Ma chi è Gianpiero Samorì candidato alle primarie del PdL?

TOCCARNE MILLE PER SALVARCI TUTTI!
Si presenta così sul sito del M.i.r. (Moderati in Rivoluzione) e su La7 nel programma “In Onda” condotto da Tele e Porro. Gianpiero Samorì, volto nuovo del centro-destra italiano mira a scardinare una competizione apparentemente già conclusa.
La domanda più frequente che circola tra gli ambasciatori del Popolo della Libertà e negli ambienti giornalistici è: “Chi è Samorì?”. Questo avvocato, professore, imprenditore, modenese tra i più ricchi d’Italia ha 55 anni ed è probabilmente il dinosauro che Silvio Berlusconi, al posto del solito coniglio, tiene pronto nel cilindro.
Con interessi bancari, assicurativi, immobiliari, per non parlare di tv e giornali, l’affabile emiliano pare essere un piccolo Cavaliere con lo spirito del ’94 in salsa 2.0; ci ricorda che guida una holding, non è mai stato raggiunto da avvisi di garanzia e tutti i suoi dipendenti sono a tempo indeterminato. Ha una sola moglie e non racconta barzellette.
Sicché la riedizione del Biscione è un format riveduto e corretto dei talenti e degli eccessi berlusconiani. Con un programma che fa scalpore nell’ortodossia di centro-destra, arringa sull’esigenza di una patrimoniale, sugli stimoli da dare all’economia, sulla necessità d’abbattere 10 punti di pressione fiscale e smobilizzare denaro liquido da BankItalia e fondazioni.
Di sicuro c’è che la vera novità di queste primarie sarà lui, fino a qualche giorno fa ingessate su regole criptiche e disegnate per coronare il delfino già scelto dalla nomenclatura pidiellina, ovvero Angelino Alfano.
“Toccarne mille per salvarci tutti” questo è lo slogan forte con cui, andando a scomodare privilegi atavici di lobby e rendite di posizione, Samorì ed i Moderati in Rivoluzione (circoli già pronti in Sicilia, pare per la vicinanza con Dell’Utri) si preparano alla leadership del Paese. Berlusconi, abituato a tirare sempre e solo se stesso da quei cilindri, non ha ancora espresso la sua posizione sciogliendo le indiscrezioni. Tuttavia un endorsement del “Padre Nobile” potrebbe bruciare i ponti a tutti i “delfini” ammaestrati negli anni.
«Io non posso dire ad Alfano, che è già candidato lei deve fare un passo indietro. Io posso dire ad Alfano: secondo me lei ha un programma non adeguato e non è in grado di gestire l’Italia, e glielo dirò. Il programma che ha portato avanti Alfano è un programma di singole cose mentre chi vuole proporsi alla guida del Paese deve avere un programma complessivo, non deve intervenire di rimessa su quello che fanno gli altri». (Gianpiero Samorì il 10/11/12 su La7)
martedì 13 novembre 2012 ore 16:02
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA








LENIN
13.11.12 18:26 at 18:26
Mi è capiatato di sentirlo a IN ONDA di sabato scorso,se non sbaglio e devo dire che nonostante i pochi minuti sono emerse proposte molto interessanti come non se ne sentono in 10 puntate di servizio pubblico e/o in 30 di ballarò!
Wait&see!
p.s.cmq mi pare l'unico capace di portare entusiasmo vero nel cadaverico centrodx!
Ale
13.11.12 20:14 at 20:14
"Con interessi bancari, assicurativi, immobiliari, per non parlare di tv e giornali"
Che coincidenza: esattamente gli stessi, ma proprio gli stessi, identici interessi di un altro famoso imprenditore a tempo pieno e politico a tempo perso (quasi 20 anni della nostra vita, il tempo perso dico).
Come dire che non potendo più farlo direttamente, il noto imprenditore-politico Silvio vorrebbe essere sicuro di mandare al governo uno che che continuerà a curare i suoi interessi come se fossero i propri.
renato.salamini
14.11.12 16:30 at 16:30
Attenzione Samorì è amico di dellutri è tutto un programma,Berlusconi mai visto,Santalche mai vita,Alfano mai visto,ma dove sei stato?IN VIETNAM,i serpenti per incantarli ci vuole il piffero,italiani questo non conosce nessuno,ma chi vui incantare!!!!!!!!!!!!!!!!!! sei ricco continua aad esserlo.METTI TUTTI I TUOI SOLDI PER RISANARE IL DEBITO ITALIANO.