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	<title>DAW blog/NEWS.com &#187; sanremo</title>
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		<title>Celentano a Sanremo: per lui 300.000 euro a puntata</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2012/01/27/ufficiale-celentano-a-sanremo-per-lui-300-000-euro-a-puntata/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 16:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Celentano]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente la telenovela è finita: Adriano Celentano sarà il super ospite del prossimo festival di Sanremo. L&#8217;accordo è stato concluso oggi tra la Rai e &#8220;Clan Celentano&#8221;, e martedì prossimo ci sarà una conferenza stampa ufficiale di presentazione. Ad Adriano Celentano andranno 300.000 euro a puntata, fino ad un massimo cumulabile di 750.000 euro. Secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="celentano" src="http://farm8.staticflickr.com/7163/6771014115_729ca650d6.jpg" alt="" width="480" height="273" /></p>
<p>Finalmente la telenovela è finita: Adriano Celentano sarà il super ospite del prossimo festival di Sanremo. L&#8217;accordo è stato concluso oggi tra la Rai e &#8220;Clan Celentano&#8221;, e martedì prossimo ci sarà una conferenza stampa ufficiale di presentazione.</p>
<p>Ad Adriano Celentano andranno 300.000 euro a puntata, fino ad un massimo cumulabile di 750.000 euro. Secondo gli accordi, il Molleggiato terrà un intervento nella prima puntata senza essere interrotto dagli spot pubblicitari (era questo uno degli ostacoli alla conclusione del contratto).</p>
<p>Nelle successive puntate, invece, Celentano potrà intervenire e i suoi interventi saranno interrotti dalla pubblicità solo se di durata superiore agli intervalli tra i break pubblicitari. In pratica: se Celentano starà sotto i 25 minuti non verrà bloccato dagli spot. Ce la farà?</p>
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		<title>Gli intoccabili Saviano e Santoro</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/03/04/gli-intoccabili-saviano-e-santoro/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/03/04/gli-intoccabili-saviano-e-santoro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 13:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Falcioni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[corriere]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordate lo sketch di Luca e Paolo a Sanremo su Saviano e Santoro? Su Sette del Corriere, Stefano Disegni  non perdona ai due comici l&#8217;aver osato toccare i due &#8220;intoccabili&#8221; Saviano e Santoro. E si scatena umiliando Luca e Paolo. Guai a toccare gli intoccabili. Non è questa la macchina del fango? Come provare che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5052/5496942030_f5d41d8130_b.jpg"><img class="alignnone" title="disegni" src="http://farm6.static.flickr.com/5213/5496942074_f08a35118d.jpg" alt="" width="280" height="212" /></a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Ricordate lo sketch di Luca e Paolo a Sanremo su Saviano e Santoro? Su Sette del Corriere, Stefano Disegni  non perdona ai due comici l&#8217;aver osato toccare i due &#8220;intoccabili&#8221; Saviano e Santoro. E si scatena umiliando Luca e Paolo. <strong>Guai a toccare gli intoccabili</strong>. Non è questa la macchina del fango?</p>
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<p>Come provare che esistono gli intoccabili? Semplice, massacrando coloro che avevano osato puntare il dito contro gli intoccabili.</p>
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<p>Non è evidentemente piaciuta a Stefano Disegni <strong>la satira sanremese di Luca e Paolo</strong> che, nel corso della seconda serata della kermesse, avevano ironizzato su <strong>Saviano e Santoro</strong>, facendo riferimento ad una pseudo patente che i comici italiani acquisirebbero solo in caso di sberleffo esclusivo a Berlusconi.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Non il migliore sketch proposto durante il Festival, ma comunque tagliente ed indicativo di un certo conformismo che chi fa satira nel nostro Paese per forza di cose possiede. Conformismo confermato dalla vignetta comparsa sull’ultimo numero di “Sette”, il magazine del “Corriere della Sera”, dove il disegnatore romano ha dato ufficialmente il via alle danze del contro-sputtanamento.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>“Siamo stati bravi?” – domandano le Iene ad un misterioso signor Rai. “Bravissimi – risponde ironicamente l’interlocutore – grazie a voi a Sanremo si è vista la vera satira: far ridere su tutto e tutti a prescindere da quello che fanno. Sono tutti uguali, vero?”.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>“Un anziano col cerone – prosegue &#8211; che frequenta minorenni dicendo che sono nipoti di Mubarak ed è coinvolto in un processo per corruzione è uguali ad un che racconta i segreti della camorra, facendo nomi e cognomi e deve girare con la scorta sennò lo ammazzano. Stessa cosa, vero?”.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>La storiella prosegue per un altro po’, tra ulteriori accuse e conseguenti giustificazioni dei due che tuttavia, alla fine della morale, si ritrovano umiliati (“la satira non ha opinioni e se le ha, le vende”, fa dire Disegni a Paolo) e rivestiti da giullari. Alla faccia della macchina del fango, verrebbe da esclamare!</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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]]></content:encoded>
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		<title>DawSanremo/ Le pagelle</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/02/21/dawsanremo-le-pagelle/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 20:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Falcioni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sanremo]]></category>

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		<description><![CDATA[Concludiamo la nostra serie di post dedicati a Sanremo con le pagelle del festival. Ecco tutti i nostri voti. Siete d&#8217;accordo? MORANDI, 6. Simpatico, umile, pulito. Non si può non voler bene all’eterno ragazzo di Monghidoro. Ma come conduttore è un disastro. Il Festival non è “Grazie a tutti”, né “C’era un ragazzo”. A Sanremo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="morandi" src="http://farm6.static.flickr.com/5251/5453589752_f8ed394719.jpg" alt="" width="280" height="208" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Concludiamo la nostra serie di post dedicati a Sanremo con le <strong>pagelle</strong> del festival. Ecco tutti i nostri voti. Siete d&#8217;accordo?</p>
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<p><span id="more-12194"></span></p>
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<p><strong>MORANDI, 6. </strong>Simpatico, umile, pulito. Non si può non voler bene all’eterno ragazzo di Monghidoro. Ma come conduttore è un disastro. Il Festival non è “Grazie a tutti”, né “C’era un ragazzo”. A Sanremo non si canta (a meno che non si gareggi), bensì si presentano i cantanti. Aiutato perennemente dal gobbo elettronico, le poche volte che si è concesso il lusso di abbandonarlo i risultati sono stati tragici. Ha tuttavia il merito di aver convinto Battiato e Vecchioni a partecipare alla kermesse. Una sorta di calamita per artisti storicamente diffidenti.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>CLERICI, 2. </strong>Chiamata ad effettuare il passaggio di testimone a Morandi nella puntata d’esordio, accumula in dieci minuti più critiche di quelle raccolte in un’intera carriera. Esibisce senza pudore al mondo intero la figlia Maèlle. Proprio lei che appena un anno fa, a proposito di una contestata vicenda riguardante Povia, disse: “Non manderei mia figlia sua palco a ballare, ma sinceramente io non la vorrei vedere in generale sul palco”. Chiamasi coerenza.</p>
<p><strong>MAZZA </strong>(direttore Raiuno), 7. Subentrato a Del Noce a fine 2009, fu battezzato da una spada di Damocle di nome Bonolis. Scegliere la Clerici si rivelò un’ottima intuizione, la nomina di Morandi un atto coraggioso e fortunato. La conduzione è stata tutt’altro che impeccabile, ma gli ascolti hanno dato ragione alla Rai. E non è poco.</p>
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<p><img class="alignnone" title="luca paolo" src="http://farm6.static.flickr.com/5211/5459068349_4c853509e6.jpg" alt="" width="280" height="169" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>LUCA E PAOLO, 8.</strong> Ingaggiati inizialmente per ricoprire il ruolo di incursori e disturbatori, sono in breve tempo diventati gli assi portanti dell’intera baracca, salvando Morandi da continui imbarazzi e silenzi. Ficcanti ed ironici, hanno portato all’Ariston una brillante satira politica. Peccato solo per l’accusa (ingiusta) di cerchiobottismo lanciatagli addosso dai soliti osservatori radical-chic. Si può martellare a 360 gradi. Loro l’hanno dimostrato.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img class="alignnone" title="canalis belen" src="http://farm6.static.flickr.com/5136/5465098697_7a016960cb.jpg" alt="" width="280" height="420" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>CANALIS, 2. </strong>L’avremmo definita con piacere il fantasma del 61° Festival di Sanremo, se solo fosse passata inosservata. Legnosa, impreparata ed impacciata, passerà alla storia per la goffa intervista a Robert De Niro.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>BELEN, 6.5. </strong>Ha stravinto il confronto con la diretta rivale. Splendida e a proprio agio fin dalla prima sera, ha purtroppo dovuto rispettare i paletti fissati dai piani alti per evitare l’umiliazione dell’ex velina. Da “solista” avrebbe dato sicuramente di più.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>GARCIA-DE NIRO, 1.</strong> Il giorno in cui ci libereremo del nostro provincialismo e la smetteremo di autocompiacerci nel sentirci dire quanto è bella l’Italia, quanto si mangia bene in Italia e quanto è solare e calorosa l’Italia, saremo un Paese migliore. I soliti soldi spesi inutilmente per artisti mal sfruttati e fuori contesto.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>RANIERI, 7. </strong>Vero e proprio tappabuchi della serata finale, ha occupato lo spazio che sarebbe dovuto spettare a Silvester Stallone, che però chiedeva troppi soldi. Il cantante partenopeo, meno internazionale di Sly, ha comunque incantato la scena per oltre mezz’ora, a costo quasi zero. Che sia d’insegnamento per il futuro. Un voto di principio.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img class="alignnone" title="benigni" src="http://farm6.static.flickr.com/5058/5456170874_b3a94c6f8f.jpg" alt="" width="280" height="186" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>BENIGNI, 8. </strong>Si è parlato più del suo compenso che di ciò che ha detto sul palco. La politicizzazione estrema è il grande male della nostra penisola. Una penisola rivalutata e celebrata da cinquanta minuti indimenticabili, in cui il premio Oscar ha mescolato l’immancabile ironia sull’attualità ad una profondità di pensiero unica.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img class="alignnone" title="festival" src="http://farm6.static.flickr.com/5217/5461319792_f51581e778.jpg" alt="" width="280" height="180" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>VECCHIONI &#8211; MODA’/EMMA &#8211; ALBANO, 7</strong>. Sul podio gli artisti che hanno offerto le migliori esibizioni del Festival. La vittoria di Vecchioni emoziona, mentre la vincitrice di Amici sembra aver pagato i precedenti positivi di Carta e Scanu. Tre vittorie in tre anni sarebbero state oggettivamente troppe. Positiva la svolta intimista di Albano che, accuse di plagio a parte, riscatta i recenti trascorsi.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>FESTIVAL, 5. </strong>Gli ascolti dettano legge, ma non si può negare l’evidenza. L’edizione 2011 verrà ricordata come una delle più noiose ed improvvisate dell’ultimo ventennio. Una statua a Benigni sarebbe a dir poco doverosa.</p>
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		<title>DawSanremo/ Luci a Sanremo</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/02/20/dawsanremo-luci-a-sanremo/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 12:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Falcioni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sanremo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sanremo è finito, vince Roberto Vecchioni. Nessun record di ascolti per la serata finale, ma il bilancio è positivo. Gianni Morandi ha però confermato di non essere un presentatore e di non poter reggere da solo un baraccone di tale portata. La sua fortuna è stata la presenza di Luca e Paolo, che in breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/dawblog"><img class="alignnone" title="sanremo finale" src="http://farm6.static.flickr.com/5217/5461319792_f51581e778.jpg" alt="" width="280" height="180" /></a><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Sanremo è finito,<strong> vince Roberto Vecchioni</strong>. Nessun record di ascolti per la serata finale, ma il bilancio è positivo. Gianni Morandi ha però confermato di non essere un presentatore e di non poter reggere da solo un baraccone di tale portata. La sua fortuna è stata la presenza di Luca e Paolo, che in breve tempo sono divenuti gli unici assi portanti della kermesse. Tra le vallette vince il confronto Belen, ma non c&#8217;è stata gara: la Canalis è sempre stata legnosa e impacciata.</p>
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<p>Nessun record, anzi una leggera flessione rispetto alle recenti serate finali. Ma per Morandi è stato comunque un congedo positivo in termini d’ascolti con la puntata di sabato – che ha incoronato <strong>Roberto Vecchioni</strong> &#8211; seguita da 12.537.000 spettatori nella prima parte (45,9%) e 11.633.000 nella seconda (63,69%). <strong>La media tra i due segmenti è stata del 52,12% </strong>(12,1 milioni). Dati, come detto, leggermente inferiori a quelli del 2010 (53,2%), del secondo Bonolis (54,25% nel 2009) e del 2007 (54,2), mentre il miglioramento è netto se si prende in esame il 2008 (44,9), il 2006 (48,27) e il 2004 (48,5).</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Numeri onorevoli, per un’edizione al contrario da dimenticare a livello di conduzione ed organizzazione. <strong>L’<em>eterno ragazzo</em> ha confermato di non essere un presentatore</strong> e di non poter reggere da solo un baraccone di tale portata. Il rapporto col gobbo elettronico è stato costante, tanto da finire pure nei ringraziamenti finali del cantante. La sua fortuna è stata la presenza di <strong>Luca e Paolo</strong>, inizialmente scritturati per ricoprire il ruolo di disturbatori e divenuti in breve tempo gli <strong>unici assi portanti della kermesse</strong>. Spigliati (nonostante una partenza a rilento), ironici e graffianti (checché se ne dica) , hanno saputo leggere alla perfezione la una scaletta piena di insidie e momenti morti.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Improponibile il confronto tra le due vallette. Col minimo sforzo <strong>Belen ha stravinto il confronto con una Canalis legnosa, impacciata ed impreparata. </strong>Il Festival rappresentava la grande occasione per entrambe. L’ex velina l’ha sfruttata malissimo, lasciandoci oltretutto il patetico ricordo di una dimenticabilissima intervista a Robert De Niro.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Sempre in tema d’attori,<strong> non s’è visto Stallone</strong>. L’assenza di Sly sarebbe stata legata ad un mancato accordo in termini economici. Un buco coperto alla grandissima da Massimo Ranieri (ospite musicale assieme ad Avril Lavigne), meno internazionale della star hollywoodiana, ma capace di incantare la scena per oltre mezz’ora; a costo quasi zero. Che sia d’insegnamento? Speriamo.</p>
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<p>“Se non mi venivi a prendere tu non venivo mai qua”, ha detto commosso a Morandi il Professore, trionfatore del Festival davanti a Modà-Emma e ad Albano. “Ho messo insieme la canzone d&#8217;autore con la canzone popolare. Dedico questa vittoria al popolo italiano che io amo da morire e alle donne”. Sconfitta pure ogni polemica sul televoto, scoppiata nel pomeriggio per colpa di Sebastian Marcolin, dirigente di <strong>RaiTrade</strong>: “E’ in vantaggio Vecchioni”, s’era lasciato scappare a concorso ancora aperto. Gaffe grossolana, in perfetta linea con tutto col Sanremo 2011.</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>DawSanremo/ Uomo di sinistra</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/02/19/dawsanremo-uomo-di-sinistra/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 21:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>

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		<description><![CDATA[(clicca per vedere il video) Direttamente dalla serata conclusiva del Festival di Sanremo, un divertente ma devastante sketch di Luca&#38;Paolo sull&#8217;uomo di sinistra. Il video dell&#8217;intervento di Luca&#38;Paolo sulla sinistra, e sull&#8217;uomo di sinistra. Da guardare perchè semplicemente perfetto. E&#8217; esattamente come l&#8217;hanno descritto loro. Complimenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-934634e4-087f-434f-8e3e-2c1795214615.html"><img class="alignnone" title="uomo sinistra luca e paolo sanremo" src="http://farm6.static.flickr.com/5211/5459068349_4c853509e6.jpg" alt="" width="280" height="169" /></a></p>
<p>(clicca per vedere il video)</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Direttamente dalla serata conclusiva del Festival di Sanremo, un divertente ma <strong>devastante sketch di Luca&amp;Paolo sull&#8217;<em>uomo di sinistra</em>.</strong></p>
<p><strong><br />
 </strong></p>
<p><span id="more-12145"></span></p>
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<p>Il video dell&#8217;intervento di Luca&amp;Paolo sulla sinistra, e sull&#8217;uomo di sinistra. Da guardare perchè semplicemente perfetto. E&#8217; esattamente come l&#8217;hanno descritto loro. Complimenti.</p>
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		<title>DawSanremo/ Il festival delle gaffe</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/02/19/dawsanremo-il-festival-delle-gaffe/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 11:53:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Falcioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo]]></category>

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		<description><![CDATA[Niente Benigni niente record di ascolti. Ma poco importa. Ieri sera è stata la serata delle gaffe. Morandi in pieno delirio ormonale sulla Bellucci: &#8220;si mantiene bene&#8221;. E come dimenticare la Canalis-traduttrice con De Niro? Ridicola. Luca&#38;Paolo scherzano sul Pd e sui guai del Cavaliere (ma lo assolvono: &#8220;stavolta gli è andata di sfiga&#8221;). Stavolta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/dawblog"><img class="alignnone" title="sanremo finalina" src="http://farm6.static.flickr.com/5053/5457765081_fb9e1d3a2b.jpg" alt="" width="280" height="246" /></a></p>
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<p>Niente <a href="http://www.daw-blog.com/2011/02/18/dawsanremo-memorabile-benigni/" target="_blank"><strong>Benigni</strong></a> niente record di ascolti. Ma poco importa. Ieri sera è stata <strong>la serata delle gaffe</strong>. Morandi in pieno delirio ormonale sulla Bellucci: &#8220;si mantiene bene&#8221;. E come dimenticare la Canalis-traduttrice con De Niro? Ridicola. Luca&amp;Paolo scherzano sul Pd e sui guai del Cavaliere (ma lo assolvono: &#8220;stavolta gli è andata di sfiga&#8221;).</p>
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<p>Stavolta <strong>niente record, ma poco importa.</strong> La penultima serata del Festival ha fatto registrare una media complessiva del 46,9% di share, pari a 10.617.000 spettatori. Frutto di un <strong>44,2% </strong>ottenuto nella prima parte (12,8 milioni) e del 52 raggiunto nella seconda (8,2 milioni). Circa 4 punti in meno rispetto alla Clerici (che sfondò il muro del 50%) e sostanziale pareggio col 2009 (-0,6), mentre il distacco diventa abissale se si prende in esame il disastroso Sanremo di Baudo e Chiambretti del 2008, fermo al 30,2%.</p>
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<p>Soddisfazione e larghi sorrisi dunque, per un quarto appuntamento che, in mancanza del ciclone Benigni, s’è dovuto accontentare dei redivivi <strong>Take That</strong> e dell’accoppiata<strong> De Niro-Bellucci</strong>, in missione all’Ariston per l’immancabile marketta cinematografica a “Manuale d’Amore 3”. Un incontro a più riprese, tuttsuce sinceramente evitabili, con Morandi che prima ha perso tempo con le solite domande stucchevoli alla diva umbra (&#8220;che effetto fa essere il sogno per milioni di italiani?&#8221;, &#8220;non ha paura del tempo che passa?&#8221;) e poi – mollato per un attimo il gobbo – si è<strong> lanciato in un delirio ormonale suggellato da un’esilarante gaffe</strong>, ad attrice (grazie a Dio) congedata: “Certo che Monica si mantiene bene”. Risate in sala, oggettivamente comprensibili.</p>
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<p>Nulla a che vedere tuttavia con la successiva<strong> performance da traduttrice della Canalis</strong>, in un faccia a faccia con la star hollywoodiana messo in piedi goffamente per dimostrare quanto la bella sarda sia brava a masticare la lingua inglese. Peccato solo che De Niro fosse già munito di un<strong> proprio auricolare</strong>, visibilissimo al pubblico, che<strong> ha di fatto reso ridicola l’ex velin</strong>a ed assieme a lei pure il folto gruppo autoriale della kermesse.</p>
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<p>Improponibile a questo punto ogni paragone con <strong>Belen, vincitrice del confronto a mani basse</strong>, anche se paiono evidenti i paletti fissati dai piani alti per non annientare la diretta rivale, capace di far rimpiangere addirittura la statuaria (in tutti i sensi) Megan Gale. Nuovamente satira politico-musicale per <strong>Luca &amp; Paolo</strong> che, dopo il “Ti sputtanerò” dell’esordio dedicato al Premier e Fini, hanno reinterpretato a modo loro “Uno su mille”, per un Pd alla secolare ricerca di un leader e che alla fine si rivolge al Cavaliere (“per compattar le opposizioni c’è solo Berlusconi”). Quest’ultimo è stato in seguito richiamato in causa in un altro sketch del duo, che da una parte ha stigmatizzato le recenti vicende del Presidente del Consiglio e dall’altra lo ha assolto. La conclusione? “Non ha sbagliato, stavolta gli è andata di sfiga”.</p>
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<p>Raphael Gualazzi s’è aggiudicato la gara dei Giovani, a discapito della diciassettenne Micaela (salita sul palco per prima, a dieci minuti dalla mezzanotte), di Roberto Amadè e Serena Abrami. Esclusi invece dalla finalissima di stasera Francesco Tricarico e Max Pezzali.</p>
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		<title>DawSanremo/ Memorabile Benigni</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 14:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Falcioni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Sanremo è show e record di ascolti con un inarrestabile Benigni. Troppi 250mila euro? No, in passato Tyson ne prese 350, Travolta 400, Hugh Grant 500. Commovente l&#8217;omaggio di Morandi a Gianni Bella, farà discutere quello di Luca e Paolo a Gramsci. 250 mila euro investiti benissimo. Il terzo appuntamento del Festival, che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/dawblog"><img class="alignnone" title="benigni" src="http://farm6.static.flickr.com/5058/5456170874_b3a94c6f8f.jpg" alt="" width="280" height="186" /></a></p>
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<p>A Sanremo è show e record di ascolti con un inarrestabile Benigni. Troppi 250mila euro? No, in passato Tyson ne prese 350, Travolta 400, Hugh Grant 500. Commovente l&#8217;omaggio di Morandi a Gianni Bella, farà discutere quello di Luca e Paolo a Gramsci.</p>
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<p>250 mila euro investiti benissimo. Il<strong> terzo appuntamento del Festival</strong>, che ha visto la lunga partecipazione di un inarrestabile <strong>Roberto Benigni</strong>, ha totalizzato il 50,23% di share nella prima parte ( pari a 15.398.000 spettatori) ed il 53,2 nella seconda (7.529.000). <strong>La media tra i due segmenti è stata del 50,9%</strong> (12,4 milioni). Dati memorabili, per usare un termine caro al premio Oscar, che stralciano ogni recente precedente e che fanno registrare un +5% rispetto al 2010, +4 dal 2009, +8 dal 2007. Inimmaginabile ogni tentavo di paragone col 2008, quando le due parti raggranellarono appena il 30 e 38%.</p>
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<p>Arrivato all’Ariston alle 22.25 in sella ad un cavallo, il comico tostano vi ci è rimasto fino alle 23.10, sforando di gran lunga il tetto dei trenta minuti inizialmente previsti. L’apertura non poteva che essere dedicata all’attualità politica. Al Pd (“dov’è la vittoria, Bersani?”), alla <strong>Lega</strong> (“avete chiamato Barbarossa per far un piacere a Bossi?”) ed ovviamente a <strong>Berlusconi</strong> (“anche Cavour ebbe questi problemi con la nipote di Metternich”) a cui è stato amichevolmente consigliato di cambiare canale (“metti sul due, anzi no: c’è Santoro!”). Poi il tono si è fatto ossequioso. L’attore <strong>ha celebrato il Risorgimento e i suoi protagonisti</strong> (“entrati in politica ed usciti più poveri”) ed ha eseguito, come previsto, l’esegesi dell’inno di Mameli. Un commento appassionato e sentito, coronato da un’interminabile standing ovation del pubblico. Momenti che rimarranno negli annali della kermesse, più di ogni sterile polemica sul compenso ottenuto. Cachet assolutamente in linea con il trend del Festival, che ne sborsò il doppio per Hugh Grant (nel 2005), 350 mila per Mike Tyson (sempre nel 2005) 400 mila per Travolta (2006) e 150 mila per Antonio Cassano (2010).</p>
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<p>L’omaggio ai 150 <strong>anni dell’Unità d’Italia,</strong> con i big in concorso chiamati a reinterpretare alcuni brani che hanno fatto la storia del nostro Paese, ha incoronato il “Va pensiero” di Albano (in seguito pure ripescato, assieme alla Tatangelo). A raccogliere i maggiori consensi della platea sono comunque stati Roberto Vecchioni con “O surdato ‘nnamurato” ed Emma-Moda con “La ballata di Sacco e Vanzetti”. Commovente <strong>la decisione di Morandi eseguire una canzone di Gianni Bella</strong>: “E’ stato colpito da un ictus un anno fa e per ora non la può cantare. Lo faccio io e gliela dedico”.</p>
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<p>Tra i giovani si sono imposti Amadè e la minorenne Micaela, che stasera contenderanno la vittoria a Raphael Gualazzi e Serena Abrami.</p>
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<p>Una scaletta ricca ed interminabile (il congedo è arrivato all’1.15), che ha posto in secondo piano una conduzione ancora una volta troppo rigida e meccanica, con Luca e Paolo (l’omaggio a Gramsci farà discutere) ormai consolidati salvatori dell’intero carrozzone.</p>
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<p><strong>Nessuna sorpresa dalle parti di Annozero </strong>(per Raidue un onorevole 14% di share). Santoro alla fine ha rinunciato al collegamento in diretta con Emma Marrone, limitandosi a trasmettere una lunga intervista alla stessa cantante, rilasciata nel corso della manifestazione delle donne di domenica scorsa.</p>
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		<title>DawSanremo/ Gianni cala ma tiene</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/02/17/dawsanremo-gianni-cala-ma-tiene/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 14:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Falcioni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sanremo]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua il successo per Sanremo, con un Morandi più sciolto rispetto alla prima serata, nonostante una gaffe sull&#8217;Unità d&#8217;Italia. Mentre Luca e Paolo scherzano sugli &#8220;intoccabili&#8221; di sinistra, Albano e Patty Bravo sono stati esclusi. Questa sera speciale per l&#8217;Unità d&#8217;Italia con Benigni (250mila euro per lui). E Santoro da Rai2 farà concorrenza alla rete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/dawblog"><img class="alignnone" title="morandi sanremo" src="http://farm6.static.flickr.com/5251/5453589752_f8ed394719.jpg" alt="" width="280" height="208" /></a></p>
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<p>Continua il successo per Sanremo, con un <strong>Morandi</strong> più sciolto rispetto alla prima serata, nonostante una <strong>gaffe</strong> sull&#8217;Unità d&#8217;Italia. Mentre Luca e Paolo scherzano sugli &#8220;intoccabili&#8221; di sinistra, Albano e Patty Bravo sono stati esclusi. Questa sera speciale per l&#8217;Unità d&#8217;Italia con Benigni (250mila euro per lui). E Santoro da Rai2 farà concorrenza alla rete ammiraglia con un collegamento da Sanremo.</p>
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<p>Dopo <a href="http://www.daw-blog.com/2011/02/16/dawsanremo-un-trionfo-imprevisto/">l’inaspettato exploit dell’esordio</a>, prosegue il successo del 61° Festival della Canzone Italiana. La seconda serata della kermesse ha totalizzato il 39,28% di share nella prima parte (12.056.000 spettatori) ed il 49,57 nella seconda (8.019.000). <strong>La media tra i due segmenti è stata del 42,67%</strong>, un punto sotto al dato del 2010, che toccò il 43,87. Sostanziale pareggio rispetto al 2009 (42,6) ed addirittura un +10% se accostata a quella dell’ultimo Baudo (al 32 nel 2008). Al contrario irraggiungibili i picchi del 2007 (percentuale al 46) e del 2005, quando addirittura si sfondò abbondantemente il muro del 50%.</p>
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<p>Numeri confortanti per Morandi, parso più sciolto rispetto alla <em>prima</em> <strong>nonostante l’emozione non l’abbia abbandonato nemmeno mercoledì</strong>. Ne ha risentito ovviamente la conduzione, rimasta costantemente legata ai voleri del <strong>gobbo elettronico</strong> che non gli ha evitato ugualmente una grossolana<strong> gaffe sull’Unità d’Italia</strong>. “Quest’anno l’Italia festeggia i 150 anni della Repubblica”, ha affermato convinto  (per poi correggersi all’ascolto dei primi mugugni) nel corso<strong> dell’inutile intervista ad Andy Garcia</strong>, celebrità di turno sbarcata all’Ariston per sottolineare per l’ennesima volta il nostro inaffondabile provincialismo dinanzi all’ospite hollywoodiano di turno.</p>
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<p>Nulla di nuovo sul fronte delle <strong>vallette</strong>. La Canalis è e rimane esattamente come ce la si attendeva (non si spara sulla croce rossa), mentre Belen meriterebbe sinceramente un salto di qualità che la sleghi dai meri, banali balletti latino-americani.</p>
<p>Per fortuna che pure stavolta c’erano<strong> Luca e Paolo</strong>, sempre più determinanti ed indispensabili col loro lavoro di alleggerimento e dissacrazione. Dopo la gag su Fini e Berlusconi, ieri è stato il turno dell’attacco scherzoso agli “intoccabili” della sinistra. Una par-condicio satirica dettata ed imposta dai piani alti, secondo i maligni. Ipotesi inverosimile, dato che risulta difficile pensare ad uno sketch messo in piedi dal duo in appena un pomeriggio.</p>
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<p><strong>Albano e Patty Pravo </strong>sono andati ad aggiungersi la lista dei Big esclusi e questa sera contenderanno ad Anna Tatangelo ed Anna Oxa i due posti utili per un ripescaggio. Promossi invece tra i giovani Serena Abrami e Raphael Gualazzi.</p>
<p>Il terzo appuntamento sarà dedicato ai <strong>150 anni dell’Unità d’Italia</strong>, con tutti i 14 artisti che si esibiranno in alcune canzoni storiche (tra cui spiccano il “Va pensiero” di Carrisi e “Mille lire al mese” di Patty Pravo) e gli altri 4 giovani in gara che punteranno alla finale di venerdì.</p>
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<p>Attesissima la performance di <strong>Roberto Benigni</strong>: il suo cachet, pari a circa 250 mila euro, sta facendo discutere da giorni. Dalla Rai precisano: “E’ in linea con il costo di una presenza di quel calibro in prime-time. La partecipazione gratuita a Vieni via con me non costituisce precedente, era una storia tutta diversa”. E se Viale Mazzini esulta per il momentaneo armistizio di Mediaset (la guerra del Biscione partirà domani), la preoccupazione è tutta rivolta alla strategia interna della seconda rete. Annozero dedicherà la puntata al giudizio immediato a Berlusconi del prossimo 6 aprile, ma c’è la seria volontà di Santoro di collegarsi proprio con Sanremo per un’intervista ad Emma Marrone, paladina della recente manifestazione delle donne. Un corto circuito senza precedenti, dove un canale satellite dichiara apertamente guerra all’ammiraglia, sfilandogli addirittura le armi da sotto al naso.</p>
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		<title>DawSanremo/ Un trionfo imprevisto</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/02/16/dawsanremo-un-trionfo-imprevisto/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 14:33:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Falcioni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Boom d’ascolti per il 61° Festival della Canzone Italiana con 11.992.000 spettatori ed una percentuale media del 46,39. Frutto di uno share del 45,20% nella prima parte (14.175.000), salito al 48,65% (9.418.000) nella seconda. L’anno scorso la prima serata aveva totalizzato una media complessiva del 45,29% di share. Numeri in assoluta controtendenza sulle previsioni, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/dawblog"><img class="alignnone" title="sanremo daw" src="http://farm6.static.flickr.com/5260/5450422315_5d4768e296.jpg" alt="" width="280" height="196" /></a></p>
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<p><strong>Boom d’ascolti</strong> per il 61° Festival della Canzone Italiana con <strong>11.992.000 spettatori ed una percentuale media del 46,39</strong>. Frutto di uno share del 45,20% nella prima parte (14.175.000), salito al 48,65% (9.418.000) nella seconda. L’anno scorso la prima serata aveva totalizzato una media complessiva del 45,29% di share. Numeri in assoluta controtendenza sulle previsioni, con Viale Mazzini che fa registrare addirittura il<strong> terzo miglior esordio delle ultime otto edizioni</strong>, inferiore solo alle due performance di Bonolis (2005 e 2009). Sui suoi livelli di sempre “Ballarò” al 14,5%, per la gioia del direttore di Raiuno Mauro Mazza, che aveva temuto l’exploit di Floris nel giorno del giudizio immediato a Berlusconi.</p>
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<p>Gianni Morandi può dunque esultare dopo le comprensibili ansie della vigilia, nonostante un appuntamento contornato da un ampio e prolungato conformismo. L’avventura è partita col passaggio di testimone da parte di<strong> Antonella Clerici</strong> e proseguita con un problema tecnico della regia (un promo che non si decideva a partire) che ha ulteriormente imbarazzato i già ingessati protagonisti. Non Belen e la Canalis, entrate in scena in coppia dopo oltre un’ora dall’avvio. Dimenticabili per ora le loro esibizioni, con l’argentina tuttavia più propositiva e spontanea dell’ex velina.</p>
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<p>L’imbarazzo ha in ogni caso regnato per tutte le tre ore, tra perenne gelo e momenti morti riempiti da una raffica di evitabili frasi di circostanza (“sono felice di essere qui”, “un saluto al meraviglioso pubblico” le più abusate). Discorso diverso per<strong> Luca &amp; Paolo,</strong> partiti col freno a mano tirato, ma scioltisi gradualmente. Con le foto di<strong> Fini e Berlusconi </strong>sparate sul video wall, i comici genovesi hanno pure azzardato una parodia di “In amore” (brano sanremese del 1995 dello stesso Morandi) trasformata in “<strong>Ti sputtanerò”</strong>. Satira soffice, prevedibile, quasi innocua e <em>bagaglineggiante</em>, che sta comunque spopolando sul web non senza qualche imbarazzo degli organizzatori, depistati sino all’ultimo sul contenuto della gag.</p>
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<p>La gara canora è stata inaugurata dal nude-look di Giusy Ferreri e chiusa dal solito pezzo sanremese di <strong>Albano</strong>. Nel mezzo le ottime esibizioni di Roberto Vecchioni, Nathalie e del duo Emma-Modà. Eliminate Anna Oxa ed Anna Tatangelo, che sperano nel ripescaggio di giovedì (identica sorte toccò a Scanu, poi trionfatore).</p>
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<p>Stasera la seconda puntata, con il bis dei dodici Big rimasti in corsa ed altre due eliminazioni. A loro si aggiungeranno quattro degli otto giovani in concorso.</p>
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		<title>DawSanremo/ La patata bollente</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/02/15/dawsanremo-la-patata-bollente/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 17:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Falcioni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sanremo]]></category>

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		<description><![CDATA[Una patata bollente per Gianni Morandi, anzi bollentissima. Mai come quest’anno la conduzione di Sanremo non era ambita. Colpa, o merito, dei recenti precedenti della kermesse a dir poco fortunati, con il boom del 2009 di Bonolis bissato dodici mesi dopo dall’inaspettato colpaccio della Clerici. Ecco allora che il 61° Festival (da stasera su Raiuno) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/dawblog"><img class="alignnone" title="sanremo 11" src="http://farm6.static.flickr.com/5259/5448534956_7093858f31.jpg" alt="" width="280" height="193" /></a></p>
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<p><strong>Una patata bollente per Gianni Morandi</strong>, anzi bollentissima. Mai come quest’anno la conduzione di Sanremo non era ambita. Colpa, o merito, dei recenti precedenti della kermesse a dir poco fortunati, con il boom del 2009 di Bonolis bissato dodici mesi dopo dall’inaspettato colpaccio della Clerici.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span id="more-12018"></span></p>
<p>Ecco allora che il<strong> 61° Festival</strong> (da stasera su Raiuno) è costretto a specchiarsi con dei numeri imponenti, difficili se non impossibili da ribadire, con l’<em>eterno ragazzo</em> di Monghidoro chiamato più che altro a tenere botta, perché i miracoli, si sa, non ti assistono in eterno.</p>
<p>Morandi per l’occasione sarà affiancato da Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis e dalle iene Luca Bizzarri &amp; Paolo Kessisoglu, il cui compito sarà quello di regalare un po’ di verve ad un cast non proprio frizzantissimo. Delle doti di presentatrice dell’ex velina ne sono a conoscenza i (pochi) telespettatori di <em>Artù</em>, dimenticabile show di Gene Gnocchi dove la ragazza sarda spiccò per inesperienza ed inconsistenza. Discorso diverso per Belen che, amori tormentati a parte, s’è più volte dimostrata un’ottima spalla, persino al fianco di ingombranti comici (vedi Mammucari). Innegabilmente bella, potrebbe tuttavia scontare la spaventosa sovraesposizione della quale è da due anni protagonista. Un pericolo di saturazione che ai piani alti di Viale Mazzini ovviamente non si augurano.</p>
<p><strong>Altre minacce arriveranno dalla concorrenza.</strong> Se <em>Annozero</em> e <em>Ballarò</em> andranno regolarmente in onda rinnovando la guerra interna già in atto da qualche stagione, ulteriori insidie saranno rappresentate dalla Champions League e da Mediaset, che rinnega l’armistizio degli ultimi anni e getta ufficialmente nella mischia “Zelig” (venerdì), la “Corrida (sabato) ed il “Chiambretti night” (venerdì e sabato in seconda serata).</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Tra gli ospiti, confermati i Take That ed Avril Lavigne, l’attore Andy Garcia e l’accoppiata De Niro-Bellucci, sul palco per la marketta a <em>Manuale d’amore 3</em>. Incerta la presenza di Fiorello, in eterna trattativa; mentre<strong> il colpaccio dell’ultim’ora si chiama Benigni</strong>. Il comico toscano approderà all’Ariston nella serata di giovedì, nell’appuntamento dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia.</p>
<p>Capitolo Dopofestival: orfana da ormai tre anni di una collocazione su Raiuno (nel 2010 fu Youdem a proporre un singolare, ma sfortunato esperimento), l’appendice di commento alla manifestazione si sposterà su RadioUno.</p>
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		<title>Non sono solo canzonette</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2010/11/04/non-sono-solo-canzonette/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 08:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[interni-old]]></category>
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		<category><![CDATA[giovinezza]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>

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		<description><![CDATA[L’opposizione è risorta. Più o meno in concomitanza con la giornata che il calendario dedica ai morti, Bersani torna a far sentire la sua voce. Ovviamente indignata. Motivo della lamentela è Sanremo, il Festival della Canzone Italiana. No, non è una boutade o uno scherzetto di Halloween fatto con ritardo, ma la pura e semplice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="bersani" src="http://farm2.static.flickr.com/1344/5145462370_7ea65f9cf1.jpg" alt="" width="280" height="215" /></p>
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<p><strong>L’opposizione è risorta</strong>. Più o meno in concomitanza con la giornata che il calendario dedica <strong>ai morti</strong>, Bersani torna a far sentire la sua voce. Ovviamente indignata. Motivo della lamentela è <strong>Sanremo</strong>, il Festival della Canzone Italiana. No, non è una boutade o uno scherzetto di Halloween fatto con ritardo, ma la pura e semplice verità. E perché Bersani ce l’ha con Sanremo? La colpa è di Morandi, che in qualità di conduttore della prossima edizione ha proposto una serata dedicata ai 150 dell’Unità d’Italia con brani d’epoca che hanno segnato la nostra storia. Qualche esempio? <strong><em>Bella Ciao</em></strong>, tanto per iniziare. E poi, in sacrale rispetto della par condicio, <strong><em>Giovinezza</em></strong>. Scandalo.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Agenzie scatenate nel raccogliere le reazioni degli esponenti politici, proteste ufficiali, interventi dell’<strong>Associazione Nazionale dei Partigiani</strong>. Bersani si dice pronto alla mobilitazione, come se si dovesse entrare in guerra: <em>“Ma siete sicuri? Non ci credo, non è possibile&#8230;<strong>se fosse vero dovrebbero vedersela con noi</strong>”</em>. Capirai che paura. Ancor più deciso il redivivo <strong>Diliberto</strong>, che dal soviet in cui si è rintanato dopo essere stato cancellato dal Parlamento, tuona e annuncia che presenterà <em>“un esposto alla Procura della Repubblica competente per valutare se non ci siano gli estremi del <strong>reato di apologia di fascismo</strong>”</em>, perché un conto è cantare <em>“Bella Ciao, canto della Resistenza”</em>, altro discorso è inneggiare alla <em>primavera di bellezza</em>. Melodrammatico <strong>Ferrero</strong> il rifondarolo, che parla di <strong><em>“insulto ai morti”</em></strong>. Tremaglia il finiano invece la definisce <em>“operazione nostalgica”</em>. <strong>Ma è questa l’opposizione italiana?</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>E’ questa la linea politica che hanno deciso di assumere, tra zoccole, finte nipoti di Mubarak e Sanremo? Il programma con cui si presenteranno agli italiani (prima o poi) sarà costituito da pagine e pagine sull’<strong>escort che si vendeva a Brunetta </strong>(neanche gli <em>utilizzatori finali </em>giusti sanno scegliere)? O punteranno tutto su Ruby e le sue serate ad Arcore? Oppure denunceranno al popolo lo scandalo terribile di sentir cantare (non si sa bene da chi, tra l’altro) Giovinezza a Sanremo, tra un Morandi che si fa mandare a prendere il latte dalla mamma e una Belen Rodriguez pronta a litigare con la Canalis?</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Ci auguriamo fortemente di no. Ma non per noi, e neanche per Berlusconi, che anzi<strong> avrebbe solo da guadagnarci</strong>. Ce lo auguriamo per loro, gli oppositori. Perché rischierebbero davvero di sparire definitivamente, sepolti da pagine, indagini e discorsi <strong>ipocriti </strong>su meretrici e canzonette. Una fine ingloriosa, <strong>pietosa</strong>.</p>
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		<title>Bersani fischiato pure al festival dei laghi</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 12:47:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ricorderemo questa edizione del Festival di Sanremo per parecchi motivi. Le tette esplosive della Clerici, i record di ascolti, l&#8217;intervento della splendida Nilla Pizzi, Costanzo che quando apre bocca non si capisce più una parola, Pupo e il Principe, i fischi e gli insulti al Pupo e al Principe, la ribellione dell&#8217;orchestra, i tacchi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Valerio Scanu" src="http://farm3.static.flickr.com/2788/4375784470_e0ec17909c_o.jpg" alt="" width="520" height="511" /><br />
Ricorderemo questa edizione del <strong>Festival di Sanremo </strong>per parecchi motivi. Le tette esplosive della Clerici, i record di ascolti, l&#8217;intervento della splendida Nilla Pizzi, Costanzo che quando apre bocca non si capisce più una parola, Pupo e il Principe, i fischi e gli insulti al Pupo e al Principe, la ribellione dell&#8217;orchestra, i tacchi di Cocciante e tanto altro.</p>
<p>Più seriamente, ricorderemo questo festival per l<strong>o straordinario sdoganamento dei laghi</strong>, per quella che passerà alla storia come <strong>l&#8217;edizione lacustre </strong>di Sanremo. Ha vinto <strong>Valerio Scanu</strong>, bravo, timido e dolce, ha cioè vinto ancora una volta<strong> Maria De FIlippi</strong>: e a questo punto si potrebbero unificare le due trasmissioni, Amici e il Festival, in una sola. Ecco a voi Sanremici, il festival della canzone italiana.</p>
<p>Politicamente ricorderemo il festival per<strong> i fischi a Bersani </strong>e gli applausi a Scajola. Chiariamo subito che il Ministro giocava in casa, ma il suo intervento è apparso molto più convincente di quello del segretario del Pd. Bersani sembrava scocciato (e che ci è andato a fare?), non preparato, pallido e nervoso. Le parole che (non) ha detto sono state completamente inefficaci. Anche in queste circostanze <strong>si dimostra la caratura del leader. Assente.</strong></p>
<p><em>E ora tutti al lago. In tutti i laghi A fare l&#8217;amore in tutti i modi. Senza Bersani, ovvio.</em></p>
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		<title>Canta che ti passa</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 13:36:46 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Bersani" src="http://farm5.static.flickr.com/4004/4348086755_f456a2b7a2_o.jpg" alt="" width="520" height="551" /></p>
<p>A sentir loro<strong> il Paese va a rotoli</strong>. A sentir loro siamo il<strong> peggior paese d&#8217;Europa</strong>. A sentir loro il governo <strong>non fa (mai) niente.</strong> A sentir loro Berlusconi pensa solo a <strong>comprare ville</strong>. A sentir loro il governo non <strong>conta niente in Europa</strong>. A sentir loro la crisi, caspita, <strong>la crisi non è ancora finita </strong>anche se Berlusconi aveva detto di sì. A sentir loro<strong> i problemi del Paese</strong> sono tanti. A sentir loro il governo Berlusconi<strong> aumenta le tasse,</strong> quello di Prodi le diminuiva. A sentir loro il <strong>governo fa solo promesse</strong>. A sentir loro <strong>la scuola</strong> è stata distrutta dalla Gelmini. A sentir loro <strong>non va bene niente.</strong> A sentir loro la situazione<strong> è gravissima</strong>.</p>
<p>Settimana prossima il segretario del Partito Democratico sarà al Festival di Sanremo. Con la figlia.</p>
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