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	<title>DAW blog/NEWS.com &#187; giustizia</title>
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		<title>Ora è ufficiale: la magistratura è un cancro</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/10/31/ora-e-ufficiale-la-magistratura-e-un-cancro/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 14:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Silvio Berlusconi ne dice tante e ultimamente pure troppe, ma qualche volta ci prende. Ed è difficile dargli torto. Prendete non un magistrato a caso, ma addirittura il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia. Sì, proprio quello che ha indagato su Dell’Utri, Contrada, la trattativa Stato-mafia, e tante altre faccende simili. Ieri Ingroia è intervenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="toga rossa" src="http://farm7.static.flickr.com/6094/6298053113_35b7113fe7.jpg" alt="" width="480" height="260" />Silvio Berlusconi ne dice tante e ultimamente pure troppe, ma qualche volta ci prende. Ed è difficile dargli torto. Prendete non un magistrato a caso, ma addirittura il procuratore aggiunto di Palermo, <strong>Antonio Ingroia</strong>. Sì, proprio quello che ha indagato su Dell’Utri, Contrada, la trattativa Stato-mafia, e tante altre faccende simili. Ieri Ingroia è intervenuto al Congresso dei <strong>Comunisti Italiani</strong>, parlando per mezz’ora come fosse un politico di professione. Si è definito <em><strong>“partigiano”</strong></em>, anche se <strong><em>“un magistrato deve essere imparziale quando esercita le sue funzioni”</em></strong>. Eppure, lui proprio non ce la fa, e lo ammette, senza tanti giri di parole: <em><strong>“Io non mi sento del tutto imparziale</strong>, anzi, sono un partigiano della Costituzione”</em>. E se ancora non bastasse, ecco il chiarimento: <em>“Fra chi difende la Costituzione e chi quotidianamente cerca di violarla, violentarla, stravolgerla so da che parte stare”</em>.</p>
<p>Sconcertante non è solo l’immagine di un magistrato che parla dal palco di un congresso di partito, ma soprattutto quanto dichiarato dal <strong>militante politico</strong> Ingroia. Ha rivendicato il diritto (e forse, chissà, pure il dovere) di non essere imparziale, di non essere terzo mentre adempie alle sue funzioni. No, ha rivendicato la necessità di difendere la Costituzione stuprata, come se spettasse ai giudici sindacare su ciò che avviene in Parlamento. Sì, perché Ingroia dovrebbe sapere che lui è <strong>tenuto a rispettare e a mettersi al servizio di ciò che le Camere decidono</strong>. Se una legge approvata non gli piace, dovrà farsela piacere. E’ la democrazia, è la separazione dei poteri. E’ il principio sacro per cui la politica non può infilarsi negli affari privati della giustizia (e se ne vedono i danni) così come i magistrati non possono farsi a proprio piacimento le leggi che poi dovranno usare per emettere il loro verdetto.</p>
<p>Ingroia, con quell’intervento da partigiano (ha pure la tessera onoraria dell’Anpi in tasca) ha di fatto <strong>legittimato le teorie golpiste</strong>. Un golpe contro un Governo che fa leggi che non gli vanno a genio.</p>
<p>Si può andare avanti così? In quanti altri Paesi al Mondo si vedono magistrati pontificare da palchi e palchetti sbraitando contro una parte politica e cercando applausi dall’altra? <strong>Solo in Italia</strong>, solo da noi. E’ una vergogna. Con quale spirito un cittadino potrà andare davanti ad un giudice per vedersi riconosciuta giustizia, sapendo già che dietro quel banco con la scritta “la legge è uguale per tutti” potrà esserci un signore in toga che si professa partigiano? Si parla da anni di <strong>anomalia</strong>, di ingerenza, di prevaricazione.</p>
<p>Il problema, però, è che soprassedendo a questo problema, <strong>il male si è incancrenito</strong>, con il rischio letale che tutto ciò diventi la normalità. E sarebbe un disastro, per tutti. Per l&#8217;Italia.</p>
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		<title>Bongiorno Italia!</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/10/07/bongiorno-italia/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 10:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caravaggio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La politica è stata nelle ultime ore attraversata da una notizia sconvolgente: Giulia Bongiorno si è dimessa da relatore del ddl sulle intercettazioni. Roba da togliere il sonno ad un narcolettico&#8230; Di primo acchitto un bel ecchissenefrega sarebbe obbligatorio d’ufficio. E la finirei pure qui se non fosse che l’avvocato delle star, nel rilasciare le solite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="giulia bongiorno" src="http://farm7.static.flickr.com/6156/6219975012_ab33af243c.jpg" alt="" width="480" height="279" />La politica è stata nelle ultime ore attraversata da una notizia sconvolgente: Giulia Bongiorno si è dimessa da relatore del ddl sulle intercettazioni. Roba da togliere il sonno ad un narcolettico&#8230;</p>
<p>Di primo acchitto un bel <em>ecchissenefrega</em> sarebbe obbligatorio d’ufficio. E la finirei pure qui se non fosse che l’avvocato delle star, nel rilasciare le solite esternazioni acidule e grondanti sarcasmo nei confronti di Berlusconi e dei suoi sodali all’ormai sempre più illeggibile Corriere della Sera, ultimo avamposto dell’antiberlusconismo militante, si è lasciata sfuggire la seguente fantastica dichiarazione:</p>
<blockquote><p><em>“Berlusconi non è un tecnico della materia, bisognava dirgli che, dopo due anni e mezzo a discutere con la Bongiorno, non si poteva tradire l&#8217;accordo e rompere col terzo polo”</em></p></blockquote>
<p>Due anni e mezzo, non avete letto male. Due anni e mezzo a discutere, a ciarlare, a comareggiare, a non combinare cioè un emerito cazzo mentre il paese, di cui la Bongiorno è purtroppo un’inquilina privilegiata, veniva massacrato dalla pubblicazione di montagne di intercettazioni senza alcuna rilevanza penale date in pasto dalle procure ai giornali.</p>
<p>Per darvi un’idea Steve Jobs nello stesso lasso di tempo tirava fuori l’Iphone 3GS, il 4, il 4S, il MacBook Air, l’Ipad 1 e 2, trasformava la Apple nella società a più alta capitalizzazione degli Stati Uniti, si curava e moriva.</p>
<p>La Bongiorno invece, che si cucca 800 euro l’ora di onorario per offrire i suoi preziosi servizi privatamente a chi se li può permettere e decine di migliaia di euro al mese da noi contribuenti teoricamente per legiferare, cioé per riformare lo stato, per cambiare le cose in un paese che non funziona, per onorare l&#8217;impegno col suo elettorato, nel frattempo ha chiacchierato, ha cazzeggiato, se l’è spassata per due anni e mezzo. Per trenta mesi la Bongiorno è stata pagata per tenere il paese bloccato alla mercé delle procure&#8230; E chi se ne frega se lo spread dei Bond, tanto per dirne una, nel frattempo ha sorpassato i 400 punti&#8230;</p>
<p>E’ proprio vero, il Bongiorno si vede sempre dal mattino.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bruti Liberati, procuratore Milano: &#8220;Nessuna celerità particolare su processi Berlusconi&#8221;. Particolare?</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/10/06/bruti-liberati-procuratore-milano-nessuna-celerita-particolare-su-processi-berlusconi-particolare/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 11:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<category><![CDATA[milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano, 6 ott &#8211; &#8220;Non c&#8217;e&#8217; nessuna celerità particolare&#8221; sui processi che vedono imputato il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. Il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, in un colloquio con i cronisti tiene a sgombrare il campo dopo le polemiche degli ultimi giorni che hanno visto gli avvocati del premier, Niccolo&#8217; Ghidini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, 6 ott &#8211; &#8220;Non c&#8217;e&#8217;<br />
nessuna celerità particolare&#8221; sui processi che vedono<br />
imputato il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. Il<br />
procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti<br />
Liberati, in un colloquio con i cronisti tiene a sgombrare<br />
il campo dopo le polemiche degli ultimi giorni che hanno<br />
visto gli avvocati del premier, Niccolo&#8217; Ghidini e Piero<br />
Longo, lamentarsi per i tempi martellanti con cui vengono<br />
fissate udienze e processi per Berlusconi. &#8220;I tempi medi per<br />
il rinvio a giudizio &#8211; ha spiegato &#8211; vanno dal mese e mezzo<br />
ai due mesi e mezzo quando non ci sono problemi di notifica<br />
e il numero degli imputati non e&#8217; grandissimo&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ora tutto il mondo lo sa: la nostra giustizia fa schifo</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 20:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Amanda Knox]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[raffaele sollecito]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto il mondo, questa sera, ha saputo quello che tanti italiani già sapevano. La nostra giustizia fa schifo. Grazie ad Amanda Knox (e a Raffaele Sollecito), e ad un processo seguito in più continenti, a tutti è arrivato chiaro il messaggio: i tribunali italiani sono un disastro. Fanno pena. In particolare, grazie alle dirette dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="amanda" src="http://farm7.static.flickr.com/6135/6208851582_9fe80a4d6a.jpg" alt="" width="480" height="270" /></p>
<p>Tutto il mondo, questa sera, ha saputo quello che tanti italiani già sapevano. La nostra giustizia fa schifo. Grazie ad Amanda Knox (e a Raffaele Sollecito), e ad un processo seguito in più continenti, a tutti è arrivato chiaro il messaggio: i tribunali italiani sono un disastro. Fanno pena. In particolare, grazie alle dirette dei canali americani (come la CNN), tutti ora sanno che la giustizia italiana si impegna in processi basati sul nulla, senza prove, o con prove inventate. Tutti sanno, da questa sera, che in Italia basta poco per finire perseguitato da un pubblico ministero. Da questa sera lo stato della giustizia italiana è sotto gli occhi di tutti. Ma non importa, perchè tanto, in Italia, continueremo a tenerli chiusi, gli occhi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Caso RUBY, difesa Berlusconi chiede sospensione processo</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/10/03/caso-ruby-difesa-berlusconi-chiede-sospensione-processo/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 09:41:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[(Il Sole 24 Ore Radiocor) &#8211; Milano, 3 ott &#8211; Gli avvocati di Silvio Berlusconi, imputato a Milano per il caso Ruby con l&#8217;accusa di concussione e prostituzione minorile, hanno chiesto ai giudici durante l&#8217;udienza di sospendere il processo in attesa del giudizio della Consulta sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Al momento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Il Sole 24 Ore Radiocor) &#8211; Milano, 3 ott &#8211; Gli avvocati<br />
di Silvio Berlusconi, imputato a Milano per il caso Ruby con<br />
l&#8217;accusa di concussione e prostituzione minorile, hanno<br />
chiesto ai giudici durante l&#8217;udienza di sospendere il<br />
processo in attesa del giudizio della Consulta sul conflitto<br />
di attribuzione tra poteri dello Stato. Al momento, infatti,<br />
e&#8217; pendente davanti alla Corte Costituzionale il conflitto<br />
tra la Camera, i pm e il gip di Milano in relazione &#8220;alla<br />
ministerialita&#8217; del fatto oggetto del capo di inputazione&#8221;.<br />
Secondo la difesa, indagare il Presidente del consiglio e&#8217;<br />
competenza del Tribunale dei ministri.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Oh, ma perchè in vent&#8217;anni non avete mai riformato la giustizia?</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/28/oh-ma-perche-in-ventanni-non-avete-mai-riformato-la-giustizia/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 11:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caravaggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[interni]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni giorno che passa credo che gli elettori del PdL abbiano un motivo in più per essere delusi da questa maggioranza: la riforma della giustizia, punto cardine del programma di questo governo è tuttora una chimera ed in compenso la magistratura italiana non perde un minuto nel cercare di ridicolizzarsi e di sputtanare questo paese. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="berlusconi aula tribunale" src="http://farm7.static.flickr.com/6159/6191374625_fa42f4dd0a.jpg" alt="" width="480" height="267" />Ogni giorno che passa credo che gli elettori del PdL abbiano un motivo in più per essere delusi da questa maggioranza: la riforma della giustizia, punto cardine del programma di questo governo è tuttora una chimera ed in compenso la magistratura italiana non perde un minuto nel cercare di ridicolizzarsi e di sputtanare questo paese.</p>
<p>No, il Financial Times e Le Monde non scriveranno certamente che la giustizia in Italia non funziona, che i processi durano un’eternità, che la lotta al crimine è un passatampo secondario, che le carceri italiane straboccano, che i magistrati nostrani sono mediamente dei fancazzisti cronici e strapagati. No. L’intellighenzia d’oltralpe si occuperà di un redivivo teorema caro a certa magistraglia italiana che viene rubricato sotto il nome del “<em>NON POTEVA NON SAPERE</em>”.</p>
<p>Trattasi di postulato giurisprudenziale, alquanto singolare, che in presenza di una notizia di reato che potenzialmente coinvolge un esponento di sinistra o “non ortodossamente berlusconiano” diventa inapplicabile. Qualora coinvolga invece un povero cristo dell’altra parte comporta l’attivazione di singolari procedimenti quali misure cautelari, intercettazioni a tappeto, processi mediatici e via discorrendo.</p>
<p>Come potrete immaginare non mi sto riferendo alla vicenda Penati. È infatti normale che Bersani non possa sapere cosa combini il suo braccio destro a Sesto: è così, poverino, non ci arriva, a fare il segretario del PD ce l’hanno messo apposta per questo motivo. Tra l’altro per non correre rischi quelli della Lega Coop gli hanno affiancato Rosy Bindi&#8230; Della serie, il PD è in una botte di ferro.</p>
<p>Non mi riferisco evidentemente nemmeno al duo Fassino &#8211; Consorte. Guardatelo quel poveraccio del sindaco di Torino, solo a guardarlo cosi magro e sciupato, si vede che tanto bene non sta&#8230; Vorremmo mica prendercela con uno che a stento si regge in piedi? E Tedesco e Vendola? Il presidente della regione Puglia è già un discriminato naturale da questa societa moderna ed omofoba, possiamo incazzarci se il di lui braccio destro mangiava a quattro palmenti? Oh, per essere chiari, gli han persino negato l’autorizzazione a procedere al Tedesco&#8230; Non sia mai che Inglesi, Tedeschi e Francesi oltre che ad etichettarci come mangia spaghetti, piazza, mafia e mandolino ci considerino anche degli incallati persecutori dei gay&#8230; Non è politically correct, non è chic, non lo consente.</p>
<p>Berlusconi, è nella logica dei fatti essendo di un’altra cupola politica e chiamandosi, appunto, Berlusconi, non poteva non sapere che si circondava di mignottone. Eh no caro Silvio, la legge italiana castiga i normodotati di intelletto, dovresti saperlo bene dopo tutti questi anni.</p>
<p>Ed intanto noi paghiamo il conto perché voi, maggioranza politica inetta ed inutile in tutti questi anni non siete riusciti nemmeno a provarci a rifomare questo schifoso sistema giudiziario/giustizialista/criminale italiano. Vergognatevi tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Giudice in malattia beccato in barca in Brasile: &#8220;è per la mia autostima&#8221;</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/20/giudice-in-malattia-beccato-in-barca-in-brasile-e-per-la-mia-autostima/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 12:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
				<category><![CDATA[interni]]></category>
		<category><![CDATA[casta]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Altro che la casta dei politici. Prendete il caso di Vicenza, dove un giudice ha presentato un certificato medico per assentarsi dal lavoro. Motivo? Era depressa, poveretta, doveva curarsi. Già. E in più aveva una &#8220;lombartrosi spiccata con discopatite multiple, una malattia invalidante per il lavoro&#8221;. Tenetelo a mente. Peccato che la giudice non avesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="regata giudice" src="http://farm7.static.flickr.com/6165/6166144700_ca3d7055f9.jpg" alt="" width="480" height="271" />Altro che la casta dei politici. Prendete il caso di Vicenza, dove un giudice ha presentato un certificato medico per assentarsi dal lavoro. Motivo? Era depressa, poveretta, doveva curarsi. Già.<br />
E in più aveva una &#8220;lombartrosi spiccata con discopatite multiple, una malattia invalidante per il lavoro&#8221;. Tenetelo a mente.</p>
<p>Peccato che la giudice non avesse nulla.  Perché è stata beccata in mare, su una barca a vela, al largo del Brasile. Veleggiava, stupenda, nel mezzo del mare. Una situazione, come è ovvio, incompatibile con la sua malattia (falsa). E ha avuto pure il coraggio di negare l&#8217;evidenza, visto che ha sostenuto che la regata faceva parte di &#8220;un percorso di recupero e di verifica delle capacità di <strong>autostima</strong>&#8220;. Che faccia tosta. L&#8217;autostima, e vabbè.</p>
<p>Una scusa talmente patetica che nemmeno il tribunale di Vicenza le ha potuto credere. Ma siccome casta salva casta, la punizione della Corte dei Conti è stata poco incisiva (la sentenza è arrivata in questi giorni, ma il caso risale al 2005). Una cosa tra amici. Eh sì, perché la giudice è stata condannata a 959 euro di risarcimento per il &#8220;disservizio al sistema giustizia&#8221; e alla restituzione di 5.755 euro di stipendio. Un po&#8217; poco. Licenziarla? Ma cosa vi salta in mente…</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scappa un boss mafioso, non lo controllava nessuno (tutti impegnati con Berlusconi)</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/15/scappa-un-boss-mafioso-non-lo-controllava-nessuno-tutti-impegnati-con-berlusconi/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 14:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[interni]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[“La mamma” se n’è andata. Di soppiatto, senza dare nell’occhio, in un assolato pomeriggio di fine estate. Antonio Pelle (detto appunto “la mamma”), 49 anni, boss della ‘Ndrangheta, capo del clan di San Luca e protagonista della faida di Duisburg, è evaso. Da un ospedale. Condannato a tredici anni per associazione mafiosa, Pelle si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="galera" src="http://farm7.static.flickr.com/6162/6150266674_bddda1439d.jpg" alt="" width="480" height="270" /></p>
<p><em>“La mamma”</em> se n’è andata. Di soppiatto, senza dare nell’occhio, in un assolato pomeriggio di fine estate. <strong>Antonio Pelle</strong> (detto appunto “la mamma”), 49 anni, <strong>boss della ‘Ndrangheta</strong>, capo del clan di San Luca e protagonista della faida di Duisburg, è <strong>evaso</strong>. Da un ospedale. Condannato a tredici anni per associazione mafiosa, Pelle si è alzato dal letto ed è scappato. Era stato ricoverato in ospedale per un malore, e già da qualche mese si trovava agli arresti domiciliari per “gravi motivi di salute”. In ospedale, al momento della fuga,<strong> non era piantonato</strong>. Nessuno si preoccupava di controllare il malato.</p>
<p>Ecco l’Italia, ecco come funziona il <strong>sistema-giustizia</strong> nel nostro Paese. Ogni giorno decine di procure, di pubblici ministeri, di procuratori capo e di procuratori aggiunti, <strong>si occupano di Berlusconi</strong>. Indagini su escort, su pericolosissimi latitanti come Lavitola, su Tarantini, su Ruby, sui dopocena di Arcore. Soldi e risorse umane impegnate sul dossier-Cavaliere, studiando accuratamente ogni modo possibile per mandarlo a San Vittore (o quantomeno farlo fuori dalla politica). E mentre fanno ciò, mentre il<strong> Procuratore Lepore</strong> rilascia interviste ai tg, sui giornali e alla radio parlando della <strong><em>“compatibilità delle agende”</em></strong> e dell’<strong><em>”esigenza di ascoltare la parte lesa Silvio Berlusconi”</em></strong>, i mafiosi se la danno a gambe.</p>
<p>Il caso-Pelle è solo uno dei tanti esempi che potremmo fare, in un Paese dove i delinquenti, gli ergastolani, gli assassini vengono rimessi in libertà perché qualche giudice si è <strong>dimenticato di depositare la sentenza</strong> (magari dopo tre, quattro, cinque, sei anni). Ma questo, per carità, non desta scandalo. La vergogna vera, per i benpensanti sempre pronti ad indignarsi come bigotte di paese, è che Berlusconi dica che l’Italia è un <strong>Paese di merda</strong>. Sì, una constatazione amara ma reale che fa più scalpore di una <strong>giustizia non giusta</strong>, di un sistema ridicolo e sempre più imbarazzante che trasmette (non si sa ancora bene come) verbali di interrogatorio ai <strong>giornali amici</strong>.</p>
<p>Un Paese dove mentre un Procuratore della Repubblica ipotizza l’<strong>accompagnamento coatto</strong> in Procura di una parte lesa in un’indagine, un condannato per mafia è libero di scappare da una stanza d’ospedale. Fantastico, davvero fantastico.</p>
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		<title>Dai giudici arriva l&#8217;ultimatum fisico a Berlusconi</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/13/dai-giudici-arriva-lultimatum-fisico-a-berlusconi/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 11:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci mancava solo l&#8217;ultimatum, l&#8217;ordine, l&#8217;ultima sortita dei giudici contro Berlusconi. I pm di Napoli hanno chiesto al Presidente del Consiglio di andare domenica in Procura. Più che chiesto, lo hanno ordinato. Perchè, hanno fatto capire, se Berlusconi non andrà potrebbe partire la richiesta di accompagnamento coatto. Che sarebbe, questa, una iniziativa clamorosa. Solo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="procura" src="http://farm7.static.flickr.com/6077/6143175237_5078330625.jpg" alt="" width="480" height="246" />Ci mancava solo l&#8217;ultimatum, l&#8217;ordine, l&#8217;ultima sortita dei giudici contro Berlusconi. I pm di Napoli hanno chiesto al Presidente del Consiglio di andare domenica in Procura. Più che chiesto, lo hanno ordinato. Perchè, hanno fatto capire, se Berlusconi non andrà potrebbe partire la richiesta di accompagnamento coatto. Che sarebbe, questa, una iniziativa clamorosa.</p>
<p>Solo in Italia può capitare che una Procura si inventi una indagine su Berlusconi, senza indagarlo, ma con l&#8217;unico scopo di gettare fango sulla sua repuatazione. E se lui non collabora, beh, no, lui deve collaborare al suo suicidio. Altrimenti parte l&#8217;ultimatum.</p>
<p>Ricordiamo, ma non vorremmo rovinare la festa a qualcuno, che l&#8217;accompagnamento coatto richiederebbe l&#8217;autorizzazione della Camera dei deputati.</p>
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		<title>BERLUSCONI: martedì sarà sentito dai pm di Napoli</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/07/berlusconi-martedi-sara-sentito-dai-pm-di-napoli/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 14:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[(Il Sole 24 Ore Radiocor) &#8211; Roma, 07 set &#8211; Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sara&#8217; sentito martedi&#8217; a Palazzo Chigi, in qualita&#8217; di parte lesa, dai Pm di Napoli che indagano sul presunto ricatto ai suoi danni da parte dell&#8217;imprenditore barese, Giampaolo Tarantini. Il premier sara&#8217; sentito nel primo pomeriggio dai Pm titolari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Il Sole 24 Ore Radiocor) &#8211; Roma, 07 set &#8211; Il presidente<br />
del Consiglio, Silvio Berlusconi, sara&#8217; sentito martedi&#8217; a<br />
Palazzo Chigi, in qualita&#8217; di parte lesa, dai Pm di Napoli<br />
che indagano sul presunto ricatto ai suoi danni da parte<br />
dell&#8217;imprenditore barese, Giampaolo Tarantini. Il premier<br />
sara&#8217; sentito nel primo pomeriggio dai Pm titolari<br />
dell&#8217;inchiesta e dal Procuratore capo di Napoli,<br />
Giovandomenico Lepore.</p>
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		<title>La Casta delle Caste è quella dei giudici</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/29/la-casta-delle-caste-e-quella-dei-giudici/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 14:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità civile]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Il Csm è stato chiaro: nessuna responsabilità civile dei magistrati. Chi sbaglia, paga? No. Non vale per i giudici. Lo hanno deciso loro stessi, i magistrati, la Casta più intoccabile che ci sia: &#8220;a rischio l&#8217;indipendenza dei giudici&#8221;. Da quando sbattere in galera gente come Tortora significa essere indipendenti? È l&#8217;ennesimo caso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5035/5884649078_7fb9b58c26_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5039/5884083787_6b5d506c83.jpg" alt="giudice" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Il Csm è stato chiaro: nessuna responsabilità civile dei magistrati. Chi sbaglia, paga? No. Non vale per i giudici. Lo hanno deciso loro stessi, i magistrati, la Casta più intoccabile che ci sia: &#8220;a rischio l&#8217;indipendenza dei giudici&#8221;. Da quando sbattere in galera gente come Tortora significa essere indipendenti? È l&#8217;ennesimo caso di conservazione della specie, l&#8217;autoconservazione della Casta delle Caste.</p>
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<p>Se un giudice sbaglia, e anche pesantemente, dovrebbe pagare. Dovrebbe cioè <strong>rispondere dei propri errori</strong>, come fa qualunque cittadino. Accade così in molte realtà europee, è una cosa sacrosanta e giusta. <strong>Non in Italia</strong>. Nel nostro Paese<strong> la casta dei giudici è intoccabile</strong>, protetta da mura  alte e strenuamente difese da Csm, Quirinale, sindacato delle toghe, opposizioni più o meno forcaiole. Da noi un magistrato può <strong>mandare in galera un innocente</strong> (poi riconosciuto tale in modo chiaro ed inequivocabile) e continuare tranquillamente a fare il proprio lavoro, godendo degli <strong>scatti di carriera previsti</strong>, con tanto di aumento sul conto bancario.Insomma, una giustizia strana, per non dire altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eppure, qualcosa si era mosso grazie al deputato leghista <strong>Gianluca Pini</strong>, che aveva presentato una riforma sulla <strong>responsabilità civile</strong> dei magistrati. Un testo chiaro, semplice ed incontrovertibile. Una riforma fondata su un unico punto: <strong>chi sbaglia, paga</strong>. Apriti cielo. Accuse da ogni parte, urla, indignados nostrani pronti ad incatenarsi contro la presunta legge antidemocratica di Berlusconi, manifestazioni già in cantiere, Palamara che parla e che si incavola, Napolitano che chiede prudenza. Insomma, il <strong>solito coretto degli ultras dell’immobilismo</strong> di questo Paese, dei <strong>conservatori della Casta</strong> più intoccabile che ci sia. Ieri, ecco l’epilogo: <strong>il Csm boccia</strong> senza se e senza ma la proposta del leghista Pini, con una votazione che in altri tempi si sarebbe definita bulgara: <strong>solo 4 i favorevoli</strong> a fronte di ben 19 contrari. Il motivo? <em>“Si mette <strong>a rischio l’indipendenza e l’autonomia</strong> del giudice”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma di cosa stiamo parlando? Sbattere in galera gente come Tortora, magari dopo averlo accusato in aula di essere un camorrista, significa essere indipendenti? Passare ai giornali<strong> lenzuolate di intercettazioni inutili</strong> e private è sinonimo di autonomia? Assistere ai <strong>comizi in piazza o in tv</strong> di qualche Procuratore della Repubblica o di qualche suo vice è garanzia di una Magistratura serena e totalmente super partes? Per carità, al ridicolo c’è un limite.</p>
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<p>La verità è solo una, ed è sempre la stessa: <strong>le toghe non vogliono cedere un frammento del loro smisurato potere</strong>, delle loro prerogative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>conservazione della specie</strong>, la conservazione di una casta che è <strong>sempre più forte e sempre più protetta</strong>. Senza che nessuno possa farci niente.</p>
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<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>Con De Magistris è caccia allo sbirro</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/27/con-de-magistris-e-caccia-allo-sbirro/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 16:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Dalla Jervolino ai &#8220;Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo&#8221;. Insomma, dalla padella alla brace. Con De Magistris entrano in Consiglio anche esponenti di questi comitati, come Fabiola D&#8217;Aliesio, ideatrice del sito &#8220;Caccia allo Sbirro&#8221;. Proprio lei tra poco andrà a processo per aver diffuso in rete nomi ed indirizzi privati di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2733/5765594946_9bda4d91b0_z.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3379/5765047783_8fc7e24c7c.jpg" alt="de magistris" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Dalla Jervolino ai &#8220;Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo&#8221;. Insomma, dalla padella alla brace. Con De Magistris entrano in Consiglio anche esponenti di questi comitati, come Fabiola D&#8217;Aliesio, ideatrice del sito &#8220;Caccia allo Sbirro&#8221;. Proprio lei tra poco andrà a processo per aver diffuso in rete nomi ed indirizzi privati di agenti della Digos. E le liste pulite di De Magistris? Ma c&#8217;era proprio bisogno di questa tizia che vuole fare la &#8220;caccia allo sbirro&#8221;?</p>
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<p>Da Rosetta Jervolino con i suoi appelli alla Madonna, ai <strong>Comitati di appoggio alla resistenza per il Comunismo</strong> (Carc). Dalla padella alla brace, insomma. Ecco lo scenario che tra qualche giorno potrebbe concretizzarsi a <strong>Napoli</strong>, con l’incoronazione del Pm d’assalto <strong>De Magistris </strong>a Sindaco. Dipietrismo alla guida della città, festival delle manette e ultracomunisti in Consiglio Comunale. Non è un incubo, ma la (possibile)<strong> realtà</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Basta guardare le liste che appoggiano il Masaniello partenopeo, basta indagare su qualche nome per capire quale rischio si stia correndo. Un nome? <strong>Fabiola D’Aliesio</strong>. Chi è? Beh, è il capo dei Carc nonché l’ideatrice del sito web <strong>“Caccia allo Sbirro”</strong>, che ha l’obiettivo di favorire <em>“una sana e giusta operazione di democrazia, di <strong>controllo popolare </strong>e di <strong>tutela delle masse</strong>, rendendo noti <strong>i nomi e i volti di quanti spiano</strong>, infiltrano, provocano, minacciano i lavoratori”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi spioni sarebbero i poliziotti, i carabinieri, gli <em>sbirri</em>. Sembra addirittura che la D’Aliesio sia coinvolta in un <strong>procedimento penale</strong> a Bologna per aver <strong>diffuso in rete nomi ed indirizzi privati di agenti della Digos</strong>, ma la questione è controversa: i suoi compagni sostengono infatti che andrà sotto processo <em>“<strong>solo</strong> per aver osato denunciare le collusioni tra politica e camorra</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sostanza, ovviamente, <strong>non cambia di una virgola</strong>. La realtà è che De Magistris, paladino delle liste pulite e della giustizia trasparente, si è portato in lista gente che tra pochi giorni finirà <strong>sotto processo</strong>. Gente che con ogni probabilità entrerà in Consiglio Comunale e che potrebbe aspirare addirittura ad una poltrona da Assessore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco la <strong>rinascita di Napoli</strong>: un Sindaco forcaiolo che nelle liste ha<strong> inquisiti</strong> che aspirano a dare “la caccia agli sbirri”. Che spettacolo…</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Quella cultura sinistra delle manette</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/25/quella-cultura-sinistra-delle-manette/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 14:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; A dicembre Belpietro pubblica su Libero una notizia che poi si rivelerà falsa (su un attentato a Fini). Sbaglia, sicuramente, a non verificare a fondo la fonte. Ma si muove il Tribunale di Milano che vuole condannare il giornalista a 3 mesi di carcere per &#8220;procurato allarme&#8221;. Ieri Belpietro è stato assolto, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2047/5758173377_5c3d5f2b93_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5184/5758173531_f1efe239c0.jpg" alt="manette" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>A dicembre Belpietro pubblica su Libero una notizia che poi si rivelerà falsa (su un attentato a Fini). Sbaglia, sicuramente, a non verificare a fondo la fonte. Ma si muove il Tribunale di Milano che vuole condannare il giornalista a 3 mesi di carcere per &#8220;procurato allarme&#8221;. Ieri Belpietro è stato assolto, ma il pm fa appello. E&#8217; questa la loro cultura? E perchè non chiedono l&#8217;arresto di tutti i giornalisti che pubblicano notizie false?</p>
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<p>Nel dicembre scorso Belpietro pubblica su Libero una notizia che poi si rivelerà falsa. E&#8217; il presunto scoop del falso attentato a Gianfranco Fini, che si scoprirà poi una bufala. Belpietro, e questo è innegabile, la pubblicò senza perdere molto tempo in verifiche, e questo fu appunto un grosso errore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma l&#8217;aspetto inquietante è un altro. Letta quella notizia, decise di muoversi addirittura la Procura di Milano, nella persona del pubblico ministero Armando Spataro (qui su daw abbiamo già scritto di lui, <a href="http://www.daw-blog.com/2011/02/08/e-ora-i-giudici-liberano-un-terrorista/">è quel pm che libera i terroristi </a>e che dichiara che<a href="http://www.daw-blog.com/2011/05/10/procura-di-milano-al-qaeda-non-esiste/"> Al Qaeda non esiste</a>). La Procura chiese la condanna di Belpietro a tre mesi di carcere per procurato allarme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi sembra normale? Ripetiamo, la notizia c&#8217;era ma si è rivelata poi falsa, però quanti altri giornalisti scrivono bufale? Perché per loro non si muove la procura di Milano chiedendo una bella condanna alla galera?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ieri, comunque, Belpietro è stato assolto dal Tribunale. Ma il pm Spataro non ci sta: motivazione illogica. E impugna il tutto, perché per Spataro Belpietro deve andare in galera, sul serio.</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>D&#8217;Alema è sotto ricatto?</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/24/dalema-e-sotto-ricatto/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 13:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>P. Mancini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Perchè D&#8217;Alema ha deciso, controvoglia, di appoggiare De Magistris? C&#8217;entra qualcosa la decisione del procuratore Cascini, che è anche segretario dell&#8217;Anm, di indagare D&#8217;Alema per i finanziamenti alla sua fondazione? D&#8217;Alema ha ceduto al ricatto giustizialista? Ma per lui non è certo la prima volta: dei pm della &#8220;missione Arcobaleno&#8221;, che molta paura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5150/5754416443_2f3789e1ef_z.jpg"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2528/5754962476_1479188110.jpg" alt="dalema" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Perchè D&#8217;Alema ha deciso, controvoglia, di appoggiare De Magistris? C&#8217;entra qualcosa la decisione del procuratore Cascini, che è anche segretario dell&#8217;Anm, di indagare D&#8217;Alema per i finanziamenti alla sua fondazione? D&#8217;Alema ha ceduto al ricatto giustizialista? Ma per lui non è certo la prima volta: dei pm della &#8220;missione Arcobaleno&#8221;, che molta paura facevano ai Ds, uno è stato portato in Parlamento, l&#8217;altro è stato fatto Sindaco di Bari. E l&#8217;inchiesta sparì.</p>
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<p>Si fa peccato, oppure ci si azzecca, ipotizzando un collegamento tra il via libera di Max D&#8217;Alema al sostegno del Pd, a Napoli, a Gigino &#8220;manetta&#8221; De Magistris, con la decisione del sostituto procuratore, Giuseppe Cascini -<em> il segretario dell&#8217;Anm, che ha sostenuto la tesi secondo la quale la attuale maggioranza parlamentare non avrebbe &#8220;i titoli politici e morali&#8221; per riformare la Costituzione </em>- di mettere sotto inchiesta l&#8217;ex premier per i cospicui finanziamenti, incassati dalla Fondazione &#8220;Italiani Europei&#8221; di cui il sussiegoso statista di Gallipoli è Presidente ?</p>
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<p>Secondo non pochi osservatori, la decisione del dottor Cascini sarebbe una sorta di avvertimento nei confronti di chi, come il nemico di &#8220;Uolter&#8221; Veltroni, non ha mai sopportato la pretesa dei pubblici ministeri di imporre la loro supremazia sulla politica e sul Parlamento. Per condizionare, in primis, l&#8217;odiato Silvio Berlusconi, ma anche la linea dell&#8217;opposizione di centro-sinistra. E D&#8217;Alema, invece di reagire a un attacco tutto politico, che gli è venuto dalla magistratura militante, ha preferito cedere al ricatto, assoggettandosi al giustizialismo.</p>
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<p>Come, del resto, Massimo decise anche alcuni anni fa, quando fece eleggere, in Parlamento e come Sindaco di Bari, due magistrati progressisti pugliesi, Alberto Maritati e Michele Emiliano, che avevano avviato delle inchieste, molto temute dai capi dei DS, sulla &#8220;missione Arcobaleno&#8221;, all&#8217;epoca in cui &#8220;Baffino&#8221;, una volta sfrattato Romano Prodi, si era insediato a Palazzo Chigi. Con i voti, determinanti, ma allora molto graditi, di una cinquantina di transfughi dal centro-destra alla sinistra, compresi i &#8220;quattro gattoni&#8221; di Cossiga, i seguaci dello statista di Ceppaloni, Clemente Mastella, e persino un ex fascista, il senatore Romano Misserville, nominato, anche se solo per pochi giorni, sottosegratario&#8230;</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Processo a Berlusconi come Norimberga</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/09/il-processo-a-berlusconi-come-norimberga/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 15:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Dovendo trovare un paragone adatto per i processi a Berlusconi, cosa viene in mente ad Antonio Di Pietro? Il processo di Norimberga. Per Di Pietro, quindi, da una parte l&#8217;imputato Berlusconi, e dall&#8217;altra gli imputati criminali nazisti. Un paragone davvero sconcertante. A proposito: il capo dello Stato Napolitano troverà i soliti due minuti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2749/5703195301_0e4c31d2a5_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5309/5703195435_d5a20b64d5.jpg" alt="di pietro norimberga berlusconi" width="280" height="391" /><br />
</a></p>
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<p>Dovendo trovare un paragone adatto per i processi a Berlusconi, cosa viene in mente ad Antonio Di Pietro? Il processo di Norimberga. Per Di Pietro, quindi, da una parte l&#8217;imputato Berlusconi, e dall&#8217;altra gli imputati criminali nazisti. Un paragone davvero sconcertante. A proposito: il capo dello Stato Napolitano troverà i soliti due minuti per censurare questa grave offesa all&#8217;istituzione del Presidente del Consiglio?</p>
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<p>Uno pensa di averle viste e sentite tutte, di aver ormai capito fino a che punto può arrivare la <strong>delirante mente</strong> di Tonino <strong>Di Pietro</strong>, politicante di mestiere, trebbiatore per passione e forcaiolo d&#8217;antica memoria. Oggi, tra il silenzio delle Istituzioni pronte ad indignarsi appena Berlusconi apre bocca, il leader dell&#8217;Italia dei Valori ha chiamato alle armi il popolo. Sì, avete capito bene.</p>
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<p><strong>Non bastano le manifestazioni di piazza</strong>, non sono sufficienti a cambiare il sistema, a cacciare il dittatore nero.<em> &#8220;Non si è mai visto in un Paese civile, e in uno Stato di diritto, che  un imputato, mentre è  in aula sotto processo per un reato grave come  quello di aver corrotto  un testimone, <strong>accusi coloro che lo stanno  giudicando</strong>&#8220;</em>. Questo qualcuno, ovviamente, è <strong>Berlusconi</strong>. L&#8217;imputato che non può neppure dire (è questa l&#8217;accusa del tribuno del popolo Di Pietro) <em>&#8220;che si tratta di processo assurdo&#8221; </em>in quanto non ha <strong><em>&#8220;mai conosciuto Mills&#8221;</em></strong>. No, non si può. Non si può nel sistema giudiziario immaginato ed idealizzato da Di Pietro, quello in cui le manette sostituiscono i braccialetti e la galera è il giusto rimedio a tutto.</p>
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<p>Lui dell&#8217;Italia dei Valori che paragona il Presidente del Consiglio ad un <strong>fedelissimo di Hitler</strong>, perchè sì, è come  <em>&#8220;se i <strong>nazisti</strong> sotto processo a <strong>Norimberga</strong> fossero arrivati in aula sostituendosi ai loro giudici&#8221;</em>. Un paragone che ovviamente neppure si commenta, che non ha senso, che è ridicolo e degno di uscire dalla bocca del<strong> &#8220;semianalfabeta laureato&#8221;</strong> (citazione presente nei resoconti parlamentari).</p>
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<p>Si deve fermare tutto ciò, si deve fare in modo che Berlusconi se ne vada, con le buone o con le cattive. Chi deve agire? Beh, il Presidente della Repubblica. Altrimenti, conclude il suo delirio Di Pietro, <em>&#8220;<strong>ci penserà il popolo</strong>. Quel popolo che sta  passando dalla manifestazione di piazza alla <strong>rivolta sociale</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sarebbe ora che qualche <strong>anziano trombone ben pagato</strong> per scandalizzarsi e per sindacare sulla moralità dei costumi, la smettesse di concentrarsi su Berlusconi e si accorgesse che, in Parlamento, siede un signore del calibro di Di Pietro. <strong>Meglio tardi che mai</strong>.</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>La politica del Tribunale di Milano</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 09:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Guardate la foto. Così si presenta, oggi, l&#8217;ingresso del Tribunale di Milano. E&#8217; la scenografia allestita in occasione dell&#8217;arrivo di Berlusconi e in risposta &#8220;agli ignobili manifesti&#8221; del candidato PdL Lassini (quelli delle &#8220;Br in Tribunale). E&#8217; l&#8217;ennesima entrata a gamba tesa della magistratura nel dibattito politico. Ma visto che si lamentano di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3403/5703020164_98149042a0_z.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3037/5703020326_97033c98c5.jpg" alt="tribunale milano " width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Guardate la foto. Così si presenta, oggi, l&#8217;ingresso del Tribunale di Milano. E&#8217; la scenografia allestita in occasione dell&#8217;arrivo di Berlusconi e in risposta &#8220;agli ignobili manifesti&#8221; del candidato PdL Lassini (quelli delle &#8220;Br in Tribunale). E&#8217; l&#8217;ennesima entrata a gamba tesa della magistratura nel dibattito politico. Ma visto che si lamentano di non avere i soldi per le fotocopie, chi ha pagato per quelle maxi-foto e per gli operai chiamati, in tutta fretta, di domenica?</p>
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<p>Ieri pomeriggio, in tutta fretta, diversi operai sono stati chiamati dal Tribunale di Milano per un lavoro inusuale, visto il giorno festivo. Dovevano appendere, sulla facciata del Tribunale, tre enormi fotografie di &#8220;servitori dello Stato&#8221; uccisi (Alessandirini, Galli e Ambrosoli). L&#8217;occasione è la &#8220;Giornata della Memoria&#8221; quest&#8217;anno in modo particolare dedicata ai magistrati vittime del terrorismo, con un pensiero &#8211; come ha ricordato Napolitano, il capo dello Stato di tutti i cittadini &#8211; &#8220;<em>a quell&#8217;ignobile manifesto affisso a Milano</em>&#8221; dal candidato del PdL Lassini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma perchè preparare, in tutta fretta, quelle maxi-fotografie, durante un giorno di festa? Semplice:<strong> dovevano essere pronte per oggi, visto che Silvio Berlusconi</strong> si recherà oggi in Tribunale. E quelle foto, scelte dal presidente del tribunale Pomodoro, rappresentano certamente la <strong>scenografia ideale per accogliere il premier.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; stato tutto preparato nei minimi dettagli. E perché <strong>strumentalizzare quelle morti, di chi davvero lo Stato ha servito</strong>, per un fine politico? E&#8217; stucchevole veder gettare nel becero copione dell&#8217;antiberlusconismo anche queste morti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E una domanda: <strong>chi ha pagato? </strong>Perché i magistrati si lamentano sempre di non avere i soldi per la carta delle fotocopie e poi guarda che scenografia spettacolare sono in grado di allestire. Complimenti.</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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		<title>Su Ciancimino perchè Napolitano tace?</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/04/22/su-ciancimino-perche-napolitano-tace/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 16:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caravaggio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Dopo l&#8217;arresto di Ciancimino, la sua credibilità è a pezzi. Tutti i suoi teoremi, già traballanti, cadono distrutti a terra. Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, compagno di vacanze di Travaglio, dichiara che il materiale d&#8217;ora in poi sarà esaminato con &#8220;maggiore cura&#8221;. Ma ci rendiamo conto? E&#8217; questa la giustizia italiana? Il Capo dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5187/5643789184_7eb588b5d8_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5229/5643222397_8ee759e539.jpg" alt="napolitano ciancimino" width="280" height="391" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo l&#8217;arresto di Ciancimino, la sua credibilità è a pezzi. Tutti i suoi teoremi, già traballanti, cadono distrutti a terra. Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, compagno di vacanze di Travaglio, dichiara che il materiale d&#8217;ora in poi sarà esaminato con &#8220;maggiore cura&#8221;. Ma ci rendiamo conto? E&#8217; questa la giustizia italiana? Il Capo dello Stato, dopo aver parlato su dei manifesti appesi in strada, vuole gentilmente farci conoscere la propria opinione anche su questo?</p>
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<blockquote><p><em>“Da magistrato non faccio atti di fede nei confronti  di nessuno. Il giudizio di credibilità su Ciancimino, finora positivo,  nasce da un’attività minuziosa di verifica e riscontro delle  dichiarazioni”.</em></p>
</blockquote>
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<p>Antonio Ingroia qualche tempo fa.</p>
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<p>Massimo Ciancimino, per chi si fosse appena collegato,<a href="http://www.daw-blog.com/2011/04/21/arrestato-il-bugiardo-santoro-chieda-scusa/"> è stato arrestato</a>. E non per il mancato pagamento di una contravvenzione per divieto di sosta. No, arrestato <strong>per aver calunniato</strong> l’ex capo della polizia De Gennaro dandogli, tanto per cambiare, del  mafioso e manomettendo documenti consegnati alla procura. Insomma roba  grossa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quanta gente in questo paese è stata additata dal mafioso pentito di  turno di collusione con le cosche? Contrada, Dell’Utri, Mori, Cuffaro  etc etc. La lista è lunga e lunga ne è pure la scia di dubbie condanne  che ne sono susseguite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che Ciancimino Massimo fosse, per usare un eufemismo, inattendibile erano in tanti a pensarlo e con buoni motivi a riguardo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Enrico Tagliaferro, un blogger che meriterebbe ben altri palcoscenici, <a href="http://cronachedallimbecillario.splinder.com/post/21524480/de-papellibus">aveva gia tempo fa ridicolizzato le perizie calligrafiche sui papelli  di Don Vito</a> scritti evidentemente da mani diverse, ma la storia era andata avanti  lo stesso, faceva comodo mandarla avanti in un paese dove la politica è  costante ostaggio di più o meno dubbie inchieste giudiziarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi non ricorda<strong> la carrambata di Ciancimino da Santoro </strong>seguita  dal solito processo sommario televisivo e dalle solite condanne  inappellabili ai soliti noti? Quali teoremi arditi furono vomitati da  questo signore davanti al sorridente presentatore ossigenato ed al suo  fedele sodale e boia Travaglio, entrambi in estasi da Cosa Nostra? Ora  di dubbi non ce ne sono più, Ciancimino è uno che le spara grosse e a “certi” giudici fa comodo credere a tali balle per motivi che sono facilmente individuabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Antonio Ingroia</strong>, procuratore aggiunto della Procura  di Palermo, nonchè amico e compagno di vacanze di Robespierre Travaglio,  è uno di quei giudici, anche lui,  che si permette di andare in tv da  Santoro e di dire con quel tono greve e serioso, con quell’arroganza  propria del giudice infallibile, che Berlusconi da indagato dovrebbe  dimettersi o, arringando la folla ad una manifestazione, afferma che la  riforma della giustizia è un tentativo del premier e del Guardasigilli  di «<em>azzoppare lo Stato di diritto e sfigurare i suoi principi fondamentali».</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di fronte all’arresto di Ciancimino, con non poco imbarazzo, questo  giudice ora è costretto a mettere in dubbio l’attendibilità del suo  teste fino ad ora incensanto ed esibito pubblicamente e di riflesso  dell’inchiesta che sino ad ora  ha condotto. Il procuratore afferma che  il materiale è in discussione e che deve essere analizzato con maggiore  cura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<br />
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<p>&nbsp;</p>
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<p>Incalzato dal giornalista Ingroia da risposte evasive e mette le mani  avanti affermando che comunque il lavoro di analisi è sempre stato  rigoroso (!). Credo che certe risposte si commentino da sole. Resta il  fatto che l’attendibilità del teste Ciancimino (e non solo la sua mi  viene da aggiungere) e quindi dell’inchiesta, è tutta da riverificare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Siamo all’ennesimo disastro annunciato di questo abuso di giustizia  spettacolo utilizzata a fini politici nei confronti del quale non si può  non notare il solito insopportabile silenzio del Presidente Napolitano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Caro Presidente, sempre cosi pronto a metter bocca su tutto e sempre a  senso unico, non le sembra che queste procure facciano un po troppo  quel che gli pare, non le sembra che alcuni giudici, ogni riferimento a  procura di Milano e Palermo è voluto, stiano da tanto troppo tempo  esagerando? Non ritiene che queste incredibili vicende giudiziare  contribuiscano solo a distruggere la già per altro scarsa credibilità  della giustizia italiana?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Che la sua voce, caro Presidente, risuoni a trecentossessanta gradi una volta! </strong>Perché  altrimenti, come dice il saggio, meglio star sempre zitti e dar  l’impressione di esser fessi, che aprire la bocca e confermarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ennesimo flop per De Magistris</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/04/18/ennesimo-flop-per-de-magistris/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/04/18/ennesimo-flop-per-de-magistris/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 14:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[de magistris]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Dopo il flop delle precedenti inchieste, dopo aver usato il legittimo impedimento per scappare dal processo, dopo essere stato assolto da un giudice che è la cognata di Santoro, ora arriva l&#8217;ultimo flop per Luigi De Magistris: l&#8217;inchiesta &#8220;Poseidone&#8221; è stata affossata per mancanza di prove. Eppure il deputato di Di Pietro era sicuro: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5306/5631503516_bafb161072_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5265/5630920377_21ca3dea86.jpg" alt="de magistris flop" width="280" height="391" /><br />
</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo il flop delle precedenti inchieste, dopo aver usato il legittimo impedimento per scappare dal processo, dopo essere stato assolto da un giudice che è la cognata di Santoro, ora arriva l&#8217;ultimo flop per Luigi De Magistris: l&#8217;inchiesta &#8220;Poseidone&#8221; è stata affossata per mancanza di prove. Eppure il deputato di Di Pietro era sicuro: &#8220;ci sono prove schiaccianti&#8221;. Come no&#8230;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><strong>Luigi De Magistris</strong>, un passato nella magistratura, un presente con Antonio Di Pietro e un futuro con non si sa bene chi. Fatto sta che le sue inchiesta da magistrato continuano a <strong>fare flop</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima è stato il turno della maxi-indagine &#8220;Toghe Lucane&#8221;. Poi è toccato a &#8220;Why not&#8221;. Mentre lui, De Magistris, <a href="http://www.daw-blog.com/2011/03/25/de-magistris-usa-il-legittimo-impedimento/">usava il legittimo impedimento per scappare da un processo</a> e, in un altro, veniva <a href="http://www.daw-blog.com/2011/03/25/tutto-in-famiglia/">assolto da un giudice che è la cognata di Michele Santoro</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma adesso arriva <strong>un altro flop</strong>. L&#8217;inchiesta &#8220;Poseidone&#8221; avviata da De Magistris è stata affossata dal giudice per le indagini preliminari: &#8220;non ci sono prove, il reato non sussiste&#8221;. Caspita. E anche questa volta De Magistris era sicurissimo: &#8220;prove schiaccianti&#8221;. E come no…</p>
<p>&nbsp;</p>
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<hr />
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<p><em><br />
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		<title>Travaglio: arrestate Berlusconi</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 12:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Ecco l&#8217;ultima proposta di Travaglio sul Fatto: &#8220;Arrestate Berlusconi&#8221;. Che sa un po&#8217; di proposta definitiva. Di ultima spiaggia. Berlusconi è da arrestare perché delinquente e pure terrorista. Anzi, Berlusconi è addirittura più pericoloso di un terrorista. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Ma insomma, come si può fare per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5230/5631193360_40801a8f76.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5105/5631193482_9ba5d6eb5b.jpg" alt="berlusconi arrestatelo" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Ecco l&#8217;ultima proposta di Travaglio sul Fatto: &#8220;Arrestate Berlusconi&#8221;. Che sa un po&#8217; di proposta definitiva. Di ultima spiaggia. Berlusconi è da arrestare perché delinquente e pure terrorista. Anzi, Berlusconi è addirittura più pericoloso di un terrorista.</p>
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<p>Ma insomma, come si può fare per eliminare una volta per tutte Silvio Berlusconi dalla scena politica? Semplice: <strong>facciamolo arrestare</strong>. Questa è la rapida soluzione proposta da <strong>Marco Travaglio</strong> sul Fatto di ieri. Premier in manette in quanto <strong>delinquente </strong>e, perché no, pure<strong> terrorista</strong>.</p>
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<p>Sì, terrorista. D’altronde, secondo la riccioluta spalla del Vate Santoro, il Cavaliere è il <strong>mandante</strong> di quei manifesti apparsi sui muri di Milano che chiedono di cacciare le BR dalle Procure ed è colpevole (neppure più imputato, direttamente colpevole) di <em>“<strong>non riconoscere</strong> lo Stato e le Istituzioni e di <strong>abbatterli</strong> un pezzo al giorno”</em>. Come i terroristi degli anni di piombo, per l’appunto. Anzi, addirittura peggio. Silvio Berlusconi, insieme <em>“alla sua vasta corte di servi felici, alleati venduti e figuranti a gettone”</em>, è <strong>più pericoloso dei terroristi</strong>. Molto più pericoloso. Infatti, quelli che mettevano le bombe nelle stazioni o assassinavano a sangue freddo agenti di polizia o magistrati onesti dediti a servire lo Stato, <em>“finivano per rafforzare il sistema”</em>.</p>
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<p>Capito? Insomma, per Travaglio quelle stragi contribuirono a puntellare le Istituzioni, mentre <strong>oggi la situazione è ben più grave</strong> in quanto Berlusconi le distrugge dall’interno. E come fa? Beh, grazie al <em>“controllo militare delle televisioni”</em> (lode a Travaglio che ogni giovedì è ospite fisso nella tv di regime militarmente controllata e denigra con stupefacente regolarità il crudele dittatore) e soprattutto grazie al fatto che <em>“godendo dell’immunità, <strong>purtroppo non può essere arrestato</strong>”</em>. Un terrorismo in piena regola, che sostituisce <em>“le leggi, le tv, i giornali e i manifesti anonimi ai mitra”</em>.</p>
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<p>Ma non è mica finita qui, eh! Travaglio accusa anche <strong>Napolitano</strong> di non fare come Scalfaro e Ciampi, che in passato si ribellarono agli <strong><em>“analoghi deliri vomitati”</em></strong> dal Premier. Sogna una destituzione dall’alto, per volontà del Quirinale, e poi l’arresto per terrorismo. <strong>Agghiacciante</strong>.</p>
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<p>Si chiedono perché Berlusconi continui a vincere le elezioni, perché loro della sinistra siano stati raramente premiati dalla volontà degli elettori, perché la<strong> maggioranza silenziosa</strong> degli italiani (quella che non va in piazza ogni giorno agghindata con sciarpe viola e bandierone rosso-finian-dipietriste) preferisca Silvio Berlusconi a loro. <strong>La risposta è semplicissima</strong>: piuttosto che vivere in uno Stato forcaiolo e giustizialista, in uno Stato dove il tintinnare delle manette diventa un suono familiare, gli italiani sono disposti a tenersi ancora per anni e anni il Cavaliere.</p>
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<p>Anziché sentenziare ogni mattina sulle gazzette amiche o teorizzare colpi di Stato soft o hard, dovrebbero porsi qualche interrogativo. Perdendo un po’ della loro <strong>insopportabile supponenza</strong>.</p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>Moby Prince prescritta, e non per il Cav</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 14:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Vi ricordate la tragedia del Moby Prince? Era il 1991. 140 morti, nessun colpevole. E attenzione, tutti i reati sono caduti in prescrizione. Ma non per le leggi ad personam di Berlusconi. Ma per la lentezza della giustizia. Possiamo dire che il problema è proprio la magistratura? Possiamo dirlo finalmente? &#160; &#160; &#160; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5021/5621984518_86f78aaf58_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5067/5621397167_e9ba1a3351.jpg" alt="moby prince tragedia" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Vi ricordate la tragedia del Moby Prince? Era il 1991. <strong>140 morti, nessun colpevole.</strong> E attenzione, tutti i reati sono caduti in prescrizione. Ma non per le leggi ad personam di Berlusconi. Ma per la lentezza della giustizia. Possiamo dire che il problema è proprio la magistratura? Possiamo dirlo finalmente?</p>
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<p>Moby Prince, <strong>la tragedia del traghetto Moby Prince.</strong> Accaduta a Livorno, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moby_Prince">è la più grande tragedia</a> che ha colpito la marina italiana dal secondo dopoguerra. Il 10 aprile 1991 il traghetto Moby Prince entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo. Delle 141 persone a bordo del traghettò se ne salvò soltanto una. <strong>Morirono in 140 in un rogo di proporzioni inimmaginabili.</strong></p>
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<p>In questo giorni si  fa un gran parlare della norma approvata alla Camera sul <strong>processo breve</strong>, e &#8211; ci hanno detto &#8211; farà cadere in prescrizione tutti quei procedimenti sulle &#8220;grandi stragi&#8221;. <a href="http://www.daw-blog.com/2011/04/14/vergogna-patetici-sfruttatori-del-dolore/">Vi abbiamo già dimostrato che non è vero</a>, ma la tragedia della Moby Prince dimostra ancora una volta che il problema non è la prescrizione del reato. Il problema non è due mesi in più o in meno dei termini di prescrizione. Perché non cambia nulla. Non cambia niente.</p>
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<p>Infatti <strong>tutti i reati ipotizzabili intorno alla tragedia del Moby Prince sono già andati in prescrizione</strong>, e &#8220;<a href="http://www.mobyprince.it/?sez=cronistoria&amp;pag=cronologia">penalmente non hanno più valore alcuno</a>&#8220;. Un fatto avvenuto nel 1991 non ha mai trovato giustizia: i vari processi sono finiti nel nulla, più volte le indagini non hanno portato a <a href="http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=107694">nessun risultato concreto</a>. Sul sito dei familiari delle vittime è spiegato e raccontato nel dettaglio tutto il calvario giudiziario.</p>
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<p>Eppure <strong>Berlusconi non c&#8217;entra nulla</strong> con la tragedia della Moby Prince. Non c&#8217;è stata nessuna legge ad personam che è stata applicata ai processi della strage di Livorno. Niente di niente. Nessuna legge del Cavaliere. Eppure è caduto in prescrizione.</p>
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<p>A questo punto possiamo arrivare a pensare, serenamente e pacatamente, <strong> che il problema sia proprio la magistratura?</strong> Per favore.</p>
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