L’unico effetto del voto sul presidenzialismo? Sono tornati i vecchi tromboni

E’ bastato che quattro gatti del PdL votassero a favore del semipresidenzialismo e del Senato federale per far uscire dai sepolcri tutti gli zombie della vecchia Repubblica che di cambiare qualcosa nei riti settecenteschi del nostro vivere politico non hanno alcuna intenzione. Il voto di oggi è inutile: buone intenzioni che rimarranno sulla carta. Le elezioni sono vicine, Berlusconi pensa agli aquiloni e alla campagna elettorale, Bersani a come ammazzare (politicamente, sia chiaro) Renzi, la Lega a chi sbianchettare dalle foto ufficiali. Il semipresidenzialismo interessa meno del menù di un ristorante da prenotare per la cena, in questo momento.
Eppure, tre minuti dopo il sì del Senato già le agenzie battevano toni guerreschi e dichiarazioni di fuoco delle mummie nostrane. Pisanu, il vecchio e tremebondo Pisanu, si dissociava: eh sì, lui è legato alla Dc, al torbido, ai governi creati e disfatti in Parlamento, alle manovre di palazzo. Impossibile che votasse a favore lui, “la voce autorevole del PdL”, come l’ha definito Anna Finocchiaro. Pure la capa dei senatori piddini non ne vuol sapere di riscrivere qualche articolo della Costituzione e accusa Alfano e Gasparri di “mentire, perché questa riforma non vedrà mai la luce!”. Ovvio, a quelli come lei piace fare vertici notturni per decidere chi candidare al Quirinale. L’importante è che il prescelto sia o un senatore a vita del proprio gruppo o un ministro del proprio governo. La storia insegna, i fatti parlano chiaro.
Ma gli ululati non finiscono qui: anche la Cgil, il sindacato degli scioperi e della lotta partigiana, non ci sta e parla addirittura di “inammissibile stravolgimento dell’ordinamento della Repubblica”, quasi che tutto fosse destinato all’immutabilità perpetua. La muffa al comando, per sempre. Rassegniamoci.
martedì 24 luglio 2012 ore 17:38
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Elah
24.07.12 18:08 at 18:08
E' sempre più intollerabile – ha aggiunto Finocchiaro – che l'aula e i colleghi siano impegnati in una discussione che non ha sorte solo perché Pdl e Lega devono cavarsi lo sfizio di avere una ragione in più per tappezzare l'Italia di manifesti sul semipresidenzialismo. E' inconcepibile e oltraggioso nei confronti degli italiani e che non giova allo sforzo che insieme stiamo facendo su un'altra barricata per ridare slancio all'Italia e ridarle forza".
Critiche condivise da Beppe Pisanu, che ha votato in dissenso con il suo gruppo del Pdl. "Sono favorevole al semi presidenzialismo, ma ritengo che la via seguita in questa sede sia sbagliata. Nella migliore delle ipotesi essa ci porterà a una bandiera da sventolare, posto che trovi vento e non a un progetto da realizzare", commenta.
Con questo benaltrismo siamo ridotti come siamo.
Alessio
24.07.12 18:50 at 18:50
Siamo gia messi come la Grecia se nel semipresidenzialismo ci impegnamo a rispettare trattati e patti sovranazionali,(nato/bce/fmi),con un presidente a fare solo da maggiordomo,alla faccia del popolo Italiano
LENIN
25.07.12 9:59 at 09:59
Sono anni che scrivo dell'italietta fasciocattocomunista&legaiola:e questa che cos'è?
Meglio tardi che mai!
Mario
25.07.12 14:59 at 14:59
Mi sembra giusto che siano i cittadini a decidere chi dovrà essere il loro presidente, non le cariatidi sedute nel parlamento. E la Finocchiona, come al solito, ha perso una occasione per starsene zitta.