi suggerimenti ricevuti&#8221; per l&#8217;elezione di Milano. De Magistris, a Napoli, ha fatto lo stesso. Queste telefonate sono un&#8217;anomalia. Non era mai successo, mai, niente di simile. Ma che ruolo ha avuto il Capo dello Stato di tutti gli italiani in queste elezioni?</p>
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<p>Di solito, come vuole la prassi, il Presidente della Repubblica, ultimati conteggi e fatte le feste, chiama i neoeletti Sindaci delle grandi città per complimentarsi. Stavolta, invece, è <strong>accaduto l’opposto</strong>. Nel pomeriggio, <strong>De Magistris</strong> e <strong>Pisapia</strong> si sono presentati davanti alle telecamere annunciando che poco prima avevano telefonato a Napolitano. Sì, loro hanno preso la cornetta ed hanno chiamato il Quirinale. <strong>Non era mai successo</strong>. Il neo-eletto primo cittadino di Napoli ha voluto <strong><em>“trasmettere a Napolitano l’entusiasmo della città”</em></strong>, mentre Giuliano Pisapia ha voluto ringraziarlo per <strong><em>“la saggezza e per i preziosi consigli ricevuti”</em></strong>.</p>
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<p>Consigli? <strong>Quali consigli?</strong> Perché tutta questa fretta nel chiamare il Capo dello Stato? Qual è stato il <strong>ruolo di Napolitano</strong> nella campagna elettorale dei due candidati esterni al Pd? E’ una <strong>situazione inquietante</strong>, che getta più di un’ombra sui comportamenti del Presidente della Repubblica. Pisapia e De Magistris hanno fatto intuire quasi che il loro kingmaker, che il <strong>regista occulto </strong>delle loro candidature fosse proprio Napolitano. Hanno fatto capire che il Grande Vecchio li sosteneva, li apprezzava, che<strong> tifava per loro</strong>. Insomma, un Napolitano <strong>tutt’altro che al di sopra della contesa</strong>, tutt’altro che garante super-partes.</p>
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<p>A dire il vero, qualcosa avevamo percepito dai suoi comportamenti, dalle sue <strong>note sulle nomine</strong> di Ministri, dalle sue <strong>richieste anticostituzionali</strong> di verificare la maggioranza parlamentare come conseguenza della nomina di qualche sottosegretario. L’avevamo capito dai suoi pianti, <strong>dai suoi silenzi</strong>, dal non aver mai proferito parola sull&#8217; allucinante <strong>comportamento del Presidente della Camera</strong> Fini, promotore di una mozione di sfiducia al Governo. L’avevamo capito dai suoi rimbrotti, dalle sue<strong> pedanti sottolineature</strong> sulle leggi e sui decreti dell’Esecutivo. L’avevamo intuito dal suo ricalcare, sempre di più, le<strong> orme di Scalfaro</strong>.</p>
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<p>Ora ci è tutto più chiaro: Napolitano <strong>ha giocato la sua partita</strong>, si è schierato subdolamente, <strong>dietro le quinte</strong>. Ha lavorato per Pisapia e De Magistris, per il cambiamento, per <em>“liberare Milano e Napoli”</em> da Berlusconi. Ha mosso bene le sue pedine, ha giocato al meglio le proprie carte. Da oggi, però,  non potrà più celarsi dietro quell’<strong>aura di imparzialità </strong>che fino ad ora lo aveva protetto da ogni accusa o polemica politica.</p>
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<p>Da oggi, Napolitano è diventato il <strong>padre politico</strong> di Pisapia e De Magistris. Napolitano <strong>ha vinto le elezioni</strong>.</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>La sinistra indottrina pure i 12enni</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/26/indottrinano-pure-i-12enni-contro-la-moratti/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/05/26/indottrinano-pure-i-12enni-contro-la-moratti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 May 2011 15:47:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Ma pensa un po&#8217;. La Moratti va in una Scuola Media e come viene accolta dai ragazzini? Al grido di &#8220;Pisapia! Pisapia!&#8221;, con tanto di battiamano e ritmo ben scandito.  Una scenetta ben preparata, non c&#8217;è che dire. Sono arrivati al punto da chiamare a raccolta i dodicenni e di aizzarli contro l&#8217;avversario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3658/5761467267_f0edf13317_z.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3099/5761467477_9e10e09f0a.jpg" alt="scuola moratti" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Ma pensa un po&#8217;. La Moratti va in una Scuola Media e come viene accolta dai ragazzini? Al grido di &#8220;Pisapia! Pisapia!&#8221;, con tanto di battiamano e ritmo ben scandito.  Una scenetta ben preparata, non c&#8217;è che dire. Sono arrivati al punto da chiamare a raccolta i dodicenni e di aizzarli contro l&#8217;avversario politico. Di schierarli in campagna elettorale, di aizzarli contro il nemico dei professori e (forse, chi lo sa) dei genitori. <strong>Uno schifo</strong>.</p>
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<p>Vi avevamo già raccontato come nelle scuole italiane si insegni, magari più della Matematica o della Grammatica, a non votare per <strong>Silvio Berlusconi</strong>. Ricordate i professori che chiedevano agli alunni di <strong><a href="http://www.daw-blog.com/2011/02/16/bambini-disegnate-sul-bunga-bunga/">disegnare il Bunga Bunga</a></strong>? Bene. Ora, però, siccome siamo in <strong>campagna elettorale</strong>, è venuto il momento di interrogare i bambini, di valutare se abbiano imparato bene la lezione.</p>
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<p>E quale occasione migliore di quella capitata ieri, quando decine di ragazzini delle <strong>Scuole Medie</strong> avevano il compito di accogliere <strong>Letizia Moratti</strong> all’Arena Civica di Milano? Nessuna. Infatti, appena il Sindaco uscente si è fatta vedere, un <strong>coro ritmato </strong>con tanto di battimano è partito proprio dai bambini: <strong>“Pisapia! Pisapia!”</strong>.</p>
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<p>Siamo arrivati al punto da <strong>chiamare a raccolta i dodicenni</strong>, di schierarli in campagna elettorale, di aizzarli contro l’avversario dei professori e (forse, chi lo sa) dei genitori. <strong>Uno schifo</strong>, una scena da vomito.</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Gigi D&#8217;Alessio insultato: &#8220;bestia di merda&#8221;</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/26/gigi-dalessio-insultato-bestia-di-merda/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 13:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Se Vecchioni va a cantare per Pisapia diventa un esponente della società civile che si impegna per il bene del Paese. Se invece è Gigi D&#8217;Alessio ad andare a cantare per la Moratti succede il finimondo. Perchè non può. E la sinistra si scatena occupando la pagina facebook del cantante: &#8220;sei una bestia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2771/5761843642_96a4ef2cff_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5069/5761300153_32c9ec791f.jpg" alt="gigi " width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Se Vecchioni va a cantare per Pisapia diventa un esponente della società civile che si impegna per il bene del Paese. Se invece è Gigi D&#8217;Alessio ad andare a cantare per la Moratti succede il finimondo. Perchè non può. E la sinistra si scatena occupando la pagina facebook del cantante: &#8220;sei una bestia di merda&#8221;, &#8220;ti tireremo i pomodori della monnezza&#8221;, &#8220;cacasotto&#8221; e molto altro. E poi si offendono se qualcuno li definisce estremisti e violenti?</p>
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<p>Dicono che sono miti, moderati, aperti e tranquilli. Si indignano se qualcuno, a destra, li definisce <strong>“estremisti”</strong>, “pericolosi”, <strong>“violenti”</strong>. Eppure, basta che un cantante decida di partecipare al comizio-evento finale di un candidato di centrodestra, per leggere sulla propria bacheca facebook una serie di <strong>insulti indecenti</strong> e quasi irripetibili. Ne sa qualcosa <strong>Gigi D’Alessio</strong>, la cui colpa è aver accettato di cantare per <strong>Letizia Moratti</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Appena la notizia è stata ufficializzata, si è scatenato l’inferno: <em>“Ti tireremo i <strong>pomodori fradici </strong>presi dalla monnezza che abbiamo per strada”</em>, <strong><em>“L’unica cosa che hai di buono è il corpo di tua moglie”</em></strong>, <em>“Oggi ho mangiato qualcosa che mi ha fatto male alla pancia, penso che andrò a liberarmi scaricando un po’ di <strong>Gigi D’Alessio nella tazza del cesso</strong>”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono solo alcuni dei <strong>commenti volgari e spregevoli</strong> apparsi sulla bacheca personale del cantante napoletano, che evidentemente non può scegliere da che parte stare. No, <strong>non è consentito</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi va a cantare per Berlusconi o per i suoi candidati merita solo fango, insulti, violenza. Gli altri, invece, sono dei Santi. Basti considerare <strong>Vecchioni</strong>, che se va a cantare per De Magistris o per Pisapia diventa un attento esponente di quella <strong>società civile</strong> di cui c’è sempre più bisogno nella politica italiana. Eh sì, lui è <em>cool</em>, D’Alessio è invece una <strong><em>“bestia di merda”</em></strong>, un <strong><em>“cacasotto pusillanime”</em></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eccoli i miti, i moderati, le persone perbene. Ecco la <strong>campagna tranquilla e seria dei fan di Pisapia</strong>, che invece denuncia coloro che osano screditare il suo programma. Ecco che le facce sorridenti e <strong>falsamente buoniste</strong> gettano la maschera. Minacce, intimidazioni, insulti sprezzanti e volgari. La <strong>legge dei centri sociali</strong>, di coloro che parlano tanto di democrazia e di libertà di parola senza saperne il significato. Le legge di quelli che non accettano che qualcuno possa pensarla diversamente da loro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E se qualcuno si permette di alzare la voce, arrivano le <strong>intimidazioni più becere e squallide</strong>. Ecco la vera faccia di chi, in due settimane, si traveste da <strong>moderato e mite</strong>.</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<item>
		<title>Ma voi siete davvero senza cervello</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/26/ma-voi-siete-davvero-senza-cervello/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 09:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Voi di sinistra siete davvero senza cervello. Guardate Repubblica.it: costruisce l&#8217;apertura per fomentare l&#8217;indignazione, e i suoi (e)lettori si indignano proprio a comando. E questa sarebbe gente con cervello? Gente telecomandata e lobotomizzata. Che poi, scusate, ma Berlusconi non vi aveva definiti dei coglioni? E&#8217; un passo avanti, su.  Ma forse lo stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2702/5760804717_098cdf9d06_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5102/5761349844_11f223bf25.jpg" alt="senza cervello" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Voi di sinistra siete davvero senza cervello. Guardate Repubblica.it: costruisce l&#8217;apertura per fomentare l&#8217;indignazione, e i suoi (e)lettori si indignano proprio a comando. E questa sarebbe gente con cervello? Gente telecomandata e lobotomizzata. Che poi, scusate, ma Berlusconi non vi aveva definiti dei coglioni? E&#8217; un passo avanti, su.  Ma forse lo stesso Berlusconi ora vi sta sopravvalutando&#8230;</p>
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<p>Voi di sinistra <strong>siete davvero senza cervello.</strong> E&#8217; una verità inconfutabile e innegabile. Certo, mica tutti, ma parecchi sì. Tantissimi. Perché se la frase di Berlusconi di ieri sera è diventata per i media di sinistra &#8220;un insulto&#8221;, allora, questa è la prova assoluta che veramente è così: siete senza cervello.<br />
Perché Berlusconi, tra l&#8217;altro, ha detto che chi non vota per i suoi candidati è come se lasciasse a casa il cervello, e da qui è nata la mistificazione mediatica &#8220;chi vota a sinistra è senza cervello&#8221;. Il solito titolo ad effetto, ad uso e consumo di una certa stampa di propaganda.</p>
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<p>Ma guardate come  è costruita <strong>l&#8217;apertura di Repubblica.it di oggi:</strong></p>
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<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2158/5760804611_b213b63cb0_b.jpg"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2158/5760804611_b213b63cb0_b.jpg" alt="rep" width="693" height="456" /><br />
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<p>Già<strong> la foto di Berlusconi, in penombra</strong>, è tutto un programma. E poi il titolone: <em>&#8220;Berlusconi insulta gli elettori di sinistra&#8221;</em>. Poi uno spazio sulla borghesia milanese (vi rendete conto, vero? la <strong>borghesia</strong>!) e il solito richiamo sulla Madonna <strong>Saviano</strong> (che invita a votare per De Magistris).</p>
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<p>Ecco, è un&#8217;apertura costruita per far presa su un certo tipo di elettorato. E non è necessariamente un pubblico di sinistra, perchè ad esempio tutti i finiani, ex berlusconiani di ferro fino a sei mesi fa, sono un&#8217;altra testimonianza di un pubblico talmente ossessionato da Berlusconi da indignarsi a comando, in questo caso con quell&#8217;apertura di Repubblica. <strong>Che ha un unico scopo: </strong>fomentare l&#8217;ossessione berlusconiana e far crescere l&#8217;indignazione. <strong>E quale pubblico si indigna così a comando?</strong> Un pubblico, appunto, afflitto da una generale lobotomia di massa, <strong>è appunto un pubblico senza cervello.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Quindi, questa sinistra, <strong>questi elettori di sinistra, telecomandati da Repubblica, sono davvero senza cervello.</strong> E sono talmente senza cervello che non potranno nemmeno capire la critica contenuta in questo articolo, figuriamoci. La loro risposta sarà la solita indignazione (telecomandata) e una buona dose di insulti. Perché loro possono insultare, cercare di farti chiudere e minacciarti di morte, ma se si sentono definire &#8220;senza cervello&#8221; diventano pazzi. Loro che si bevono ogni cosa, che credono a tutto, anche agli asini che volano, in nome dell&#8217;ossessione per Berlusconi.</p>
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<p>Che poi, scusate, <strong>non vi aveva già dato dei coglioni? </strong>Forse è un passo avanti, forse lo stesso Berlusconi vi sta sopravvalutando.</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>La sinistra e quel debole per le tasse</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/24/la-sinistra-e-quel-debole-per-le-tasse/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 15:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dawblog</dc:creator>
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		<category><![CDATA[partiti]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Riceviamo e pubblichiamo questo interessante intervento di Francesco Villa (che ringraziamo). Perchè la sinistra italiana ha sempre avuto un debole maniacale, che rasenta l’ossessione vera e propria, per le tasse? Loro amano le tasse e amano tassare. Dall&#8217;Irap alle addizionali comunali e regionali. L&#8217;eurotassa, la rapina notturna dei conti correnti. La tassa sul medico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2650/5755285048_ccce79240b_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5030/5754739547_a4aff600b6.jpg" alt="sinistra tasse" width="280" height="391" /><br />
</a></p>
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<p>Riceviamo e pubblichiamo questo interessante intervento di Francesco Villa (che ringraziamo). Perchè la sinistra italiana ha sempre avuto un debole maniacale, che rasenta l’ossessione vera e propria, per le tasse? Loro amano le tasse e amano tassare. Dall&#8217;Irap alle addizionali comunali e regionali. L&#8217;eurotassa, la rapina notturna dei conti correnti. La tassa sul medico di famiglia. L&#8217;esproprio del TFR. E molto altro. Tutti i capolavori di Prodi-Visco-Amato.</p>
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<p><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></p>
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<p>La sinistra italiana, per qualche strano motivo ad oggi ignoto, ha sempre avuto un debole maniacale, che rasenta l’ossessione vera e propria, per le tasse.<strong> Amano le tasse e amano tassare.</strong></p>
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<p>Nella loro mentalità arcaica e di stampo “feudale”, la parola “tassa” è un qualcosa di magico che risolve, secondo loro, un ampio ventaglio di problemi in un colpo solo. Poco importa se poi l’aumento della pressione fiscale frena i consumi, paralizza il mercato, inibisce la crescita del lavoro e gli incentivi, penalizza i lavoratori dipendenti i quali, tassati alla fonte, possono “scaricare” poco o nulla dai modd. 730 o Unico; poco importa se l’eccessiva pressione fiscale dà origine ad un’evasione quasi legittima,  altrimenti non si sa sopravvivere.</p>
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<p>E’ sufficiente prendere una qualsiasi busta paga di un qualsiasi lavoratore: sommiamo tutte le trattenute (IRPEF, INPS, addizionali comunali, regionali, etc… etc..) e senza fare dei calcoli matematici particolarmente complicati ci accorgeremo che su 12 mesi di salario, i primi 6 vanno interamente all’erario. Il nostro guadagno inizia solo a luglio.</p>
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<p>In sintesi tra tasse, imposte dirette e indirette, la pressione fiscale arriva quasi al 50%. Per le aziende la faccenda si complica ancora di più e le cose non vanno certo meglio… anzi!</p>
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<p><strong>Basti ricordare la bruttissima IRAP</strong>, altrimenti chiamata Imposta RAPina dagli addetti ai lavori, inventata  e fortemente voluta nonché sostenuta da un certo Vincenzo Alfonso Visco (guarda caso). Tassa in odore di incostituzionalità e dichiarata illegittima dall’Europa. In sostanza l’ IRAP è un meccanismo tortuoso capace di far pagare le tasse sui costi. Infatti si paga anche sugli interessi passivi, sul costo del personale, sull’INPS. In pratica più una azienda è indebitata e quindi paga interessi passivi, più IRAP questa azienda o professionista pagherà!</p>
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<p>Ma torniamo a lavoratori dipendenti, cioè la maggioranza. Il Governo Prodi-Visco ha inventato la<strong> &#8220;addizionale comunale Irpef&#8221; e l’&#8221;addizionale regionale Irpef&#8221;</strong>,cioè le nuove tasse che comuni e regioni hanno avuto facoltà di imporre ai loro cittadini. Ovviamente quasi tutte le regioni e comuni ne hanno approfittato. Pochi sanno tuttavia che il Governo Berlusconi ha vietato alle regioni e ai comuni di aumentare l&#8217;addizionale Irpef, e che alcune regioni governate dal centrodestra l&#8217;hanno addirittura ridotta (Veneto, Puglia, Lombardia, Lazio). La Lombardia, ad ogni modo, ancora per poco. Pisapia (buon sangue non mente), se confermato sindaco di Milano al ballottaggio, quasi sicuramente la introdurrà.</p>
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<p>Il Governo Prodi-Visco (sempre loro due, tipo “il gatto e la volpe&#8221;)  è quello che da sempre ha imposto le tasse più assurde e originali:<strong> l&#8217;eurotassa </strong>come prestito per entrare in Europa e poi l&#8217;ha restituita solo al 60%, tradendo la promessa di rifonderla per intero. È anche vero che nel 1992 il Governo Amato-Ciampi aveva agito peggio, quando ha fatto<strong> irruzione nelle banche per prelevare quattrini dai depositi degli italiani, e mai restituiti</strong>.</p>
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<p>E ancora, sempre la sinistra, protagonista in questo caso Giuliano Amato, con la malsana idea di imporre agli italiani<strong> “la tassa sul medico di famiglia”</strong>, introdotta come una tantum nel 1992. Anche in questo caso fu promessa la restituzione che, di fatto, avvenne solo in parte (80%) sotto forma di  diminuzione delle imposte dovute. Peccato però che a quel tempo le modalità e la tempistica dei rimborsi vennero rese note  assai poco, quasi “nascoste”; col risultato che in molti non ne seppero nulla e quei  molti non ottennero il rimborso.</p>
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<p>Ma veniamo adesso alla più grossa porcheria, e sottolineo porcheria in quanto rende perfettamente il significato, sempre ad opera di Monsieur Prodi  e del suo ultimo scellerato governo:<strong> l’esproprio del TFR</strong> (Trattamento di Fine Rapporto).</p>
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<p>Come tutti sappiamo il TFR è sempre stato un accantonamento annuale (del valore di circa uno stipendio netto mensile). Nient’altro che una scrittura di bilancio, dei numeri su carta, che si trasformavano in denaro reale all’atto della cessazione del rapporto di lavoro. Troppo comodo, troppo facile! E qui, le diaboliche menti della sinistra, riuscirono a dare il meglio… o forse sarebbe meglio dire il peggio. In sintesi la maggior parte dei lavoratori, quelli di aziende sopra i 50 dipendenti, furono obbligati a devolvere il proprio TFR ad un Fondo (di categoria o a scelta, oppure all’INPS).</p>
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<p>In barba alle promesse elettorali di Prodi, che sbandierò ai quattro venti di risolvere la crisi occupazionale creando nuovi posti di lavoro, di alleggerire la pressione fiscale (sic!) e dare nuova liquidità alle aziende, la devoluzione dei TFR ai fondi per le aziende si rilevò un salasso economico non indifferente. Fu come se tutti i dipendenti si fossero licenziati insieme e dovessero, conseguentemente, ricevere il TFR.</p>
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<p>L’esborso per le aziende fu particolarmente oneroso con le conseguenze che tutti possiamo immaginarci:</p>
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<p>1) aumento dei fidi con relativi interessi e commissioni verso le banche a cui le aziende furono costrette a rivolgersi per far fronte al pagamento di  tutti i TFR.</p>
<p>2) minor  liquidità e minor disponibilità  (alla faccia delle promesse elettorali) ed aumento della situazione debitoria</p>
<p>3) meno liquidità quindi meno investimenti, meno assunzioni, meno formazione, meno incentivi.</p>
<p>4) aumento dei precari e delle collaborazioni a progetto</p>
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<p>Queste quindi, secondo gli abili economisti della sinistra, sono state le mosse strategiche studiate per il  risanamento delle aziende e del lavoro.</p>
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<p>Ma siamo sempre lì, nulla di nuovo. <strong>I governi di sinistra hanno sempre agito come un Robin Hood alla rovescia</strong>, togliendo ai poveri, facendolo però nella maniera più subdola e meschina (come d’altro canto è loro atavica consuetudine), cioè con l’aureola dei martiri in testa, lo sguardo di una mamma comprensiva che tutto sa e tutto perdona ed il loro solito sorriso “buonista” stampato sulle labbra.</p>
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<p><strong><em>di Francesco Villa</em></strong></p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Ma una multa a loro, mai?</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/24/ma-una-multa-a-loro-mai/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 12:49:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Che miseria. &#8220;Berlusconi in tv, condannati i tg&#8221; titolava Repubblica: e ormai è così, il Presidente del Consiglio non può parlare in tv, altrimenti i programmi che lo ospitano vengono multati. Però di Berlusconi se ne può parlare, e su di lui si possono costruire intere puntate di programmi-processo, si può dire che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5066/5754213481_87d7467c66_z.jpg"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2101/5754760602_bdb14d69fe.jpg" alt="santoro floris" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Che miseria. &#8220;Berlusconi in tv, condannati i tg&#8221; titolava Repubblica: e ormai è così, il Presidente del Consiglio non può parlare in tv, altrimenti i programmi che lo ospitano vengono multati. Però di Berlusconi se ne può parlare, e su di lui si possono costruire intere puntate di programmi-processo, si può dire che è un vecchio porco. E questo tutti i giorni, tutte le settimane, tutto l&#8217;anno. Con o senza elezioni. E&#8217; un regime, è vero, ma al contrario. Italian style.</p>
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<p>Strano Regime, il  nostro. <strong>Strana dittatura</strong>, l’Italia. Una Repubblica plebiscitaria, ormai ridotta “in miseria” (stando alle parole di Di Pietro), dove il tiranno <strong>non può aprire bocca</strong> neppure per tre minuti e trentatre secondi sui principali telegiornali del Paese. No, non può. Non può commentare i risultati elettorali, non può e non deve dire come la pensa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non può farlo, perché altrimenti dall’opposizione si levano le solite e ormai ridicole <strong>grida disperate ed indignate </strong>contro il potere del satrapo, contro il Berlusconi che controlla tutti i mezzi di informazione. Non può parlare,  il Presidente del Consiglio, perché subito l’<strong>AGCOM</strong> presenta il conto: <strong>centinaia di migliaia di euro di multa</strong> a chi osasse ospitare i commenti del leader del principale partito italiano alle elezioni amministrative.</p>
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<p>Un Regime che <strong>fa acqua da tutte le parti</strong>, insomma. Una dittatura che viene sanzionata da un’autorità garante non appena da sinistra qualcuno grida allo schifo per le interviste al Cavaliere. I dittatori, quelli veri, si staranno rivoltando nella tomba. Un Regime, il nostro, dove invece è consentito liberamente (senza sanzioni, sia mai!) <strong>sparlare del Presidente del Consiglio</strong>, senza che tutto ciò faccia scalpore, notizia. <a href="http://www.daw-blog.com/2011/05/20/berlusconi-vecchio-porco-stupratore/">Ad Annozero si può accusare (in campagna elettorale) Berlusconi di essere un <strong>vecchio porco</strong></a>, lo si può paragonare a Strauss-Kahn, lo si può infangare in ogni modo, gli si può dire di tutto.</p>
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<p>Stesso copione il martedì su Raitre, quando va in scena la ridicolizzazione del centrodestra e del Governo. Il tutto mascherato, per carità, dal <strong>sorrisone irritante</strong> di Floris. Nessuno, però, si indigna. Il massacro in questo caso è consentito, la tribuna riservata ai Bersani e ai Di Pietro (il più presente ai cosiddetti talk show d’approfondimento) è garantita, magari in nome di quella <strong>libertà d’espressione</strong> ovviamente minacciata dalla dittatura berlusconiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siamo al surreale, al patetico, al ridicolo. Siamo giunti ad una situazione preoccupante se in un Paese democratico e libero arriviamo a leggere titoli come quello di Repubblica: <em><strong>“Berlusconi in tv, condannati i tg”</strong></em>. Il Presidente del Consiglio non può parlare, e chi ospita le sue affermazioni viene <strong>“condannato”</strong>. Un Regime davvero al contrario, in pieno stile italiano.</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Come la sinistra stravolge la verità</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/23/come-la-sinistra-stravolge-la-verita/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 14:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Una signora di centrodestra viene aggredita e cade? No, per la sinistra si è &#8220;seduta da sola&#8221;. Loro ci hanno abituato a queste giustificazioni. Le rapine nei supermercati? Ma no, è &#8220;spesa sociale&#8221;. Un pazzo tira una statuetta a Berlusconi? Ma va, è tutta una messa in scena. Che poi sono gli stessi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5105/5751044226_45dd7b499c_z.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3016/5751044478_983db06a25.jpg" alt="caduta sedia" width="280" height="391" /><br />
</a></p>
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<p>Una signora di centrodestra viene aggredita e cade? No, per la sinistra si è &#8220;seduta da sola&#8221;. Loro ci hanno abituato a queste giustificazioni. Le rapine nei supermercati? Ma no, è &#8220;spesa sociale&#8221;. Un pazzo tira una statuetta a Berlusconi? Ma va, è tutta una messa in scena. Che poi sono gli stessi che sostengono che sulle Torri Gemelle non si è mai abbattuto nessun aereo. Quelli &#8220;erano ologrammi&#8221;. Cose da pazzi.</p>
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<p>Ovvio, ovvio. E&#8217; sempre tutto falso. Viene aggredito un giornalista di centrodestra? Ma è falso, dai. Una donna viene pestata perché impegnata a leggere il Giornale? Ma no, impossibile. A Berlusconi un pazzo tira una statuetta? Beh, no, e comunque era tutto organizzato dal Cavaliere. Le sedi e i locali del PdL vengono devastate? Eh, non è vero, sono stati loro stessi a farlo.</p>
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<p>Una signora viene aggredita mentre è ad un comizio della Moratti? Eh, figuriamoci, è tutto falso, la signora non è stata aggredita, non è caduta, anzi, non è caduta ma &#8211; attenzione &#8211; &#8220;si è seduta a terra di propria volontà&#8221;. Questa è, per certa gente, un modo meno violento di raccontare un&#8217;aggressione. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/22/laggressione-a-franca-rizzi-non-e-mai-avvenuta/113023/">Tanto un testimone che vede, racconta e conferma tutto lo si trova sempre</a>. Un testimone di nome Shirin Kieayed.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; tutto falso, dai. Tutta una grande balla. Poi, insomma, a Pisapia che diventa Superman e sventa una rapina, salva una donna, divide l&#8217;atomo e moltiplica pani e pesci, beh, sì, quello è tutto vero. Una donna viene picchiata e cade a terra? Ma si è seduta da sola. Le rapine nei supermercati? Ma no, quali rapine, quella è spesa sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che poi, a pensarci bene, questi sono gli stessi che sostengono che sulle Torri Gemelle non si è battuto alcun aereo, ma che si trattava di <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=200287240006694&amp;comments">ologrammi</a>. Ci sarebbe da ridere, se non fosse che questa gente tra poco potrebbe governare la capitale economica del Paese.</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Fare la velina è più grave di uno stupro</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/21/fare-la-velina-e-piu-grave-di-uno-stupro/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2011 14:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Siamo al delirio. Carmen Llera, vedova di Moravia, frequentatrice del salotto di Gad Lerner, questa volta ha esagerato. Lei che accusava le veline, l&#8217;uso del corpo della donna in televisione, sapete che ha fatto? Si è messa a difendere Strauss-Kahn, il francese accusato di stupro: &#8220;ama il sesso, e allora? Non mi sembra [...]]]></description>
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<p>Siamo al delirio. Carmen Llera, vedova di Moravia, frequentatrice del salotto di Gad Lerner, questa volta ha esagerato. Lei che accusava le veline, l&#8217;uso del corpo della donna in televisione, sapete che ha fatto? Si è messa a difendere Strauss-Kahn, il francese accusato di stupro: &#8220;ama il sesso, e allora? Non mi sembra un delitto&#8221;. Vi rendente conto, vero? Le veline di Berlusconi sono delle criminali, ma un ricco socialista francese accusato di stupro no, per carità. Lui ama solo il sesso.</p>
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<p>Sappiate che per qualche <strong>femminista di sinistra</strong>, dichiaratamente di sinistra, stuprare una giovane cameriera in una suite di Manhattan è una bazzecola, una stupidaggine. Almeno così la pensa<strong> Carmen Llera</strong>, vedova di Alberto Moravia, scrittrice nel tempo libero, amica e frequentatrice assidua di Gad Lerner e del suo salotto su La7. Eh sì, lei che ha definito <em>“<strong>Rosy Bindi armoniosa esteticamente</strong>, praticamente divina”</em>, lei che ha sostenuto che <em>“il problema dell’Italia è avere un <strong>Premier senza cultura</strong>”</em>, lei che ha sentenziato come <em>“in Italia apparire, <strong>fare la velina fin da piccola</strong>, farsi vedere in televisione, mostrarsi in pubblico è considerato un sinonimo di successo”</em>, prende carta e penna per difendere <em>“l’amico Dominique”</em>.</p>
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<p>Ci spiega, la Llera, che Strauss-Kahn non è un uomo crudele, primitivo o sadico. D’altronde, <strong><em>“ama il sesso, so what, e allora?”</em></strong>. Avete letto bene. E allora? <strong><em>“Non mi sembra un delitto”</em></strong>, perché <strong><em>“a volte i corpi esprimono più delle parole”</em></strong>. Agghiacciante. Patetico. Ridicolo. Siamo arrivati al punto che bisogna indignarsi per Berlusconi e per qualche fondoschiena mostrato in televisione, ed al contempo dobbiamo prendere con filosofia una violenza sessuale.</p>
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<p>L’indignazione delle donne di sinistra, quelle combattenti che si ritrovano in piazza ad urlare il loro disgusto per i dopocena di Berlusconi, sfuma non appena l’imputato di stupro è un <strong>ricco socialista francese</strong>. Un membro dei loro circoli chic e snob, un amico da proteggere e da difendere. E chi se ne importa di quella donna stuprata al Sofitel di Manhattan.</p>
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<p>Anche perché, e ce lo dice sempre Carmen Llera, <strong><em>“probabilmente c’è stato un rapporto consenziente, ma escluderei la violenza sessuale”</em></strong>. Sia chiaro, però, che la cosa da evitare assolutamente è fare di Strauss-Kahn <strong><em>“il capro espiatorio di un certo puritanesimo americano, antieuropeo e antifrancese”</em></strong>.</p>
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<p>Chiaro? Basta con questo puritanesimo! Basta con questo finto candore indignato! Eh sì, lo <strong>stupratore Strauss-Kahn </strong>non è mica il <strong>festaiolo Berlusconi! </strong>Questo è il moralismo della sinistra colta e perbenista, che si indigna solo con il Cavaliere. Tutto il resto, non conta.</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Stop politica a scuola? La sinistra dice no</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 15:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[propaganda politica]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; A scuola alcuni insegnanti hanno fatto lezioni sul bunga bunga. Altri hanno chiesto a dei bambini di disegnarlo. In alcune scuole veniva aperta una discussione sul fatto che &#8220;Berlusconi sfrutta le donne&#8221;. La sinistra fa politica anche tra i banchi. Ma da ieri c&#8217;è una proposta di legge che lo vieta e punisce gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3360/5713488170_21402f02c1_z.jpg"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2199/5712950687_2082b3a3e8.jpg" alt="politica stop scuola" width="280" height="391" /><br />
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<p>A scuola alcuni insegnanti hanno fatto lezioni sul bunga bunga. Altri hanno chiesto a dei bambini di disegnarlo. In alcune scuole veniva aperta una discussione sul fatto che &#8220;Berlusconi sfrutta le donne&#8221;. La sinistra fa politica anche tra i banchi. Ma da ieri c&#8217;è una proposta di legge che lo vieta e punisce gli insegnanti.. E che fa la sinistra? Si oppone. Proprio ieri loro avevano proposto di non mandare i figli a scuola quando Veronesi terrà le sue lezioni scientifiche….</p>
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<p>Che l’opposizione italiana faccia ridere i polli, non lo scopriamo di certo oggi. Eppure, anziché sfruttare al meglio gaffe vere o presunte dei rivali ed i pasticci della maggioranza, la tribù di Bersani &amp; co. sprofonda sempre nel <strong>ridicolo</strong>. Un esempio? Beh, prendete i quotidiani di oggi e leggete qualche riga sulla proposta di Fabio Garagnani, deputato del Pdl, volta a <strong>sospendere per tre mesi i docenti</strong> che sfruttano il proprio ruolo per fare <strong>propaganda politica</strong>. Nessuna lesione alla libertà di parola né a quella di pensiero, ma solo l’imposizione di un<strong> sacrosanto limite </strong>alle porcherie che troppo spesso vedono protagonisti maestri e professori che usano le aule scolastiche come fossero tribune per comizi.</p>
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<p>Ci siamo dimenticati per caso di quel docente che assegnava ai propri alunni di prima media il compito di <strong>“<a href="http://www.daw-blog.com/2011/02/16/bambini-disegnate-sul-bunga-bunga/">disegnare il bunga bunga</a>”</strong>? E che dire di quella scuola in cui si invitavano tutti gli studenti a discutere sul <strong>Berlusconi che sfrutta le donne</strong>? Non è propaganda politica questa? Non sarebbe più opportuno (visti i risultati deprimenti sulle conoscenze acquisite dagli studenti italiani rispetto ai coetanei d’Europa) concentrarsi maggiormente sulla Matematica o sulla Grammatica? Certo, per carità, questo è il Paese dove <strong>si boicottano i test Invalsi</strong> volti a dimostrare il livello dell’Istruzione italiana, quindi c’è ben poco di buono da aspettarsi.</p>
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<p>Il problema, però, è che <strong>l’opposizione non ci sta</strong>, e ha già levato gli scudi sulla proposta dell’onorevole Pdl determinato a stroncare la propaganda politica dei professori: <em>“Dopo gli attacchi ai magistrati, mancavano quelli agli insegnanti!”</em>, tuona Manuela Ghizzoni (Pd). <em>“L’onorevole ha perso un’altra occasione per <strong>stare zitto</strong>”</em>, è il commento della Cgil. E giù su questo filone: <em>“Indecente”</em>, <strong><em>“Delirante”</em></strong>, <em>“Sciocchezza colossale”</em>. L’Italia dei Valori, per bocca di Donadi, sostiene che<em> “questa è la conferma del<strong> regime dittatoriale </strong>che soffoca sempre di più questo Paese con questo <strong>governo contrario alla circolazione delle idee</strong>”</em>.</p>
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<p>Ah, <strong>ma come?</strong> Ma non sono loro dell’opposizione libera a scrivere sull’<strong>Unità </strong>che Umberto Veronesi va cacciato dal Parlamento perché <strong>“inculcatore di teorie nucleariste”</strong>? Non sono loro che promuovono su facebook campagne per <strong>non mandare a scuola i bambini</strong> nelle giornate in cui l’oncologo di fama mondiale terrà le sue lezioni sulla Scienza? Non sono loro che protestano perché la Scuola si presta ad ascoltare le opinioni del professore nonché ex Ministro della Sanità? Eh sì, <strong>sono proprio loro</strong>.</p>
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<p>Hanno perso un’altra occasione per stare zitti. <strong>Questa è l’opposizione italiana</strong>, una compagine che farebbe invidia a qualsiasi compagnia di cabarettisti o clown. <strong>Perfino al Bagaglin</strong>o, e ciò è drammatico…</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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