Articoli marcati con tag ‘polverini’

L’ossessione del PdL per la “famiglia”

lunedì, 1 febbraio 2010
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L’altro giorno gli abitanti del municipio XI di Roma si sono svegliati tappezzati da questi manifesti:


A quanto pare il PdL è stato determinante nel respingere l’istituzione del registro delle  unioni civili in quel municipio. Stiamo parlando di un semplice registro, non di un matrimonio. Non dell’adozione per le coppie gay. O di chissà che altro. Di un semplice registro per le unioni civili. Respinto dal PdL: un risultato, a quanto pare, da pubblicizzare, perché bisogna andarne fieri. Perché “vince la famiglia, quella vera”. Ancora con la famiglia, ancora con questa stupida contrapposizione con le unioni civili. Una vergognosa strumentalizzazione, e in questo il PdL è il numero uno. La famiglia, ma quale famiglia? Quella di Berlusconi? Quella di Fini? Per piacere, su.

Intanto, a sorpresa, Renata Polverini - candidata a presidente della regione Lazio proprio per il PdLsi è dichiarata favorevole ad una tutela per “le coppie di fatto”. La notizia è apparsa sulle agenzie, e dopo tre minuti tre sono arrivate le risposte di Storace, Alemanno e Giovanardi (lasciamo a voi immaginare i contenuti). Ah, la famiglia, “noi tuteliamo la famiglia“. Non c’è più religione.

Ma Fini vota la Bonino, vero?

venerdì, 22 gennaio 2010
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Polverini Renata

Ieri Libero ha pubblicato “La vera storia di Emma”, cioè la Bonino, un articolo dai toni decisamente vergognosi. Si descrive la Bonino come una pazza squilibrata abortista, con alcune sfumature che manco Luca Volontè userebbe (a proposito, che fine ha fatto?). Libero, però, sembra davvero libero: oggi ospita un intervento di Filippo Facci a commento dell’articolo sulla Bonino. Facci non si fa pregare e fa letteralmente a pezzi il collega, scrivendo della “propria vergogna personale”.

Bene, ben fatto. Facci ha ragione, quell’articolo faceva pena. La storia personale e politica di Emma Bonino è, al di là di tutto, una storia che va apprezzata. Il suo impegno, le sue battaglie, la sua forza sono fuori discussione. Anche se, lo diciamo, l’ultima Bonino, quella del governo Prodi, ci sembrava più attaccata alla poltrona che alle sue storiche battaglie. Ma è un dettaglio.

Probabilmente la candidatura della Bonino a governatore del Lazio fa paura, ma qui il PdL doveva pensarci prima, molto prima. Un elettore liberale del centrodestra (quei pochi che restano) si trova davanti due candidate: la Bonino o la Polverini. E qui, al di là dei giochi politici, un liberale non dovrebbe avere dubbi nella scelta tra Emma e una sindacalista, assistenzialista e pure di sinistra. La Polverini è stata voluta da Fini. Dal laico Fini, dal liberale Fini. Che se la voti lui la sindacalista, una che inizia la sua campagna elettorale con una benedizione di un prete. Perché lui la vota, vero?