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	<title>DAW blog/NEWS.com &#187; giustizia</title>
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		<title>Per i magistrati Voghera è in Ucraina</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 14:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Robe da matti. Nell&#8217;indagine sul deputato PdL Milanese, i magistrati accusano il suo commercialista: usa schede telefoniche dell&#8217;Ucraina per non farsi intercettare. In realtà lui telefonava dal suo ufficio di Voghera (prefesso 0383), che i magistrati hanno confuso con quello dell&#8217;Ucraina (00380). E un altro indagato viene accusato di usare schede francesi. Questa [...]]]></description>
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<p>Robe da matti. Nell&#8217;indagine sul deputato PdL Milanese, i magistrati accusano il suo commercialista: usa schede telefoniche dell&#8217;Ucraina per non farsi intercettare. In realtà lui telefonava dal suo ufficio di Voghera (prefesso 0383), che i magistrati hanno confuso con quello dell&#8217;Ucraina (00380). E un altro indagato viene accusato di usare schede francesi. Questa volta è vero, visto che lui abita in Francia&#8230;</p>
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<p>Voghera, Ucraina. No, non siamo impazziti. Almeno, non noi. Perché per i magistrati italiani, precisamente quelli della Procura di Napoli, la città (italianissima) di Voghera è in Ucraina. Eh sì, altro che responsabilità civile dei giudici, qui siamo alla geografia. Ai fondamentali.</p>
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<p>Il clamoroso errore  riguarda il caso dell&#8217;inchiesta sul deputato del PdL, e &#8220;amico&#8221; di Tremonti, Marco Milanese. Il suo commercialista, Guido Marchese, rivela il fattaccio a Stefano Zurlo del Giornale. Marchese è finito sotto indagine perchè, secondo i magistrati, <strong>avrebbe usato schede telefoniche ucraine per non farsi intercettare.</strong> In realtà, Marchese, chiamava da Voghera, che ha prefisso telefonico <strong>0383</strong>, e che i magistrati hanno confuso con lo <strong>00380</strong> dell&#8217;Ucraina. A dimostrazione, questa, della folle mentalità dei magistrati: loro dovevano trovare il reato, a tutti i costi.</p>
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<p>Non è, in verità, il solo errore. Un altro degli indagati, l&#8217;immobiliarista Sergio Fracchia, è finito sotto indagine per <strong>aver utilizzato schede telefoniche francesi</strong>. Questo, per i magistrati, è un comportamento che nasconde qualcosa di losco. Ovviamente. Fracchia, però, abita in Francia e quindi è naturale che usi schede francesi. Ma ai magistrati non importa.</p>
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<p>Questa è la magistratura italiana.</p>
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<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>Quando De Benedetti lodava Berlusconi</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/07/11/quando-de-benedetti-lodava-berlusconi/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/07/11/quando-de-benedetti-lodava-berlusconi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 14:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[interni-old]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; ESCLUSIVO. Siamo venuti in possesso di una storica intervista a De Benedetti, fatta appena dopo l&#8217;accordo con Berlusconi nel 1991 per la spartizione della Mondadori. Guardatela. E notate la felicità di De Benedetti. Che non sembra uno che ha appena subito il più grande torto della storia dell&#8217;imprenditoria italiana, no? Era felicissimo: &#8220;auguro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm7.static.flickr.com/6023/5926519302_18944eefd9_z.jpg"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6013/5925961315_5fd1066f28.jpg" alt="de benedetti esclusivo" width="280" height="391" /></a></p>
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<p><strong>ESCLUSIVO</strong>. Siamo venuti in possesso di una storica intervista a De Benedetti, fatta appena dopo l&#8217;accordo con Berlusconi nel 1991 per la spartizione della Mondadori. Guardatela. E notate la felicità di De Benedetti. Che non sembra uno che ha appena subito il più grande torto della storia dell&#8217;imprenditoria italiana, no? Era felicissimo: &#8220;auguro a Berlusconi ogni successo&#8221;. Ma dopo cambiò idea.</p>
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<p>Nel <strong>1991</strong> De Benedetti e Berlusconi raggiunsero un accordo sulla controversia della Mondadori, grazie alla mediazione di Ciarrapico (che oggi è senatore del PdL, ma all&#8217;epoca era molto vicino a De Benedetti). <strong>Erano tutti felici</strong>. Non solo Berlusconi, ma<strong> soprattutto Carlo De Benedetti</strong>. All&#8217;Ingegnere l&#8217;accordo andava benissimo. Era contentissimo. Guardate questo esclusivo video che abbiamo ripescato dai nostri archivi, che è un<strong>&#8216;intervista a De Benedetti</strong> fatta un secondo dopo la firma dell&#8217;accordo:</p>
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<p><object width="640" height="510" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7aQilU-Cl0k?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="640" height="510" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/7aQilU-Cl0k?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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<blockquote><p> &#8221;Non ci sono né vincitori nè vinti, anzi forse gli unici vincitori sono le aziende che da oggi possono ripartire con serenità&#8221;. Chiaro?</p></blockquote>
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<p>Ma non è finita. Ancora De Benedetti:</p>
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<blockquote><p>&#8220;Tanti cari affettuosi auguri per successo nelle sue tante imprese a Berlusconi, che è una persona che ha fatto bene all&#8217;Italia e ha dato un notevole impulso all&#8217;immagine dell&#8217;imprenditoria italiana all&#8217;estero. Berlusconi ha tanti programmi davanti a lui e il mio auguri è che gli riescano tutti&#8221;.</p></blockquote>
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<p>Alla faccia. Quanto amore, quanta simpatia, quanto affetto.<strong> De Benedetti dopo quell&#8217;accordo non sembrava uno a cui avevano appena fatto il più grande torto della storia dell&#8217;imprenditoria italiana, no?</strong></p>
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<p>Vedere questa intervista dopo la notizia della condanna a Fininvest al maxi-risarcimento da versare a De Benedetti è un qualcosa di paradossale. Qualcuno potrebbe dire che, all&#8217;epoca, De Benedetti non sapesse della presunta corruzione di un giudice della Corte d&#8217;Appello di Roma (per ottenere una sentenza favorevole alla Fininvest), ma non c&#8217;entra nulla: questo era un accordo che andava oltre le vicende dei Tribunali e che faceva scoppiare di felicità lo stesso De Benedetti.</p>
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<p>Riguardo a tutta la vicenda (ridicola) della condanna a Fininvest, uno potrebbe star qui a scrivere migliaia di pagine sulle assurdità di tutte le varie sentenze. Ma sarebbe tempo perso. Basta una questione semplicissima. E nessuno è mai stato capace di rispondere. Bene, i giudici della corte d&#8217;Appello erano tre. Uno di questi sarebbe stato corrotto da Fininvest. State attenti: uno su tre. E gli altri due? Nessuna corruzione. Ebbene, questi altri due giudici si sono pronunciati esattamente come il presunto giudice corrotto. Perché? Che senso ha corrompere un giudice su tre? La matematica, cari miei, non si compra.</p>
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<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><a href="http://www.daw-blog.com/2011/06/11/e-ora-vi-rottamiamo/"><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></a></p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>Tremonti: adesso basta</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/07/08/tremonti-adesso-basta/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/07/08/tremonti-adesso-basta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 11:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Basta. Dalla finanziaria dell&#8217;etica e del rigore, alla casa in affitto senza etica e senza rigore. Imporre sacrifici , lacrime e sangue e abitare gratis in una casa da 8.500€ al mese. Dalla finanziaria in stile Prodi-Visco allo Stato di polizia tributaria (che tanto criticava). Dalla stretta sulle pensioni alla reintroduzione del ticket. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm7.static.flickr.com/6035/5914785817_9a1f64b529_z.jpg"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6021/5914785915_c05ee1a15a.jpg" alt="basta tremonti" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Basta. Dalla finanziaria dell&#8217;etica e del rigore, alla casa in affitto senza etica e senza rigore. Imporre sacrifici , lacrime e sangue e abitare gratis in una casa da 8.500€ al mese. Dalla finanziaria in stile Prodi-Visco allo Stato di polizia tributaria (che tanto criticava). Dalla stretta sulle pensioni alla reintroduzione del ticket. È tutto quello contro cui il centrodestra ha sempre lottato. Ora basta.</p>
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<p>Domanda del giorno: quanto può essere <strong>credibile</strong> un Ministro che costringe gli italiani a mandare giù una finanziaria tutta <strong>lacrime e sangue</strong>, e che poi abita in una casa il cui affitto ammonta a <strong>8.500 euro mensili</strong>, senza versare un solo euro? Eh già, perché questo il punto fondamentale della torbida vicenda dell’onorevole Pdl su cui pende una richiesta d’arresto per corruzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tremonti</strong>, l’uomo che di fatto ha imposto quello <strong>Stato di polizia tributaria</strong> che Berlusconi ha sempre visto come il fumo negli occhi e che nella sua esperienza al Ministero dell’Economia si è contraddistinto per i <strong>continui e sommari tagli</strong> a tutto ciò che poteva essere tagliato (e non solo), soggiorna in un lussuoso palazzo in pieno centro a Roma <strong>a titolo gratuito</strong>. Già, per gentile concessione dell’amico ed ex collaboratore (fino al 29 giugno) Marco Milanese, i cui rapporti con Tremonti vengono definiti dal gip <em>“molto stretti”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per carità, a noi dell’aspetto giudiziario qui non interessa parlare. Si vedrà se qualche reato è stato commesso. Quel che però è certo, è che il Superministro del rigore e dell’etica ha <strong>fatto una figuraccia</strong>. Con quale coraggio potrà rivendicare d’ora in poi davanti all’opinione pubblica la stretta sulle <strong>pensioni</strong> (quelle da <strong>1500 euro al mese</strong> ovviamente, non quelle dei deputati e dei senatori), la reintroduzione dei ticket, il superbollo?</p>
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<p><strong>Come potrà chiedere sacrifici </strong>a chi ne fa già tanti, quando lui è “ospite” in un lussuoso palazzetto a due passi da Montecitorio senza versare neppure un centesimo di euro? Non potrà farlo, perché significherebbe raschiare ancora di più il barile della <strong>dignità </strong>e della <strong>decenza</strong>. L’uomo che voleva combattere le caste (o che almeno così ci raccontava) è rimasto <strong>vittima del sistema</strong>, accettando di buon grado l’ospitalità dell’amico-consigliere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In barba a tutti gli italiani, a tutti noi che della <em>manovra da psichiatria</em> (come disse l’ex responsabile Economia di Forza Italia Crosetto, non Vendola) vedremo presto gli <strong>effetti concreti</strong> sulla vita quotidiana. E ringrazieremo per questo il difensore dell’Etica e del rigore che però <strong>viveva nel lusso a titolo gratuito</strong>.</p>
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<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><a href="http://www.daw-blog.com/2011/06/11/e-ora-vi-rottamiamo/"><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></a></p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>In galera il mafioso a cena con Di Pietro</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/07/07/in-galera-il-boss-mafioso-a-cena-con-di-pietro/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/07/07/in-galera-il-boss-mafioso-a-cena-con-di-pietro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 11:53:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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		<category><![CDATA[partiti]]></category>
		<category><![CDATA[di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Vi ricordate la foto del presunto boss mafioso a cena con Di Pietro? Ecco, ora non è più presunto. Ma si è beccato 11 anni di carcere per associazione mafiosa. Non ne parla, ovviamente, nessuno. Altri, si sa, avrebbero avuto subito l&#8217;accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Copertine di giornali. Intere puntate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5160/5912077846_53f0c99e6e_z.jpg"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6039/5911518779_d3d3e24710.jpg" alt="di pietro mafia" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Vi ricordate la foto del presunto boss mafioso a cena con Di Pietro? Ecco, ora non è più presunto. Ma si è beccato 11 anni di carcere per associazione mafiosa. Non ne parla, ovviamente, nessuno. Altri, si sa, avrebbero avuto subito l&#8217;accusa di concorso esterno in  associazione mafiosa. Copertine di giornali. Intere puntate di Annozero.  Speciali di Travaglio. E vabbè. Così funziona, cari miei.</p>
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<p>Vi ricordate quella<strong> foto di Di Pietro con il presunto boss mafioso? </strong><a href="http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/460598/">Beh, ora tanto <strong>presunto non è più</strong></a>, visto che è stato<strong> condannato a 11 di carcere</strong> per associazione <strong>mafiosa</strong>, <a href="http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=208602">con tanto di interdizione perpetua dai pubblici uffici.</a></p>
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<p>Eh sì, una vera pioggia di condanne. Con un totale di 80 anni di carcere, si è concluso il processo ai componenti della &#8216;ndrangheta di Legnano, che operava nella zona tra il Basso Varesotto e l&#8217;Alto Milnaese. E di questa banda faceva parte Vincenzo Rispoli, appunto l&#8217;uomo fotografato con Di Pietro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siccome c&#8217;è di mezzo Di Pietro non ne parlerà nessuno. Non c&#8217;è nessuno del centrodestra, quindi, capirete, non interessa a nessuno. Con altri quella semplice foto e questa condanna sarebbero bastati per fare 1+1: con Di Pietro, invece, nessuna conclusione affrettata. Altri, si sa, avrebbero avuto subito l&#8217;accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Copertine di giornali. Intere puntate di Annozero. Speciali di Travaglio. E vabbè. Così funziona, cari miei.</p>
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<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><a href="http://www.daw-blog.com/2011/06/11/e-ora-vi-rottamiamo/"><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></a></p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Milly Moratti, ora fatti processare</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/07/06/milly-moratti-ora-fatti-processare-tu/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/07/06/milly-moratti-ora-fatti-processare-tu/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 10:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[calciopoli]]></category>
		<category><![CDATA[inter]]></category>
		<category><![CDATA[milly moratti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Dov&#8217;è finita Milly Moratti? L&#8217;unica ecologista-petroliera del mondo, moglie del presidente dell&#8217;Inter, dov&#8217;è ora che la sua squadra torna ad essere coinvolta in calciopoli? Lei che invitava Berlusconi a farsi processare, a non usare scappatoie, a non sfuggire alla giustizia, ora dirà al marito di non scappare dal processo? Chiederà a Moratti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5280/5907866649_9653f5b048_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5276/5908424036_15c4302ab2.jpg" alt="moratti milly" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Dov&#8217;è finita Milly Moratti? L&#8217;unica ecologista-petroliera del mondo, moglie del presidente dell&#8217;Inter, dov&#8217;è ora che la sua squadra torna ad essere coinvolta in calciopoli? Lei che invitava Berlusconi a farsi processare, a non usare scappatoie, a non sfuggire alla giustizia, ora dirà al marito di non scappare dal processo? Chiederà a Moratti di rinunciare alla prescrizione per l&#8217;Inter?</p>
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<p><strong>Milly Moratti</strong>, l’ecologista-petroliera moglie del Presidente dell’Inter, <a href="http://www.daw-blog.com/2011/05/12/milly-moratti-accusa-berlusconi-di-usare-il-milan/">la pluri-candidata alle elezioni comunali di Milano con liste di sinsitr</a>a, milanista sfegatata prima che al Milan arrivasse Berlusconi, tace. Da un po’ di tempo non abbiamo sue notizie. Eppure, ci saremmo attesi tra ieri ed oggi <strong>qualche dichiarazione</strong> in merito alla bomba che ha scosso (nuovamente) il <strong>mondo del calcio</strong>.</p>
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<p>Secondo il Procuratore federale Stefano Palazzi (quello che nel 2006 chiese ed ottenne di mandare in B la Juventus e di penalizzare pesantemente Milan, Lazio e Fiorentina), <strong>l’Inter era colpevole</strong> quanto le altre squadre messe alla gogna in quell’estate infernale. <strong>Illecito sportivo</strong>, perché le condotte dei dirigenti nerazzurri erano <em>“certamente dirette ad <strong>assicurare un vantaggio in classifica </strong>in favore della società Internazionale FC, mediante il <strong>condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale</strong>”</em>. In poche parole, se il Pubblico Ministero di Napoli Narducci (oggi assessore di De Magistris) avesse trasmesso alla Federcalcio le intercettazioni riguardanti l’Inter nel 2006 (<strong>perché non lo fece, tra l’altro?</strong>), la storia del calcio sarebbe andata in modo assai diverso.  <strong>Oggi è tutto prescritto</strong>.</p>
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<p>Furibonda la reazione di Moratti, che definisce <em>“grave, <strong>inaccettabile</strong>, offensivo, <strong>stupido</strong>”</em> scrivere quelle cose sulla sua squadra. E<strong> la moglie rivoluzionaria, che fa?</strong> Tace. Sì, proprio lei che da fan di Pisapia e dell’antagonismo di sinistra ha più volte invitato (eufemismo) Silvio <strong>Berlusconi a farsi processare</strong>. Sì, proprio lei esponente di quell’area <strong>giustizialista </strong>e fedelmente schierata a difesa delle toghe, oggi non fa sentire la sua voce.</p>
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<p>No, di far processare la sua squadra neppure a parlarne. Eppure, come ha scritto l&#8217;altro giorno il Procuratore federale, l’Inter potrebbe rinunciare alla prescrizione ed affrontare il processo. E invece no, <strong>la scappatoia stavolta serve</strong>, fa comodo. Questa volta Milly la comunista forcaiola preferisce tenersi <strong>ben lontana dai tribunali </strong>e dalle procure.</p>
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<p>Quando si dice, predicare bene e <strong>razzolare male</strong>.</p>
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<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><a href="http://www.daw-blog.com/2011/06/11/e-ora-vi-rottamiamo/"><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></a></p>
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		<title>Le maestre pedofile? La giustizia le grazia</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/07/05/il-processo-alle-maestre-pedofile-da-rifare/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/07/05/il-processo-alle-maestre-pedofile-da-rifare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 12:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[casta]]></category>
		<category><![CDATA[magistrati]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[rignano flaminio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Incredibile. Vi ricordate il processo alle maestre dell&#8217;asilo di Rignano Flaminio? Accusate di pedofilia, abusi sessuali, atti osceni, violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti e tanto altro, ai danni di bambini. Il processo ora deve ripartire da zero. Motivo? Un giudice ha deciso di andarsene per fare l&#8217;esaminatrice in un concorso. Per due anni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm7.static.flickr.com/6020/5904309995_4beef17038_z.jpg"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6058/5904310111_f49a07203e.jpg" alt="bambini processo" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Incredibile. Vi ricordate il processo alle maestre dell&#8217;asilo di Rignano Flaminio? Accusate di pedofilia, abusi sessuali, atti osceni, violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti e tanto altro, ai danni di bambini. Il processo ora deve ripartire da zero. Motivo? Un giudice ha deciso di andarsene per fare l&#8217;esaminatrice in un concorso. Per due anni. Questa è la magistratura italiana.</p>
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<p>Vi ricordate il processo alle maestre dell’asilo di <strong>Rignano Flaminio</strong>? Sì, stiamo parlando proprio di quelle maestre, di quella bidella e di quel produttore tv accusati di aver <strong>abusato sessualmente</strong> dei bambini che ogni mattina venivano affidati alla loro cura dagli inconsapevoli genitori. Ebbene, la notizia è questa: il<strong> processo</strong>, già iniziato da mesi e mesi, è <strong>da rifare</strong>. Da zero. Si deve buttare nella spazzatura tutto ciò che è stato già fatto, le deposizioni, il dibattimento. Tutto.</p>
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<p>E sapete perché? Il motivo è semplice: un componente del collegio giudicante, la Signora Marzia Minutillo Turtur, è stata <strong>posta fuori ruolo dal Csm</strong> per consentirle di partecipare (come esaminatrice) al <strong>concorso in Magistratura</strong>. Un impegno (sicuramente gravoso) che la terrà occupata per <strong>due anni</strong> (sì, due anni, avete letto bene).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E siccome noi siamo umani, e la mente non può essere impegnata in troppe cose contemporaneamente, ecco che il giudice abbandona un processo delicato come quello per i presunti abusi avvenuti in una scuola materna per andare a fare l’esaminatore concorsuale. Ecco che <strong>la casta delle caste ha il sopravvento</strong>, che passa sopra a tutto e tutti, che calpesta addirittura un processo per pedofilia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sì, perché i <strong>reati ipotizzati</strong> sono aberranti, squallidi: <strong>violenza sessuale di gruppo</strong>, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, <strong>atti osceni</strong>, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e <strong>atti contrari alla pubblica decenza</strong>. Un dramma che evidentemente non ha scalfito la coscienza del magistrato che, consapevole di azzerare tutto quanto era già stato fatto (e di gettare nel cassonetto dei rifiuti <strong>migliaia di euro</strong>), ha comunque deciso di abbandonare tutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Uno schifo</strong>. I genitori dei bambini coinvolti preannunciano sit-in di protesta e manifestazioni; per loro il calvario non ha più fine. Solo in Italia possono accadere cose di questo genere, con una casta autoreferenziale assolutamente intoccabile che <strong>può fare tutto ciò che vuole</strong>, senza che nessuno (ma proprio nessuno) possa farci niente. <strong>Non c’è decenza</strong>, non c’è dignità. E poi, magari, hanno il coraggio di venire a parlarci di <strong>profondo senso della giustizia</strong>, di dedizione al lavoro. O peggio, di accusare la politica di <strong>indebita interferenza</strong>, di voler riformare un sistema che fa acqua da tutte le parti. Di un apparato che è a dir poco <strong>imbarazzante</strong>.</p>
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<p>Ma l’Italia è anche questa. L’Italia è il Paese dove un concorso biennale per entrare in Magistratura <strong>vale più di un processo per pedofilia</strong>.</p>
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<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><a href="http://www.daw-blog.com/2011/06/11/e-ora-vi-rottamiamo/"><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></a></p>
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		<title>La Casta delle Caste è quella dei giudici</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/29/la-casta-delle-caste-e-quella-dei-giudici/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/06/29/la-casta-delle-caste-e-quella-dei-giudici/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 14:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità civile]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Il Csm è stato chiaro: nessuna responsabilità civile dei magistrati. Chi sbaglia, paga? No. Non vale per i giudici. Lo hanno deciso loro stessi, i magistrati, la Casta più intoccabile che ci sia: &#8220;a rischio l&#8217;indipendenza dei giudici&#8221;. Da quando sbattere in galera gente come Tortora significa essere indipendenti? È l&#8217;ennesimo caso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5035/5884649078_7fb9b58c26_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5039/5884083787_6b5d506c83.jpg" alt="giudice" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Il Csm è stato chiaro: nessuna responsabilità civile dei magistrati. Chi sbaglia, paga? No. Non vale per i giudici. Lo hanno deciso loro stessi, i magistrati, la Casta più intoccabile che ci sia: &#8220;a rischio l&#8217;indipendenza dei giudici&#8221;. Da quando sbattere in galera gente come Tortora significa essere indipendenti? È l&#8217;ennesimo caso di conservazione della specie, l&#8217;autoconservazione della Casta delle Caste.</p>
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<p>Se un giudice sbaglia, e anche pesantemente, dovrebbe pagare. Dovrebbe cioè <strong>rispondere dei propri errori</strong>, come fa qualunque cittadino. Accade così in molte realtà europee, è una cosa sacrosanta e giusta. <strong>Non in Italia</strong>. Nel nostro Paese<strong> la casta dei giudici è intoccabile</strong>, protetta da mura  alte e strenuamente difese da Csm, Quirinale, sindacato delle toghe, opposizioni più o meno forcaiole. Da noi un magistrato può <strong>mandare in galera un innocente</strong> (poi riconosciuto tale in modo chiaro ed inequivocabile) e continuare tranquillamente a fare il proprio lavoro, godendo degli <strong>scatti di carriera previsti</strong>, con tanto di aumento sul conto bancario.Insomma, una giustizia strana, per non dire altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eppure, qualcosa si era mosso grazie al deputato leghista <strong>Gianluca Pini</strong>, che aveva presentato una riforma sulla <strong>responsabilità civile</strong> dei magistrati. Un testo chiaro, semplice ed incontrovertibile. Una riforma fondata su un unico punto: <strong>chi sbaglia, paga</strong>. Apriti cielo. Accuse da ogni parte, urla, indignados nostrani pronti ad incatenarsi contro la presunta legge antidemocratica di Berlusconi, manifestazioni già in cantiere, Palamara che parla e che si incavola, Napolitano che chiede prudenza. Insomma, il <strong>solito coretto degli ultras dell’immobilismo</strong> di questo Paese, dei <strong>conservatori della Casta</strong> più intoccabile che ci sia. Ieri, ecco l’epilogo: <strong>il Csm boccia</strong> senza se e senza ma la proposta del leghista Pini, con una votazione che in altri tempi si sarebbe definita bulgara: <strong>solo 4 i favorevoli</strong> a fronte di ben 19 contrari. Il motivo? <em>“Si mette <strong>a rischio l’indipendenza e l’autonomia</strong> del giudice”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma di cosa stiamo parlando? Sbattere in galera gente come Tortora, magari dopo averlo accusato in aula di essere un camorrista, significa essere indipendenti? Passare ai giornali<strong> lenzuolate di intercettazioni inutili</strong> e private è sinonimo di autonomia? Assistere ai <strong>comizi in piazza o in tv</strong> di qualche Procuratore della Repubblica o di qualche suo vice è garanzia di una Magistratura serena e totalmente super partes? Per carità, al ridicolo c’è un limite.</p>
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<p>La verità è solo una, ed è sempre la stessa: <strong>le toghe non vogliono cedere un frammento del loro smisurato potere</strong>, delle loro prerogative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>conservazione della specie</strong>, la conservazione di una casta che è <strong>sempre più forte e sempre più protetta</strong>. Senza che nessuno possa farci niente.</p>
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<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></p>
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		<title>Manette per gli amici di Bersani e D&#8217;Alema</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/29/manette-per-gli-amici-di-bersani-e-dalema/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 13:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Ecco gli onestoni. È stato arrestato il responsabile Trasporti del Partito Democratico, ex consigliere di Bersani ed &#8220;uomo di Burlando&#8221;, il governatore Pd della Liguria. È accusato di corruzione e di aver intascato una tangente che avrebbe poi spartito con un altro imprenditore, molto vicino a Massimo D&#8217;Alema. E sui giornali di cosa si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5262/5883924245_224cd249c6_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5074/5884489714_dbe72ce57a.jpg" alt="arresti pd" width="280" height="391" /><br />
</a></p>
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<p>Ecco gli onestoni. È stato arrestato il responsabile Trasporti del Partito Democratico, ex consigliere di Bersani ed &#8220;uomo di Burlando&#8221;, il governatore Pd della Liguria. È accusato di corruzione e di aver intascato una tangente che avrebbe poi spartito con un altro imprenditore, molto vicino a Massimo D&#8217;Alema. E sui giornali di cosa si parla? Ma del bunga bunga, ovvio.</p>
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<p>Ah, che guaio. Si parla tanto del faccendiere Bisignani, perché teoricamente vicino al centrodestra, ma dei faccendieri di sinistra non si parla mai. Tutto finisce in silenzio.<strong> Proprio ieri è stato arrestato Franco Pronzato</strong>, manager genovese, <strong>Responsabile Trasporti del Partito Democratico</strong>, ed ex consigliere di Pierluigi Bersani al Ministero dello Sviluppo e definito come &#8220;uomo di Burlando&#8221;, il governatore Pd della Liguria. Pronzato è accusato di corruzione, perché avrebbe ricevuto 40.000€ per agevolare le pratiche di una gara d&#8217;appalto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non è tutto, perché quella mazzata sarebbe stata divisa a metà con Vincenzo Morichini, ex amministratore di INA Assitalia di Roma, e soprattutto un noto imprenditore vicino a Massimo D&#8217;Alema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E nel mirino degli inquirenti anche diversi finanziamenti alla Fondazione Italianieuropei di D&#8217;Alema. In questo caso si tratterebbe di denaro regolarmente registrato, ma rimane l&#8217;imbarazzo politico: perché si tratta di versamenti effettuali dall&#8217;imprenditore che contemporaneamente corrompeva il responsabile Trasporti del Pd.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Capito, quindi? Persone molto vicine a Bersani e D&#8217;Alema finiscono sotto accusa per corruzione, tangenti, e di cosa si parla sui giornali? Del bunga bugna. E vabbè.</p>
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<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>Ora Cesare Battisti ha paura, ma è tardi</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/16/ora-cesare-battisti-ha-paura-ma-e-tardi/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/06/16/ora-cesare-battisti-ha-paura-ma-e-tardi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 10:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guy</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[battisti]]></category>
		<category><![CDATA[torregiani]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Ora ha paura, il terrorista libero. Ora vuole voltare pagina, l&#8217;assassino. Ora vuole evitare vendette tardive, il criminale. Ma non tema la vendetta, perché non ci sarà. Il rimorso, la sete insaziabile di perdono che presto o tardi lo coglierà, quando il tempo l’avrà avvilito nella vecchiaia, quella sì sarà la nostra giustizia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5022/5838942926_d0d9271afd_z.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3110/5838391253_1c595e4d39.jpg" alt="battisti paura" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Ora ha paura, il terrorista libero. Ora vuole voltare pagina, l&#8217;assassino. Ora vuole evitare vendette tardive, il criminale. Ma non tema la vendetta, perché non ci sarà. Il rimorso, la sete  insaziabile di perdono che presto o tardi lo coglierà, quando il tempo  l’avrà avvilito nella vecchiaia, quella sì sarà la nostra giustizia,  perché quel perdono non arriverà mai. Ha la mia parola, la nostra parola. Noi non ci dimenticheremo mai di lui.</p>
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<blockquote><p>“Speriamo di poter voltare la pagina degli anni &#8217;60 e che tutto possa essere risolto in altro modo, senza vendette tardive”</p></blockquote>
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<p>Chi potrà mai aver detto ciò? La famiglia <strong>Torregiani</strong>? I Sabbadin, che non conosco, ma che abitano a pochi chilometri da me? I Campagna? I Santoro? Assolutamente no, <strong>loro ancora piangono sulle fredde tombe i loro cari</strong>, strappati al loro affetto <strong>da una mano criminale</strong>, da una mente fredda e spietata che, nascostasi dietro ad un’ideologia violenta e blasfema di ogni forma di umanità che l’animale umano sia riuscito a costruirsi in milioni di anni d’evoluzione passata con il nome di “comunismo”, glieli ha tolti senza pietà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quella mano era la mano di Cesare Battisti,</strong> lo scrittore tanto amato in Francia, il beniamino dei giudici brasiliani, quello che per noi è, invece, solo un lurido assassino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Caino ora teme la rabbia di chi pianse Abele, vuole vivere libero, vuole evitarsi la scure della storia che tutti giudica e a tutti assegna un ruolo. Caino rifiuta d’essere l’assassino pur essendo ancora lordo di sangue e privo di pentimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Battisti vuole vivere libero, gettarsi tutto alle spalle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dio, se avessi lacrime piangerei, se avessi voce urlerei di fronte al mondo che la pace è un dono che va difeso ma va anche meritato, che la giustizia degli uomini è si imperfetta, ma è pur sempre l’anticamera di una più alta e superiore, e se questa giustizia ha fallito allora io spero e prego che un’altra possa arrivare dove non s’è potuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non voglio sangue, non auspico la morte di chi pure morte ha sparso come fossero sorrisi, non chiedo nulla se non giustizia. Giustizia per chi ha perduto un marito, un padre, un fratello, ma anche per chi, come me, ha perduto la speranza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La mia speranza era che si potesse veramente gettarsi tutto alle spalle, mettere una pietra sopra agli anni di piombo, seppellire tutto nelle pagine del tempo, ma per fare questo bisognava e bisogna che i colpevoli fossero puniti, che la memoria di chi è perito venisse onorata e non oltraggiata da qualche ignorante francofono o italiano con stupide petizioni.</p>
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<p>Se <a href="http://www.daw-blog.com/2011/06/09/la-vita-e-uno-schifo/">Cesare Battisti</a> leggerà mai queste mie parole sappia solo una cosa, che io non lo dimenticherò,<strong> che noi non ci dimenticheremo mai di lui</strong>, anche se non sconterà più neanche un giorno della sua vita in carcere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Potrà crogiolarsi al sole del Brasile, farsi osannare come un grande letterato, ma ogni sera, prima di dormire dovrà pensare a me, pensare a chi sa chi è e non si adeguerà mai a considerarlo per ciò che lui crede di darci a bere, e non tema la vendetta, perché non ci sarà. Il rimorso, la sete insaziabile di perdono che presto o tardi lo coglierà, quando il tempo l’avrà avvilito nella vecchiaia, quella sì sarà la nostra giustizia, perché quel perdono non arriverà mai. Ha la mia parola.</p>
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<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3551/5824485684_663327f071_m.jpg" alt="rottamazione 1" width="201" height="200" /><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/5823965137_3b638ca3de_m.jpg" alt="rottamazione 2" width="201" height="200" /></p>
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		<title>La vita è uno schifo</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/06/09/la-vita-e-uno-schifo/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 08:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#8220;La vita è bella&#8221; ha dichiarato la fidanzata di Cesare Battisti, da oggi un uomo libero. Lo vada a dire alle vittime, ai morti, agli uomini che il suo compagno ha ammazzato: Antonio Santoro, Pierluigi Torregiani, Lino Sabbadin, Andrea Campagna. Glielo dica: &#8220;la vita è bella&#8221;. La vita no, non è bella per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2422/5814692856_28915d0d88_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5316/5814124889_4e62fbef48.jpg" alt="battisti" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>&#8220;La vita è bella&#8221; ha dichiarato la fidanzata di Cesare Battisti, da oggi un uomo libero. Lo vada a dire alle vittime, ai morti, agli uomini che il suo compagno ha ammazzato: Antonio Santoro, Pierluigi Torregiani, Lino Sabbadin, Andrea Campagna. Glielo dica: &#8220;la vita è bella&#8221;. La vita no, non è bella per niente per chi si è visto portar via un padre. O un fratello. Un figlio. La vita fa schifo. La vita è uno schifo. Tu, fidanzata del terrorista Cesare Battisti, sei uno schifo.</p>
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<p>Antonio Santoro, Pierluigi Torregiani, Lino Sabbadin, Andrea Campagna. Nomi, volti, storie. Quattro uomini la cui vita è stata <strong>per sempre spezzata </strong>dalla mano e dalle idee del terrorista <strong>Cesare Battisti</strong>. <strong><em>“La vita è bella”</em></strong>, ha dichiarato sorridente alla stampa italiana l’attuale fidanzata del pluriassassino e pluriergastolano scappato oltreoceano.</p>
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<p>La vita non è bella invece per chi si è visto portar via, per stupide ed aberranti motivazioni ideologiche e politiche, un padre, un fratello, un marito, un figlio. La vita non è bella per <strong>Alberto Torregiani</strong>, costretto su una sedia a rotelle perché ebbe la sventura di trovarsi assieme al proprio papà adottivo in quello sciagurato 16 febbraio 1979, quando la banda criminale di cui Battisti faceva parte decise di <strong>punire con la morte</strong> l’orefice Torregiani. Quattro vittime innocenti, quattro persone <strong>uccise solo perché simboli</strong> di un qualcosa da abbattere, secondo le menti malate di queste bestie che si credevano rivoluzionari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quattro morti che <strong>peseranno sulla coscienza</strong> dei sei giudici del Supremo Tribunale Federale brasiliano che hanno preferito lasciare Battisti ad <strong>abbronzarsi sulle spiagge di Rio</strong>, fregandosene dei due ergastoli che gli sono stati comminati per i suoi delitti. Giudici le cui mani, oggi, <strong>grondano di sangue innocente</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>No, <strong>la vita è tutt’altro che bella</strong>. La vita, spesso, premia i carnefici, fa trionfare l’ingiustizia. Una brutta storia, un dolore mai sopito che riemerge, per quelle quattro famiglie, in tutta la sua forza <strong>dilaniante</strong>.</p>
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<p>(C) DAW-BLOG RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><a href="http://www.firmiamo.it/primarie-per-il-pdl"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3640/5808362576_2276293b60_m.jpg" alt="pdl primarie 1" width="200" height="206" /><img src="http://farm3.static.flickr.com/2008/5808362636_d24b86ebdb_m.jpg" alt="pdl primarie 2" width="200" height="137" /></a></p>
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<p><strong><a href="http://www.firmiamo.it/primarie-per-il-pdl">FIRMA LA PETIZIONE </a>&lt;</strong></p>
<p><strong>&#8220;<em><a href="http://www.facebook.com/pages/Primarie-per-il-PdL/124960514252533?sk=wall">Primarie per il PdL</a></em>&#8221; su FACEBOOK &lt;</strong></p>
<p>Vogliamo scegliere noi per non far scegliere loro. O si cambia o si      muore. Insieme agli amici di The Right Nation, oggi lanciamo una   grande    campagna a sostegno delle primarie come unico strumento per   far   crescere  una nuova classe dirigente. <a href="http://www.firmiamo.it/primarie-per-il-pdl">Firma anche tu la petizione</a>. E diventa <a href="http://www.facebook.com/pages/Primarie-per-il-PdL/124960514252533?sk=wall">fan della pagina “Primarie per il PdL”</a>. Abbiamo il bisogno dell’aiuto di tutti. <strong>Oggi vi chiediamo una firma.</strong> Non per Berlusconi o  contro, ma per il futuro di questo movimento.</p>
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		<title>Quella cultura sinistra delle manette</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/25/quella-cultura-sinistra-delle-manette/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/05/25/quella-cultura-sinistra-delle-manette/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 14:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; A dicembre Belpietro pubblica su Libero una notizia che poi si rivelerà falsa (su un attentato a Fini). Sbaglia, sicuramente, a non verificare a fondo la fonte. Ma si muove il Tribunale di Milano che vuole condannare il giornalista a 3 mesi di carcere per &#8220;procurato allarme&#8221;. Ieri Belpietro è stato assolto, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2047/5758173377_5c3d5f2b93_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5184/5758173531_f1efe239c0.jpg" alt="manette" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>A dicembre Belpietro pubblica su Libero una notizia che poi si rivelerà falsa (su un attentato a Fini). Sbaglia, sicuramente, a non verificare a fondo la fonte. Ma si muove il Tribunale di Milano che vuole condannare il giornalista a 3 mesi di carcere per &#8220;procurato allarme&#8221;. Ieri Belpietro è stato assolto, ma il pm fa appello. E&#8217; questa la loro cultura? E perchè non chiedono l&#8217;arresto di tutti i giornalisti che pubblicano notizie false?</p>
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<p>Nel dicembre scorso Belpietro pubblica su Libero una notizia che poi si rivelerà falsa. E&#8217; il presunto scoop del falso attentato a Gianfranco Fini, che si scoprirà poi una bufala. Belpietro, e questo è innegabile, la pubblicò senza perdere molto tempo in verifiche, e questo fu appunto un grosso errore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma l&#8217;aspetto inquietante è un altro. Letta quella notizia, decise di muoversi addirittura la Procura di Milano, nella persona del pubblico ministero Armando Spataro (qui su daw abbiamo già scritto di lui, <a href="http://www.daw-blog.com/2011/02/08/e-ora-i-giudici-liberano-un-terrorista/">è quel pm che libera i terroristi </a>e che dichiara che<a href="http://www.daw-blog.com/2011/05/10/procura-di-milano-al-qaeda-non-esiste/"> Al Qaeda non esiste</a>). La Procura chiese la condanna di Belpietro a tre mesi di carcere per procurato allarme.</p>
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<p>Vi sembra normale? Ripetiamo, la notizia c&#8217;era ma si è rivelata poi falsa, però quanti altri giornalisti scrivono bufale? Perché per loro non si muove la procura di Milano chiedendo una bella condanna alla galera?</p>
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<p>Ieri, comunque, Belpietro è stato assolto dal Tribunale. Ma il pm Spataro non ci sta: motivazione illogica. E impugna il tutto, perché per Spataro Belpietro deve andare in galera, sul serio.</p>
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		<title>Procura di Milano: Al Qaeda non esiste</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/10/procura-di-milano-al-qaeda-non-esiste/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/05/10/procura-di-milano-al-qaeda-non-esiste/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 12:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Incredibile. Armando Spataro, il capo dell&#8217;antiterrorismo della Procura di Milano (ripetiamo: dell&#8217;antiterrorismo), dichiara tranquillamente che &#8220;Al Qaeda non esiste&#8221;. Come un Giulietto Chiesa qualsiasi, lui, che già si era distinto per aver richiesto la scarcerazione di terroristi perché &#8220;soffrivano troppo&#8221; e che di Guantanamo diceva che era un &#8220;carcere disumano&#8221;. Questa è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2654/5706227605_d3219a98a1_z.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3491/5706227715_49c4674526.jpg" alt="spataro" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Incredibile. Armando Spataro, il capo dell&#8217;antiterrorismo della Procura di Milano (ripetiamo: dell&#8217;antiterrorismo), dichiara tranquillamente che &#8220;Al Qaeda non esiste&#8221;. Come un Giulietto Chiesa qualsiasi, lui, che già si era distinto per aver richiesto la scarcerazione di terroristi perché &#8220;soffrivano troppo&#8221; e che di Guantanamo diceva che era un &#8220;carcere disumano&#8221;. Questa è la magistratura italiana. Questo è il Tribunale di Milano.</p>
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<p><strong>“Onore ai Magistrati”</strong>, diceva commosso Giorgio Napolitano neppure ventiquattro ore fa. Onore ai Magistrati. Onore anche ad <strong>Armando Spataro</strong>, capo del pool antiterrorismo della Procura di Milano, che oggi (ovviamente sulle tv totalmente controllate dall’odiato Berlusconi) ha dichiarato senza tentennamenti che <em><strong>“Al Qaeda non esiste”</strong></em>. Sì, avete capito bene. Non esiste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E l’organizzazione terrorista che ha buttato giù le torri a New York, che ha devastato le ambasciate in Kenya e Tanzania, che ha provocato stragi a Londra e Madrid, nello Yemen ed in Indonesia? <strong>Mai esistita</strong>. Parola di Magistrato, parola di Armando Spataro,<strong> neo-adepto di Giulietto Chiesa</strong> e di tutti i più vergognosi complottisti-negazionisti. Seguace delle cospirazioni, di quei teoremi che vedono nel nemico, nell’Imperialismo americano il male assoluto da combattere con ogni arma e con ogni metodo. Un Magistrato che ha, su Raitre, dato sostanzialmente del <strong>bugiardo al Presidente degli Stati Uniti</strong>, all’Onu, alla Nato e perfino a Giorgio Napolitano <em>il commosso</em>, che solo qualche giorno fa accoglieva al Quirinale Hillary Clinton <strong>congratulandosi </strong>per il duro colpo assestato al terrorismo ammazzando il leader di Al Qaeda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per carità, avevamo già avuto prova degli orientamenti di Spataro, quando tuonava contro la caccia data dall’Occidente ai terroristi, arrivando perfino a chiederne la <strong>scarcerazione</strong> di qualcuno di loro, motivando l’assurda richiesta con la <strong>“sofferenza patita”</strong> dal kamikaze in erba. E come dimenticare la condanna inflitta nel 2003 ben <strong>23 cittadini americani</strong> colpevoli di aver <strong>“rapito e fatto sparire” </strong>Osama Mustafa Hassan Nasr, un tale accusato di aver “creato e guidato una <strong>rete di reclutamento di terroristi</strong> in Europa”?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Deve essere stata una brutta giornata, per il capo dell’antiterrorismo milanese , quella in cui i Navy Seals americani hanno fatto fuori Bin Laden, grazie agli interrogatori di <strong>Guantanamo</strong>. Eh sì, perché sul carcere cubano Spataro aveva già detto abbondantemente la sua, parlando di <em><strong>“carcerazione disumana”</strong></em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco il livello <strong>folkloristico</strong> e <strong>pericoloso</strong> di certa Magistratura italiana, ecco come confermare (anche se non lo si volesse proprio fare) quanta ragione abbiano coloro che chiedono ed invocano una <strong>radicale riforma</strong> di questa casta <strong>fin troppo potente</strong>. Oggi siamo arrivati a negare l’esistenza di Al Qaeda, e domani? Chi lo sa. <strong>E noi dovremmo onorare commossi questi individui? </strong>Per carità.</p>
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		<title>Processo a Berlusconi come Norimberga</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/09/il-processo-a-berlusconi-come-norimberga/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 15:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Dovendo trovare un paragone adatto per i processi a Berlusconi, cosa viene in mente ad Antonio Di Pietro? Il processo di Norimberga. Per Di Pietro, quindi, da una parte l&#8217;imputato Berlusconi, e dall&#8217;altra gli imputati criminali nazisti. Un paragone davvero sconcertante. A proposito: il capo dello Stato Napolitano troverà i soliti due minuti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2749/5703195301_0e4c31d2a5_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5309/5703195435_d5a20b64d5.jpg" alt="di pietro norimberga berlusconi" width="280" height="391" /><br />
</a></p>
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<p>Dovendo trovare un paragone adatto per i processi a Berlusconi, cosa viene in mente ad Antonio Di Pietro? Il processo di Norimberga. Per Di Pietro, quindi, da una parte l&#8217;imputato Berlusconi, e dall&#8217;altra gli imputati criminali nazisti. Un paragone davvero sconcertante. A proposito: il capo dello Stato Napolitano troverà i soliti due minuti per censurare questa grave offesa all&#8217;istituzione del Presidente del Consiglio?</p>
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<p>Uno pensa di averle viste e sentite tutte, di aver ormai capito fino a che punto può arrivare la <strong>delirante mente</strong> di Tonino <strong>Di Pietro</strong>, politicante di mestiere, trebbiatore per passione e forcaiolo d&#8217;antica memoria. Oggi, tra il silenzio delle Istituzioni pronte ad indignarsi appena Berlusconi apre bocca, il leader dell&#8217;Italia dei Valori ha chiamato alle armi il popolo. Sì, avete capito bene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Non bastano le manifestazioni di piazza</strong>, non sono sufficienti a cambiare il sistema, a cacciare il dittatore nero.<em> &#8220;Non si è mai visto in un Paese civile, e in uno Stato di diritto, che  un imputato, mentre è  in aula sotto processo per un reato grave come  quello di aver corrotto  un testimone, <strong>accusi coloro che lo stanno  giudicando</strong>&#8220;</em>. Questo qualcuno, ovviamente, è <strong>Berlusconi</strong>. L&#8217;imputato che non può neppure dire (è questa l&#8217;accusa del tribuno del popolo Di Pietro) <em>&#8220;che si tratta di processo assurdo&#8221; </em>in quanto non ha <strong><em>&#8220;mai conosciuto Mills&#8221;</em></strong>. No, non si può. Non si può nel sistema giudiziario immaginato ed idealizzato da Di Pietro, quello in cui le manette sostituiscono i braccialetti e la galera è il giusto rimedio a tutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lui dell&#8217;Italia dei Valori che paragona il Presidente del Consiglio ad un <strong>fedelissimo di Hitler</strong>, perchè sì, è come  <em>&#8220;se i <strong>nazisti</strong> sotto processo a <strong>Norimberga</strong> fossero arrivati in aula sostituendosi ai loro giudici&#8221;</em>. Un paragone che ovviamente neppure si commenta, che non ha senso, che è ridicolo e degno di uscire dalla bocca del<strong> &#8220;semianalfabeta laureato&#8221;</strong> (citazione presente nei resoconti parlamentari).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si deve fermare tutto ciò, si deve fare in modo che Berlusconi se ne vada, con le buone o con le cattive. Chi deve agire? Beh, il Presidente della Repubblica. Altrimenti, conclude il suo delirio Di Pietro, <em>&#8220;<strong>ci penserà il popolo</strong>. Quel popolo che sta  passando dalla manifestazione di piazza alla <strong>rivolta sociale</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sarebbe ora che qualche <strong>anziano trombone ben pagato</strong> per scandalizzarsi e per sindacare sulla moralità dei costumi, la smettesse di concentrarsi su Berlusconi e si accorgesse che, in Parlamento, siede un signore del calibro di Di Pietro. <strong>Meglio tardi che mai</strong>.</p>
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		<title>La politica del Tribunale di Milano</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/05/09/il-tribunale-di-milano-fa-politica-chi-paga/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 09:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3403/5703020164_98149042a0_z.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3037/5703020326_97033c98c5.jpg" alt="tribunale milano " width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Guardate la foto. Così si presenta, oggi, l&#8217;ingresso del Tribunale di Milano. E&#8217; la scenografia allestita in occasione dell&#8217;arrivo di Berlusconi e in risposta &#8220;agli ignobili manifesti&#8221; del candidato PdL Lassini (quelli delle &#8220;Br in Tribunale). E&#8217; l&#8217;ennesima entrata a gamba tesa della magistratura nel dibattito politico. Ma visto che si lamentano di non avere i soldi per le fotocopie, chi ha pagato per quelle maxi-foto e per gli operai chiamati, in tutta fretta, di domenica?</p>
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<p>Ieri pomeriggio, in tutta fretta, diversi operai sono stati chiamati dal Tribunale di Milano per un lavoro inusuale, visto il giorno festivo. Dovevano appendere, sulla facciata del Tribunale, tre enormi fotografie di &#8220;servitori dello Stato&#8221; uccisi (Alessandirini, Galli e Ambrosoli). L&#8217;occasione è la &#8220;Giornata della Memoria&#8221; quest&#8217;anno in modo particolare dedicata ai magistrati vittime del terrorismo, con un pensiero &#8211; come ha ricordato Napolitano, il capo dello Stato di tutti i cittadini &#8211; &#8220;<em>a quell&#8217;ignobile manifesto affisso a Milano</em>&#8221; dal candidato del PdL Lassini.</p>
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<p>Ma perchè preparare, in tutta fretta, quelle maxi-fotografie, durante un giorno di festa? Semplice:<strong> dovevano essere pronte per oggi, visto che Silvio Berlusconi</strong> si recherà oggi in Tribunale. E quelle foto, scelte dal presidente del tribunale Pomodoro, rappresentano certamente la <strong>scenografia ideale per accogliere il premier.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; stato tutto preparato nei minimi dettagli. E perché <strong>strumentalizzare quelle morti, di chi davvero lo Stato ha servito</strong>, per un fine politico? E&#8217; stucchevole veder gettare nel becero copione dell&#8217;antiberlusconismo anche queste morti.</p>
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<p>E una domanda: <strong>chi ha pagato? </strong>Perché i magistrati si lamentano sempre di non avere i soldi per la carta delle fotocopie e poi guarda che scenografia spettacolare sono in grado di allestire. Complimenti.</p>
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<p>(C) RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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		<title>Su Ciancimino perchè Napolitano tace?</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 16:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caravaggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[ciancimino]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Dopo l&#8217;arresto di Ciancimino, la sua credibilità è a pezzi. Tutti i suoi teoremi, già traballanti, cadono distrutti a terra. Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, compagno di vacanze di Travaglio, dichiara che il materiale d&#8217;ora in poi sarà esaminato con &#8220;maggiore cura&#8221;. Ma ci rendiamo conto? E&#8217; questa la giustizia italiana? Il Capo dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5187/5643789184_7eb588b5d8_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5229/5643222397_8ee759e539.jpg" alt="napolitano ciancimino" width="280" height="391" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo l&#8217;arresto di Ciancimino, la sua credibilità è a pezzi. Tutti i suoi teoremi, già traballanti, cadono distrutti a terra. Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, compagno di vacanze di Travaglio, dichiara che il materiale d&#8217;ora in poi sarà esaminato con &#8220;maggiore cura&#8221;. Ma ci rendiamo conto? E&#8217; questa la giustizia italiana? Il Capo dello Stato, dopo aver parlato su dei manifesti appesi in strada, vuole gentilmente farci conoscere la propria opinione anche su questo?</p>
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<blockquote><p><em>“Da magistrato non faccio atti di fede nei confronti  di nessuno. Il giudizio di credibilità su Ciancimino, finora positivo,  nasce da un’attività minuziosa di verifica e riscontro delle  dichiarazioni”.</em></p>
</blockquote>
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<p>Antonio Ingroia qualche tempo fa.</p>
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<p>Massimo Ciancimino, per chi si fosse appena collegato,<a href="http://www.daw-blog.com/2011/04/21/arrestato-il-bugiardo-santoro-chieda-scusa/"> è stato arrestato</a>. E non per il mancato pagamento di una contravvenzione per divieto di sosta. No, arrestato <strong>per aver calunniato</strong> l’ex capo della polizia De Gennaro dandogli, tanto per cambiare, del  mafioso e manomettendo documenti consegnati alla procura. Insomma roba  grossa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quanta gente in questo paese è stata additata dal mafioso pentito di  turno di collusione con le cosche? Contrada, Dell’Utri, Mori, Cuffaro  etc etc. La lista è lunga e lunga ne è pure la scia di dubbie condanne  che ne sono susseguite.</p>
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<p>Che Ciancimino Massimo fosse, per usare un eufemismo, inattendibile erano in tanti a pensarlo e con buoni motivi a riguardo.</p>
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<p>Enrico Tagliaferro, un blogger che meriterebbe ben altri palcoscenici, <a href="http://cronachedallimbecillario.splinder.com/post/21524480/de-papellibus">aveva gia tempo fa ridicolizzato le perizie calligrafiche sui papelli  di Don Vito</a> scritti evidentemente da mani diverse, ma la storia era andata avanti  lo stesso, faceva comodo mandarla avanti in un paese dove la politica è  costante ostaggio di più o meno dubbie inchieste giudiziarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi non ricorda<strong> la carrambata di Ciancimino da Santoro </strong>seguita  dal solito processo sommario televisivo e dalle solite condanne  inappellabili ai soliti noti? Quali teoremi arditi furono vomitati da  questo signore davanti al sorridente presentatore ossigenato ed al suo  fedele sodale e boia Travaglio, entrambi in estasi da Cosa Nostra? Ora  di dubbi non ce ne sono più, Ciancimino è uno che le spara grosse e a “certi” giudici fa comodo credere a tali balle per motivi che sono facilmente individuabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Antonio Ingroia</strong>, procuratore aggiunto della Procura  di Palermo, nonchè amico e compagno di vacanze di Robespierre Travaglio,  è uno di quei giudici, anche lui,  che si permette di andare in tv da  Santoro e di dire con quel tono greve e serioso, con quell’arroganza  propria del giudice infallibile, che Berlusconi da indagato dovrebbe  dimettersi o, arringando la folla ad una manifestazione, afferma che la  riforma della giustizia è un tentativo del premier e del Guardasigilli  di «<em>azzoppare lo Stato di diritto e sfigurare i suoi principi fondamentali».</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Di fronte all’arresto di Ciancimino, con non poco imbarazzo, questo  giudice ora è costretto a mettere in dubbio l’attendibilità del suo  teste fino ad ora incensanto ed esibito pubblicamente e di riflesso  dell’inchiesta che sino ad ora  ha condotto. Il procuratore afferma che  il materiale è in discussione e che deve essere analizzato con maggiore  cura.</p>
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<p>Incalzato dal giornalista Ingroia da risposte evasive e mette le mani  avanti affermando che comunque il lavoro di analisi è sempre stato  rigoroso (!). Credo che certe risposte si commentino da sole. Resta il  fatto che l’attendibilità del teste Ciancimino (e non solo la sua mi  viene da aggiungere) e quindi dell’inchiesta, è tutta da riverificare.</p>
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<p>Siamo all’ennesimo disastro annunciato di questo abuso di giustizia  spettacolo utilizzata a fini politici nei confronti del quale non si può  non notare il solito insopportabile silenzio del Presidente Napolitano.</p>
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<p>Caro Presidente, sempre cosi pronto a metter bocca su tutto e sempre a  senso unico, non le sembra che queste procure facciano un po troppo  quel che gli pare, non le sembra che alcuni giudici, ogni riferimento a  procura di Milano e Palermo è voluto, stiano da tanto troppo tempo  esagerando? Non ritiene che queste incredibili vicende giudiziare  contribuiscano solo a distruggere la già per altro scarsa credibilità  della giustizia italiana?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Che la sua voce, caro Presidente, risuoni a trecentossessanta gradi una volta! </strong>Perché  altrimenti, come dice il saggio, meglio star sempre zitti e dar  l’impressione di esser fessi, che aprire la bocca e confermarlo.</p>
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		<title>O per tutti, o per nessuno</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/04/20/o-per-tutti-o-per-nessuno/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 12:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>P. Mancini</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Napolitano ha condannato duramente i manifesti di Milano (che erano sbagliati). Non ricordiamo però nessun richiamo sugli eccessi delle toghe. Sui trucchetti del Tribunale di Milano per condannare Berlusconi. Sugli eccessi di Di Pietro. O di certa stampa. O quel &#8220;assassino&#8221; riferito a Maroni. Dov&#8217;era, in questi e altri casi, il Capo dello Stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5226/5637651160_6ca556e96b_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5266/5637651542_d38f201f9c.jpg" alt="o tutti o nessuno" width="280" height="391" /><br />
</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Napolitano ha condannato duramente i manifesti di Milano (che erano sbagliati). Non ricordiamo però nessun richiamo sugli eccessi delle toghe. Sui trucchetti del Tribunale di Milano per condannare Berlusconi. Sugli eccessi di Di Pietro. O di certa stampa. O quel &#8220;assassino&#8221; riferito a Maroni. Dov&#8217;era, in questi e altri casi, il Capo dello Stato Garante di tutti?</p>
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<p>Il giudice con il quale per primo Gianfranco Fini si espresse, in termini molto duri sul premier, è Nicola Trifuoggi, Capo della Procura di Pescara, poi concorrente (trombato dal Csm) alla poltrona di procuratore generale della Corte d&#8217;Appello di Roma.  &#8220;Silvio &#8211; disse Fini, il 6 novembre del 2009, non accorgendosi dei microfoni accesi di Striscia la notizia &#8211; confonde la leadership con la monarchia assoluta, il consenso popolare, che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità…&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il presidente della Camera &#8211; che era stato garantista con il suo portavoce, Sottile (l&#8217;accusa: sesso con soubrettes in cambio di assunzioni o comparsate in Rai) &#8211; parlò, male, di Berlusconi, anche in relazione alle inchieste giudiziarie anti-Cavaliere e alle rivelazioni del killer mafioso, poi &#8220;pentito&#8221;, Gaspare Spatuzza. Nell&#8217;estate del 2009, Trifuoggi fu il titolare dell&#8217;inchiesta, che portò all&#8217;arresto e a una lunga custodia cautelare, non sostenuta da prove evidenti di corruzione, dell&#8217;allora governatore della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, ex craxiano, poi dirigente nazionale del PD, subito gelidamente scaricato dal coraggioso segretario del suo partito, &#8220;Uolter&#8221; Veltroni, meglio noto come il &#8220;Clinton della Garbatella&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giorgio <strong>Napolitano</strong> ha riscosso unanimi, forse un po&#8217; eccessivi, elogi per la sua esternazione in risposta al manifesto, apparso a Milano, che denunciava inopportunamente la presenza di &#8220;nuclei delle Brigate rosse&#8221; nel tribunale del capoluogo lombardo, notoriamente diretto da due campioni di obiettività e terzietà, come Edmondo Bruti Liberati e &#8220;Ilda la rossa&#8221; Boccassini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al contrario,<strong> non ricordo nessun richiamo</strong>, dal Capo dello Stato, che è anche il Presidente del Consiglio superiore della magistratura, sugli &#8220;eccessi&#8221; delle toghe anti-premier, sulle intercettazioni illegittime delle conversazioni telefoniche di un parlamentare lombardo, Silvio Berlusconi, sullo spostamento dell&#8217;inizio della  prescrizione del reato di corruzione, nella vicenda Mills, al momento non della presunta dazione del denaro, ma all&#8217;inizio della spesa di quei soldi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E, inoltre, mentre il responsabile dell&#8217;affissione del manifesto, l&#8217;avvocato Robero Lassini, candidato del PdL al Consiglio comunale di Milano, è indagato per &#8220;vilipendio dell&#8217;Ordine giudiziario&#8221;, nessun provvedimento le toghe hanno mai assunto, e nessuna esternazione dal Quirinale è stata diffusa, contro chi accusa il premier di essere &#8220;un terrorista&#8221;. Lo ha fatto, domenica scorsa, &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221;, che ha pubblicato un editoriale di Marco Travaglio, <a href="http://www.daw-blog.com/2011/04/18/travaglio-arrestate-berlusconi/">che invocava l&#8217;arresto immediato del Cavaliere</a>, definito soavemente &#8220;un delinquentone&#8221;, mentre nell&#8217;edizione di martedì il giornale manettaro ha definito  Silvio un &#8220;porcone&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E nessuna censura dal Colle più alto di Roma è venuta nei confronti dell&#8217;ex deputato comunista, il&#8221;compagno&#8221; Alberto Asor Rosa, certo un po&#8217; arteriosclerotico ma che tuttavia, sul &#8220;Manifesto&#8221;, e non in un&#8217;anonima osteria di Testaccio, ha auspicato un &#8220;golpe&#8221;, allo scopo di sfrattare il legittimo inquilino di Palazzo Chigi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell&#8217;intervento del Capo dello Stato, con preoccupazione, si intravede anche un retroterra del vecchio PCI staliniano di Palmiro Togliatti. Io ritengo che le idee, anche quelle sbagliate, contenute nel manifesto di Lassini &#8211; che negli anni 90 aveva patito un lungo periodo di ingiusta custodia cautelare- vadano dibattute e avversate, politicamente e in civili dibattiti. E non spente e criminalizzate, perseguendo, penalmente, i responsabili, come avveniva nei cupi periodi delle dittature, fasciste e comuniste. Queste ultime sono state condannate, con qualche lustro di ritardo, dall&#8217;attuale primo cittadino del nostro Paese.</p>
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		<title>Ennesimo flop per De Magistris</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/04/18/ennesimo-flop-per-de-magistris/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 14:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[de magistris]]></category>
		<category><![CDATA[flop]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Dopo il flop delle precedenti inchieste, dopo aver usato il legittimo impedimento per scappare dal processo, dopo essere stato assolto da un giudice che è la cognata di Santoro, ora arriva l&#8217;ultimo flop per Luigi De Magistris: l&#8217;inchiesta &#8220;Poseidone&#8221; è stata affossata per mancanza di prove. Eppure il deputato di Di Pietro era sicuro: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5306/5631503516_bafb161072_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5265/5630920377_21ca3dea86.jpg" alt="de magistris flop" width="280" height="391" /><br />
</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo il flop delle precedenti inchieste, dopo aver usato il legittimo impedimento per scappare dal processo, dopo essere stato assolto da un giudice che è la cognata di Santoro, ora arriva l&#8217;ultimo flop per Luigi De Magistris: l&#8217;inchiesta &#8220;Poseidone&#8221; è stata affossata per mancanza di prove. Eppure il deputato di Di Pietro era sicuro: &#8220;ci sono prove schiaccianti&#8221;. Come no&#8230;.</p>
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<p><strong>Luigi De Magistris</strong>, un passato nella magistratura, un presente con Antonio Di Pietro e un futuro con non si sa bene chi. Fatto sta che le sue inchiesta da magistrato continuano a <strong>fare flop</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima è stato il turno della maxi-indagine &#8220;Toghe Lucane&#8221;. Poi è toccato a &#8220;Why not&#8221;. Mentre lui, De Magistris, <a href="http://www.daw-blog.com/2011/03/25/de-magistris-usa-il-legittimo-impedimento/">usava il legittimo impedimento per scappare da un processo</a> e, in un altro, veniva <a href="http://www.daw-blog.com/2011/03/25/tutto-in-famiglia/">assolto da un giudice che è la cognata di Michele Santoro</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma adesso arriva <strong>un altro flop</strong>. L&#8217;inchiesta &#8220;Poseidone&#8221; avviata da De Magistris è stata affossata dal giudice per le indagini preliminari: &#8220;non ci sono prove, il reato non sussiste&#8221;. Caspita. E anche questa volta De Magistris era sicurissimo: &#8220;prove schiaccianti&#8221;. E come no…</p>
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<p><em>Vi ricordiamo che siamo costantemente in diretta, con aggiornamenti, notizie e appofondimenti, <strong>esclusivamente</strong> nelle nostre pagine ufficiali su <strong><a href="http://www.facebook.com/dawblog" target="_blank">Facebook</a></strong> (dovete cliccare sul “Mi Piace” per seguirci) e <strong><a href="http://twitter.com/daw_blog">Twitter</a></strong>. <strong>Seguiteci</strong>.</em></p>
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<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Travaglio: arrestate Berlusconi</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/04/18/travaglio-arrestate-berlusconi/</link>
		<comments>http://www.daw-blog.com/2011/04/18/travaglio-arrestate-berlusconi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 12:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilsenatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[travaglio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Ecco l&#8217;ultima proposta di Travaglio sul Fatto: &#8220;Arrestate Berlusconi&#8221;. Che sa un po&#8217; di proposta definitiva. Di ultima spiaggia. Berlusconi è da arrestare perché delinquente e pure terrorista. Anzi, Berlusconi è addirittura più pericoloso di un terrorista. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Ma insomma, come si può fare per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5230/5631193360_40801a8f76.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5105/5631193482_9ba5d6eb5b.jpg" alt="berlusconi arrestatelo" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Ecco l&#8217;ultima proposta di Travaglio sul Fatto: &#8220;Arrestate Berlusconi&#8221;. Che sa un po&#8217; di proposta definitiva. Di ultima spiaggia. Berlusconi è da arrestare perché delinquente e pure terrorista. Anzi, Berlusconi è addirittura più pericoloso di un terrorista.</p>
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<p>Ma insomma, come si può fare per eliminare una volta per tutte Silvio Berlusconi dalla scena politica? Semplice: <strong>facciamolo arrestare</strong>. Questa è la rapida soluzione proposta da <strong>Marco Travaglio</strong> sul Fatto di ieri. Premier in manette in quanto <strong>delinquente </strong>e, perché no, pure<strong> terrorista</strong>.</p>
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<p>Sì, terrorista. D’altronde, secondo la riccioluta spalla del Vate Santoro, il Cavaliere è il <strong>mandante</strong> di quei manifesti apparsi sui muri di Milano che chiedono di cacciare le BR dalle Procure ed è colpevole (neppure più imputato, direttamente colpevole) di <em>“<strong>non riconoscere</strong> lo Stato e le Istituzioni e di <strong>abbatterli</strong> un pezzo al giorno”</em>. Come i terroristi degli anni di piombo, per l’appunto. Anzi, addirittura peggio. Silvio Berlusconi, insieme <em>“alla sua vasta corte di servi felici, alleati venduti e figuranti a gettone”</em>, è <strong>più pericoloso dei terroristi</strong>. Molto più pericoloso. Infatti, quelli che mettevano le bombe nelle stazioni o assassinavano a sangue freddo agenti di polizia o magistrati onesti dediti a servire lo Stato, <em>“finivano per rafforzare il sistema”</em>.</p>
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<p>Capito? Insomma, per Travaglio quelle stragi contribuirono a puntellare le Istituzioni, mentre <strong>oggi la situazione è ben più grave</strong> in quanto Berlusconi le distrugge dall’interno. E come fa? Beh, grazie al <em>“controllo militare delle televisioni”</em> (lode a Travaglio che ogni giovedì è ospite fisso nella tv di regime militarmente controllata e denigra con stupefacente regolarità il crudele dittatore) e soprattutto grazie al fatto che <em>“godendo dell’immunità, <strong>purtroppo non può essere arrestato</strong>”</em>. Un terrorismo in piena regola, che sostituisce <em>“le leggi, le tv, i giornali e i manifesti anonimi ai mitra”</em>.</p>
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<p>Ma non è mica finita qui, eh! Travaglio accusa anche <strong>Napolitano</strong> di non fare come Scalfaro e Ciampi, che in passato si ribellarono agli <strong><em>“analoghi deliri vomitati”</em></strong> dal Premier. Sogna una destituzione dall’alto, per volontà del Quirinale, e poi l’arresto per terrorismo. <strong>Agghiacciante</strong>.</p>
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<p>Si chiedono perché Berlusconi continui a vincere le elezioni, perché loro della sinistra siano stati raramente premiati dalla volontà degli elettori, perché la<strong> maggioranza silenziosa</strong> degli italiani (quella che non va in piazza ogni giorno agghindata con sciarpe viola e bandierone rosso-finian-dipietriste) preferisca Silvio Berlusconi a loro. <strong>La risposta è semplicissima</strong>: piuttosto che vivere in uno Stato forcaiolo e giustizialista, in uno Stato dove il tintinnare delle manette diventa un suono familiare, gli italiani sono disposti a tenersi ancora per anni e anni il Cavaliere.</p>
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<p>Anziché sentenziare ogni mattina sulle gazzette amiche o teorizzare colpi di Stato soft o hard, dovrebbero porsi qualche interrogativo. Perdendo un po’ della loro <strong>insopportabile supponenza</strong>.</p>
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		<title>Moby Prince prescritta, e non per il Cav</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 14:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Vi ricordate la tragedia del Moby Prince? Era il 1991. 140 morti, nessun colpevole. E attenzione, tutti i reati sono caduti in prescrizione. Ma non per le leggi ad personam di Berlusconi. Ma per la lentezza della giustizia. Possiamo dire che il problema è proprio la magistratura? Possiamo dirlo finalmente? &#160; &#160; &#160; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5021/5621984518_86f78aaf58_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5067/5621397167_e9ba1a3351.jpg" alt="moby prince tragedia" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Vi ricordate la tragedia del Moby Prince? Era il 1991. <strong>140 morti, nessun colpevole.</strong> E attenzione, tutti i reati sono caduti in prescrizione. Ma non per le leggi ad personam di Berlusconi. Ma per la lentezza della giustizia. Possiamo dire che il problema è proprio la magistratura? Possiamo dirlo finalmente?</p>
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<p>Moby Prince, <strong>la tragedia del traghetto Moby Prince.</strong> Accaduta a Livorno, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moby_Prince">è la più grande tragedia</a> che ha colpito la marina italiana dal secondo dopoguerra. Il 10 aprile 1991 il traghetto Moby Prince entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo. Delle 141 persone a bordo del traghettò se ne salvò soltanto una. <strong>Morirono in 140 in un rogo di proporzioni inimmaginabili.</strong></p>
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<p>In questo giorni si  fa un gran parlare della norma approvata alla Camera sul <strong>processo breve</strong>, e &#8211; ci hanno detto &#8211; farà cadere in prescrizione tutti quei procedimenti sulle &#8220;grandi stragi&#8221;. <a href="http://www.daw-blog.com/2011/04/14/vergogna-patetici-sfruttatori-del-dolore/">Vi abbiamo già dimostrato che non è vero</a>, ma la tragedia della Moby Prince dimostra ancora una volta che il problema non è la prescrizione del reato. Il problema non è due mesi in più o in meno dei termini di prescrizione. Perché non cambia nulla. Non cambia niente.</p>
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<p>Infatti <strong>tutti i reati ipotizzabili intorno alla tragedia del Moby Prince sono già andati in prescrizione</strong>, e &#8220;<a href="http://www.mobyprince.it/?sez=cronistoria&amp;pag=cronologia">penalmente non hanno più valore alcuno</a>&#8220;. Un fatto avvenuto nel 1991 non ha mai trovato giustizia: i vari processi sono finiti nel nulla, più volte le indagini non hanno portato a <a href="http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=107694">nessun risultato concreto</a>. Sul sito dei familiari delle vittime è spiegato e raccontato nel dettaglio tutto il calvario giudiziario.</p>
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<p>Eppure <strong>Berlusconi non c&#8217;entra nulla</strong> con la tragedia della Moby Prince. Non c&#8217;è stata nessuna legge ad personam che è stata applicata ai processi della strage di Livorno. Niente di niente. Nessuna legge del Cavaliere. Eppure è caduto in prescrizione.</p>
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<p>A questo punto possiamo arrivare a pensare, serenamente e pacatamente, <strong> che il problema sia proprio la magistratura?</strong> Per favore.</p>
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		<title>Il colpo di testa</title>
		<link>http://www.daw-blog.com/2011/04/14/il-colpo-di-testa/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 15:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daw</dc:creator>
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		<category><![CDATA[napolitano]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Ma cosa si è messo in testa il Capo dello Stato? Prima nomina Ministri esprimendo al tempo stesso una condanna come un Tribunale, e oggi dichiara che valuterà il processo breve prima dell&#8217;approvazione in Senato. Non può. Lo dice la Santa Costituzione, quel Libro Sacro e Inviolabile. Ma ricorda di essere il garante di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm6.static.flickr.com/5185/5618848337_58cba408f0_z.jpg"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5066/5619437206_d9d59767a2.jpg" alt="colpo di testa" width="280" height="391" /></a></p>
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<p>Ma cosa si è messo in testa il Capo dello Stato? Prima nomina Ministri esprimendo al tempo stesso una condanna come un Tribunale, e oggi dichiara che valuterà il processo breve <strong>prima</strong> dell&#8217;approvazione in Senato. Non può. Lo dice la Santa Costituzione, quel Libro Sacro e Inviolabile. Ma ricorda di essere il garante di tutti? Stia attento.</p>
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<p><strong>Cosa si è messo in testa il Capo dello Stato? </strong>Oggi, parlando con i giornalisti, ha detto che valuterà la legge sul processo breve &#8220;<strong>prima</strong> del voto finale al Senato&#8221;. E&#8217; una dichiarazione sconvolgente. Come può, il Presidente della Repubblica, affermare in tutta tranquillità una simile indecenza costituzionale?</p>
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<p>Il Capo dello Stato non può assolutamente valutare alcuna legge prima dell&#8217;approvazione del Parlamento. Non può. Lo dice la Santa Costituzione, quel Libro Sacro e Inviolabile. Ma cosa vuole fare Giorgio Napolitano? Già c&#8217;è una sinistra che fomenta la piazza violenta e manettara, <a href="http://www.daw-blog.com/2011/04/14/la-sinistra-vuole-il-colpo-di-stato/">già c&#8217;è chi invoca il colpo di Stato</a>, e il Quirinale cosa vuol fare? Sostituirsi al legislatore? Valutare, prima che una legge diventi tale, se questa è degna della sua firma?</p>
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<p>Napolitano sembra aver perso la testa. <a href="http://www.daw-blog.com/2011/03/23/troppi-applausi-danno-alla-testa/">Nemmeno venti giorni fa nominava un Ministro esprimendo</a>, al tempo stesso, una condanna preventiva. Come un Tribunale. Oggi vuole valutare una legge che ancora non c&#8217;è. Napolitano vuole fare le leggi, applicarle, e fare pure da Tribunale. Ma stia molto attento a non tirare troppo la corda.</p>
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<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong>. E in serata è arrivata una precisazione dal Quirinale:<strong> &#8220;non ci sarà alcun controllo preventivo</strong>&#8220;. Perchè non esiste, appunto, alcun controllo preventivo. Non è nei &#8220;poteri&#8221; del Capo dello Stato. Come abbiamo scritto qui su Daw. Ora sarebbe bello leggere le giustificazioni di chi ha scritto menzogne sull&#8217;esistenza di questo potere&#8230; forza, arrampicatevi sugli specchi.</p>
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