
Un frammento di Mesiano spiato da Canale5
Il video realizzato da Canale5 sul giudice Mesiano è disgustoso. Qualcuno ha detto che quel giudice è inquietante, ma a noi sembra ben più inquietante il video. Si può trattare del peggior magistrato in circolazione, ma nulla autorizza ad un pedinamento del genere. Mesiano può fumare una sigaretta in pace, può andare tranquillamente dal parrucchiere, può sedersi su una panchina di un giardino, può insomma fare quello che vuole senza che qualche mitomane lo riprenda di nascosto. Può addirittura indossare quegli orrendi calzini color turchese, ma quei calzini non possono diventare sintomo di una “stranezza“. E’ lo stesso tipo di servizio che, quel genere di trasmissioni, dedica a presunti vip del mondo dello spettacolo: appostamenti fuori dalle discoteche, pedinamenti fino a casa. Con tanto di giudizi sul look. Ma se è già discutibile per un vip, perchè anche un vip ha diritto di passeggiare su un marciapiede (anche se il mondo dello spettacolo presenta implicazioni che attenuano parzialmente questo “diritto”), è inaccettabile sicuramente per un giudice. Ma non solo. Ci piacerebbe, per la verità, anche un comunicato di scuse da parte dei massimi dirigenti di Mediaset, a cominciare de Fedele Confalonieri.
Tuttavia non ci piace, anzi ci schifa, l’ipocrisia che si è levata sul caso. Perché, a leggere ad esempio l’editoriale di Michele Serra, si rimane allibiti di fronte a tanta spudoratezza. Qui vorremmo sapere perché ci si indigna - e ripetiamo giustamente – per questo “pedinamento” di Canale5, mentre non ci si indigna, anzi ne esce fuori una esaltazione collettiva, se cambia il soggetto spiato. Certo, perché se è Berlusconi ad essere pedinato, ripreso e fotografato allora va bene tutto. Senza dimenticare che Mesiano è stato ripreso in un luogo pubblico, e Berlusconi all’interno di un luogo privato, cioè la propria residenza. Eppure si adottano due pesi e due misure.
Noi, su queste pagine, abbiamo sempre criticato certi servizi morbosi dedicati al premier, con tanto di pedinanti e appostamenti, e altrettanto vigorosamente lo facciamo per il giudice Mesiano. Ci sembra sacrosanto. Ma l’ipocrisia di chi si scandalizza proprio non la tolleriamo. Ed è l’ipocrisia di chi, riguardo a Berlusconi, se ne fotte di qualsiasi privacy, e di chi ha consapevolmente alimentato ad arte questo clima di “forte scontro politico“, di chi ha cercato di impostare il dibattito politico di questo Paese sulle frequentazioni sessuali di Silvio Berlusconi. Ma sul Cavaliere tutto è permesso, anche le stesse miserabili cose che hanno fatto a quel giudice. Così è.






