Caro Angelino io ti voglio bene

Caro Angelino, lo so: ultimamente te ne ho dette di tutti i colori. Non credo di piacerti, non credo di esserti simpatico ma pazienza, ci siamo sempre detti tutto con franchezza. Da tempo, su queste pagine, ho scritto che non sei adatto a guidare il PdL. Ti ho criticato, e quando ci siamo incrociati a Pavia ti ho addirittura chiesto di dimetterti. Tu, con una abile mossa, mi hai risposto citando lo slogan di questo blog: “io ho un altro punto di vista”. Bravo.
Ecco, ora che Berlusconi è sceso di nuovo in campo (ma se ne era mai andato?) sento il dovere morale di abbracciarti. Mettiamo da parte i nostri iPad e stringiamoci in un abbraccio, dai. Voglio dirti che in fondo ti voglio bene. Tu magari ci credevi veramente, probabilmente pensavi davvero di ribaltare il PdL, di rimetterlo in moto. Certo, immaginavi un Berlusconi sempre in campo, ma come allenatore. Ma immaginavi male.
La tua intervista di oggi sul Corriere è quasi commovente. Caro Angelino, avevi promesso di tutto: un nuovo PdL, un partito lontano dai finanziamenti, avevi addirittura annunciato di passare giugno in giro per l’Italia a cercare nuovi talenti (com’è andata?), avevi poi promesso solennemente le primarie. E ora è saltato tutto. Ti sono vicino, ora, adesso, oggi, caro Angelino. Ti abbraccio, e magari ti aspetto. In retrovia…
Ora tuo,
Diego.
giovedì 12 luglio 2012 ore 15:04
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VR46
12.07.12 22:04 at 22:04
Daw,
non credevo fossi capace di parole tanto affettuose nei confronti di uno zerbino.