“La ditta andava bene ma la banca ci ha rovinati”: la storia di Antonio Grimaldi, una vita dedicata al lavoro

Questa è la storia del signor Antonio Grimaldi, della sua famiglia e della sua azienda, la Comess, una piccola industria meccanica di Fisciano in provincia di Salerno. E’ la storia di un uomo che dedica una vita alla sua fabbrica e al lavoro, ma che finisce in tragedia per un problema di salute e, soprattutto, per una banca.
Nel 2001 il signor Grimaldi stipula un muto di 400.000€ con la Banca Nazionale del Lavoro, con garanzia l’ipoteca sullo stabilimento valutato oltre un milione di euro. Grimaldi paga regolarmente le prime rate, ma poi si ammala. Ha un grosso problema al cuore e deve subire un delicato intervento chirurgico. Nel frattempo rimane indietro con le rate del mutuo. Certo, errore suo, ma da questo errore non può scaturire quello che ora leggerete.
Perché appena si rimette in salute, Grimaldi corre in banca per pagare tutti gli arretrati. Si presenta con un assegno da 30.000€. Ma la banca dice no. Non lo accetta. E questo è l’inizio della fine.
Cosa era successo? Semplice: la banca si era venduta il credito. Precisamente alla Calliope Srl, che a sua volta lo aveva ceduto alla Pirelli Re Crediting. Di questi “passaggi” il signor Grimaldi non ha mai saputo niente. Ha scoperto il giro soltanto quando ha proposto ufficialmente alla Banca Nazionale del Lavoro di rientrare dalla rate scadute.
A questo punto bisogna trattare. Per riavere la sua azienda il signor Grimaldi deve andare dalla Pirelli Re Crediting, che probabilmente nulla conosce di industria meccanica, e fare un’offerta per riavere la sua ditta. Grimaldi propone 367.000€, ma la Pirelli dice no. Non bastano. Si tratta, ragazzi. L’offerta è buona, ammettono alla Pirelli, ma va migliorata. Grimaldi passa a 380.000€, ma ancora non bastano. Arriva la richiesta ufficiale: vogliono 410.000€. Il signor Grimaldi non ce la fa più. E deve rifiutare.
Scatta il decreto ingiuntivo e il pignoramento dell’immobile. Che va all’asta e finisce ad un nuovo proprietario ad un prezzo stracciato: viene di fatto svenduto e con un fallimento ancora in corso (a nulla sono servite le opposizioni). L’azienda del signor Grimaldi è finita così. E pure il lavoro di 16 operai.
Ma può davvero finire in questo modo un’azienda che non presentava alcun problema? Ci ha fatto sapere Tommaso Grimaldi, figlio di Antonio:
“Stavamo benissimo, e l’attività produttiva garantiva benessere anche ai nostri dipendenti che sono stati dei lavoratori unici e preziosi. Quello che ci è successo ora lascia in mezzo ad una strada i nostri 16 lavoratori e ha fatto smentire male il mio povero padre. Noi adesso chiediamo giustizia”
Già, il povero padre. Perché il signor Antonio, alla vista dell’Ufficiale Giudiziario e dei carabinieri che avevano il compito di chiudere la sua attività, si è sentito male. Già cardiopatico, è stato necessario l’intervento dell’ambulanza per dare una mano all’anziano imprenditore. Che non riesce a farsi una ragione di quello che è successo.
Il capannone, intanto, resta ancora sigillato. Dentro ci sono i macchinari e le commesse dei clienti. C’è un lavoro, là dentro. Un’attività. I Grimaldi aspettano ancora di incontare il giudice. C’è tempo, figuriamoci, con calma. Ma intanto stanno mettendo a punto una clamorosa denuncia per usura contro la Banca Nazionale del Lavoro. Staremo a vedere.
Una azienda che funziona, un mutuo e una banca. Che ti porta via il lavoro, e anche la vita.
martedì 03 luglio 2012 ore 18:19
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michele turano
3.07.12 18:49 at 18:49
commentare? più che commentare bisognerebbe rimanere inorriditi per quello che questo sistema produce sistematicamente ( ingiustizie fuori misura) . FINO A QUANDO NON CAPIREMO CHE IL VERO NEMICO è IL SISTEMA CHE è RETTO IN GRAN PARTE DAI POTENTI DELL'ECONOMIA NON NE VERREMO A CAPO. FORSE C'è ANCORA TEMPO PER CERCARE DI DEMOLIRE QUESTO SISTEMA ED INSTAURARE UN'ERA A MISURA DI ESSERE UMANO. FORSE NON C'è PIù TEMPO E TUTTO FINIRà NEL CAOS GENERALE DOVE CI SCANNEREMO GLI UNI CON GLI ALTRI MENTRE I VERI COLPEVOLI GUARDANO ALL AFINESTRA QUELL'IGNOBILE SPETTACOLO
maddy
3.07.12 22:39 at 22:39
figli di puttana!….andrebbero fatti saltare con una bomba in banca e a casa…..
GIANFRANCO
3.07.12 22:49 at 22:49
SONO STATO UN ARTIGIANO METALMECCANICO ANCHE IO, NON VEDEVO L'ORA DI ANDARE IN PENSIONE PERCHE' LE ISTITUZIONI MI AVEVANO FATTO DISINNAMORARE DEL MIO LAVORO, E QUANDO QUESTO SUCCEDE E LA FINE DI TUTTO, CAPISCO IL SIG. ANTONIO, VEDETE IO AVREI DECISO DIFFERENTEMENTE,E MENOMALE CHE IL SIG. ANTONIO NON E' ME, IO SARE ANDATO IN BANCA CERCARE IL RESPONSABILE HO I RESPONSABILI DEL MIO TRACOLLO E LI AVREI MESSI SOTTO TERRA DUE METRI, E POI MI SAREI FATTO ASSUMERE PIANTA STABILE DALLO STATO. MA MENO MELE CHE TUTTI NON SONO COME ME
pino
4.07.12 7:46 at 07:46
sono stato un artigiano elettrauto il sig. prodi ,nel 2008 mi stava facendo
distruggere anche la mia famiglia ma io sono stato un po fortunato
ho ceduto il tutto .capisco bene cosa si prova con il mal di stomaco
e poi andare in carcere non conviene ..meglio fottere lo stato ,,,,,,,,
vera
4.07.12 2:47 at 02:47
Questi fatti non dovrebbero accadere … non possono le Istituzioni rimanere sorde e mute innanzi ad una simile ingiustizia … Il Signor Grimaldi siamo tutti noi … e domani purtroppo i nostri figli … Il Signor Grimaldi siamo noi persone oneste e perbene che lavoriamo …
LENIN
4.07.12 9:22 at 09:22
Quanti parlamentari possono capire davvero questo ordinario(si fa per dire,nell'italietta fasciocattocomunista &legaiola)vissuto?
A mio parere ben pochi.
Finchè la sovranità popolare sarà nelle mani di uomini e donne d'apparato,ben lontani dai veri,drammatici problemi della vita reale,NULLA CAMBIERA' MAI!
E,questo,perchè il popolino italiano resta nella casetta,zitto,zitto.
simone
4.07.12 10:24 at 10:24
Diego,
ma di questa cosa è stato informato Oscar Giannino?
seriamente dico…
daw
4.07.12 10:49 at 10:49
no, da me direttamente no…
EllieNi
4.07.12 11:15 at 11:15
E' stato informato da alcuni amici miei e siamo aspettando una risposta. Se tu Simone hai i mezzi per informarlo di nuovo ci puoi far solo piacere.
domenico
4.07.12 21:15 at 21:15
bnl? ve li raccomando! A me mi hanno incastratato con un muto in ecu, la moneta europea che non poteva superare i valori imposti dallo sme. Alla faccia! L ecu schizzò oltre i valori stabiliti, ma di molto..oggi 2012 sto ancora pagando il mutuo che presi non si sa come, grazie alla volontà di un direttore di banca che ci conosceva da tempo e sapeva della nostra situazione. La giustizia? un bazooka puntato contro chi ci comanda e poi bum! Dimenticavo, dato che per correre dietro al mutuo in ecu ho dovuto fare i salti mortali..e adesso ho un sacco di tasse arretrate che non ho pagato. Da 400.000.000 di lire, mi viene a costare oltre 1.000.000 di euro. Sperando poi, che riesca a trovare una strada per pagare le tasse, che non è semplice nemmeno per chi, come me, vuole impegnarsi per pagare il proprio debito allo stato. E' uno schifo! Non ti vengono incontro, ti dicono possiamo fare 72 rate.. e che ci faccio? me ne servirebbero almeno il 140 e non 72. Speriamo bene, ma appena mi sistemo..che mi metto in pari, col cavolo che apro un muto per un attività commerciale. Fanculo loro e i bastardi che sono, perchè pensano solo al loro portafogli e non pensano che gente onesta come noi, poi, si trova nei casini e non sa come affrontarli. Scusate la sgrammaticalità ma sono ancora incazzato e leggere di grimaldi mi fa ancora bollire di più per l impotenza che abbiamo noi cittadini!