I più sinceramente felici del ritorno del Cav sono Travaglio, Santoro e Repubblica

Come una primavera ritardata, eccoli lì che si risvegliano tutti dal letargo. E’ stato un lungo inverno per i Padellaro, i Travaglio e per la barba tolstojana di Eugenio Scalfari. Il pendolo ritmava le lunghe serate passate fissando il bicchiere sul tavolo, la depressione si faceva sempre più profonda. Nella mente, ovattata di pensieri, scorrevano le perle dell’epopea: barzellette, corna, ravanate nelle parti basse, trapianti e bandane, tinture per capelli e fellatio alla statuetta del dio Priapo. Per non parlare delle baldracche travestite da suore o da Obama. Erano depressi, i radical chic anti berlusconiani: con il rigor Montis e la sua pattuglia di baroni, non c’era più divertimento.
Le prove del disastro erano lì, impietose: il Fatto che perde il 23 per cento delle copie in edicola, il suo direttore che studia il modo per rilanciarlo. Luca Telese che accusa Travaglio, sbatte la porta e se ne va: “Bisogna pensare al dopo Berlusconi, dopo l’antipolitica bisogna parlare di politica”, diceva l’ex redattore del Giornale ed ex del Fatto mentre varava Pubblico, nuova testata della sinistra intelligente. Neppure Repubblica era più la stessa: dopo le inchieste sulle pompette di Berlusconi e gli orgasmi multipli provocati alle partecipanti alle eleganti cene tra gentiluomini e gentildonne, il giornale diretto da Ezio Mauro si è trovato di colpo a pubblicare interminabili conversazioni tra Napolitano e Scalfari. Il segno dei tempi.
E anche Santoro, il già biondo Santoro, è lì a stappare bottiglie su bottiglie: nuovo programma da Politburo ed ecco che la preda, il nemico per antonomasia, torna in campo. Il banchetto servito su un vassoio d’argento. La bava è già alla bocca. Godranno tutti, chi più chi meno, dal ritorno del Cavaliere intramontabile: i vari plotoni mai del tutto dismessi stanno per essere tirati a lucido. Quella grande sagra paesana che è la politica italiana può ricominciare dove si era interrotta ufficialmente lo scorso novembre, il mese dei morti. Preparate i popcorn: sarà un caldo autunno.
venerdì 13 luglio 2012 ore 14:05
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massimo1
13.07.12 14:56 at 14:56
Certo, senatore, che di fantasia letteraria ne hai da vendere… ti prepari al prossimo premio Strega?
Andrea
13.07.12 14:57 at 14:57
il clima d'odio che certi personaggi creano non è ne bello ne salutare
Mario
13.07.12 17:55 at 17:55
Meglio la faccia allegra di Berlusconi, che quella da operatore delle pompe funebri di Berasanovic!
Luciano63
13.07.12 20:15 at 20:15
http://pastaperte.blogspot.fr/2012/07/berlusconi-…
Sondaggio su Berlusconi, lo votereste?
fort
13.07.12 20:43 at 20:43
" nuova testata della sinistra intelligente"
Sinistra intelligente??
kasparov
14.07.12 16:12 at 16:12
e tu?
ilSenatore, sei felice?
le morde
15.07.12 9:01 at 09:01
ancora? la stessa solfa fotocopia ogni volta che il sultano scende in campo. che noia
Pippo
15.07.12 11:36 at 11:36
Il fatto è che finalmente un sacco di gente avrà qualcosa da fare.
Non solo quellii che si fanno chiamare "giornalisti" ma anche quelli che si autodefiniscono "uomini politici".
Pippo il vecchio
Dome
16.07.12 13:44 at 13:44
caro ilsenatore
se si può dire che il giornalismo in italia è moribondo per l'esistenza di testate come Libero, allora si può affermare che la pubblicazione di blog come questo contribuisce alla disinformazione su internet….
una serie di inesattezze e cecità uniche mi hanno fatto solo ridere….
Rosi Cateforte
16.07.12 18:41 at 18:41
Ogni volta che leggo i commenti e i post di questo Blog, mi accorgo che l’unica cosa di cui parlate è di Berlusconi e i suoi amici nemici.
Ma allora smettetela di parlare di politica, il vostro posto è lo stadio o un abbonamento premium calcio a vita, parlate di quello!
Qua c’è ancora gente che parla di meglio B che B!!!!
Mario: “Meglio la faccia allegra di Berlusconi, che quella da operatore delle pompe funebri di Berasanovic!” SIGH!
Erano mesi che non venivo da queste parti, mi avete convinto, non ci vengo più.