Ci scrive Galan: “Berlusconi è il migliore, ma questa volta scenda in campo con i veri liberali e senza gli statalisti”

Dopo aver letto questo articolo, Giancarlo Galan ci ha mandato questa lettera di risposta che pubblichiamo volentieri.
Gentile Daw-blog,
ho letto con molto interesse il vostro articolo a commento delle mie dichiarazioni rilasciate ieri durante “la Zanzara”. Ecco perché via twitter vi ho chiesto se eravate interessati a una risposta alle domande che mi avete posto.
Il mio percorso politico, com’è noto, nasce nel 1994, diciamo fine 1993, con Silvio Berlusconi. Ero un dirigente di Publitalia, avevo un lavoro interessante, stimolante e ottimamente remunerato, solo per una follia avrei potuto lasciare. La follia è arrivata improvvisamente: si chiamava “Forza Italia”, il progetto politico di Berlusconi. Un sogno, folle e importante, che nel giro di pochi mesi è diventato realtà.
Forza Italia non aveva niente a che vedere con l’idea di creare l’ennesimo partito per occupare poltrone romane, bensì è nata per contribuire a realizzare un nuovo percorso politico in Italia, per arginare la sinistra, per offrire soluzioni alla vita dei cittadini italiani. Senz’altro la storia politica italiana l’abbiamo cambiata. Ci hanno chiamato partito di plastica, tanto eravamo diversi dal resto… Ho creato Forza Italia in Veneto, ho incontrato persona per persona, spiegato i perché di ogni singolo passo che stavamo compiendo.
L’unico vero nostro obiettivo era la rivoluzione liberale. Quando crei un qualcosa dal niente, lo vedi crescere, prendere vita, gli dedichi energie, ci investi fatica e speranze: quel sogno non morirà mai. Ecco il perché di questa, mi perdonerete, lunga premessa. Io ho iniziato a far politica con quell’obiettivo, e dove mi è stato possibile, nell’ambito degli incarichi che ho ricoperto, ho agito in tal senso, esercitando il potere decisionale in un’ottica assolutamente liberale.
Sono stato accusato di essere nostalgico, non credo proprio sia vero. La nostalgia si prova per un qualcosa di concluso, noi non abbiamo ancora rispettato gli impegni presi, non abbiamo portato a termine il nostro compito: attuare le riforme liberali. Sfido chiunque a dire che “Meno Stato, Meno Tasse, Più Libertà” siano concetti superati, direi che sono sempre più attuali e semmai da completare con “Più Lavoro”.
Non ho mai risparmiato critiche a Tremonti per un solo motivo, non era in linea con quanto dovevamo fare. Affidare a un “non liberale” l’incarico di Ministro dell’economia di un Governo che avrebbe dovuto essere liberale è stato un grave errore. Niente di personale, solo di concreto. Di liberale è stato fatto troppo poco. I teatrini, come li avete definiti voi, con la Russa e Gasparri sono dibattito e confronto, io speravo costruttivo. Come si può pensare che i nostri elettori, avvicinati con programmi e ideali liberali, possano continuare a seguirci se affrontiamo tematiche cruciali secondo logiche stataliste? Come possono continuare a seguirci se rimaniamo ancorati a modelli obsoleti, alla tessere (qualche volta fasulle) e ai congressi?
Sono stati fatti molti errori. Non mi sono mai nascosto nel riconoscerli, ho chiesto anche scusa per molti di essi. Le scuse più importanti sono arrivate da chi ha dato vita al sogno che ancora oggi mi spinge a non mollare, Silvio Berlusconi. Ecco il perché della mia gioia di questi giorni, dalle scuse è rinata la speranza che non sia tutto perduto. Che quanto ci eravamo ripromessi sia ancora possibile. Berlusconi è una risorsa ineguagliabile, un leader carismatico, geniale e visionario, il migliore che abbiamo, ma è comunque una risorsa umana e come tale ha fatto errori, umani.
Se è vero che Berlusconi scenderà in campo e lo farà con accanto veri liberali e non statalisti o corporativisti, con persone capaci di presentare e attuare un vero programma di riforme liberali, come potrei non gioire? Sono 18 anni che lavoro solo per questo.
Se così non sarà, se ci presenteremo con logiche partitiche di vecchio stampo, persone non meritevoli e un programma debole, non ci sarà sondaggio che tenga, il voto degli Italiani sarà l’unico vero, spietato banco di prova.
Giancarlo GALAN
(Ringraziamo Galan per la risposta, ne apprezziamo i toni, le precisazioni e ammiriamo la sua fiducia nella buona riuscita di questa “sesta volta”. d./daw)
venerdì 13 luglio 2012 ore 12:03
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA








leppie
13.07.12 12:48 at 12:48
Forza Italia non aveva niente a che vedere con l’idea di creare l’ennesimo partito per occupare poltrone romane, bensì è nata per contribuire a realizzare un nuovo percorso politico in Italia, per arginare la sinistra, per offrire soluzioni alla vita dei cittadini italiani
Cazzate. Forza Italia è nata per proseguire col pentapartito, fine.
LENIN
13.07.12 13:21 at 13:21
Posso tranquillamente sottoscriverla.
Sono parole che esprimono bene gli ultimi 20 anni di tanti di noi,elettori e/o sostemitori di un sogno,la RIVOLUZIONE LIBERALE,purtroppo mai attuato e di cui invece abbiamo sempre più urgente bisogno.
Viviamo un passaggio cruciale:dobbiamo riappropriarci della ns SOVRANITA',svenduta sull'altare di quel sempre più evidente fallimento chiamato UE-€-FMI-ecc…Quale occasione migliore di questa per una vera e propria RINASCITA LIBERALE con contemporanea RIAPPROPRIAZIONE della SOVRANITA' SVENDUTA?
Il Vate
13.07.12 15:04 at 15:04
Forza Italia è nata per salvare Berlusconi dai processi che cominciavano ad apparire all'orizzonte di Tangentopoli e per salvare le sue aziende che erano al fallimento. Esattamente come oggi, visto che Fininvest registra un utile di 6 milioni circa contro i 700 circa di un paio di anni fa. Ecco perchè Berlusconi non può mollare, lo si è visto anche in questa parentesi di governo Monti, quando il nostro Berlusca si è interessato solo di questioni giudiziarie ( le sue ), Rai e Beauty Contest, per il resto dei problemi nazionali se ne strafottuto altatamente , proprio come quando era al governo.
@maxreale
13.07.12 18:29 at 18:29
Italia, Paese dei mafiosi. Abbiamo un parlamento pieno di criminali e mignotte, e il direttore d'orchestra è uno gnomo inviso a tutto il mondo. Che vergogna! "Grazie" al berlusk, abbiamo vissuto oltre 20 anni di non-politica, di teatrini assurdi… E all'estero ci ridono dietro! Vorrei conoscere quel cittadino italiano che ha ancora il coraggio di votare il pulcinella maccheronico di Arcore!
Antibolscevico
14.07.12 0:31 at 00:31
La paura generata da FI dalla sua nascita nelle forze socialcomuniste è stato il suo miglior biglietto da visita. Tutto ciò che la sinistra marxista vuole impedire è la modernità, la meritocrazia, il progresso, non da oggi ma da sempre. Il cammino non si è compiuto in otto anni di governi moderati nè si compirà in poco tempo, ma se non si combatte senza quartiere questo ascesso italico che è la sinistra non si rinascerà mai. Chiunque voglia lottare contro queste forze paralizzanti che infettano il paese con i loro sporchi centri di potere sarà il benvenuto. Non abbiamo fretta, loro sono ben radicati nella melma dal '45. Ci volessero trent'anni, ce la faremo, o così o niente.
Il Vate
15.07.12 14:39 at 14:39
Ma dove vivi sbolscevico ? Siamo nel 2012 non nel 1953. Sveglia !!
Saccarina
16.07.12 7:59 at 07:59
Ti devi svegliare tu, è la sinistra la rovina di questo paese.
Dexter
14.07.12 1:29 at 01:29
D'accordissimo con Galan, perfetto !