
Succede che in’Università italiana, una delle tante, troppe, si parli di politica. E ben venga, ovviamente. Nulla di strano. Il dibattito, anche quand’è vivace, è sempre apprezzabile. Il problema, però, è se questo dibattito diventa un monologo del professore. Un discorso lungo, senza ammettere repliche, pensato unicamente per dire che ormai il nostro Paese è un regime, e che la colpa è di quei milioni di poveri disgraziati ignoranti che votano questa schifosa destra fascista. Il tutto presentato con riferimenti storici, teorici, quasi filosofici. “L’Italia poi, come sappiamo, sta uscendo dal novero dei Paesi democratici…”, ha esordito il docente in tono serio e preoccupato, che ha proseguito:
“Il motivo può essere ricercato anche nella peculiarità del conservatore italiano. In Italia il conservatore, il moderato, l’uomo di centrodestra, è un eversore, un trasgressore della legge, uno che pensa dalla mattina alla sera il modo più comodo per farla franca. E’ proprio una cosa tipica del nostro Paese, no?.. In tutto l’Occidente l’uomo moderato, il conservative, l’uomo di destra è immagine del law & order. In Italia è against law and against order“.
Indottrinamento, nient’altro che un patetico momento di campagna elettorale. Disperazione, magari nostalgia dei tempi andati, quelli in cui le Università erano dominate dalle bande di contestatori per professione, quelli in cui si pretendeva (magari dietro qualche furba motivazione politico-rivoluzionaria) di avere un trenta senza neanche aprire un libro. Oggi, quarant’anni dopo, i ribelli di allora siedono su comode cattedre e cercano di trasmettere agli studenti del 2010 le loro teorie ormai condannate dalla storia. Il bello è che prima dicono che quelli di destra sono dei delinquenti, poi vaneggiano circa l’esistenza di un regime berlusconiano che vieterebbe pure l’uso del pensiero e della parola. Di solito nei sistemi totalitari non è permesso insultare da un pulpito il tiranno e i suoi sostenitori, ma vaglielo a spiegare, è una partita persa in partenza. Sono ossessionati, e l’ossessione ti accompagna fino alla tomba.






