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	<title>DAW blog/NEWS.com &#187; gay</title>
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		<title>David Cameron, questo è un leader</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/10/06/david-cameron-un-leader/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 15:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Non sostengo i matrimoni gay a dispetto del mio essere conservatore, ma li sostengo proprio perchè sono un conservatore. I matrimoni gay sono una questione di impegno, e questo è un valore dei conservatori&#8221; &#160; Le parole riportate qui sopra non sono state pronunciate da un pericoloso estremista dei diritti civili. Non sono state pronunciate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="cameron" src="http://farm7.static.flickr.com/6054/6217704782_0141c5443b.jpg" alt="" width="480" height="282" /></p>
<blockquote><p>&#8220;Non sostengo i matrimoni gay a dispetto del mio essere conservatore, ma li sostengo proprio perchè sono un conservatore.</p>
<p>I matrimoni gay sono una questione di impegno, e questo è un valore dei conservatori&#8221;</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le parole riportate qui sopra non sono state pronunciate da un pericoloso estremista dei diritti civili. Non sono state pronunciate da un minuscolo leader di qualche sconosciuto partito. No, niente di questo. Quelle frasi sono state pronunciate da David Cameron ieri al Congresso dei Tory a Manchester (<a href="http://www.conservatives.com/News/Speeches/2011/10/David_Cameron_Leadership_for_a_better_Britain.aspx">qui il discorso integrale</a>). Cameron, come è noto, non è un tizio qualsiasi, ma è il primo ministro inglese. È, diciamo, il Berlusconi d&#8217;Inghilterra. Ed è di destra, ovviamente.</p>
<p>La speranza di avere anche in Italia una destra così, moderna, civile, laica e liberale sono ormai morte da un pezzo. Se ne riparlerà più avanti, perchè è davvero solo questione di tempo. Qui rimaniamo pure indietro con i nostri pregiudizi, le nostre ossessioni, le nostri veccchie e patetiche paure. Le parole di David Cameron sono sì parole di un leader: perchè un leader, per essere tale, indica anche la strada, la via, un percorso. Un vero leader &#8220;guida&#8221; il proprio Paese: vince i pregiudizi del suo popolo e cerca di portare il suo Paese avanti, più in là, nel futuro. Un vero leader non fomenta le paure e i pregiudizi della gente. Quello non è un leader. Ma un uomo piccolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ps queste parole, in Italia, non le pronuncia nemmeno uno di sinistra. Manco Vendola, paradossalmente.</p>
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		<title>Sito &#8220;pirata&#8221; pubblica lista politici gay, non c&#8217;è Berlusconi</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/23/sito-pirata-pubblica-lista-politici-gay-non-ce-berlusconi/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 08:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
				<category><![CDATA[breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[Come promesso e annunciato, è stata pubblicata da un gruppo di anonimi la prima lista con i nomi di politici gay ma con posizioni pubbliche di natura omofoba. Si tratta di politici di centro o di centrodestra. La lista è disponibile qui. Tra i nomi tutti personaggi di spicco. Rimangono, pesantissimi, i dubbi non solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come promesso e annunciato, è stata pubblicata da un gruppo di anonimi la prima lista con i nomi di politici gay ma con posizioni pubbliche di natura omofoba. Si tratta di politici di centro o di centrodestra. La lista è disponibile <a href="http://listaouting.wordpress.com/">qui</a>. Tra i nomi tutti personaggi di spicco. Rimangono, pesantissimi, i dubbi non solo sull&#8217;opportunità di questa azione ma anche, e soprattutto, i dubbi sulla credibilità di questa lista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* ps il titolo evidenzia, chiaramente, quello che è il livello di credibilità di questa lista e la nostra opinione su questa iniziativa. Una buffonata.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le notti brave dei preti gay</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2010/07/23/le-notti-brave-dei-preti-gay/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 16:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dawblog</dc:creator>
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		<category><![CDATA[escort]]></category>
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		<description><![CDATA[Qui l&#8217;articolo con tutte le foto e i video dell&#8217;inchiesta. ps: ma i soldi per le marchette da dove li prendono?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm5.static.flickr.com/4135/4820942929_f22562188c_b.jpg" alt="" width="624" height="374" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><a href="http://blog.panorama.it/italia/2010/07/22/le-notti-brave-dei-preti-gay-una-grande-inchiesta-in-edicola-venerdi-con-panorama/" target="_blank"><strong>Qui</strong></a> l&#8217;articolo con tutte le foto e i video dell&#8217;inchiesta.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>ps: ma i soldi per le marchette da dove li prendono?</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le palle della Carfagna</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2010/05/18/le-palle-della-carfagna/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 13:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
				<category><![CDATA[interni-old]]></category>
		<category><![CDATA[carfagna]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
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		<description><![CDATA[Offesa, insultata, criticata. Questo era il destino riservato a Mara Carfagna, il Ministro delle Pari Opportunità. Fino a ieri, perché ieri qualcosa è successo. E ci fa piacere, perché bene o male qui abbiamo sempre concesso ampio credito al ministro. Nella giornata contro l&#8217;Omofobia, celebrata per la prima volta al Quirinale con la presenza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Carfagna" src="http://farm5.static.flickr.com/4014/4618742890_a0c43afb00_o.jpg" alt="" width="520" height="390" /></p>
<p>Offesa, insultata, criticata. Questo era il destino riservato a <strong>Mara Carfagna, il Ministro delle Pari Opportunità</strong>. Fino a ieri, perché ieri <strong>qualcosa è successo.</strong> E ci fa piacere, perché bene o male qui abbiamo sempre concesso ampio credito al ministro. Nella giornata contro l&#8217;Omofobia, celebrata per la prima volta al Quirinale con la presenza di tutte le associazioni omosessuali, <strong>il Ministro ha stupito tutti. E ha toccato i cuori di tutti </strong>ammettendo di essere arrivata, al Ministero, con un pregiudizio sugli omosessuali, ma di averlo superato grazie all&#8217;aiuto di Paola Concia, deputata del Partito Democratico.</p>
<p>&#8220;<em>Chiedo scusa alle comunità omosessuali per essere stata inizialmente guidata da un pregiudizio</em>&#8221; ha ammesso il Ministro.  Perché sì, in effetti, in passato la Carfagna aveva rilasciato qualche dichiarazione pesante contro il mondo omosessuale. Con pregiudizi. Ma adesso la musica è cambiata, e sentire un Ministro che chiede scusa per la propria intolleranza è un qualcosa da Paese civile. E se questo arriva da Mara Carfagna, criticata ferocemente e insultata senza pietà in passato, è un motivo di orgoglio. <strong>Complimenti Ministro, e grazie. Ora passiamo ai fatti.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche la sinistra è omofoba, ce lo possiamo dire?</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2010/05/03/anche-la-sinistra-e-omofoba-ce-lo-possiamo-dire/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 12:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
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		<description><![CDATA[Paola Concia, deputata del Pd, e Aurelio Mancuso, ex presidente Arcigay, scrivono un&#8217;interessante lettera al Riformista. La pubblichiamo, perchè contiene alcuni concetti sacrosanti in tema di diritti civili e di destra/sinistra.Caro direttore, siamo due persone molto diverse: una lesbica, l&#8217;altro gay, una agnostica l&#8217;altro cattolico, una solare e appassionata, l’altro misurato e brusco, una sportiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Paola Concia</strong>, deputata del Pd, e <strong>Aurelio Mancuso</strong>, ex presidente Arcigay, scrivono un&#8217;interessante<a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/216622/" target="_blank"> lettera al Riformista</a>. La pubblichiamo, perchè contiene alcuni concetti sacrosanti in tema di diritti civili e di destra/sinistra.</em><br class="blank" /><br class="blank" />Caro direttore, siamo due persone molto diverse: una lesbica, l&#8217;altro gay, una agnostica l&#8217;altro cattolico, una solare e appassionata, l’altro misurato e brusco, una sportiva e l&#8217;altro pigro; una parlamentare, l&#8217;altro impegnato nel movimento gay. Ma entrambi non ci stiamo a vederci incasellati nelle comode nicchie dei diritti civili negati: né in quella della minoranza caciarona tutta lustrini e carri allegorici, né in quella ideologica e ferma a linguaggi buoni per un glorioso passato.<br />
 Molte altre cose ci uniscono profondamente: l’amore esacerbato per questo Paese, la passione mai sopita per la politica, quella che cambia le esistenze collettive. E<strong> una certezza ci accomuna: la sinistra in italia non può più andare avanti così. </strong>Ha perso sogno ed efficacia, due tasselli sui quali costruire una alternativa culturale, politica e di governo.  Altro che chiacchiere, altro che Comitato di liberazione nazionale. Noi vogliamo un Paese migliore. E dalla battaglia sui diritti civili vogliamo contribuire a cambiarlo.    Non vogliamo più “diritti a parte” ma “diritti parte di un’idea di società”. Anche se questa idea di società complessiva, quella che tiene insieme sogno ed efficacia dalle nostre parti non la vediamo ancora. Per questo <strong>siamo a disagio nei confronti di una sinistra culturale e politica che per molti versi non capiamo più.</strong> Una sinistra che sembra principalmente concentrata sui suoi riti, le sue adunate rassicuranti, che non aprono reali conflitti, che non alimentano speranza in chi ormai da alcuni anni sente un po’ autocelebrative le chilometriche sottoscrizioni su documenti pomposi in cui appaiono i soliti testimonial di professione. Le piazze si riempiono, i palchi sono zeppi di cantanti, attori, intellettuali sempre pronti a svolgere la propria parte, con diligenza, generosità e senso civico. <strong>Ma una constatazione amara dobbiamo farla</strong>, che ci viene anche dalla fatica quotidiana di una battaglia solitaria: mai una volta che questi grandi personaggi abbiano risposto concretamente alla richiesta di aiuto che si sollevava dalla comunità lgbt. Meglio ci è andata con Simona Ventura, Maria Grazia Cucinotta e tante altre figure note del mondo dello spettacolo non schierate a sinistra: per il resto il silenzio. I tanti personaggi pubblici che giustamente vogliono essere esempi di civismo si sono sempre tenuti a debita distanza. I gay, le lesbiche e i trans, saranno pure simpatici, ma meglio non schierarsi, meglio stare in compagnia con i soliti amici e compagni di tante edificanti battaglie. Tra le poche eccezioni ci piace ricordare Lella Costa e Ottavia Piccolo, che si sono sempre fatte trovare al telefono, sono state con noi in tanti momenti duri o di festa. Sarà un dettaglio che sono tutte donne?<br class="blank" /><br class="blank" />La sostanza è un’altra: in troppi, forse altrimenti impegnati, non hanno mai mosso un dito! Non sono bastati morti, violenze, aggressioni, campagne d’odio ripetute e costanti anche in questi giorni, per smuovere alcuna anima bella della sinistra a fare, magari spontaneamente, sì vivaddio spontaneamente, un gesto, una raccolta di firme, una riflessione. Possibile che non vi veniamo mai in mente? <strong>Tra la foca monaca e Emergency, tra la desertificazione dell’Amazzonia e la difesa della Costituzione, della libertà di stampa e della democrazia, vi saremo venuti in mente una volta o no? </strong>Sui media della sinistra intellettuale non va meglio. Grande spazio quando c’è l’efferata aggressione, poi il nulla, non c’è una volontà culturale e politica di trarre le conseguenze di quello che avviene nella società profonda, dilaniata da un odio sempre più lacerante su cui imperano le risposte della destra più razzista e omofoba.   <strong>Ma, forse, anche la sinistra è omofoba, ce lo possiamo dire? </strong>Nel peggior modo, ovvero nel silenzio e nell’imbarazzo. Un silenzio evidente nei talk show come Ballarò e Annozero, che discutono davvero tutto, ma mai di noi. Del resto culattone, finocchio o frocio, sono termini che sentiamo spesso evocare dai tanti comici alternativi di Zelig piuttosto che dai vignettisti di grido. Tutto fa ridere, tanto loro sono i nostri maledetti amici, che guardiamo e ascoltiamo con disgusto.<br class="blank" /><br class="blank" />È in questo quadro generale che opera un movimento lgbt annichilito dalla sconfitta, un fuscello con solide radici, in balia dei venti del minoritarismo rabbioso oppure della bonaccia del conformismo rinsecchito dal rapporto con partiti ipocriti e indifferenti.<strong> Si chiede il matrimonio, mentre la Corte costituzionale risponde come Ponzio Pilato</strong>, rimandando tutto al Parlamento; si grida, giustamente, all’omofobia dilagante, incuranti che il suono si perda nella steppa delle reciproche sordità. Per tornare all’origine di questo intervento, la notizia è questa: esattamente come noi i gay, lesbiche e i trans italiani non vogliono riconoscersi né con la sinistra saccente, né con i proclami utopici, né con il minoritarismo, né con il conformismo. Alla sinistra proponiamo un confronto alla luce del sole, vogliamo stanare questa indifferenza e insipienza, che prima che essere dilagante nei partiti della sinistra, è consolidata nei suoi salotti, tra i suoi intellettuali. Bene: è ora di dirsi le cose in faccia, perché noi davvero<strong> questo Paese lo vorremmo migliore, non bearci perché noi ci sentiamo i migliori</strong>. E gli altri sono solo trinariciuti perché votano Berlusconi. Un dubbio ci assale: non sarà che pensate che i diritti civili siano diritti borghesi? O che Romano Prodi ha perso per colpa delle coppie di fatto? Non sarà che pensate ci siano cose più importanti nel nostro Paese che occuparsi di gente che si diverte e fa una vita glamour, vero?   Siamo cattivi? No siamo incattiviti. Vogliamo smuovere le acque impantanate della sinistra, metterci in gioco e accettare la sfida vera del cambiamento. Nello stesso tempo abbiamo la consapevolezza che anche noi gay lesbiche e trans che fanno questa battaglia di errori ne facciamo e ne abbiamo fatti.<br class="blank" /><br class="blank" />Vogliamo dire al movimento, con amore e condivisione frutto del nostro essere sorelle e fratelli di un’unica storia collettiva, che è ora di uscire dall’angolo non tanto con l’unità delle sigle associative (cosa di per se importante) ma con una convinzione comune. È tempo di costruire la comunità invece che privilegiare il pur nobile confronto interno al movimento. Anche noi siamo d’accordo che le lesbiche e i gay in Italia devono poter essere cittadine e cittadini uguali, con stessi diritti e doveri. Ma è prima di tutto dentro la comunità che deve maturare questa consapevolezza, se no la politica e i poteri non ci daranno mai ascolto. <strong>Basta con i distinguo, i personalismi,</strong> le piattaforme articolate e mai considerate dal Parlamento. Il movimento lgbt così come è, risulta agli occhi di molti un ostacolo. Trent’anni di battaglie lgbt hanno cambiato questo Paese ma non abbiamo ottenuto uno straccio di diritto in più. Di questo abbiamo il dovere di essere consapevoli. Noi siamo convinti della necessità di un percorso nuovo: la costruzione di una rete popolare di eguaglianza e libertà che parli fuori dal movimento, che crei utili alleanze e faccia parte di un concreto progetto di cambiamento riformista. Incalzando la sinistra arrogante e autocelebrativa.<br class="blank" /><br class="blank" />Ma non solo. <strong>Di liberali di destra ce ne sono in Italia. Rivolgiamoci anche a loro</strong>, rompiamo steccati se vogliamo vincere. In altri Paesi è andata così, <strong>i nostri diritti non sono né di destra né di sinistra, sono diritti fondamentali</strong>, che stanno prima, sui quali tutti ma proprio tutti dovrebbero essere d’accordo. Noi la vediamo così, è giunta l’ora di agire, di cambiare passo e sguardo, nella certezza che tanti gay e tante lesbiche si domandano se gli ostacoli che non ci hanno permesso di ottenere neanche un risultato legislativo siano solo esterni. Ci piacerebbe discuterne con i rappresentanti delle associazioni, con spirito di ascolto e di piena apertura. Nel caso contrario ognuno andrà per la propria strada, che almeno per ora sarà differente.<br class="blank" /><br class="blank" /><em>Paola Concia e Aurelio Mancuso</em></p>
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		<title>Se anche un bacio fa paura</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 12:57:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se anche un semplice bacio arriva a far paura e a far scattare &#8220;allarmi sociali&#8221; allora, forse, siamo arrivati ad un punto pericoloso di non ritorno. Il bacio è, ovviamente, un bacio gay. Succede a Bergamo, giunta di centrodestra ma con un increscioso gioco delle parti che coinvolge tutti, sinistra compresa. A maggio la maggioranza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><p style="text-align: center;"><img class=" aligncenter" title="baci rubati bergamo" src="http://farm4.static.flickr.com/3610/4560562520_5b23cc1e14_o.jpg" alt="" width="520" height="391" /><br class="blank" /><br class="blank" /></p>
<p><strong>Se anche un semplice bacio arriva a far paura</strong> e a far scattare &#8220;<strong>allarmi sociali</strong>&#8221; allora, forse, siamo arrivati ad un punto pericoloso di non ritorno. Il bacio è, ovviamente, un bacio gay.<strong> Succede a Bergamo</strong>, giunta di centrodestra ma con un increscioso gioco delle parti che coinvolge tutti, sinistra compresa. A maggio la maggioranza (incredibile) vota una mozione PdL-Lega di adesione alla &#8220;<em>giornata mondiale contro l&#8217;omofobia</em>&#8221; del prossimo 17 maggio. Il centrosinistra aveva votato contro (ma votò a favore di un ordine del giorno). Tuttavia ieri la giunta di centrodestra si è ricordata di essere di… centrodestra. E<strong> ha negato il permesso per l&#8217;installazione</strong>, in centro, <strong>di una mostra fotografica intitolata &#8220;Baci rubati&#8221;</strong> e contenente fotografie di baci tra persone dello stesso sesso.<br class="blank" /><br class="blank" />Gli organizzatori precisano che nessuno dell&#8217;amministrazione comunale ha chiesto di vedere le foto. Il sindaco di Bergamo così si giustifica: &#8220;<em>non era opportuno dare in consenso per una mostra in mezzo alla città, all&#8217;aperto, e che espone foto con forme esplicite di amore omosessuale</em>&#8220;. Incredibile,<strong> un bacio</strong> visto come una pericolosa forma di &#8220;<em>amore omosessuale</em>&#8220;, da nascondere, perché <strong>non può stare all&#8217;aperto</strong>. All&#8217;aperto!<strong> Probabilmente è pure contagiosa. Perché no.</strong></p>
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		<title>Il popolo dell&#8217;amore (eterosessuale)</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2010/04/14/il-popolo-dellamore-eterosessuale/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 14:19:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<category><![CDATA[media]]></category>

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		<description><![CDATA[La decisione della Consulta di rigettare le istanze sui matrimoni gay era scontata e banale: è ovvio che la decisione spetta al legislatore. C&#8217;è da dire, comunque, che è bene che i giudici della Corte Costutizionale si ricordino di questo principio anche in altre occasioni. Non solo, quindi, quando fa più comodo. Detto questo, siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Striscione amore" src="http://farm5.static.flickr.com/4013/4520883022_7f5a520203_o.jpg" alt="" width="520" height="299" /><br class="blank" /><strong>La decisione della Consulta di rigettare le istanze sui matrimoni gay</strong> era scontata e banale: è ovvio che la decisione spetta al legislatore. C&#8217;è da dire, comunque, che è bene che i giudici della Corte Costutizionale si ricordino di questo principio anche in altre occasioni. Non solo, quindi, quando fa più comodo. Detto questo, siamo andati<strong> sulla pagina facebook del Giornale per vedere le reazioni del popolo dell&#8217;amore alla decisione dei giudici.</strong> Il quadro che ne esce è disarmante. Va detto che, nella massa dei commenti, qualche opinione civile esiste ed emerge, ma si perde di fronte alla totale indecente di alcuni commenti.<br class="blank" /><strong>Ecco cosa scrive il popolo dell&#8217;amore:</strong><br class="blank" /><br class="blank" /><span style="color: #0000ff;"><em>• anche io sono contro a questi uomi sessuali qui&#8230;</em></span><br class="blank" /><span style="color: #0000ff;"><em>• </em><em>non mi piace il loro ostentamento, delle volte fanno sentire anormale chi non lo e&#8217;!!</em></span><br class="blank" /><span style="color: #0000ff;"><em>• </em><em>ecco stavolta l&#8217;hanno proprio preso nel &#8230;. di cosa si lamentano allora ?</em></span><br class="blank" /><span style="color: #0000ff;"><em>• </em><em>e a pensare che vorrebbero anche adottare dei bambini&#8230;&#8230;non ho parole</em></span><br class="blank" /><span style="color: #0000ff;"><em>• </em><em>la vergogna sta nel loro modo di ostentare la loro omosessualità!</em></span><br class="blank" /><span style="color: #0000ff;"><em>• </em><em>per me si possono anche buttare a mare che non me ne frega niente..ma non toccate i bambini, non rompete per la strada con i baci lingua in bocca che fate schifo, lasciate perdere l&#8217;orgoglio gay, che l&#8217;unico orgoglio vero è essere &#8220;NORMALE&#8221; altrochè PUGNETTE!!!!</em></span><br class="blank" /><span style="color: #0000ff;"><em>• </em><em>Ma che si sposino e che rimangano incinta e che partoriscano o dalla bocca o dal&#8230;&#8230;&#8230;</em></span><br class="blank" /><span style="color: #0000ff;"><em>• </em><em>io sono contro anche ai semplici rapporti non farei mai fare agli uomini cio&#8217; che la natura non ha previsto!!!!!!!!</em></span><br class="blank" /><span style="color: #0000ff;"><em>• </em><em>&#8216;è un limite a tutto e la normailità non è quella che considerano loro&#8230;</em></span><br class="blank" /><span style="color: #0000ff;"><em>• </em><em>tacciatemi pure di medievale, di beghina, retrograda, bruciastreghe, tutto quello che volete ed io vi risponderò GRAZIE perchè non cambierò il mio parere e sono orgogliosa di essere come sono&#8230;.terribilmente e vergognosamente&#8230;normale!</em></span><br class="blank" /><br class="blank" /><strong>Non male per essere amore.</strong> Figuriamoci se fosse odio. Ah, ultima cosa: ma i giudici della Consulta non erano comunisti?</p>
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		<title>Speriamo nei Maya</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 13:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[Anno 2010, e ancora si leggono certe porcherie: quasi quasi conviene sperare nei Maya. A Napoli viene inaugurata un&#8217;agenzia viaggi, e fin qui nulla di particolare. Il problema è che si rivolge esclusivamente ad un pubblico omosessuale, e questo basta per scatenare l&#8217;omofobo di turno, rappresentato da un consigliere comunale di Alleanza Nazionale. Tale Andrea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Pellegrini" src="http://farm3.static.flickr.com/2797/4499406217_d526f7f28d_o.jpg" alt="" width="520" height="390" /></p>
<p><strong>Anno 2010</strong>, e ancora si leggono certe porcherie: quasi quasi conviene sperare nei Maya.<strong> A Napoli viene inaugurata un&#8217;agenzia viaggi</strong>, e fin qui nulla di particolare. Il problema è che si rivolge esclusivamente ad un <strong>pubblico omosessuale</strong>, e questo basta per scatenare l&#8217;omofobo di turno, rappresentato da un consigliere comunale di Alleanza Nazionale. Tale Andrea Fonsmorti, che tra l&#8217;altro è pure giovane (ed è un&#8217;aggravante), <a href="http://www.fonsmorti.it/public/?p=123" target="_blank">si scaglia contro l&#8217;apertura dell&#8217;agenzia viaggi</a> con toni decisamente fuori luogo.</p>
<p><strong>Il messaggio è indubbiamente omofobo</strong>: per Fonsmorti l&#8217;agenzia rappresenta &#8220;<em>uno scempio per la cittadinanza vomerese che sottrae la decenza e la pulizia</em>&#8220;. Infatti chissà che scempio vedere due ragazzi uscire dall&#8217;agenzia con due biglietti d&#8217;aereo in mano. Ma non è finita. Si tratta, per il brillante consigliere, di un inno <em>&#8220;al turismo sessuale</em>&#8220;. Questa è un&#8217;affermazione gravissima. Perché<strong> se passa questo concetto diventa tutto possibile.</strong> Allora, <strong>visti i recenti fatti di cronaca riguardanti la Chiesa</strong>, anche le ricche agenzie viaggi che organizzano esclusivamente pellegrinaggi cosa sono? Volendo guardare, e <strong>ragionando da dementi, cosa sono, turismo sessuale anche quelle? </strong></p>
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