
Ha stupito, e non poco,
l’assordante silenzio di Marco Travaglio intorno alla
bufera che ha investito il suo amico
Antonio Di Pietro. Certo, ieri il suo giornale,
il Fatto, il Gazzettino delle Procure e delle Manette,
ha pubblicato una lunga intervista al leader dell’Idv, ma potevano anche evitarlo:
Di Pietro non ha risposto ad alcuna domanda (stupende le non-risposte, ad esempio, sulla laurea e i famosi 32 esami in 21 mesi).
Ma Travaglio non ha niente da dire? Lui che commenta qualsiasi fatto? Tranquilli, oggi, giovedì 4 febbraio, l’autore di libretti-for-dummies si degna, finalmente, di scrivere un bell’editoriale sulla vicenda.Conoscendolo, e purtroppo lo conosciamo, possiamo facilmente immaginarne i contenuti. Se Berlusconi “non poteva non sapere”, sarà così pure per Di Pietro. E chissà che ironia sulla laurea brevissima di Tonino….
Invece niente di tutto questo. A parte le solite grandi ironie, il grande sarcasmo, che lo porta a imitare Emilio Fede storpiando i nomi (cose fenomenali tipo “Il Pompiere della Sera” e il “Banana”), Travaglio difende a spada tratta l’amico Antonio Di Pietro. Si tratta, tuttavia, di una difesa sterile, basata sull’ironia e sul sarcasmo. Mai sui fatti. Oppure è fondata sui silenzi: silenzio sulla laurea breve, sul viaggio americano, sul legame vero con Contrada (Di Pietro diceva di collaborare con Borsellino, ma Borsellino definiva Contrata come un criminale…).
Ad esempio, buona parte dell’editoriale di Travaglio è dedicata ad affondare la reputazione dell’accusatore di Di Pietro, tale Mario di Domenico (nell’editoriale non si cita neanche il nome). Per Travaglio l’accusatore è soltanto un “grafomane visionario“, e quindi, per farla breve, non è attendibile. A parte che il grafomane visionario è il fondatore, con Di Pietro, dell’Italia dei Valori, ma basta poco a Travaglio per far passare un accusatore come un bugiardo. E pensare che, in altre circostanze, si fidava ciecamente delle parole di chi abitualmente scioglieva i bambini nell’acido. Ma quello accusava Berlusconi, mica Di Pietro…