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	<title>DAW blog/NEWS.com &#187; internet</title>
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		<title>Ma internet sa riconoscere i veri eroi?</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2012/01/20/ma-internet-sa-riconoscere-i-veri-eroi/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 14:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Falcioni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Manrico Giampedroni, vi dice qualcosa? Molto probabilmente no, dato che il suo momento di gloria è durato appena il tempo di un servizio al telegiornale. Molto meno dei quindici minuti messi in preventivo, tempo fa, da Andy Warhol. Giampedroni, per chi se ne fosse già scordato, è il capo Commissario di bordo della Costa Concordia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="marnico" src="http://farm8.staticflickr.com/7157/6730495391_91babb2aec.jpg" alt="" width="480" height="269" /></p>
<p>Manrico Giampedroni, vi dice qualcosa? Molto probabilmente no, dato che il suo momento di gloria è durato appena il tempo di un servizio al telegiornale. Molto meno dei quindici minuti messi in preventivo, tempo fa, da Andy Warhol.</p>
<p>Giampedroni, per chi se ne fosse già scordato, è il capo Commissario di bordo della Costa Concordia che la notte tra venerdì e sabato scorsi ha permesso a centinaia di persone di mettersi in salvo, proprio mentre Francesco Schettino era ovunque, fuorchè sulla sua nave che stava colando a picco. Il risultato? Una gamba rotta e – parole testuali &#8211; “trentasei ore d&#8217;incubo”, nelle quali la speranza rappresentava l&#8217;unico sollievo. Di lui esiste a malapena una foto, mentre della voce sfidiamo l&#8217;Italia a rimembrarne il tono.</p>
<p><img class="aligncenter" title="manrico" src="http://farm8.staticflickr.com/7172/6730495313_617ac80021.jpg" alt="" width="480" height="268" /></p>
<p>Decisamente diverso il destino per Gregorio De Falco, comandante della Capitaneria di Porto di Livorno, trasformato in mito al ritmo di “Torni a bordo, cazzo”. E&#8217; l&#8217;Italia di oggi, dove chi fa semplicemente il proprio dovere – e lavoro – risulta un&#8217;eccezione.</p>
<p>Diranno che è colpa della televisione, come sempre. Lo slogan è pronto. Psicologi, sociologi e opinionisti di mestiere si adopereranno per utilizzarlo al meglio. Ovviamente, statene certi, salveranno la rete, spazio “immacolato” dove il mondo vive nell&#8217;assoluto benessere.</p>
<p>Dimenticando che è stato il web fin&#8217;ora il principale megafono di questa vicenda; che è stato un sito d&#8217;informazione il primo a pubblicare le telefonate-tormentone tra Schettino e De Falco; che sono Facebook e Twitter le sedi in cui impazzano gruppi e hashtag trasversali sue due protagonisti. La tragedia che diviene commedia.</p>
<p>Il piccolo schermo non fa altro che assorbire ed inglobare, cercando di obbedire alla legge di internet. Che non sa riconoscere nemmeno i veri eroi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="300" height="225" src="http://www.youtube.com/embed/qEQ1zIAUGKA?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>La tristissima campagna adesioni del PdL</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/30/la-tristissima-campagna-adesioni-del-pdl/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 13:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non c&#8217;è niente da fare. Prendete l&#8217;ultima campagna di adesioni appena lanciata dal PdL. Guardatela con i vostri occhi, qui, sul sito ufficiale. Ora, pensate ad un grande partito francese. O inglese. O americano. Ma pesante proprio in grande, cioè ad un partito che raccoglie addirittura &#8211; nel massimo dello splendore &#8211; quasi la metà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="pdl triste" src="http://farm7.static.flickr.com/6161/6195720729_03d7f9a212.jpg" alt="" width="480" height="231" />Non c&#8217;è niente da fare. Prendete l&#8217;ultima campagna di adesioni appena lanciata dal PdL. <a href="http://servizi.pdl.it/cartoline/adesioni/index.php">Guardatela con i vostri occhi</a>, qui, sul sito ufficiale. Ora, pensate ad un grande partito francese. O inglese. O americano. Ma pesante proprio in grande, cioè ad un partito che raccoglie addirittura &#8211; nel massimo dello splendore &#8211; quasi la metà dei voti. E chiedetevi se quei partiti farebbero mai una campagna pubblicitaria del genere. Una cosa così terribile non si è mai vista da nessuna parte del globo terrestre. In realtà il PdL è sempre stato così, dal punto di vista della comunicazione. Qui lo abbiamo scritto più volte, ma è una verità innegabile: il più grande partito italiano (o quasi) non si merita certamente questo scempio.</p>
<p>Nemmeno a TeleMarket farebbero di peggio. Anche tecnicamente è una oscenità: la stessa cosa vista e rivista negli ultimi 20 anni, perfino lo stesso carattere ormai caduto in disgrazia, la disposizione del testo e del logo in maniera poco felice. E il messaggio di una pochezza disarmante (&#8220;non vuoi arrenderti alle difficoltà?&#8221; vince il premio come peggior claim della storia pubblicitaria del mondo). E molto altro.</p>
<p>E&#8217; sempre il solito, triste e noioso discorso: il partito di Berlusconi ha paura di fare, non osa e si limita alla conservazione della specie. Internet, poi, viene usata come farebbe una vecchiettina di 95 anni. Ma la rete o la cavalchi, e detti tu la linea, oppure è finita, e sei spacciato. In un attimo diventi lo zimbello di Internet, e la tua tristissima campagna pubblicitaria <a href="http://www.polisblog.it/post/11685/la-nuova-campagna-adesioni-pdl-le-cartoline-e-il-vero-e-il-falso">diventa subito il bersaglio di infinite prese per il culo</a>. Oh, aspetta, sta a vedere che è quello l&#8217;obiettivo? Farsi sfottere? Perché magari qualche genio, ben pagato, ben retribuito, arriva anche a immaginare qualcosa del genere: facciamoci ridere dietro, così parlano di noi.</p>
<p>Niente di nuovo, in effetti, per chi magari sogna ancora di essere al &#8220;Meno tasse per tutti&#8221; diventato &#8220;Meno tasse per Totti&#8221;. E non è una bella cosa, rendetevene conto. Siete tristi. E incapaci.</p>
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		<title>Atreju, intervista esclusiva ad un Anonymous italiano: &#8220;Internet resti libera, pronti a scendere nelle strade&#8221;</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/09/atreju-intervista-esclusiva-ad-un-anonymous-italiano-internet-deve-restare-libera-pronti-a-scendere-nelle-strade/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/09/09/atreju-intervista-esclusiva-ad-un-anonymous-italiano-internet-deve-restare-libera-pronti-a-scendere-nelle-strade/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 13:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
				<category><![CDATA[interni]]></category>
		<category><![CDATA[anonymous]]></category>
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		<description><![CDATA[Ad Atreju, la manifestazione della Giovane Italia in corso a Roma, è stato presentata una intervista esclusiva realizzata da Luca Pautasso ad uno dei cinque Anonymous italiani, diventati recentemente &#8220;famosi&#8221; e &#8220;pericolosi&#8221; per le loro azioni ai limiti della legalità. Di seguito il testo dell&#8217;intervista e il video. Oudeis, cosa significa essere un Anonymous? Anonymous [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad Atreju, la manifestazione della Giovane Italia in corso a Roma, è stato presentata una intervista esclusiva realizzata da Luca Pautasso ad uno dei cinque Anonymous italiani, diventati recentemente &#8220;famosi&#8221; e &#8220;pericolosi&#8221; per le loro azioni ai limiti della legalità. Di seguito il testo dell&#8217;intervista e il video.<br />
Oudeis, cosa significa essere un Anonymous?</p>
<blockquote><p>Anonymous è un gruppo nato su Internet, ma non solo, intorno al 2003. Si è sviluppato attraverso la rete, e a tutt’oggi è un gruppo senza leader, che si definisce “hacktivista”, cioè che combatte in rete per i diritti digitali e non solo. Anonymous non ha idee o fini politici: l’unico scopo è quello di riuscire ad essere un gruppo democratico e che riesca a portare delle idee giuste non solo attraverso la rete ma anche nelle strade, come sta avvenendo negli ultimi tempi a san Francisco.</p></blockquote>
<p>I media spesso vi accusano di essere “cyber-terroristi”, criminali. Come rispondi a queste accuse?</p>
<blockquote><p>Beh, queste accuse sono state fatte per il semplice motivo degli attacchi a siti istituzionali o grandi aziende. La risposta che, personalmente, posso dare è che questi attacchi possono danneggiare solamente chi ha già fatto precedentemente qualcosa che, secondo noi, è sbagliato. Per esempio, le grandi aziende che rubano milioni di euro a fondi pubblici, così com’è stato scoperto in Brasile con gli ultimi “rilasci”. Credo che, più che criminali, siamo solamente delle persone che vogliono lasciare un’impronta su quello che accade realmente.</p></blockquote>
<p>Anonymous dice di battersi per le libertà della rete, per un Internet gratis e per tutti. Pensi che in Italia il diritto di accesso alla rete sia pienamente realizzato?</p>
<blockquote><p>Anonymous si batte da molto tempo, anche in Italia, per i diritti che vengono negati nella rete. Soprattutto per quanto avvenuto nel caso di “The Pirate Bay”, la “Baia dei Pirati”, un sito di P2P cui si poteva accedere per scaricare libri, documenti, film, musica, che purtroppo è stato oscurato dall’Agcom a seguito di una, diciamo, negazione di accesso dall’Italia. Ultimamente Anonymous si sta battendo contro Agcom, perché dalle ultime notizie che trapelano in rete si sta per preparare un’azione per chiudere migliaia di siti web. Secondo noi questo non deve succedere, perché la rete nasce libera e libera deve rimanere.</p></blockquote>
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		<title>Aprire bocca e dire cretinate</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/14/aprire-bocca-e-dire-cretinate/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 20:58:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Ecco perchè con questi non vinceremo mai. Il problema della supremazia della sinistra su Internet? Ci pensa l&#8217;onorevole Stracquadanio: &#8220;Beh, è così perchè noi lavoriamo e quelli di sinistra non fanno un cazzo&#8221;. Oddio. Eh già, il baratro del centrodestra in Internet spiegato con questa motivazione cretina: &#8220;Noi dobbiamo votare in Commissione, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3664/5833471093_3fb645ea3f_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5318/5834026540_73d2316d2d.jpg" alt="stracquadanio" width="280" height="391" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco perchè con questi non vinceremo mai. Il problema della supremazia della sinistra su Internet? Ci pensa l&#8217;onorevole Stracquadanio: &#8220;Beh, è così perchè noi lavoriamo e quelli di sinistra non fanno un cazzo&#8221;. Oddio. Eh già, il baratro del centrodestra in Internet spiegato con questa motivazione cretina: &#8220;Noi dobbiamo votare in Commissione, non abbiamo tempo per Internet&#8221;. Beh, sì, ecco come votano. Giocando a farmville. Vergogna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-14059"></span></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="640" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/n3wgWlQzidQ?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/v/n3wgWlQzidQ?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco perchè con questi non vinceremo più. Perchè non hanno soluzioni. E perchè dei problemi non capiscono niente. Il problema di Internet e della netta supremazia della sinistra? Ma che volete che sia, dice Stracquadanio, è che noi lavoriamo, mentre loro &#8220;non fannp un cazzo&#8221;. Per carità, tanti non fanno un cazzo, a destra e sinistra, ma individuare in questo il motivo del terribile gap tra destra e sinistra su Internet è una considerazione da stupidi. Stracquadanio, che dici? Ma individuare i veri problemi, no? E magari fare una sana autocritica sul fallimento del centrodestra sul web, no? Vergogna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco la trascrizione del discorso:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Sapete perché su Internet noi non vinciamo </em>(con faccia illuminata)</p>
<p><em>Ma scusate ragazzi</em> (faccia di uno che sta per annunciare una Rivelazione)</p>
<p><em>HANNO UN ESERCITO CHE ALLE DUE DEL POMERIGGIO VA A CASA E NON FA UN CAZZO</em></p>
<p><em>Questo è l&#8217;esercito di 4 milioni di persone che già allìimpeego pubblico già la secondo me SMANETTANO di politica e non di pratiche</em></p>
<p><em>ma tornano a casa alle 2 e dalle 2 alle 10 di sera hai voglia il casino che montano!</em></p>
<p><em>anche io lo farei, ma peccato che devo votare in commissione, scrivere qualche articolo ragionato perché io ho il vizio che una tesi la devo asseverare con i fatti&#8221;.</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>Eh qui siamo alla follia. Lui che ha il vizio di &#8220;asseverare&#8221; le tesi con i fatti poi se ne esce con la massima che la sinistra vince su Internet perché quelli di sinistra non fanno un cazzo e hanno tempo libero. Tutti di sinistra. <strong>Quelli di destra invece no, super impegnati. Sì, su farmville.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anzi no, vanno anche oltre:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3493/5834025800_de94c41530_m.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3493/5834025800_de94c41530_m.jpg" alt="1" width="180" height="180" /><br />
</a></p>
<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3570/5834025708_0d68588f58.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3570/5834025708_0d68588f58.jpg" alt="2" width="500" height="283" /><br />
</a></p>
<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3434/5833471579_4c23dfca68.jpg"><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3434/5833471579_4c23dfca68.jpg" alt="3" width="414" height="332" /><br />
</a></p>
<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3535/5834026220_1c40906e05.jpg"><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3535/5834026220_1c40906e05.jpg" alt="4" width="414" height="287" /><br />
</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il vicedirettore del Corriere della Sera</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 19:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giornalai]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[«Internet è una tecnologia e non un medium così potente da aver fatto grandi guadagni. Non dimentichiamo che nasce da un&#8217;intuizione di Al Gore, quindi da un politico. E come tutte quante le tecnologie sta modificando la struttura sociale, il che produce anche cambiamenti economici». Daniela Manca, il vicedirettore del Corriere della Sera, è convinta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2400" title="al gore internet" src="http://daw-blog.com/wp-content/uploads/2009/10/al-gore-internet1.jpg" alt="al gore internet" width="400" height="400" /></p>
<blockquote><p>«<strong>Internet</strong> è una tecnologia e non un medium così potente da aver fatto grandi guadagni. Non dimentichiamo che <strong>nasce da un&#8217;intuizione di Al Gore</strong>, quindi da un politico. E come tutte quante le tecnologie sta modificando la struttura sociale, il che produce anche cambiamenti economici».</p></blockquote>
<p>Daniela Manca, <strong>il vicedirettore del Corriere della Sera</strong>, <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/arte_e_cultura/09_ottobre_13/il-papa-di-wikipedia-1601867923029.shtml" target="_blank">è convinta</a> che Al Gore abbia inventato Internet. Sì, il vicedirettore del Corriere della Sera.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E allora Youporn?</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2009/09/25/e-allora-youporn/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 14:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non voglio fare della facile ironia su Carlo De Benedetti, ma l&#8217;ultima sua sparata è fuori da ogni logica. Il Presidente del Gruppo Espresso ha proposto, con un intervento sul Sole 24 ore, di &#8220;tassare&#8221; le connessioni internet con un fisso mensile. Perchè? &#8220;Perchè i siti di news generano il 30% del traffico ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non voglio fare della facile ironia su<strong> Carlo De Benedetti</strong>, ma l&#8217;<a href="http://www.selpress.com/treccani/immagini/240909C/2009092428657.pdf" target="_blank">ultima sua sparata </a>è fuori da ogni logica. Il Presidente del Gruppo Espresso ha proposto, con un intervento sul Sole 24 ore, di <strong>&#8220;tassare&#8221; le connessioni internet con un fisso mensile. </strong>Perchè? <em>&#8220;Perchè i siti di news generano il 30% del traffico ma non ricevono compensi dai gestori</em>&#8220;, quindi bisogna agire con un <em>&#8220;prelievo sulle bollette</em>&#8220;. Secondo l&#8217;Ingegnere, quindi, Telecom o Infostrada, Fastweb o Tele2, sulle vostre fatture dovrebbero applicare un fisso aggiuntivo di qualche euro. Perchè &#8220;<em>per ogni persona che legge un pezzo o vede un filmato sul sito originario, altre cinque lo trovano su un blog o su una rassegna stampa che l&#8217;hanno copiato senza pagare alcun diritt</em>o&#8221;.  Attenzione, il contributo non riguarderebbe solo chi va a leggere siti di news, ma <strong>riguarderebbe tutti,</strong> &#8220;<em>a prescindere dall&#8217;utilizzo da parte del singolo di contenuti informativi</em>&#8220;. Vi state domandando a chi andrebbero i soldi? Beh, &#8220;<em>agli editori</em>&#8221; ovvio, perchè &#8220;<em>la posta in gioco è la sopravvivenza del giornalismo indipendente&#8221;</em> (figurati se questa mancava&#8230;).</p>
<p>Tra l&#8217;altro una recente ricerca del Guardian ha evidenziato che il 74% degli utenti abbandonerebbe il proprio sito preferito se questo diventasse a pagamento:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2166" title="schermata-2009-09-21-a-215200" src="http://daw-blog.com/wp-content/uploads/2009/09/schermata-2009-09-21-a-2152001.jpg" alt="schermata-2009-09-21-a-215200" width="449" height="310" /></p>
<p><strong>Una domanda:</strong> De Benedetti vuole questa tassa sulle bollette perchè i siti di news generano il 30% del traffico, ma allora a questo punto cosa dovrebbe chiedere <strong>YouPORN</strong>?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Questo prete è un grande coglione</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 15:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Don Giorgio de Capitani è un autentico coglione. E&#8217; un prete, parroco in quel di Monte di Rovagnate in provincia di Lecco, alla &#8220;riscoperta del Cristo radicale&#8220;, o meglio di &#8220;una sinistra radicale che non ha trovato finora nessun partito ideale in cui trovarmi a mio agio&#8220;. Oh, sono tutte parole sue. E&#8217; un coglione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mzaDKgeb0hE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/mzaDKgeb0hE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Don Giorgio de Capitani è un autentico coglione.</p>
<p></strong>E&#8217; un prete, parroco in quel di Monte di Rovagnate in provincia di Lecco, alla &#8220;<em>riscoperta del Cristo radicale</em>&#8220;, o meglio di &#8220;<em>una sinistra radicale che non ha trovato finora nessun partito ideale in cui trovarmi a mio agio</em>&#8220;. Oh, sono tutte parole sue.  <strong>E&#8217; un coglione, e mica lo diciamo noi</strong>, ci mancherebbe. E&#8217; lui stesso ad ammetterlo in un video intitolato, appunto, &#8220;<em>Anch&#8217;io mi sento un coglione</em>&#8220;. E noi ci crediamo, sulla fiducia. D&#8217;altronde è un prete. Poi andiamo a leggere il suo <a href="http://www.dongiorgio.it/" target="_blank">blog</a> (che in alto ha un bel bollino rosso, poi capiremo perchè), e qui abbiamo tutte le conferme del caso: Don Giorgio non è un solo coglione, ma un <strong>pericoloso ossessionato</strong>. Di Berlusconi. Con l&#8217;aggravante, tra l&#8217;altro, di essere un sacerdote.</p>
<p>Ad esempio, dopo l&#8217;attentato a Kabul, che è costato<strong> la morte di sei italiani, sei eroi italiani</strong>, Don Giorgio Il Coglione sul suo bellissimo blog <a href="http://www.dongiorgio.it/principale.php?id=222" target="_blank">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Perché la morte di sei mercenari vale più di migliaia di disoccupati in un Paese rincoglionito? Perché onorare la morte di mercenari, quando ben pochi si ricordano dei veri testimoni della carità e della giustizia?&#8221;</p></blockquote>
<p><strong>Mercenari</strong>, già. E il paragone è un qualcosa di volgare. E&#8217; una bestemmia. Ma che c&#8217;entra? Non si sa. Poi definisce il Ministro della Difesa <strong>&#8220;Ignazio del cazzo&#8221; La Russa</strong>, tanto per dare un po&#8217; di colore ai suoi articoli.  L&#8217;intervento è già stato cancellato dall&#8217;autore, &#8220;<em>obbligato per l&#8217;insulto a La Russa, l&#8217;insulto avrebbe inquinato, secondo l&#8217;Avvocato della Curia, l&#8217;intera pagina</em>&#8221; spiega Don Giorgio. Non solo coglione, ma anche codardo. E poi annuncia: &#8220;<em>Avrò inevitabili sanzioni</em>&#8220;. Ecco, ci siamo, dopo i Travaglio, i Sant&#8217;Oro e i Luttazzi arriva <strong>l&#8217;ultimo martire italiano: Don Giorgio da Monte di Rovagnate.</strong></p>
<p>Ma il sacerdote non è nuovo a queste uscite. Leggendo velocemente il suo blog, si scopre una sua autentica <strong>passione per Debora Serracchiani</strong>, anzi più che passione è amore. Infatti Don Giorgio la mette in guardia, le consiglia di stare attenta ai &#8220;<em>nemici</em>&#8220;, in particolare a Massimo D&#8217;Alema perchè è &#8220;<em>un compagno che ti frega</em>&#8220;.</p>
<p>Ma oltre all&#8217;amore, Don Giorgio ha &#8211; <em>come dicevamo </em>- una autentica ossessione per <strong>Silvio Berlusconi</strong>. Sul suo blog, l&#8217;educato sacerdote difficilmente lo chiama per nome, ma preferisce l&#8217;appellativo &#8220;<strong>Demente</strong>&#8220;. E così Don Giorgio ci racconta del &#8220;<strong><em>culo sporco</em></strong>&#8221; di Berlusconi, e nei suoi post troviamo tutto il repertorio dei vari Travaglio, D&#8217;Avanzo e brutta compagnia: &#8220;<em>sfiducia nelle istituzioni&#8221;, &#8220;uso personale della giustizia&#8221;, &#8220;demenza politica&#8221;, &#8220;ha schiacciato sotto i piedi la Politica&#8221;, &#8220;povero uomo&#8221;</em>. Niente di diverso, insomma. Ma Don Giorgio Il Coglione va oltre. Pensate che incolpa Berlusconi, ops, scusate il &#8220;<em>Demente</em>&#8220;, di essere responsabile del ritorno <strong>del latino nelle Messe</strong> (Don Giorgio è contrario, anche se &#8220;l&#8217;ho studiato tanto&#8221;).</p>
<p>Ci piacerebbe tanto ascoltare un&#8217;omelia del sacerdote. Sarà un comizio. Lui ci tiene alla politica, alla sua Ossessione, al Demente. Pensate che nel menu del suo blog, la &#8220;<em>politica</em>&#8221; viene prima della &#8220;<em>religione</em>&#8220;. E&#8217; un po&#8217; particolare questo Don Giorgio. Particolare, e coglione.<strong> Tanto coglione. Troppo.</strong></p>
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		<title>La storia di Shay</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 06:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nick</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sindrome di Dawn]]></category>
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		<description><![CDATA[Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c&#8217;erano bambini che giocavano a baseball. Shay chiese: &#8216;Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?&#8217; Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_BMMtnwgvhr8/SnLXpxbqAYI/AAAAAAAAAbI/4q49xsLEIk8/s1600-h/sindromededown-NTnva.jpg"><img class="aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0pt; margin-bottom: 10px; cursor: pointer; width: 370px; height: 270px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BMMtnwgvhr8/SnLXpxbqAYI/AAAAAAAAAbI/4q49xsLEIk8/s400/sindromededown-NTnva.jpg" border="0" alt="" width="370" height="270" /></a><em><span style="font-family: verdana;">Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c&#8217;erano bambini che giocavano a baseball. Shay chiese: &#8216;Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?&#8217; Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: verdana;">Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figliopotesse giocare. Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: &#8216;Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all&#8217;ottavo inning.</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: verdana;">Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono&#8217; Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del team. Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto. I ragazzi videro la gioia del padre all&#8217;idea che il figlio fosse accettato dagli altri. Alla fine dell&#8217;ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti.</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: verdana;">All&#8217;inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo. Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui erain estasi solo all&#8217;idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti. Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta.</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: verdana;">A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita? Incredibilmente lo lasciarono battere. Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla. In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando allavittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza. Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla. Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay. Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore.</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: verdana;">Ma il gioco non era ancora finito. A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all&#8217; uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita. Invece&#8230; Il tiratore lanciò la palla di molto oltre l&#8217;uomo in prima basee in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: &#8216;Shay corri in prima base! Corri in prima base!&#8217; Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base. Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall&#8217;emozione. A quell punto tutti urlarono:&#8217; Corri fino alla seconda base!&#8217; Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato. Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla.. Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l&#8217;eroe della partita, avrebbepotuto tirare la palla all&#8217;uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l&#8217;uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti urlavano: &#8216;Bravo Shay, vai così! Ora corri!&#8217; Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta. Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia. A quel punto tutti gridarono:&#8217; Corri in prima, torna in base!!!!&#8217; E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l&#8217;eroe della partita.</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: verdana;">&#8216;Quel giorno&#8217; disse il padre piangendo &#8216;i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità&#8217;. Shay non è vissuto fino all&#8217;estate successiva. E&#8217; morto l&#8217;inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l&#8217;eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre.. non dimenticò mai l&#8217;abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto. </span></em></p>
<p><em><span style="font-family: verdana;"></p>
<p></span></em></p>
<p>Questa storia gira su internet, e non so se sia vera. Probabilmente no, ma rimane bellissima.</p>
<p>Nota: nella foto un ragazzo Down (ma non è Shay)</p>
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		<title>Lo sciopero dei blogger fighetti</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2009/07/14/lo-sciopero-dei-blogger-fighetti/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 15:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Internet è davvero meravigliosa. Un gruppo di blogger, in realtà una minoranza, per protestare contro un disegno di legge che loro stessi definiscono &#8220;legge bavaglio&#8221; che fa? Si mette proprio il bavaglio. La strategia di queste menti illuminate è davvero ridicola e fallimentare, e questo ci può dare qualche consiglio sulla sua paternità. Per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_1490" class="wp-caption alignleft" style="width: 224px"><strong><strong><img class="size-full wp-image-1490" title="logoscioperoddlalfano" src="http://daw-blog.com/wp-content/uploads/2009/07/logoscioperoddlalfano1.jpg" alt="Il logo fighetto della protesta" width="214" height="224" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">Il logo fighetto della protesta</p></div>
<p><strong>Internet è davvero meravigliosa. </strong>Un gruppo di blogger, in realtà una minoranza, per protestare contro un disegno di legge che loro stessi definiscono <em>&#8220;legge bavaglio</em>&#8221; che fa? <strong>Si mette proprio il bavaglio. </strong>La strategia di queste menti illuminate è davvero ridicola e fallimentare, e questo ci può dare qualche consiglio sulla sua paternità. <strong>Per un giorno, addirittura, niente post.</strong> Lo sforzo deve avere dell&#8217;incredibile: immaginiamo alcuni di loro, che normalmente sfornano quintali di post al giorno, aspettare ardentemente la mezzanotte per riprendere la loro consueta attività onanistica. Oh, un intero giorno senza farsi i pompini a vicenda con gli altri blogger, sai che noia?</p>
<p>Nel merito il ddl impone, anche ai blogger, <strong>l&#8217;obbligo di rettifica</strong>. Vuol dire che se scrivi una sciocchezza, una balla, una bugia, vuol dire che se passi il tuo tempo a sputtanare qualcuno, ecco, questo qualcuno può dirti: <em>&#8220;bello, pubblica la mia rettifica&#8221;</em>. E tu lo devi fare. Un qualcosa che, tra gentiluomini, già avviene. Non a caso in testa alle proteste ci sono i Grillo, i Di Pietro e i Travaglio.</p>
<p><strong>Tutto questo allarmismo, in realtà, ci sembra esagerato e ingiustificato</strong>, e il sospetto che sia frutto della solita ossessione  antiberlusconiana è forte (infatti Di Pietro parla di &#8220;<em>legge criminale</em>&#8220;, quindi il sospetto è più di un sospetto).  Secondo noi non cambierà assolutamente niente: deve ancora nascere il legislatore capace di mettere il bavaglio a Internet.</p>
<p><strong></p>
<p>Tuttavia, la protesta, contro il ddl, doveva mettere da parte le sceneggiate isteriche di qualche blogger per concentrarsi </strong>sui tempi imposti per la rettifica: soltanto 48 ore. Che sono oggettivamente poche. Questo termine andrebbe radicalmente cambiato. Che poi, diciamocelo, i blogger fighetti che si lamentano di queste 48 ore &#8211; <em>&#8220;magari non mi collego per due giorni</em>&#8221; &#8211; sono gli stessi collegati pure dal cesso in wi-fi, altro che 48 ore.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>AGGIORNAMENTO.</strong></span> <strong>Non solo fighetti, ma probabilmente anche scemi. </strong>Dal <a href="http://www.francescocosta.net/2009/07/14/i-censori-piu-scemi-del-mondo/" target="_blank">blog</a> di Francesco Costa:</p>
<p>Tra l’altro, a ulteriore conferma dell’inutilità di questo sciopero, e del fatto che l’assurda procedura per la richiesta di rettifica sia frutto di grande ignoranza, piuttosto che di luciferini intenti censori, <a href="http://news.iusseek.eu/visual.php?num=69061" target="_blank">cito testualmente</a> dalla relazione in commissione giustizia del Senato:</p>
<blockquote><p>La IX Commissione della Camera dei deputati, considerato che la disposizione in esame estende ai siti informatici le procedure di rettifica delle informazioni ritenute non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti coinvolti, [...] ha espresso parere favorevole a condizione che il riferimento ai “siti informatici” sia sostituito da “giornali e periodici diffusi per via telematica e soggetti all’obbligo di registrazione di cui all’articolo 5″.</p></blockquote>
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		<title>Mirko batte il querelante</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2009/05/10/mirko-batte-il-querelante/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 15:16:46 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricordate il caso della querela di Gigi Moncalvo contro Mirko Morini, per noi amici il blogger Buttirrometro? Ricostruisce i fatti il quotidiano Estense.com: Tutto nacque da una frase postata da Morini nel suo blog Butirrometro (oggi Banality Fair) nel giugno 2005. Commentando gli ospiti di una trasmissione, il ferrarese descrisse Moncalvo come “ex idiota, ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate il caso della querela di Gigi Moncalvo contro Mirko Morini, per noi amici il blogger <a href="http://butirrometro.splinder.com/" target="_self">Buttirrometro</a>? Ricostruisce i fatti il quotidiano <a href="http://www.estense.com/?module=displaystory&amp;story_id=50754&amp;format=html" target="_blank"><em>Estense.com</em></a>:</p>
<blockquote><p>Tutto nacque da una frase postata da Morini nel suo blog Butirrometro (oggi Banality Fair) nel giugno 2005. Commentando gli ospiti di una trasmissione, il ferrarese descrisse Moncalvo come “ex idiota, ora riabilitato dai più, famosa la sua faccia da rimprovero”.<br />
Troppa “licenza” secondo il giornalista, che querelò il blogger per diffamazione. Il gip Silvia Giorgi condannò nel giugno 2007 con decreto penale il giovane alla pena pecuniaria di 300 euro (peraltro condonata dall’indulto).<br />
Ma Morini ha voluto credere nelle proprie ragioni e, attraverso il suo legale, l’avvocato Alessandro Cavallari del foro di Bologna, ha impugnato il decreto e ha scelto di difendersi in dibattimento</p></blockquote>
<p>E il dibattimento, è <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/05/07/assolto-il-buttirrometro-moncalvo-perde-in-tribunale/" target="_blank">notizia di questi giorni</a>,<strong> ha dato pienamente ragione a Mirko.</strong> Moncalvo ha perso su tutta la linea: per Morini <strong>l&#8217;assoluzione è con formula piena perchè il fatto non è reato</strong>. Ora rimane in piedi soltanto la causa civile per il risarcimento, ma è molto probabile che si ripeta l&#8217;esito della causa penale.</p>
<p>Abbiamo chiesto direttamente a Mirko un <strong>commento</strong> su questa felice conclusione:</p>
<blockquote><p>“Sono molto soddisfatto di come si è svolto il processo, cioè dell’interesse ad approfondire che ho notato sia nel giudice dott. Caruso sia nel pubblico ministero dott. Proto, e soprattutto di come è terminato il processo stesso. La vicenda è stata lunga e dispendiosa, sia in termini economici (per ora ho speso 4836 € solo in avvocati) sia in termini umani. Mi è costato molto tempo presenziare alle quattro udienze alle quali ho partecipato, preparare la difesa assieme al mio avvocato Alessandro Cavallari e molte energie. Non si dorme tranquilli con un processo penale ed un processo civile sulle schiena.<br />
Spero che l’esito del mio processo possa rappresentare, se non un precedente giuridico (questo dipenderà dalle motivazioni), almeno un precedente “emotivo” per gli altri 150 querelati, tante erano secondo il poliziotto sentito durante il processo le querele presentate da Moncalvo.”</p></blockquote>
<p>La sensazione è che<strong> tutto questo poteva e doveva essere evitato</strong>. Eppure in tutta Italia ci sono altri 150 querelati da Moncalvo. Pensate se ognuno di loro, per evitare il processo, si accordasse con il querelante proponendo ad esempio un risarcimento di 5.000 euro: Moncalvo si porterebbe a casa qualcosa come 750.000 euro. Mica male no?</p>
<p>Pubblichiamo il <a href="http://www.daw-blog.com/daw-blog/doc/udienza_11_nov_2008.pdf">verbale dell&#8217;udienza dell&#8217;11 novembre 2008</a> e quello del <a href="http://www.daw-blog.com/daw-blog/doc/udienza_18_dicembre_2008.pdf">18 dicembre 2008</a>, insieme alla <a href=" http://www.daw-blog.com/daw-blog/doc/memoria_discussione.pdf">memoria difensiva di Morini</a>. E&#8217; una lettura decisamente <strong>interessante</strong> per capire come sono andate le cose e il grado di tecnicismo del processo. Segnaliamo un passaggio di Moncalvo in replica al pm che parlava &#8211; giustamente &#8211; di &#8220;post&#8221;:</p>
<blockquote><p>&#8220;non si tratta di un post ma si tratta di un articolo. Un post è un commento che viene attaccato&#8221;.</p></blockquote>
<p>E un<strong> passaggio illuminato di Morini:</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Io non posso offendere una persona dandogli dell&#8217;ex idiota, perchè allora il paradosso verrebbe che se io gli do&#8217; dell&#8217;ex intelligente non è un offesa, perchè c&#8217;è la parola intelligente, non c&#8217;è la parola idiota&#8230;&#8221;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Di Pietro, il primo dei creativi</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2009/05/08/di-pietro-il-primo-dei-creativi/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 15:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<category><![CDATA[di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ultima volta che Di Pietro si affidò ad una campagna pubblicitaria fu un disastro: pezzi di carne morta, coltelli da macellaio, sangue. Un qualcosa di orribile. Francamente una delle più brutte idee che mente umana ricordi. Questa volta, però, Di Pietro deve avere imparato la lezione e la nuova campagna dell&#8217;Italia dei Valori è davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultima volta che <strong>Di Pietro </strong>si affidò ad una campagna pubblicitaria fu un disastro: pezzi di carne morta, coltelli da macellaio, sangue. Un qualcosa di orribile. Francamente una delle più brutte idee che mente umana ricordi.</p>
<p><strong>Questa volta</strong>, però, Di Pietro deve avere imparato la lezione e <strong>la nuova campagna dell&#8217;Italia dei Valori</strong> è davvero ben realizzata. I contenuti sono quelli che sono, ma la realizzazione va segnalata ed elogiata. &#8220;<em>In Italia si vedono cose strane</em>&#8221; è il pay-off della campagna, basata su alcuni spot video -<em> per ora tre</em> &#8211; e il <a href="http://www.sivedonocosestrane.it/" target="_blank">relativo sito Internet</a>. Una idea indubbiamente originale e che rivela un minimo di creatività. Creatività assente, purtroppo, da altre parti: bisognerebbe riflettere un po&#8217;, perchè mica si può andare avanti tutta la vita con i siti stile cartolina.</p>
<p><object width="320" height="265" data="http://www.youtube.com/v/pUu_l8daCp8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pUu_l8daCp8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><object width="320" height="265" data="http://www.youtube.com/v/KzAe7nwYbhs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KzAe7nwYbhs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_CjV4Os8Tok&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_CjV4Os8Tok&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object></p>
<p><em>In Italia si vedono cose strane, Campagna per le Europee dell&#8217;Italia dei Valori</em><br />
<em>Yo Yo Comunicazione</em></p>
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		<title>La Russa passa al Pd per l&#039;etica patetica del PD</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 14:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera a Ballarò, in onda sulla tv pubblica controllata da Berlusconi, il compagno Franceschini ha tenuto un discorso delirante che pure Floris non deve aver tanto capito  (lo si notava dalla faccia). Il segretario a tempo invitava i giornalisti a controllare i politici, perchè l&#8217;etica di qui e l&#8217;onestà di là, &#8220;non è possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-106" title="larussa" src="http://daw-blog.com/wp-content/uploads/2009/05/larussa.jpg" alt="larussa" width="525" height="145" /></p>
<p>Ieri sera a Ballarò, in onda sulla tv pubblica controllata da Berlusconi, <strong>il compagno Franceschini</strong> ha tenuto un discorso delirante che pure Floris non deve aver tanto capito  (lo si notava dalla faccia). Il segretario a tempo <strong>invitava i giornalisti a controllare i politici</strong>, perchè l&#8217;etica di qui e l&#8217;onestà di là, <em>&#8220;non è possibile per un politico dire un giorno una cosa e poi cambiare idea</em>&#8220;! Insomma ci vuole coerenza, libertà, etica ma soprattuto tanta onestà e probabilmente un cappello da ferroviere in testa.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-108" title="comi" src="http://daw-blog.com/wp-content/uploads/2009/05/comi-300x237.jpg" alt="comi" width="300" height="237" /><strong>Oggi è partita la campagna pubblicitaria del Pd in rete</strong>. Franceschini ha comprato alcuni link sponsorizzati da Google, così quando un potenziale elettorale effettuerà una ricerca <em>pertinente</em> finirà sul sito del Pd.<br />
<strong>E quali sono le parole chiave del Pd? </strong>Sono Ignazio La Russa, Laura Comi, Paniz, Gardini, Aprea, vale a dire tutti, o quasi, i candidati del PdL di Berlusconi.</p>
<p>Va bene comprare le &#8220;keywords&#8221;, ma addirittura piazzare il nome, ad esempio, di La Russa<strong> sul titolo della pagina del Pd </strong>non è, come dire, molto etico e onesto. E poi sarebbe bello conoscere il genio che pensa di conquistare un voto in questo modo.<br />
In conclusione, <strong>dove sono i giornalisti invocati proprio ieri sera da Franceschini?</strong></p>
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