
E meno male che l’opposizione era tutta unita nel protestare contro la prevaricazione di Berlusconi, contro l’assalto alla democrazia, contro l’omicidio di Stato, contro la truffa a danno dei poveri cittadini ignari dei decretini del Cavaliere! Sono più divisi delle due Coree, gli oppositori. Soprattutto sulla spinosissima questione della manifestazione violacea di sabato prossimo. Sì, perchè dopo aver proclamato tutto il proclamabile nei giorni scorsi, adesso ilPd sta sudando freddo al solo pensiero di quanto potrebbe avvenire in quella piazza traboccante di manette, travaglini, odio, cappi e sciarpe. Di Pietro è incontrollabile, hanno realizzato i leader dell’ ex loft… e la “moratoria” su Napolitano che Bersani & co. avevano chiesto in ginocchio al trebbiatore forcaiolo andrà incontro ad un misero fallimento. “Voi fate quello che vi pare, ma io parlo, per il resto sono problemi vostri”, ha risposto beffardo Tonino nostro. D’Alema, dall’alto dei suoi successi recenti e passati come stratega politico, aveva addirittura proposto tre (tre!) manifestazioni diverse, in modo da “diluire” il fuoco della folla armata di forconi sugli chic dirigenti piddini e sul Capo dello Stato.
Niente da fare, Roma caput Mundi: sarà lì il centro della protesta contro il decreto interpretativo che il Tar Lazio ha gettato nel water (il Presidente emerito della Consulta Capotosti su questo ha ben più di una perplessità…). Franceschini, allora, sopravvissuto alle ennesime primarie in gazebo, dice che “sarebbe meglio se parlassero solo esponenti della società civile”, mentre Bersani il vincitore se la fa sotto alla sola idea di essere fischiato dalla piazza delirante, e propone di mandare sul palco Rosy Bindi.
Insomma, l’ennesima dimostrazione (ammesso che ce ne fosse bisogno) che il lider maximo della sinistra è un fascista. Un ducetto dei tempi nostri, con toga e manette, che pur di godersi un bagno di folla, un trionfo all’insegna dell’insulto alle istituzioni repubblicane, è disposto a tutto. Anche a dire, come ha fatto De Magistris (pm e membro dell’Idv, tanto per ricordarlo), che “Napolitano sta avallando l’attuazione del piano di rinascita democratica ideato da Gelli e oggi realizzato dal premier piduista Berlusconi”. E questi vorrebbero pure vincere le elezioni…




