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	<title>DAW blog/NEWS.com &#187; battisti</title>
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		<title>Cesare BATTISTI: &#8220;In Italia serve l&#8217;amnistia, voglio riconciliarmi con il popolo&#8221;</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/12/03/cesare-battisti-in-italia-serve-lamnistia-voglio-riconciliarmi-con-il-popolo/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 14:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Cosa vorrei? Una riconciliazione con il popolo italiano. Ci vuole un&#8217;amnistia, altri Paesi ci sono riusciti&#8221;. Lo ha dichiarato a Le Monde Cesare Battisti, il pluriomicida condannato a vari ergastoli che si trova in Brasile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Cosa vorrei? Una riconciliazione con il popolo italiano. Ci vuole un&#8217;amnistia, altri Paesi ci sono riusciti&#8221;. Lo ha dichiarato a Le Monde Cesare Battisti, il pluriomicida condannato a vari ergastoli che si trova in Brasile.</p>
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		<title>Atreju, La Russa con la maglietta &#8220;consegnare il terrorista Battisti all&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/10/atreju-la-russa-con-la-maglietta-consegnare-il-terrorista-battisti-allitalia/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 17:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guy</dc:creator>
				<category><![CDATA[interni]]></category>
		<category><![CDATA[atreju]]></category>
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		<category><![CDATA[torregiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Ignazio La Russa, ministro della Difesa, ad Atreju &#8211; la festa della Giovane Italia &#8211; ha indossato una maglietta con la scritta &#8216;Consegnare il terrorista Battisti all&#8217;Italia&#8217;, t-shirt del movimento guidato da Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso dai Proletari armati per il comunismo e del cui omicidio è stato accusato Battisti. Il coordinatore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="la russa battisti" src="http://farm7.static.flickr.com/6074/6133054373_33ab2a4f5b_z.jpg" alt="" width="480" height="549" /></p>
<p>Ignazio La Russa, ministro della Difesa, ad Atreju &#8211; la festa della Giovane Italia &#8211; ha indossato una maglietta con la scritta <em>&#8216;Consegnare il terrorista Battisti all&#8217;Italia&#8217;</em>, t-shirt del movimento guidato da Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso dai Proletari armati per il comunismo e del cui omicidio è stato accusato Battisti.</p>
<p>Il coordinatore del Pdl ha anche consegnato la maglietta a Luciano Violante, che così ha dichiarato: &#8221;Sono d&#8217;accordo. Questo puo&#8217; essere una delle cose da fare insieme: e&#8217; un punto di giustizia oltre che di verita&#8221;&#8217;.</p>
<p>(dal nostro inviato ad ATREJU, Roma)</p>
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		<title>Battisti è sempre il solito: vigliacco, terrorista e assassino</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/09/05/battisti-e-sempre-il-solito-vigliacco-terrorista-e-assassino/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 09:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guy</dc:creator>
				<category><![CDATA[interni]]></category>
		<category><![CDATA[battisti]]></category>

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		<description><![CDATA[“Quasi” è un termine curioso, indica un approssimazione, l’incertezza per antonomasia. Verrebbe da dire che “quasi” sia, di per sé, una giustificazione parziale: ce l’avevo quasi fatta, l’avevo quasi raggiunto, l’avevo quasi fatta franca. Purtroppo non sempre prevede un “ma” con un colpo di scena alla fine, anche se la speranza è dura a morire. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="battisti" src="http://farm7.static.flickr.com/6069/6115736418_83ee3a4af7.jpg" alt="" width="500" height="270" /></p>
<p>“Quasi” è un termine curioso, indica un approssimazione, l’incertezza per antonomasia. Verrebbe da dire che “quasi” sia, di per sé, una giustificazione parziale: ce l’avevo quasi fatta, l’avevo quasi raggiunto, l’avevo quasi fatta franca. Purtroppo non sempre prevede un “ma” con un colpo di scena alla fine, anche se la speranza è dura a morire.<br />
Cesare Battisti, il noto brigatista, ha fatto la sua fortuna in Francia come romanziere, dovrebbe conoscerle certe sfumature, invece dimostra l’esatto contrario, oltre che essere un mentitore nato.</p>
<blockquote><p>&#8220;In Italia c&#8217;era <strong>quasi</strong> una guerra civile. <strong>Se me l&#8217;avessero ordinato, avrei ucciso.</strong> Per fortuna non è mai successo, e non ho mai pensato fosse una via d&#8217;uscita&#8221;.</p></blockquote>
<p>Lasciamo continuare il fine intellettuale.</p>
<blockquote><p>&#8220;Ero molto giovane, e come tanti dopo il &#8217;68 abbiamo ritenuto che potevamo sistemare il mondo con le armi. Ma calma, non siamo stati noi i primi a prendere le armi, sono stati i regimi, gli Stati, che hanno iniziato a usare le armi e a uccidere. Il movimento rivoluzionario ha accettato la provocazione e ha risposto con le armi&#8221;.</p></blockquote>
<p>Con un colpo di teatro, il compagno terrorista continua nella sua difesa ad oltranza:</p>
<blockquote><p>&#8220;Quando iniziano a uccidere il tuo migliore amico, e hai 20 anni, reagisci con le armi: proprio quella è stata la strategia dei regimi e dei poteri dell&#8217;epoca. Loro non avevano nessun altra chance di distruggere i movimenti culturali ricchissimi di quei tempi se non con la provocazione delle armi&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>Battisti, la smetta.</strong> Oltre che un delinquente assassino lei è anche uno storico che definire pressappochista e fazioso sarebbe farle un complimento. Taccia, lo faccia se in cuor suo ha ancora un minimo di dignità, ammesso che ne abbia mai avuta. Ha la fortuna d’essere riparato in un paese che l’ha accolta come un martire benché i martiri siano ben altri, e portino sul corpo i segni ancora vivi del suo ricordo. Noi, come loro, non dimentichiamo, e non ci abbassiamo al suo livello, non la inseguiamo per fare udire la nostra voce, per dire al mondo che lei mente sapendo di mentire quando afferma di non avere le mani grondanti di sangue, ma soprattutto quando nega d’essere stato ciò che ancora è: un vigliacco e un terrorista.<br />
Torni in Italia, “signor Battisti”. Torni in Italia che la guerra civile contro i tiranni delle P38 è finita, anzi, deve ancora cominciare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ora Cesare Battisti ha paura, ma è tardi</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/16/ora-cesare-battisti-ha-paura-ma-e-tardi/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 10:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guy</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[battisti]]></category>
		<category><![CDATA[torregiani]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Ora ha paura, il terrorista libero. Ora vuole voltare pagina, l&#8217;assassino. Ora vuole evitare vendette tardive, il criminale. Ma non tema la vendetta, perché non ci sarà. Il rimorso, la sete insaziabile di perdono che presto o tardi lo coglierà, quando il tempo l’avrà avvilito nella vecchiaia, quella sì sarà la nostra giustizia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5022/5838942926_d0d9271afd_z.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3110/5838391253_1c595e4d39.jpg" alt="battisti paura" width="280" height="391" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora ha paura, il terrorista libero. Ora vuole voltare pagina, l&#8217;assassino. Ora vuole evitare vendette tardive, il criminale. Ma non tema la vendetta, perché non ci sarà. Il rimorso, la sete  insaziabile di perdono che presto o tardi lo coglierà, quando il tempo  l’avrà avvilito nella vecchiaia, quella sì sarà la nostra giustizia,  perché quel perdono non arriverà mai. Ha la mia parola, la nostra parola. Noi non ci dimenticheremo mai di lui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-14083"></span></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>“Speriamo di poter voltare la pagina degli anni &#8217;60 e che tutto possa essere risolto in altro modo, senza vendette tardive”</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi potrà mai aver detto ciò? La famiglia <strong>Torregiani</strong>? I Sabbadin, che non conosco, ma che abitano a pochi chilometri da me? I Campagna? I Santoro? Assolutamente no, <strong>loro ancora piangono sulle fredde tombe i loro cari</strong>, strappati al loro affetto <strong>da una mano criminale</strong>, da una mente fredda e spietata che, nascostasi dietro ad un’ideologia violenta e blasfema di ogni forma di umanità che l’animale umano sia riuscito a costruirsi in milioni di anni d’evoluzione passata con il nome di “comunismo”, glieli ha tolti senza pietà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quella mano era la mano di Cesare Battisti,</strong> lo scrittore tanto amato in Francia, il beniamino dei giudici brasiliani, quello che per noi è, invece, solo un lurido assassino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Caino ora teme la rabbia di chi pianse Abele, vuole vivere libero, vuole evitarsi la scure della storia che tutti giudica e a tutti assegna un ruolo. Caino rifiuta d’essere l’assassino pur essendo ancora lordo di sangue e privo di pentimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Battisti vuole vivere libero, gettarsi tutto alle spalle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dio, se avessi lacrime piangerei, se avessi voce urlerei di fronte al mondo che la pace è un dono che va difeso ma va anche meritato, che la giustizia degli uomini è si imperfetta, ma è pur sempre l’anticamera di una più alta e superiore, e se questa giustizia ha fallito allora io spero e prego che un’altra possa arrivare dove non s’è potuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non voglio sangue, non auspico la morte di chi pure morte ha sparso come fossero sorrisi, non chiedo nulla se non giustizia. Giustizia per chi ha perduto un marito, un padre, un fratello, ma anche per chi, come me, ha perduto la speranza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mia speranza era che si potesse veramente gettarsi tutto alle spalle, mettere una pietra sopra agli anni di piombo, seppellire tutto nelle pagine del tempo, ma per fare questo bisognava e bisogna che i colpevoli fossero puniti, che la memoria di chi è perito venisse onorata e non oltraggiata da qualche ignorante francofono o italiano con stupide petizioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se <a href="http://www.daw-blog.com/2011/06/09/la-vita-e-uno-schifo/">Cesare Battisti</a> leggerà mai queste mie parole sappia solo una cosa, che io non lo dimenticherò,<strong> che noi non ci dimenticheremo mai di lui</strong>, anche se non sconterà più neanche un giorno della sua vita in carcere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potrà crogiolarsi al sole del Brasile, farsi osannare come un grande letterato, ma ogni sera, prima di dormire dovrà pensare a me, pensare a chi sa chi è e non si adeguerà mai a considerarlo per ciò che lui crede di darci a bere, e non tema la vendetta, perché non ci sarà. Il rimorso, la sete insaziabile di perdono che presto o tardi lo coglierà, quando il tempo l’avrà avvilito nella vecchiaia, quella sì sarà la nostra giustizia, perché quel perdono non arriverà mai. Ha la mia parola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lettera per l&#8217;Ambasciatore del Brasile</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/09/lettera-per-lambasciatore-del-brasile/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/06/09/lettera-per-lambasciatore-del-brasile/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 14:05:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[battisti]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Abbiamo preparato una lettera da spedire all&#8217;Ambasciatore del Brasile in Italia dopo la liberazione del terrorista Cesare Battisti. Potete copiarlo e spedire il testo a info@ambrasile.it . Il signor Ambasciatore deve sapere che da oggi, per noi, il Brasile è complice di un terrorista. E noi sappiamo che da oggi in Brasile si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2444/5814698949_20692e91cd_z.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3466/5815267210_5dc6b36213.jpg" alt="lettera brasile" width="280" height="391" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo preparato una lettera da spedire all&#8217;Ambasciatore del Brasile in Italia dopo la liberazione del terrorista Cesare Battisti. Potete copiarlo e spedire il testo a <a href="mailto:info@ambrasile.it">info@ambrasile.it</a> . Il signor Ambasciatore deve sapere che da oggi, per noi, il Brasile è complice di un terrorista. E noi sappiamo che da oggi in Brasile si può circolare liberamente dopo aver ammazzato a sangue freddo. &#8220;Voi, da oggi, siete complici di quella mano che sparò senza pensarci due volte. Vergogna&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-13983"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>INDIRIZZO MAIL DELL&#8217;AMBASCIATORE DEL BRASILE:  <a href="mailto:info@ambrasile.it">info@ambrasile.it</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Sua Eccellenza<br />
José Viegas Filho</p>
<p style="text-align: right;">Ambasciatore del Brasile in Italia</p>
<p style="text-align: right;">Ambasciata del Brasile in Italia<br />
Piazza Navona, 14 00186 Roma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gentile Sig. Ambasciatore,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stamane, sulla stampa italiana, abbiamo potuto constatare la gioia senza freni di una Sua connazionale, tale Signorina Joice Lima, nel momento in cui il pluriomicida e pluricondannato all’Ergastolo Cesare Battisti veniva restituito alla libertà. “Come dice la canzone, la vita è bella”, ha urlato entusiasta la fidanzata del terrorista latitante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>No, Eccellenza, la vita non è bella. La vita non è bella per le mogli, per i figli, per i fratelli, per i genitori delle quattro persone innocenti freddate da Battisti. Due agenti di polizia, un orefice, un macellaio. Persone che avevano famiglia, che avevano una vita davanti con progetti ed aspettative. Persone uccise in nome di un’ideologia delirante e vigliacca. Uccise in nome della politica, di una giustizia sociale e rivoluzionaria senza senso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi il Brasile, sconfinato Paese che aspira ad un posto di rilievo tra le grandi potenze del Mondo, si è macchiato di una colpa deplorevole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La decisione del Supremo Tribunale Federale di Brasilia è un pugno nello stomaco dei familiari delle vittime trucidate da Cesare Battisti, che per voi è solo un “rifugiato politico”, come se l’ammazzare un macellaio che si era ribellato ad una rapina avesse a che fare con la lotta politica. La decisione dei vostri Magistrati è un delitto, fa riemergere un dolore mai sopito, dilaniante, forte, tremendo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le mani di quei Giudici grondano di sangue. Perché consegnare alla spiaggia di Copacabana un pluriassassino condannato a due ergastoli e tredici anni di galera è un delitto. Né più né meno che un delitto. Significa uccidere nuovamente quei quattro uomini, vittime senza un perché di una banda di criminali senza scrupoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Brasile, oggi definitivamente, ha fatto sapere al Mondo che da voi tutto è permesso. Oggi sappiamo che a Rio de Janeiro piuttosto che a Recife si può circolare liberamente dopo aver ammazzato a sangue freddo qualche agente di polizia, un macellaio od un orefice. Questo è il senso di Giustizia della vostra Nazione, questa è la cartolina che il Brasile, che sulla propria bandiera scrive “Ordine e Progresso”, manda al Mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vergogna, non si può provare altro che vergogna. Un grande Paese in costante espansione economica e civile si è ridotto ad ambiguo ricettacolo di terroristi assassini in fuga.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una macchia indelebile, una ferita grave e profonda. Uno smacco non tanto all’Italia, quanto al dolore di famiglie che per mano di Cesare Battisti sono andate incontro ad una vita di sofferenza. Ad una vita che non è più stata vita. Ad una vita che è tutt’altro che bella. Voi, da oggi, siete complici di quella mano che sparò senza pensarci due volte. Vergogna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cordialmente,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(firma)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>INDIRIZZO MAIL DELL&#8217;AMBASCIATORE DEL BRASILE:  <a href="mailto:info@ambrasile.it">info@ambrasile.it</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>vedi anche:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.daw-blog.com/2011/06/09/la-vita-e-uno-schifo/"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5316/5814124889_4e62fbef48.jpg" alt="vita bella" width="280" height="391" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.firmiamo.it/primarie-per-il-pdl"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3640/5808362576_2276293b60_m.jpg" alt="pdl primarie 1" width="200" height="206" /><img src="http://farm3.static.flickr.com/2008/5808362636_d24b86ebdb_m.jpg" alt="pdl primarie 2" width="200" height="137" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.firmiamo.it/primarie-per-il-pdl">FIRMA LA PETIZIONE </a>&lt;</strong></p>
<p><strong>&#8220;<em><a href="http://www.facebook.com/pages/Primarie-per-il-PdL/124960514252533?sk=wall">Primarie per il PdL</a></em>&#8221; su FACEBOOK &lt;</strong></p>
<p>Vogliamo scegliere noi per non far scegliere loro. O si cambia o si       muore. Insieme agli amici di The Right Nation, oggi lanciamo una    grande    campagna a sostegno delle primarie come unico strumento per    far   crescere  una nuova classe dirigente. <a href="http://www.firmiamo.it/primarie-per-il-pdl">Firma anche tu la petizione</a>. E diventa <a href="http://www.facebook.com/pages/Primarie-per-il-PdL/124960514252533?sk=wall">fan della pagina “Primarie per il PdL”</a>. Abbiamo il bisogno dell’aiuto di tutti. <strong>Oggi vi chiediamo una firma.</strong> Non per Berlusconi o  contro, ma per il futuro di questo movimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<item>
		<title>Più bella che intelligente</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/01/07/piu-bella-che-intelligente/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 13:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caravaggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[battisti]]></category>
		<category><![CDATA[carla bruni]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mondo è donna&#8230; Porco mondo&#8230; (Dario Cassini) Cioè, non se ne può più&#8230; Ma è possibile che noi uomini, bianchi o neri, ricchi o poveri alla fine andiamo a sbattere sempre li? Eva, Elena di Troia, Noemi, Elisabetta, Patrizia e ora pure Carlà. Quando c’è di mezzo quella, quello perde il lume della ragione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/dawblog"><img class="alignnone" title="carla bruni" src="http://farm6.static.flickr.com/5007/5333145242_5bed63e74a.jpg" alt="" width="280" height="462" /></a></p>
<p><em>Il mondo è donna&#8230; Porco mondo&#8230; (Dario Cassini)</em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>
Cioè, non se ne può più&#8230; Ma è possibile che noi uomini, bianchi o neri, ricchi o poveri alla fine andiamo a sbattere sempre li? Eva, Elena di Troia, Noemi, Elisabetta, Patrizia e ora pure Carlà. Quando c’è di mezzo quella, quello perde il lume della ragione.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<blockquote><p><strong>C:</strong> “Nicolinò, je te preg&#8230; Le Monsieur Battistì è buonò com le pain&#8230; uì, uì&#8230;<br />
<strong>N:</strong> “Mon amour, ma dop chi glielo dic ai cousen, Silviò è un ami a muà&#8230;<br />
<strong>C:</strong> “Che volgavità questi terun italien, mon amour&#8230; Dai vetta a muà mon tvesor que apres je te facc quel regalò que te piacc beacoup beaucoup&#8230; Tant dop smentiscò tiuttò.<br />
<strong>N</strong>: Oh Carlà&#8230; Ohhhhhhh Carlààà, Ohhhhhhhhhh&#8230;.. Prenot un vol Air France pour le monsieur&#8230;. povc piutèn les italiens dop quel che ha fat Materazzì&#8230; a morì mazzatì. eccheccazz!</p>
</blockquote>
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<p>La principessa sul pisello <strong>Carla Gilberta Bruni Tedesch</strong>i nacque 43 anni ed innumerevoli interventi di chirurgia plastica fa in quel di Torino, nella casa di un ricchissimo industriale della gomma.<strong> Ricca, viziata, bella da morire</strong> a 19 anni capisce che studiare è tempo perso, che di lavorare non è proprio il caso e comincia cosi a sfilare sulle passerelle di mezzo mondo (una faticaccia sui quei tacchi alti alti, concorderete&#8230;). Una vita complicata la sua. Del resto a<strong>zzeccare il foulard che non stoni con il martini dry </strong>al party di Mick Jagger o le scarpe che ben si sposano con un quadro di Warhol toglierebbero il sonno ad un gran numero di casalinghe nostrane&#8230;</p>
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<p>
C’è da capirla poverina, con una vita fatta di simili privazioni, con quei fidanzati da catena di montaggio che cambiava con al frequenza dei suoi collant Chanel, con quei cachet milionari incassati per farsi fotografare su Vogue, i voli in first class, la vacanze a Saint Barthes, tra una coppa di Dom Perignon d’annata, un ruttino elegantissimo ed una tartina di Beluga, <strong>si finisce inesorabilmente per avere simpatie di sinistra</strong>, per sposare la causa dei poveri e degli oppressi contro i padroni ed i fascisti, per prendere le difese anche di un pluriomicida proletario che proprio non ne vuol sapere di pagare il conto aperto con la giustizia ne di chiedere scusa alle vittime della sua scelleratezza.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>
Non sia mai per l<em>’enfant gaté,</em> che un simil personaggio venga estradato nell’antidemocratica e medievale Italia e nelle mani del rais Berlusconi. Ci ha pensato lei a<strong> fare due chiacchiere con Lula</strong> che, inebriato anche lui, dai feromoni della femmina è cosi capitolato. Cosi ha almeno affermato Bruno Berardi,  il presidente dell’Associazione Vittime del Terrorismo e della Mafia. Per carità è la sua parola contro quella della silfide sarkozina. Quella cioé di un uomo il cui padre è stato ammazzato dai terroristi, contro quella di una fanciulla che frequenta certa intellighenzia alla falce e martello d’oltralpe. Tra i due non ho dubbi nel credere alla versione ruspante del vero italiano Berardi.</p>
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<p>
Ho sempre trovato <strong>la Bruni una persona indigesta</strong>, un encefalogramma piatto travestito da primina della classe, con quella voce falsa e suadente che dispensava banalità radical chic ricevendo l’approvazione della nostra patetica intellighenzia di sinistra manco fosse Berlinguer. Persino <strong>le sue insopportabili canzoncine al valium</strong> si trasformavano in capolavori da queste parti. Noblesse oblige, evidentemente.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Ho concordato con la diva dell’Eliseo una sola volta:  quando Carlà ha affermato di essere felice di non essere più italiana.<strong> Che liberazione!</strong></p>
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		<title>Bocchino smemorato</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/01/04/bocchino-smemorato/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 12:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[battisti]]></category>
		<category><![CDATA[Bocchino]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi a Roma, davanti all’Ambasciata brasiliana in Piazza Navona, si terrà il sit-in più importante della giornata per manifestare il proprio sdegno in merito alla decisione dell’ex Presidente Lula di accogliere a braccia aperte il pluriassassino e latitante Cesare Battisti. Stranamente, siccome siamo in Italia, tutte le forze politiche si sono unite (pur manifestando separatamente) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="bocchino super" src="http://farm5.static.flickr.com/4144/4840045585_6d4222e0e3.jpg" alt="" width="333" height="500" /></p>
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<p>Oggi a Roma, davanti all’Ambasciata brasiliana in Piazza Navona, si terrà il <strong>sit-in</strong> più importante della giornata per manifestare il proprio sdegno in merito alla decisione dell’ex Presidente <strong>Lula</strong> di accogliere a braccia aperte il pluriassassino e latitante <strong>Cesare Battisti</strong>. Stranamente, siccome siamo in Italia, tutte le forze politiche si sono unite (pur manifestando separatamente) nell’evitare di fare polemiche interne da osteria, di attaccare Berlusconi e il suo Governo, denunciando invece come la scelta del guerrigliero Lula (che ironia della sorte vorrebbe diventare il prossimo <strong>Segretario della FAO</strong>, che ha sede a Roma) sia inconcepibile ed offensiva.<strong> Tutti o quasi</strong>.</p>
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<p>Sì, perché c’è sempre l’eccezione, la pecora nera, la voce fuori dal coro. Volete un nome ed un cognome? Vi accontentiamo: <strong>Italo Bocchino</strong>. Che sorpresa, vero? Il Ministro degli Esteri brasiliano non aveva ancora terminato di leggere il comunicato con cui si faceva di Battisti un semplice turista in vacanza a Copacabana, che il giullare del Presidente della Camera tuonava contro Silvio Berlusconi, ordinandogli di andare a Brasilia a dire alla Roussef che da quel momento in poi ogni legame commerciale veniva interrotto e dichiarando che<strong> mai s’era visto un così sonoro schiaffo</strong> alla politica estera italiana (come no..). Insomma, per Bocchino il rifiuto lulesco di consegnarci l’ergastolano sarebbe solo un pugno nell’occhio alla sciagurata politica estera condotta dall’attuale Esecutivo. A questo punto, siamo in difficoltà. Non sappiamo se dire o non dire al pasdaran finiano una cosa che potrebbe distruggere la sua psiche già assai compromessa. Glielo diciamo, fuori il dente, fuori il dolore. Sa per caso, il capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera, che la maggiore <strong>inattività dell’Italia</strong> in merito al caso Battisti la si ebbe nei mesi che seguirono la fuga dell’assassino dalla Francia al Brasile? E <strong>sa Bocchino che in quei mesi il Ministro degli Esteri era Gianfranco Fini?</strong> Già, proprio così. Tra il 2002 ed il 2004, infatti, <strong>Castelli e Frattini</strong> riuscirono a convincere la Francia a consegnarci colui che nel frattempo, godendo dell’occhiolino compiacente di Mitterand, era diventato scrittore di (pseudo)successo al di là delle Alpi.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Peccato che, proprio quando le patrie galere erano pronte ad accoglierlo, si dileguò in Brasile. <strong>E l’Italia cosa fece?</strong> Quali azioni mise in piedi l’abile Ministro degli Esteri Fini nei mesi successivi, nell’anno e mezzo in cui ebbe l’occasione di gestire la diplomazia italiana? <strong>Non si sa</strong>. Per carità, era l’epoca in cui il Ministro degli Esteri aveva più di una cosa cui pensare: c’era il suo (ex) portavoce Sottile sorpreso a <strong>tenere “casting” (diciamo così) alla Farnesina</strong>, c’era da tramare con Follini per logorare Berlusconi e studiare la tattica (su cui stendiamo un velo pietoso) delle<strong> tre punte</strong> per la campagna elettorale del 2006…. Quel che è certo, che in quei diciotto mesi con Fini alla guida del Ministero degli Esteri, di Battisti <strong>non si sentì neanche parlare</strong>.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Povero Bocchino, a forza di legnate sui denti e di dolorosi ko parlamentari,<strong> non sa più neanche quel che dice</strong>. Una macchietta, un gaffeur, un saltimbanco pro-tempore che si crede primo consigliere di Giulio Cesare. Speravamo che con l’anno nuovo si potesse svegliare per constatare qual è la realtà. Evidentemente Bocchino <strong>è in ritardo anche sul calendario</strong>. Ma noi aspettiamo, non abbiamo fretta.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Napolitano stasera parli di Battisti</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2010/12/31/napolitano-stasera-parli-di-battisti/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 13:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>P. Mancini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[battisti]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Caso Battisti&#8221;: intervenga, con fermezza, Giorgio Napolitano, respingendo al mittente l&#8217;offesa al nostro Paese e lo sberleffo alla giustizia italiana, rifilati dai cinici politicanti e azzeccagarbugli di Copacabana. Sarebbe molto importante &#8211; e apprezzato non solo dai familiari dell&#8217;orefice Torregiani e dalle altre vittime dello spietato terrorista, riciclatosi, durante ai lunghissimi decenni della sua latitanza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/dawblog"><img class="alignnone" title="napolitano" src="http://farm5.static.flickr.com/4100/4887852708_e197e6855e_z.jpg" alt="" width="575" height="383" /></a></p>
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<p>&#8220;Caso Battisti&#8221;: intervenga, con fermezza, <strong>Giorgio Napolitano</strong>, respingendo al mittente l&#8217;offesa al nostro Paese e lo sberleffo alla giustizia italiana, rifilati dai cinici politicanti e azzeccagarbugli di Copacabana. Sarebbe molto importante &#8211; <em>e apprezzato non solo dai familiari dell&#8217;orefice Torregiani e dalle altre vittime dello spietato terrorista, riciclatosi, durante ai lunghissimi decenni della sua latitanza, in mediocre giallista</em> &#8211; che<strong> stasera, nel suo tradizionale messaggio di auguri al Paese</strong>, il Presidente della Repubblica rinunciasse alla sua tradizionale e felpata cautela e<strong> si facesse autorevole interprete e portavoce delle tante, e motivate, proteste</strong> e dello sconcerto, provocati dall&#8217;incredibile &#8220;niet&#8221; dei governanti brasiliani alla fondata richiesta di estradizione, nei confronti del sanguinario criminale, condannato all&#8217;ergastolo da numerosi, sereni e obiettivi giudici di un Paese democratico e garantista, con tutti, come l&#8217;Italia. Forse.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Alfano avrebbe potuto inviare al progressista presidente Lula il documentato libro, scritto dal giornalista <strong>Giusepe Cruciani</strong>, sull&#8217;allucinante vicenda, che ha un titolo significativo: &#8220;<em>Gli amici del terrorista&#8221;</em>. A Napolitano, come a Fini -<em> anche se molto impegnato, in questi giorni, con la Tulliani ad abbronzarsi e a fare immersioni alle Maldive -</em> come a Schifani è giusto sollecitare prese di posizione meno burocratiche, che denotino maggiore sensibilità delle istituzioni nei confronti del comune sentire dei cittadini. Atteggiamenti che siano in grado di cancellare quella deleteria sensazione di impunità e di premio per quanti, come il sempre ghignante e mai pentito signor Battisti -<em> bocciato dallo scrittore catanese Mughini come &#8220;un farabutto da 2 soldi, difeso da intellettuiali cialtroni</em>&#8220;- hanno arrecato una terribile ferita, individuale e collettiva, alla convivenza civile e alla coscienza democratica del Paese.</p>
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		<title>Se Lula diventa complice di un terrorista assassino</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 09:32:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[battisti]]></category>
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		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[lula]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Insomma, l’assassino terrorista Cesare Battisti sembra essere sempre più vicino ad un’allegra pensione in Brasile, tra le spiagge di Copacabana e qualche gita in compagnia dell’improponibile Ministro della Giustizia locale Tarso Genro. Nonostante infatti il Supremo Tribunale Federale abbia detto (in diretta tv) che il pluri-assassino strenuamente difeso dalla Premiere Dame di Francia, quella che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2688" src="http://www.daw-blog.com/wp-content/uploads/2009/11/lula1.jpg" alt="lula1" width="450" height="391" /></p>
<p>Insomma, l’assassino terrorista Cesare Battisti sembra essere sempre più vicino ad un’<strong>allegra pensione in Brasile</strong>, tra le spiagge di Copacabana e qualche gita in compagnia dell’improponibile Ministro della Giustizia locale Tarso Genro. Nonostante infatti il Supremo Tribunale Federale abbia detto (in diretta tv) che il pluri-assassino strenuamente difeso dalla Premiere Dame di Francia, quella che è tanto orgogliosa di non essere più italiana (e noi altrettanto felici che lei non si senta più nostra compatriota) <strong>debba essere restituito alle galere</strong> del nostro Paese per scontare l’ergastolo che si merita, il <strong>Presidentissimo Lula</strong>, quello sempre rosso in faccia, tentenna. Cerca disperatamente un cavillo (così almeno scrivono i quotidiani brasiliani) per confermare l’asilo al criminale. I motivi? Primo: non spaccare il suo partito e sconfessare il rosso Ministro della Giustizia, che ieri ha per l’ennesima volta <strong>insultato gli italiani</strong>, teorizzando che da noi è in atto <strong><em>“un preoccupante aumento del fascismo tra la popolazione”</em></strong> (guardasse in casa sua, con un tasso di criminalità sconcertante e i morti che coprono le strade di molte città brasiliane). Secondo: far vedere i muscoli, far capire al Mondo che il suo Brasile è diventato una grande potenza capace di fare la linguaccia alla vecchia Europa.</p>
<p>Certo, Lula il temporeggiatore, quello che tre giorni fa diceva che la decisione del Tribunale sarebbe stata la sua e ieri si destreggiava in un imbarazzante <em>“Dovrò leggere la comunicazione della Corte, discuterne con i miei consiglieri legali, dopodichè ne parlerò con la stampa con il massimo piacere”</em>, <strong>si rende in pratica complice e amico dell’assassino Battisti</strong>. Gli concede un tetto, un’immunità, una dorata pensione tra ballerine e bagni di sole. Complimenti al probabile prossimo Presidente della FAO, al capofila dell’<strong>ex terzomondismo</strong> che diventa protagonista. Lula da Silva, quello <strong>così attento ai disagiati e ai diritti umani che si dimentica delle vittime del terrorista italiano</strong>, di tutte quelle famiglie che la pistola di Battisti ha spezzato, di chi oggi è costretto a stare in sedia a rotelle perché Cesare Battisti si divertiva nel far fuori la gente comune. Complimenti vivissimi.</p>
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