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	<title>DAW blog/NEWS.com &#187; evasione fiscale</title>
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		<title>Troppo semplice per l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 19:51:04 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[manovra]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa della manovra, ecco una riflessione del nostro Marquise de Sade. Spesso si perde la giusta prospettiva delle cose. Troppo spesso ci si riduce all’episodio singolo per descrivere il tutto. Ma la parte non può mai delineare e fare capire il “tutto”. Solo uno sguardo d’insieme, da lontano, e soprattutto scevro da pregiudizi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>In attesa della manovra, ecco una riflessione del nostro </em><em><strong><em>Marquise de Sade. </em><br />
 </strong></em><br class="blank" /><img class="aligncenter" title="Euro" src="http://farm5.static.flickr.com/4055/4636728076_aeec8395f5.jpg" alt="" width="500" height="332" /><br class="blank" /><strong>Spesso si perde la giusta prospettiva delle cose</strong>. Troppo spesso ci si riduce all’episodio singolo per descrivere il tutto. Ma la parte non può mai delineare e fare capire il “<em>tutto</em>”. Solo uno sguardo d’insieme, da lontano, e soprattutto scevro da pregiudizi di parti poliche permette di capire come stanno le cose e in che direzione si dovrebbe andare.<br class="blank" />A volte le ricette per sanare le metastasi dell’economia italiana sono<strong> così semplici che possono apparire scontate</strong>. Prendiamo l’annosa questione dell’<strong>evasione fiscale</strong>. Evadere le imposte, in parte o interamente, è pratica comune e piuttosto semplice da attuare in Italia. Molto semplice. Dato di fatto. Chiunque poi è stato nella sua vita almeno una volt<strong>a evasore fiscale in modo diretto o indiretto</strong>. Chiunque ha una volta nella sua vita accettato un lauto “<em>sconto</em>” su una prestazione accettanto il nero e tollerando l’evasione. <strong>Ci si guadagna in due</strong>. Ma in quel caso gli evasori siamo anche noi dato che il professionista avrebbe dovuto versare all’erario la nostra quota di IVA. Ma pochi hanno presente questo piccolo dettaglio.<br class="blank" />Ci sono <strong>due modi per risolvere la questione</strong>. Tanto banali quanto utopici. Ma in uno Stato dove la pressione fiscale reale è vergognosa è legge di mercato e di sopravvivenza evadere. Quindi a nessuno converrebbe eliminare l’evasione. E mai si attuerà la mitica “polizia tributaria”<br class="blank" /><strong>Primo modo</strong>: ci tentò Prodi con Padoa Schioppa a proporre il <strong>divieto di transazioni in contanti sopra i 100 euro </strong>obbligando tutti ad utilizzare pagamenti tracciabili (carte di credito, bancomat, bonifici, assegni etc). Prodi cadde e non se ne fece nulla. Anzi. Mr.B. si lanciò ad apporre una damnatio memorie su questa idea comunista di polizia tributaria. Lascio a voi i commenti alla luce di queanto sta per attuare Tremonti con la manovra monstre.<br class="blank" /><strong>Secondo modo</strong>: eliminare totalmente i pagamenti in contanti. Insomma,<strong> eliminare il contante a favore dell’uso esclusivo di pagamenti elettronici. </strong>In questo caso oltre all’evasione, sparirebbero in un istante anche tutti i costi per la gestione del contante (assicurazioni, trasporto valori, furti, rapine, coperture rischi etc.) che oltrepassano il costo di 10 miliardi di euro annui (una manovrina finanziaria in sostanza). Rimedio estremo, ma unica via di uscita contro l’evasione, riciclaggio, rapine etc.<br class="blank" /><strong>Utopia? No. </strong>Solo la risposta semplice e lineare alla natura furbetta di questo paese, dove nessuno ammette di evadere, eppure tutti evadono.  La solita storia insomma.<strong> Troppo semplice per l’Italia.</strong></p>
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		<title>Berlusconi evasore e mafioso? Ad avercene come lui</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 13:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
				<category><![CDATA[interni-old]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>

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		<description><![CDATA[Dicono che è mafioso, eppure lui - a differenza dei premier di sinistra - arresta sul serio i latitanti di mafia. E i numeri sono chiari: la lotta alla mafia è un grande successo dei governi di Silvio Berlusconi. L&#8217;opposizione, ovviamente, non ne è felice e fa il gioco della mafia. Ma non è tutto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Berlusconi sorride" src="http://farm3.static.flickr.com/2594/4174377592_234311d683_o.jpg" alt="" width="525" height="394" /></p>
<p><strong>Dicono che è mafioso</strong>, eppure lui <em>- a differenza dei premier di sinistra </em>- arresta sul serio i latitanti di mafia. E i <a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=DAW_-_Cambia_il_tuo_punto_di_vista_7&amp;id=3991" target="_blank">numeri sono chiari</a>: la lotta alla mafia è un grande successo dei governi di Silvio Berlusconi. L&#8217;opposizione, ovviamente, non ne è felice e <a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=DAW_-_Cambia_il_tuo_punto_di_vista_7&amp;id=3991" target="_blank"><strong>fa il gioco della mafia</strong></a>. Ma non è tutto. Un altro luogo comune, cavallo di battaglia dei Di Pietro e dei suoi tristi elettori-boccaloni, è quello del governo<em> Berlusconi-amico-degli-evasori.</em> Quante volte lo ripetono? Sempre. Sarà, probabilmente, per autoconvincimento.</p>
<p>Perchè, come per la mafia, <strong>anche sulla lotta all&#8217;evasione i numeri sono dalla parte di Berlusconi.</strong> E vanno a smentire clamorosamente l&#8217;opposizione. E&#8217; appena stato comunicato il<strong> dato sull&#8217;incasso della lotta all&#8217;evasione:</strong> il direttore dell&#8217;Agenzia Delle Entrate lo ha definito un &#8220;risultato eccezionale&#8221; (7,4 miliardi di euro fino a novembre). Anzi, di più: &#8220;<strong>storico</strong>&#8220;. Visto che <strong>nessun governo, prima, aveva incassato di più. </strong>Nessun governo.</p>
<p>Eppure, tanto per cambiare, Berlusconi è mafioso ed evasore. <strong>Ah, ad avercene di mafiosi ed evasori così.</strong></p>
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		<title>&quot;Un successo la lotta all&#039;evasione&quot;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 10:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nick</dc:creator>
				<category><![CDATA[interni-old]]></category>
		<category><![CDATA[Befera]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei pochi presunti meriti del precedente governo di centro-sinistra (e del ministro Visco in particolare), era quello dell&#8217;efficace azione di lotta all&#8217;evasione fiscale, condotto attraverso una serie di misure, come la tracciabilità dei pagamenti, che tuttavia, aldilà della loro reale efficacia nella lotta alla evasione fiscale, rendevano certamente molto più complicata e piena di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1552" class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><img class="size-full wp-image-1552" title="Befera_003_sq" src="http://daw-blog.com/wp-content/uploads/2009/07/Befera_003_sq1.JPG" alt="Befera, direttore Agenzia delle Entrate" width="320" height="320" /><p class="wp-caption-text">Befera, direttore Agenzia delle Entrate</p></div>
<p>Uno dei pochi presunti meriti del precedente governo di centro-sinistra (e del ministro Visco in particolare), era quello dell&#8217;<span style="font-style: italic">efficace</span> azione di lotta all&#8217;evasione fiscale, condotto attraverso una serie di misure, come la <span style="font-style: italic">tracciabilità dei pagamenti</span>, che tuttavia, aldilà della loro reale efficacia nella lotta alla evasione fiscale, rendevano certamente molto più complicata e piena di adempimenti burocratici la vita dei cittadini onesti. L&#8217;attuale governo ha provveduto a rimuovere molte di quelle norme ed adempimenti, ma senza che la lotta all&#8217;evasione fiscale sembra ne abbia tratto un danno. Tutt&#8217;altro.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Già nello scorso anno</span> si è registrato un significativo aumento (un vero <span style="font-weight: bold;font-style: italic">&#8220;boom d&#8217;incassi&#8221;</span> secondo il <span style="font-style: italic"><a href="http://www.corriere.it/economia/09_marzo_23/lotta_evasione_fiscale_boom_entrate_259c30c4-17a2-11de-b00e-00144f486ba6.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a></span>) delle entrate fiscali: 6,9 miliardi di euro, l&#8217;8% in più rispetto al 2007.<span style="font-weight: bold"> Nei primi 6 mesi di quest’anno, il fisco è riuscito a recuperare quasi due miliardi di euro</span>. Questo ha sottolineato in una intervista rilasciata al CdS l&#8217;altro ieri <span style="font-weight: bold">Attilio Befera</span>, il direttore dell’Agenzia delle Entrate: <span style="font-style: italic">“500 milioni in più rispetto al 2008. A fine 2009 avremo riscosso un miliardo in più sempre rispetto al 2008, e parlo di incassi. Gli accertamenti l’anno scorso sono arrivati a 20 miliardi, un record. Prima il fisco riusciva a recuperare il 3 per cento di queste somme, oggi siamo al 10 per cento. Ed è solo l’inizio”</span>. Un cambio di rotta, osserva Befera, dovuto al fatto che “<span style="font-style: italic">adesso il governo e il parlamento ci hanno dato strumenti efficaci. La spinta che c’è stata sull’adesione volontaria e sugli <span style="font-weight: bold">accertamenti sintetici</span>, con i quali si verifica la capacità di spesa confrontandola con il reddito dichiarato, sta dando ottimi risultati. Poi abbiamo cambiato strategia anche noi, stiamo spingendo sulle indagini bancarie e sugli accertamenti mirati”</span>. Con il varo dello <span style="font-weight: bold">scudo fiscale</span> poi le cose dovrebbero andare ancora meglio. Befera ha negato che questo strumento possa essere ritenuto un premio agli evasori: <span style="font-style: italic">“Non è così, perché lo scudo fa da cerniera con la stretta del decreto sui redditi nei paradisi fiscali, che salvo prova contraria sono considerati frutto di evasione </span>(si è invertito infatti l&#8217;onere della prova: chi ha i capitali all&#8217;estero deve dimostrare la loro provenienza lecita, e non più il contrario; nda)<span style="font-style: italic">”.</span></p>
<p>Per capire le ragioni del successo della politica di contrasto all&#8217;evasione fiscale, interessante questa <span style="font-style: italic"><a href="http://www.nuovofiscooggi.it/intervista-ad-attilio-befera" target="_blank">intervista</a></span> ad <span style="font-weight: bold">Attilio Befera</span>, Direttore dell&#8217;Agenzia delle Entrate, fatta nel marzo di quest&#8217;anno.   nella quale illustra la sua impostazione: <span style="font-style: italic">«vogliamo fare una lotta all&#8217;evasione mirata, colpendo i veri evasori, senza sparare nel mucchio, individuando attraverso l&#8217;uso di nuove tecnologie i settori economici e i territori in cui è più alta l&#8217;evasione». «Questa attività dovrebbe permetterci di mantenere lo stesso livello di incassi, spalmando la lotta all&#8217;evasione su tutti i contribuenti e facendo un contrasto forte nei confronti delle situazioni fraudolente, come la compensazione di crediti iva inesistenti»</span>. Uno degli strumenti più efficaci è risultato essere il cosiddetto <span style="font-style: italic">accertamento sintetico</span>, attuato mediante «<span style="font-style: italic">l&#8217;avvio di una campagna di acquisizione dati per attribuire a questo strumento il massimo dell&#8217;efficacia»</span>.</p>
<p><strong>Nessun rimpianto per Visco, dunque.</strong></p>
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