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	<title>DAW blog/NEWS.com &#187; idv</title>
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		<title>BELISARIO (IdV): &#8220;Siamo con le spalle al muro dopo il declassamento. Berlusconi venga in Parlamento a scusarsi con gli italiani&#8221;</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/20/belisario-idv-siamo-con-le-spalle-al-muro-dopo-il-declassamento-berlusconi-venga-in-parlamento-a-scusarsi-con-gli-italiani/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 17:55:46 +0000</pubDate>
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		<title>BELISARIO (IdV): &#8220;Noi siamo l&#8217;Italia degli onesti! Basta con un Premier ricattato, indagato e imputato!&#8221;</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/15/belisario-idv-noi-siamo-litalia-degli-onesti-basta-con-un-premier-ricattato-indagato-e-imputato/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 15:45:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[AGENPARL) &#8211; Roma, 15 set &#8211; “Tra sciopero dei Sindaci e marce degli onesti in tutta Italia è chiaro che Berlusconi è finito, se ne stanno rendendo conto tutti, tranne lui. Questo accanimento terapeutico per tenere in vita un imbarazzante premier ricattato, indagato e imputato, vuol dire lasciar cadere il Paese in una crisi ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AGENPARL) &#8211; Roma, 15 set &#8211; “Tra sciopero dei Sindaci e marce degli onesti in tutta Italia è chiaro che Berlusconi è finito, se ne stanno rendendo conto tutti, tranne lui. Questo accanimento terapeutico per tenere in vita un imbarazzante premier ricattato, indagato e imputato, vuol dire lasciar cadere il Paese in una crisi ancora più nera&#8221;. Lo ha detto il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che ha partecipato alla manifestazione &#8216;tasche vuote&#8217;, promossa da Adusbef, Assoconsum, Cittadinanzattiva, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Federconsumatori, contro gli evasori conclamati.</p>
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		<title>Camera, guardate come si è presentato Barbato dell&#8217;Idv</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/13/camera-guardate-come-si-e-presentato-barbato-dellidv/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 16:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa curiosa fotografia, ripotata oggi da Libero, ritrae l&#8217;onorevole Francesco Barbato, così come si è presentato il 2 settembre alla Camera dei Deputati. Il quotidiano sottolinea &#8220;la psichedelica maglietta a strisce di tutti i colori&#8221;. Ma fosse solo quello il problema&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="barbato" src="http://farm7.static.flickr.com/6083/6143780939_c22421514d_z.jpg" alt="" width="480" height="526" /></p>
<p>Questa curiosa fotografia, ripotata oggi da Libero, ritrae l&#8217;onorevole Francesco Barbato, così come si è presentato il 2 settembre alla Camera dei Deputati. Il quotidiano sottolinea &#8220;la psichedelica maglietta a strisce di tutti i colori&#8221;. Ma fosse solo quello il problema&#8230;</p>
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		<title>Di Pietro contro Bersani, Bersani contro Di Pietro</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 13:49:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Non voglio surrogati, chiaro?”. E’ questa la parte saliente dello sfogo di Antonio Di Pietro diretto al Segretario del Pd Bersani, colpevole di aver declinato l’invito a partecipare ad un confronto con Tonino nostro e Vendola in occasione della festa dell’Italia dei Valori a Vasto. Il surrogato in questione sarebbe niente di meno che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><img class="aligncenter" title="di pietro bersani" src="http://farm7.static.flickr.com/6164/6143984828_c2cc0a8103.jpg" alt="" width="480" height="270" /></em><em></em><em>“Non voglio surrogati, chiaro?”</em></strong>. E’ questa la parte saliente dello sfogo di <strong>Antonio Di Pietro</strong> diretto al Segretario del Pd <strong>Bersani</strong>, colpevole di aver <strong>declinato l’invito</strong> a partecipare ad un confronto con Tonino nostro e Vendola in occasione della festa dell’Italia dei Valori a Vasto. Il surrogato in questione sarebbe niente di meno che la mitica e mitologica <strong>Rosy Bindi</strong>, proposta da Bersani come supplente. A Di Pietro non va bene, perché lui voleva aprire il tavolo delle alleanze future, capire se l’Idv è della partita o se il Pd strizza ancora l’occhiolino a Casini.</p>
<p>E allora, ecco che il già Pm prende carta e penna e scrive allo <em><strong>“stimatissimo onorevole Bersani”</strong></em>, chiedendogli una volta per tutte se è pronto davvero a dar vita a un <strong>“Nuovo Ulivo”</strong> o se è ancora deciso a rincorrere il padre-padrone dell’Udc. Bersani, fiutata l’aria e capito che sarebbe andato in grande difficoltà davanti al duo Di Pietro-Vendola, ha preferito fabbricarsi un <strong>legittimo impedimento</strong>: quel giorno, infatti, volerà a Berlino per incontrare il leader della Spd. Immediata l’ira e lo sgomento del Partito Democratico, con note indignate che biasimano il comportamento dell’illustre cittadino di Montenero di Bisaccia, chiarendo che <em>“<strong>il Pd non accetta di essere strattonato</strong> né punzecchiato da chi, con qualche furbizia, cerca di guadagnare uno zero virgola nei sondaggi”</em>. Eh vabbè.</p>
<p>Al di là dello scontro tra i condottieri dell’armata sinistra, emerge ancora una volta in tutta la sua chiarezza e drammaticità l’<strong>inesistenza di un’opposizione decente</strong>. Sono allo sbando tanto e quanto il Pdl, solo che le loro magagne sono coperte dall’uragano finanziario che ovviamente mette sotto i riflettori il Governo e le sue politiche. Non hanno uno <strong>straccio di idea</strong>, si limitano a dire <em>no</em> a tutto (ma così è facile, quando stai all’opposizione), vanno dietro la Cgil quando si tratta di scendere in piazza, si trincerano dietro parolone alte e vuote come <em>“senso di responsabilità”</em> e <em>“serietà”</em>. Quando si va un po’ più a fondo, però, è il disastro: sulla <strong>moralità</strong> (battaglia che nei mesi scorsi sembrava essere la bandiera del Pd) sono caduti come pere mature. <strong>Penati</strong>, ad esempio, da gran visir di Bersani, è diventato una specie di <strong>appestato da rinnegare</strong>.</p>
<p>Chiedono di governare l’Italia per salvarla, per redimerla. Ma se litigano su tutto quando ancora sono all’opposizione, è lecito pensare che una volta vinte eventualmente le elezioni, ci ritroveremmo nel pantano.</p>
<p>Assisteremmo ad un film già visto, la gloriosa ed imponente <strong>ammucchiata unionista</strong>. E saranno dolori per tutti.</p>
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		<title>SONIA ALFANO (IdV): &#8220;Napolitano intervenga su Berlusconi, non può dire &#8220;culona inchiavabile&#8221; alla Merkel&#8221;</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/12/sonia-alfano-idv-napolitano-intervenga-su-berlusconi-non-puo-dire-culona-inchiavabile-alla-merkel/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 17:58:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa la richiesta di Sonia Alfano dell&#8217;Idv, che chiede ai microfoni della Zanzara di Radio24 un intervento del Capo dello Stato in merito ad una frase che, secondo il Fatto Quotidiano di Travaglio e Padellaro, avrebbe pronunciato Berlusconi nei confronti della Cancelliera della Germania, Angela Merkel.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa la richiesta di Sonia Alfano dell&#8217;Idv, che chiede ai microfoni della Zanzara di Radio24 un intervento del Capo dello Stato in merito ad una frase che, secondo il Fatto Quotidiano di Travaglio e Padellaro, avrebbe pronunciato Berlusconi nei confronti della Cancelliera della Germania, Angela Merkel.</p>
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		<title>SONIA ALFANO (IdV): &#8220;Domani alcune eurodeputate tedesche sono pronte a contestare Berlusconi&#8221;</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/12/sonia-alfano-idv-domani-alcune-eurodeputate-tedesche-sono-pronte-a-contestare-berlusconi/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 17:56:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo Sonia Alfano, europarlamentare dell&#8217;Italia dei Valori intervenuta a La Zanzara, domani alcune eurodeputate tedesche sarebbero pronte a contestare Silvio Berlusconi a Strasburgo. La causa della &#8220;protesta&#8221; è da ricercare nella presunta intercettazione in cui il Premier avrebbe definito &#8220;culona inchiavabile&#8221; Angela Merkel.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo Sonia Alfano, europarlamentare dell&#8217;Italia dei Valori intervenuta a La Zanzara, domani alcune eurodeputate tedesche sarebbero pronte a contestare Silvio Berlusconi a Strasburgo. La causa della &#8220;protesta&#8221; è da ricercare nella presunta intercettazione in cui il Premier avrebbe definito &#8220;culona inchiavabile&#8221; Angela Merkel.</p>
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		<title>CAFORIO (IDV): &#8220;Governo lobbista e speculatore, amico dei petrolieri, affossa-consumi: è da mandare subito a casa&#8221;</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/07/caforio-idv-governo-lobbista-e-speculatore-amico-dei-petrolieri-affossa-consumi-e-da-mandare-subito-a-casa/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 17:10:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 7 set &#8211; &#8221;Il Governo petroliere specula sul costo dei carburanti, strozzando i cittadini che gia&#8217; pagano oltre ogni limite la sua incapacita&#8217; di affrontare la crisi. Le misure previste dalla manovra confermano che il Governo non solo mette le mani nelle tasche degli italiani, ma li prende anche per il collo&#8221;. Lo afferma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 7 set &#8211; &#8221;Il Governo petroliere specula sul costo dei carburanti, strozzando i cittadini che gia&#8217; pagano oltre ogni limite la sua incapacita&#8217; di affrontare la crisi.</p>
<p>Le misure previste dalla manovra confermano che il Governo non solo mette le mani nelle tasche degli italiani, ma li prende anche per il collo&#8221;. Lo afferma in una nota il senatore dell&#8217;Italia dei Valori Giuseppe Caforio.</p>
<p>&#8221;Il fascicolo aperto dalla Procura di Lecce sul rialzo fraudolento dei prezzi &#8211; prosegue Caforio &#8211; dopo la denuncia presentata dal Dipartimento &#8216;Tutela del Consumatore&#8217; dell&#8217;IdV, punta i riflettori sul meccanismo di convivenza tra Governo e produttori che danneggia pesantemente i cittadini, favorendo la speculazione da parte delle aziende petrolifere e riempiendo le casse dello Stato grazie alle accise e all&#8217;ultimo aumento dell&#8217;Iva&#8221;.</p>
<p>&#8221;Nel pieno di una crisi che sta mettendo in ginocchio le categorie piu&#8217; deboli del Paese, il Governo abdica al proprio ruolo e va a braccetto con i petrolieri: si tratta &#8211; per Caforio &#8211; di un atteggiamento da sciacallaggio sociale, che affossa i consumi e alimenta l&#8217;inflazione invece di frenare la speculazione finanziaria e l&#8217;aumento selvaggio dei prezzi&#8221;.</p>
<p>&#8221;Con questa manovra si rafforza il ladrocinio di Stato &#8211; conclude la nota &#8211; ed e&#8217; per questo ancora piu&#8217; necessario restituire al piu&#8217; presto la parola ai cittadini, per mandare a casa questo Governo lobbista e speculatore&#8221;.</p>
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		<title>BORGHESI (IdV): &#8220;Questo Governo è un&#8217;associazione per la tutela degli evasori fiscali&#8221;</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/06/borghesi-idv-questo-governo-e-unassociazione-per-la-tutela-degli-evasori-fiscali/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 11:16:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8221;Dagli ultimi cambiamenti a questa manovra ballerina si evince un&#8217; unica certezza, che, cioè, continua la presa in giro dei contribuenti onesti. Ancora una volta questo governo e questa maggioranza dimostrano di essere un&#8217; associazione per la tutela degli evasori fiscali&#8221;. E&#8217; questa l&#8217;opinione del vicecapogruppo alla Camera dell&#8217;Italia dei Valori, Antonio Borghesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="ed_Id_3" title="Sponsor Link By eDintorni">&#8221;Dagli ultimi cambiamenti a questa manovra ballerina si evince un&#8217; unica certezza, che, cioè, continua la presa in giro dei contribuenti onesti. Ancora una volta questo governo e questa maggioranza dimostrano di essere un&#8217; associazione per la tutela degli evasori fiscali&#8221;. E&#8217; questa l&#8217;opinione del vicecapogruppo alla Camera dell&#8217;Italia dei Valori, Antonio Borghesi.</p>
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		<title>E Di Pietro tace sul suo bunga bunga</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/22/e-di-pietro-tace-sul-suo-bunga-bunga/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/06/22/e-di-pietro-tace-sul-suo-bunga-bunga/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 09:27:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[di pietro]]></category>
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		<category><![CDATA[sexgate]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Incredibile. Che coraggio, Antonio Di Pietro. I suoi deputati promettevano lavoro in cambio di sesso, e su questo scandalo sessuale il leader dell&#8217;Italia dei Valori è lapidario: &#8220;non ne parlo, io parlo solo di questioni politiche&#8221;. Ma come? Proprio lui? E pensare che su Berlusconi si era proprio scatenato, dicendo che il premier [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5194/5859692278_55faeed1a3_z.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3205/5859692366_a15cbfba0d.jpg" alt="di pietro sessuali scandali" width="280" height="391" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Incredibile. Che coraggio, Antonio Di Pietro. I suoi deputati promettevano lavoro in cambio di sesso, e su questo scandalo sessuale il leader dell&#8217;Italia dei Valori è lapidario: &#8220;non ne parlo, io parlo solo di questioni politiche&#8221;. Ma come? Proprio lui? E pensare che su Berlusconi si era proprio scatenato, dicendo che il premier era  “sbrodolante nei suoi calzoni”, “stupratore della democrazia”, “immorale” e “privo di etica”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-14192"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
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<p>Facile essere moralisti e moralizzatori quando il sexgate avviene dall’altra parte della barricata, quando le acrobazie sotto le lenzuola possono diventare un’arma da usare nel confronto politico quotidiano. Diverso è quando si scopre che il <strong>Bunga Bunga</strong> veniva praticato pure a casa tua, dai tuoi amici, dai tuoi colleghi. <strong><em>“Di questo non parlo”</em></strong>, fa sapere irritato <strong>Tonino Di Pietro</strong>, primo censore dei facili costumi in questo Paese di finto e risibile bigottismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Zazzera</strong> e <strong>Pedica</strong>, parlamentari dell’Idv, accusati di procurare posti di lavoro a giovani ragazze in cambio di prestazioni sessuali? <strong>No comment</strong>. Strano, davvero strano questo cambiamento nei modi e nei toni da parte del leader manettaro per eccellenza. Lui, che solo qualche mese fa, nella solennità dell’Aula di Montecitorio, parlava di un Berlusconi <strong><em>“sbrodolante nei suoi calzoni”</em></strong>, di un Presidente del Consiglio<em> “<strong>stupratore</strong> della democrazia”</em>, di un Cavaliere <strong><em>“immorale”</em></strong> e <strong><em>“privo di etica”</em></strong>. Oggi, però, siccome nel tritacarne mediatico sono finiti due dei suoi, Di Pietro preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione:<strong><em> “Io parlo solo di questioni politiche”</em></strong>. Ah sì? Non ce n’eravamo accorti, fino ad ora.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che <strong>figuraccia</strong> per coloro che si sono sempre presentati come i custodi della moralità e dell’onestà, sempre pronti a giudicare con parole degne dei <strong>puritani inglesi del Seicento</strong> ogni azione del perfido e viscido Silvio Berlusconi. Ridotti al silenzio, a <strong>rimangiarsi ogni commento</strong>, ogni baldanzosa accusa per i presunti dopocena di Arcore. Loro che, a quanto pare, avrebbero tra le loro fila deputati dediti al<strong> ricatto più sporco</strong> e nauseante che ci sia: ti do un <strong>lavoro se vieni a letto con me</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Peccato che il capo supremo del partito, l&#8217;ex Pm forcaiolo e moralizzatore, non abbia nulla da dire. Avremmo ascoltato volentieri le sue parole, le sue accuse, i suoi teoremi sullo <strong>sbrodolamento nei calzoni</strong> da parte di <em>loro dell&#8217;Italia dei Valori</em>. Peccato, <strong>sarà per la prossima volta</strong>&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
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<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>Di Pietro ride ma ha perso il 40% dei voti</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/19/di-pietro-ride-ma-ha-perso-il-40-dei-voti/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 13:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Chiuse le urne è apparso in televisione ad annunciare di aver vinto le elezioni. Rideva ed era felice. Ma quando sono arrivati i dati dei singoli partiti, Tonino Di Pietro non rideva più. L&#8217;Italia dei Valori ha perso rispetto all&#8217;anno precedente la metà dei voti. In alcune città è sotto l&#8217;1%, in gara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3507/5736405169_472746e05a_z.jpg"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2522/5736405373_fc1291ca98.jpg" alt="di pietro flop" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Chiuse le urne è apparso in televisione ad annunciare di aver vinto le elezioni. Rideva ed era felice. Ma quando sono arrivati i dati dei singoli partiti, Tonino Di Pietro non rideva più. L&#8217;Italia dei Valori ha perso rispetto all&#8217;anno precedente la metà dei voti. In alcune città è sotto l&#8217;1%, in gara praticamente solo con FLI. Il disastro è compiuto. Di Pietro sta sparendo. Per questo, ora, urlerà ancora più forte.</p>
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<p>Lui è stato il primo ad andare in televisione e ad annunciare di aver vinto le elezioni. Era felice. Si vedeva, visibilmente felice. Quasi troppo. Ma col passare del tempo, quando sono emersi i dati dei singoli partiti, Tonino Di Pietro ha smesso di ridere. Parecchio.<br />
Indubbiamente il risultato di Napoli nasconde un po&#8217; il vero dato dell&#8217;Italia dei Valori, ma in realtà bisogna ricordare che Di Pietro non ha mai digerito la candidatura di De Magistris, con il timore di vedere minata la sua leadership.<br />
Ma in tutta Italia Di Pietro perde tantissimi voti. <strong>L&#8217;Italia dei Valori è praticamente dimezzata</strong>. Ecco qualche dato:<br />
Arezzo 9,1 &#8211; 4,0<br />
Benevento 10 &#8211; 2,9<br />
Caserta 10,7 &#8211; 2,5<br />
Catanzaro 5,0 &#8211; 0,7<br />
Cosenza 9,9 &#8211; 3,2<br />
Milano 7,6 &#8211; 2,5<br />
Novara 6,4 &#8211; 2,8<br />
Salerno 7,1 &#8211; 0,7<br />
Torino 9,4 &#8211; 4,7</p>
<p>Il dato di sinistra è il risultato delle Regionali di un anno fa, mentre quello di destra è il voto di domenica e lunedì. In un anno il disastro è evidente. Soltanto a Napoli l&#8217;Idv si salva, ma di pochissimo: nonostante l&#8217;ottimo risultato di De Magistris, il partito passa dal 7,6 all&#8217;8,1 Soltanto mezzo punto percentuale in più.<br />
Nel resto d&#8217;Italia Di Pietro perde metà dei voti. E pensare che chiuse le urne lui sembrava quello più contento….</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>V per Veneto</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 15:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa può esserci di più condivisibile di una mozione che impegna una Giunta regionale (nel caso quella della Lombardia) ad aumentare gli organici di soccorso alle popolazioni del Veneto colpite dall’alluvione? E cosa si può obiettare all’intenzione di stanziare un contributo economico per le imprese, piccole o grandi che siano, sommerse dall’acqua che ha flagellato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/dawblog"><img class="alignnone" title="v" src="http://farm6.static.flickr.com/5248/5204525484_838b907159.jpg" alt="" width="280" height="280" /></a></p>
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<p>Cosa può esserci di più condivisibile di una mozione che impegna una Giunta regionale (nel caso quella della Lombardia) ad <strong>aumentare gli organici di soccorso alle</strong> <strong>popolazioni del Veneto</strong> colpite dall’alluvione? E cosa si può obiettare all’intenzione di stanziare un contributo economico per le imprese, piccole o grandi che siano, sommerse dall’acqua che ha flagellato Padova e Vicenza? <strong>Niente, in un Paese normale</strong>.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Ma in Italia, questo non è che <em>“uso di una calamità per propaganda”</em>, oppure <em>“forzatura istituzionale”</em>. Ma cos’è successo di così tanto grave, vi chiederete voi? Beh, in Lombardia il <strong>Partito Democratico</strong> e l’<strong>Italia dei Valori</strong> <strong>si sono rifiutati di votare</strong> insieme alla maggioranza <strong>la mozione</strong> che per l’appunto esprimeva solidarietà nei confronti delle popolazioni alluvionate del Veneto. Il motivo? Un <strong>uso errato della lettera maiuscola</strong>.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Sì, avete capito bene. La colpa della maggioranza in Consiglio è stata di aver scritto <strong>“Popolo Veneto”</strong> anziché <strong>“popolo veneto”</strong>. Ore ed ore a discutere di questo, con la richiesta di Penati di voto segreto e poi di votazione per punti, perché il problema, ovviamente, è serio. Sicuramente un allevatore della Bassa Padovana che si è visto annegare tutte le mucche nella propria stalla concorderà che “Popolo Veneto” è ben diverso da “popolo veneto”. E come lui pure il piccolo imprenditore del vicentino il cui magazzino di stoffe è diventato un pantano. Eh già.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>E sì che il buon Pd, <strong>così sensibile ai veri problemi</strong> degli italiani, aveva proposto addirittura una mediazione: perché non scrivere “popolazione veneta”? A quel punto, e <strong>giustamente</strong>, Pdl e Lega non c’hanno visto più, decidendo di votare la mozione così com’era scritta. Risultato: 37 sì e 25 no. La solita <strong>figuraccia</strong> di una sinistra allo sbando, di uno schieramento politico che è leader assoluto nel darsi la zappa sui piedi, nel perdere ogni occasione buona per rendersi presentabile ed in grado (un domani) di poter governare un Paese. No, <strong>non ce la fanno</strong>.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Il Veneto può aspettare il tempo di un consulto all’Accademia della Crusca sull’uso legittimo del maiuscolo, mentre il Segretario del Pd, <strong>quello che pontifica sulla serietà </strong>e sulla moralità, sale sui tetti insieme a quattro teppisti fannulloni. E ancora si chiedono perchè perdono ogni elezione, anche quelle di condominio.</p>
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		<title>Di Pietro indagato per truffa</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2010/06/21/rimborsi-elettorali-di-pietro-indagato-per-truffa/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 13:27:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il leader dell&#8217;Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, è indagato a Roma per truffa in relazione a presunti illeciti legati ai rimborsi elettorali assegnati al movimento politico da lui fondato. Gli illeciti riguarderebbero i rimborsi relativi alle elezioni europee del 2004. I rimborsi elettorali sarebbero stati incassati non dal movimento politico Italia dei Valori ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm2.static.flickr.com/1186/4721165065_3f40fa722b_b.jpg" alt="" width="520" height="389" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Il leader dell&#8217;Italia dei Valori, <strong>Antonio Di Pietro, è indagato a Roma per truffa in relazione a presunti illeciti legati ai rimborsi elettorali assegnati al movimento politico da lui fondato</strong>. Gli illeciti riguarderebbero i rimborsi relativi alle elezioni europee del 2004. I rimborsi elettorali sarebbero stati incassati non dal movimento politico Italia dei Valori ma dall&#8217;associazione privata «Italia dei Valori», costituita dallo stesso Di Pietro insieme con altre persone. <strong>Per Di Pietro, comunque, è &#8220;tutto in regola&#8221;</strong>.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Di Pietro schiaccia il Pd</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2010/03/10/di-pietro-schiaccia-il-pd/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E meno male che l&#8217;opposizione era tutta unita nel protestare contro la prevaricazione di Berlusconi, contro l&#8217;assalto alla democrazia, contro l&#8217;omicidio di Stato, contro la truffa a danno dei poveri cittadini ignari dei decretini del Cavaliere! Sono più divisi delle due Coree, gli oppositori. Soprattutto sulla spinosissima questione della manifestazione violacea di sabato prossimo. Sì, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Di Pietro fuma" src="http://farm5.static.flickr.com/4067/4422009011_8a7da23a06_o.jpg" alt="" width="520" height="372" /></p>
<p>E meno male che l&#8217;opposizione era tutta unita nel protestare contro la prevaricazione di Berlusconi, contro l&#8217;assalto alla democrazia, contro l&#8217;omicidio di Stato, contro la truffa a danno dei poveri cittadini ignari dei decretini del Cavaliere! Sono <strong>più divisi delle due Coree</strong>, gli oppositori. Soprattutto sulla spinosissima questione della <strong>manifestazione</strong> violacea di sabato prossimo. Sì, perchè dopo aver proclamato tutto il proclamabile nei giorni scorsi, adesso <strong>ilPd sta sudando freddo</strong> al solo pensiero di quanto potrebbe avvenire in quella piazza traboccante di manette, travaglini, odio, cappi e sciarpe. <strong>Di Pietro è incontrollabile</strong>, hanno realizzato i leader dell&#8217; ex loft&#8230; e la &#8220;moratoria&#8221; su Napolitano che Bersani &amp; co. avevano chiesto in ginocchio al trebbiatore forcaiolo andrà incontro ad un <strong>misero fallimento</strong>. <em>&#8220;Voi fate quello che vi pare, <strong>ma io parlo</strong>, per il resto sono problemi vostri&#8221;</em>, ha risposto beffardo Tonino nostro. <strong>D&#8217;Alema</strong>, dall&#8217;alto dei suoi successi recenti e passati come stratega politico, aveva addirittura proposto tre (tre!) manifestazioni diverse, in modo da &#8220;diluire&#8221; il fuoco della folla armata di forconi sugli chic dirigenti piddini e sul Capo dello Stato.</p>
<p>Niente da fare, Roma caput Mundi: sarà lì il centro della protesta contro il decreto interpretativo che il Tar Lazio ha gettato nel water (il Presidente emerito della Consulta Capotosti su questo ha ben più di una<a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=QDMW9"> perplessità</a>&#8230;). <strong>Franceschini</strong>, allora, sopravvissuto alle ennesime primarie in gazebo, dice che <em>&#8220;sarebbe meglio se parlassero solo esponenti della società civile&#8221;</em>, mentre <strong>Bersani</strong> il vincitore se la fa sotto alla sola idea di essere fischiato dalla piazza delirante, e propone di <strong>mandare sul palco Rosy Bindi</strong>.</p>
<p>Insomma, l&#8217;ennesima dimostrazione (ammesso che ce ne fosse bisogno) che il lider maximo della sinistra è un <strong>fascista</strong>. Un ducetto dei tempi nostri, <strong>con toga e manette</strong>, che pur di godersi un bagno di folla, un trionfo all&#8217;insegna dell&#8217;insulto alle istituzioni repubblicane, è <strong>disposto a tutto</strong>. Anche a dire, come ha fatto De Magistris (pm e membro dell&#8217;Idv, tanto per ricordarlo), che <em>&#8220;Napolitano sta avallando l&#8217;attuazione del piano di rinascita democratica ideato da Gelli e oggi realizzato dal premier piduista Berlusconi&#8221;</em>. E questi <strong>vorrebbero pure vincere le elezioni</strong>&#8230;</p>
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		<title>Braveheart Barbato &#8211; Cuore impavido</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2010/02/15/braveheart-barbato-cuore-impavido/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 13:50:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avete presente l&#8217;onorevole Franco Barbato dell&#8217;Italia dei Valori? Il suo film preferito è indubbiamente &#8220;Braveheart&#8220;, il capolavoro di Mel Gibson. Deve averlo visto tante volte, visto che nel recente congresso dell&#8217;Italia dei Valori ne ha dato dimostrazione pratica. Guardate il video qui sotto, e guardatelo immaginando William Wallace, l&#8217;eroe scozzese, nel suo storico discorso sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete presente l&#8217;onorevole<strong> Franco Barbato dell&#8217;Italia dei Valori? </strong>Il suo film preferito è indubbiamente &#8220;<em>Braveheart</em>&#8220;, il capolavoro di Mel Gibson. Deve averlo visto tante volte, visto che nel recente congresso dell&#8217;Italia dei Valori ne ha dato dimostrazione pratica. Guardate il video qui sotto, e guardatelo immaginando William Wallace, l&#8217;eroe scozzese,<a href="http://www.youtube.com/watch?v=-KNcTQKZCNc" target="_blank"> nel suo storico discorso sulla libertà:</a> &#8220;<em>I nostri nemici possono toglierci la vita ma non ci toglieranno mai la libertà</em>&#8220;. Un capolavoro. Ora guardate la versione Barbato:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wV5lkh4OXa8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/wV5lkh4OXa8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Candidiamolo all&#8217;Oscar.</p>
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		<title>L&#8217;Italia degli ex Valori</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2010/02/09/litalia-degli-ex-valori/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 11:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul Fatto Quotidiano di oggi, il graficamente orribile Gazzettino delle Procure e delle Manette, troviamo il consueto appuntamento settimanale con l&#8217;intervista di Luca Telese a Antonio Di Pietro. Olè. Già il titolo è qualcosa di fenomenale: &#8220;Non potevamo dare la Campania ai casalesi. Potevo saltare dalla finestra, ho preferito condire la minestra con delle garanzie&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Di Pietro ride" src="http://farm5.static.flickr.com/4070/4343376868_b430983cd4_o.jpg" alt="" width="520" height="389" /></p>
<p>Sul Fatto Quotidiano di oggi, il graficamente orribile Gazzettino delle Procure e delle Manette, troviamo il consueto appuntamento settimanale con l&#8217;intervista di Luca Telese a <strong>Antonio Di Pietro</strong>. Olè. Già il titolo è qualcosa di fenomenale: <em>&#8220;Non potevamo dare la Campania ai casalesi. Potevo saltare dalla <strong>finestra</strong>, ho preferito condire la <strong>minestra</strong> con delle garanzie&#8221;.</em> Il riferimento, ovvio, è alla candidatura dell&#8217;indagato <strong>De Luca in Campania</strong>, candidatura che avrà l&#8217;appoggio del partito degli onesti dell&#8217;Italia dei Valori.</p>
<p>Proprio loro, i <strong>moralisti</strong>. Che per conquistare la poltrona si inventano <strong>il patto con l&#8217;indagato</strong>, l&#8217;ennesima messa in scena di Di Pietro. Una spiegazione oggettivamente ridicola, perchè a questo punto Di Pietro potrebbe allearsi tranquillamente pure con Berlusconi. Tanto è vero che pure il Fatto sembra scaricare l&#8217;ex pm. In apertura troviamo l&#8217;ennesimo editoriale di Travaglio che su De Luca ha (ovviamente) le idee chiare: colpevole. Segue una intervista a De Magistris: &#8220;<em>Caro Tonino, così non va&#8221;.</em> Altro articolo:<em> &#8220;il web discute: siete ufficialmente nella Casta</em>&#8220;. Insomma, l&#8217;appoggio a De Luca agita gli elettori duri e puri dell&#8217;Italia degli Onesti.<strong> Anzi, degli ex onesti&#8230;</strong></p>
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		<title>Un covo di ghigliottinari con la bava alla bocca</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2010/02/06/un-covo-di-ghigliottinari-con-la-bava-alla-bocca/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 18:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra un abbraccio (mortale) e l’altro, con un Pierferdinando Casini “preoccupato” per la piega che sta prendendo il suo già traballante disegno politico, si avvia alla conclusione il primo storico Congresso di loro dell’Italia dei Valori che, dopo aver tanto parlato di democrazia e di trasparenza, si sono decisi (dopo undici anni) a riunirsi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Di Pietro a congresso" src="http://farm5.static.flickr.com/4034/4334609743_202220c0f2_o.jpg" alt="" width="520" height="346" /></p>
<p>Tra un abbraccio (mortale) e l’altro, con un Pierferdinando Casini <em>“preoccupato”</em> per la piega che sta prendendo il suo già traballante disegno politico, si avvia alla conclusione il <strong>primo storico Congresso</strong> di <em>loro dell’Italia dei Valori</em> che, dopo aver tanto parlato di democrazia e di trasparenza, si sono decisi (dopo undici anni) a riunirsi per eleggere il proprio d<strong>uce</strong>. Prima infatti, si erano tenute solo Assemblee Nazionali. <strong>E’ stato un evento</strong>, non c’è che dire. Tutti i delegati che <strong>alzano le mani in alto</strong> <em>“per mostrare a tutti che sono pulite”</em>, Tonino che sente la necessità di <em>“ripulire la piazza per fare il bene della democrazia”</em>, di <strong><em>“buttare a mare Berlusconi e il suo governo”</em></strong>. Insomma, il solito sproloquio da <strong>Ventennio</strong> nero condito dall’abituale <strong>folklore</strong> cui il trebbiatore più celebre d’Italia ci ha abituato.  Eppure, va detto, il manettaro che va a cena con Contrada ha provato a fare il politico… ha ordinato ai suoi seguaci l’<strong>inversione di rotta</strong>, promettendo (a Bersani) che lavorerà per costruire l’alternativa alla destra, perché lui all’opposizione si è stufato di stare. E vabbè. Ma l’opera teatrale sapientemente messa in atto è andata a farsi benedire ben presto, quando sul palco è stato fatto salire il celeberrimo <strong>Gioacchino Genchi</strong>, gola profonda delle procure, indefesso ascoltatore dei fatti altrui, frequentatore di salotti tv e programmi d’approfondimento di seconda serata.</p>
<p>Il Gioacchino è stato un fiume in piena, il suo gargarozzo è diventato violaceo, il triplo mento trasudava di tutto: <em>“Nel <strong>lancio della statuetta </strong>del Duomo di Milano a Berlusconi non c’è nulla di vero”</em>, ha urlato l’ospite capace di scaldare il cuore dei dipietristi duri e puri. <em>“Lo posso dire io, <strong>che ho esperienza in polizia</strong>, e lo testimoniano i <strong>video</strong> che tanti giovani propongono su Youtube per capire che <strong>nel lancio non c’è nulla di vero</strong>”</em>. E non si ferma qui il “consulente delle procure”, che fa lo scemo e sghignazza sull’attentato subito dal Premier, parlando di <em>“<strong>pantomima </strong>coronata da quel fazzoletto nero ed enorme che sembrava quello di Silvan”</em>. Che ridere! Che ridere!! Chissà da quanto tempo si era preparato l’intervento, <strong>lo spione Genchi</strong>, papabile leader futuro dell’ Iddivvù forcaiola.</p>
<p>La tregua, povero Bersani, è durata ben poco. L’anima di questo partito è quella, e <strong>l’anima non si cambia</strong>. Si possono indossare maschere, si possono recitare copioni di circostanza, ma mai potrai sopprimere quello che sei. <strong>Un covo di ghigliottinari con la bava alla bocca</strong>.</p>
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		<title>Di Pietro contro tutti: anche Donadi</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 07:39:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Donadi]]></category>
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		<description><![CDATA[Come scrive Carlo Panella sul suo blog, &#8220;è evidente a tutti la logica che sta dietro ai caroselli tentati da Di Pietro davanti al Quirinale a alle sue parole sprezzanti verso Napolitano: continuare con la logica di Mani Pulite, destabilizzare tutte le istituzioni e imporre un&#8217;ipoteca populista e forcaiola sulla vita politica del paese. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1600" class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><img class="size-full wp-image-1600" title="antonio_di_pietro_balla_con_aida_yespica_41" src="http://daw-blog.com/wp-content/uploads/2009/07/antonio_di_pietro_balla_con_aida_yespica_411.jpg" alt="Di Pietro balla con la Yespica...." width="320" height="450" /><p class="wp-caption-text">Di Pietro balla con la Yespica....</p></div>
<p>Come scrive <span style="font-size:100%"><span style="font-style: italic"><a href="http://www.carlopanella.it/web/dett-edi.asp?ID=757" target="_blank">Carlo Panella</a></span></span> sul suo blog, <span style="font-style: italic">&#8220;è evidente a tutti la logica che sta dietro ai caroselli tentati da Di Pietro davanti al Quirinale a alle sue parole sprezzanti verso Napolitano: continuare con la logica di Mani Pulite, destabilizzare tutte le istituzioni e imporre un&#8217;ipoteca populista e forcaiola sulla vita politica del paese. Il Quirinale, si sa, è l&#8217;unica istituzione che -nonostante Oscar Luigi Scalfaro- è uscita indenne nel passaggio dalla prima alla seconda Repubblica. Ma ora Di Pietro ne fa oggetto di lazzi e provocazioni, sulla base della sua abituale sgrammaticata lettura istituzionale (la non firma delle leggi di berlusconi da lui pretesa è improponibile) e <strong>il suo gesto ormai è irreparabile</strong>&#8220;.</span></p>
<p>Talmente irreparabile da aver costretto finalmente anche il PD ad un <strong>netto smarcamento nei suoi confronti</strong>. Basta citare le parole di <strong>Massimo D&#8217;Alema</strong>: <span style="font-style: italic">«Da membro dell&#8217;opposizione, trovo sinceramente che indirizzare l&#8217;attacco, in modo pretestuoso e anche volgare, contro il capo dello Stato, è semplicemente un modo per aiutare il governo e il presidente del Consiglio a sollevarsi dalle proprie responsabilità»</span>. <span style="font-style: italic">L&#8217;onorevole Di Pietro la smetta»</span>. D&#8217;Alema ha anche sottolineato come anche tra i dipietristi <span style="font-style: italic">«cominci a sorgere qualche dubbio e qualche riserva sulla condotta</span>» del loro leader.</p>
<p>In effetti l&#8217;onorevole <span style="font-weight: bold">Massimo Donadi</span>, capogruppo dell&#8217;Idv alla camera, pare piuttosto esplicito al riguardo nella sua <span style="font-style: italic"><a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/77210/" target="_blank">intervista rilasciata al Riformista</a></span>:</p>
<p><span style="font-style: italic;font-size:100%"> </span></p>
<p><span style="font-style: italic;font-size:100%">&#8220;Non possiamo certo rimanere inermi di fronte all&#8217;offensiva di Berlusconi. Ma Di Pietro non deve portare avanti lo scontro frontale con Napolitano. Così rischiamo di fare il gioco del premier&#8221;.  &#8220;L&#8217;idea della manifestazione non mi ha convinto. La tentazione anche legittima di forzare la mano di Napolitano rischia di portarci al risultato opposto.&#8221;riconosco che il compito del presidente della Repubblica deve essere per definizione improntato al massimo equilibrio. Aggiungo che, soprattutto in questo momento, con una maggioranza così allineata al suo capo, il ruolo di Napolitano è ancora più delicato. È Berlusconi che ha tutto l&#8217;interesse a portare i rapporti con il Colle sul filo del rasoio&#8221;. </span><span style="font-style: italic;font-size:100%">&#8220;Così facendo, rischiamo di “costringere” il capo dello Stato ad essere ancora più prudente. Mi creda, l&#8217;Italia dei valori riconosce la grande valenza istituzionale della lettera che Napolitano ha accompagnato alla «promulgazione piena» della legge sulla sicurezza. Pensi che il suo contenuto è diventato una nostra mozione. Più che altro guardate come ha reagito la maggioranza: Maroni s&#8217;è limitato a dire che farà qualcosa quando sarà l&#8217;ora di scrivere i regolamenti attuativi&#8230;&#8221;. &#8220;Certo, nel suo intervento dell&#8217;altro giorno il capo dello Stato è stato molto esplicito (<span style="font-weight: bold">il riferimento al &#8220;vano rotear di scimitarra&#8221; del &#8220;feroce Saladino</span></span><span style="font-weight: bold;font-style: italic;font-size:100%">&#8220;, ndnick</span><span style="font-style: italic;font-size:100%">)</span><span style="font-style: italic;font-size:100%">. Ma sono convinto che il presidente della Repubblica non avesse la benché minima intenzione di offendere Di Pietro. Napolitano è un galantuomo. Ripeto: forse il Quirinale sta seguendo la linea del tatticismo esasperato. Ma la logica dello scontro frontale finirà per portarlo nella direzione opposta rispetto a quella che vogliamo. Con l&#8217;aggravante che l&#8217;unico ad avvantaggiarsi rischia di essere, alla fine, Silvio Berlusconi&#8221;.</span></p>
<blockquote></blockquote>
<p><span style="font-weight: bold"></p>
<p>Di Pietro-Saladino è riuscito a mettere d&#8217;accordo tutti. Era ora.</span></p>
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		<title>Di Pietro promotore di un referendum fascista</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 13:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La coerenza, in questo Paese, non è evidentemente una virtù, anzi. Probabilmente sono tutti seguaci del Costanzo-pensiero, secondo il quale la coerenza è la virtù degli imbecilli. Sarà. Quel che è certo, è che non è propriamente un tratto caratteristico di Antonio Di Pietro, ultimo baluardo della democrazia in questo nostro derelitto Paese. Osservando i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_841" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-841" src="http://www.daw-blog.com/wp-content/uploads/2009/06/di-pietro-300x196.jpg" alt="un confuso Di Pietro" width="300" height="196" /><p class="wp-caption-text">un confuso Di Pietro</p></div>
<p>La coerenza, in questo Paese, non è evidentemente una virtù, anzi. Probabilmente sono tutti seguaci del Costanzo-pensiero, secondo il quale la coerenza è la virtù degli imbecilli. Sarà. Quel che è certo, è che <strong>non è propriamente un tratto caratteristico di Antonio Di Pietro</strong>, ultimo baluardo della democrazia in questo nostro derelitto Paese. Osservando i comportamenti e le dichiarazioni dell’ ex (e perpetuo) PM-trebbiatore in merito ai <strong>Referendum </strong>che <strong>si celebreranno domenica e lunedì prossimi</strong>, uno potrebbe rimanere quantomeno interdetto. Solo due annetti fa, infatti, vedevamo nelle nostre città i banchetti per la raccolta delle firme, e spesso, a fare da attira-folle, c’era lui, Tonino da Montenero di Bisaccia. Megafono in mano, chiamava i passanti perché andassero a firmare per <em>“cancellare quella porcata di legge elettorale”</em>. Addirittura era stato cooptato nel Comitato promotore dal tandem Segni&amp;Guzzetta. Diceva, pomposo come sempre, che <em>“per <strong>noi dell’Italia dei Valori</strong>, la partecipazione al referendum significa mettere in gioco la nostra stessa esistenza. Noi vogliamo tirarci fuori dalla logica dell&#8217;interdizione, <strong>vogliamo un sistema bipolare vero</strong>: con due blocchi”</em>. Però! Coraggioso, comportamento da grande statista, che pensa al futuro e al bene dell’Italia.</p>
<p>Ebbene, neanche due anni dopo, scopriamo che  <em>“una <strong>ipotetica vittoria del Sì</strong> senza revisione della legge elettorale che ne risulterebbe <strong>consegnerebbe le chiavi del paese ad un <span style="text-decoration: underline;">partito unico di matrice fascista</span></strong>”</em>. Cioè? Beh, in pratica, loro dell’Italia dei Valori hanno deciso che il referendum è in realtà un pericoloso mezzo che potrebbe riportare l’Italia al ventennio fascista (e magari piduista, tanto Tonino lo dice sempre). Se non si fosse ancora capito, Di Pietro aggiunge: <em>“il referendum non puo&#8217; essere uno <strong>strumento per ammazzare la democrazia</strong>.  Se il risultato e&#8217; che lascia in mano a tre o quattro persone il diritto di scegliere chi sono i candidati e che un partito che e&#8217; minoranza nel paese diventa maggioranza nel parlamento, questa e&#8217; la morte della democrazia. <strong>Per questo voteremo no al referendum</strong>”</em>. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: ma a cosa pensava, lui dell’Italia dei Valori, quando organizzava i banchetti per la raccolta delle firme? Aveva capito male? Non aveva letto i quesiti? Non lo sapremo mai.</p>
<p>Sappiamo però che il referendum tanto voluto anche da Tonino <em><strong>“consegnerebbe a Berlusconi  un mitra, un kalashnikov per distruggere la democrazia e la Costituzione”</strong></em>. <em>“E io”</em> – conclude il forcaiolo Di Pietro – <em>“che ho la <strong>testa sulle spalle</strong>, non insisto con il Sì”</em>. Alè! Uno che non vuole rassegnarsi a questo dietrofront potrebbe dubitare della salute mentale del leader dell’Idv, ma dovrebbe ricredersi leggendo quanto sostenuto da uno dei gerarchi dipietristi, <strong>Donadi</strong>. Dichiarazione del 5 maggio: <em>“<strong>Siamo molto orientati per il Sì e lo siamo al punto tale che facciamo parte del Comitato promotore</strong> e abbiamo raccolto le firme. Il referendum e&#8217; un grimaldello per scardinare una legge elettorale fatta male”</em>. Lo stesso Donadi, qualche giorno fa: <em>“ La decisione di non appoggiare più il referendum è stata sofferta ma necessaria per far fronte a quella che definiamo una vera e propria emergenza democratica”</em>. Non c’è che dire, la coerenza non fa proprio per <em>loro dell’Italia dei Valori</em>. Fanno comunque ancora in tempo a cambiare idea, prima che si aprano le urne.</p>
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