Cose da pazzi, parla Hugh Grant: Berlusconi è un pericolo per la democrazia

L’attore inglese Hugh Grant, famoso per capolavori del cinema come “Imprevisti d’amore”, “Mickey occhi blu” e “Scrivimi una canzone”, e conosciuto per essere stato arrestato a Los Angeles con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico (era con una prostituta), si è detto preoccupato per l’Italia. Sì, per colpa di Berlusconi ovviamente. Secondo il celebre attore, l’influenza di Berlusconi era pericolosa per “la democrazia” e per la “cultura” dell’Italia. Perché, secondo lo statista Grant, Berlusconi controllava “sei televisioni”. E vabbè. Era un dittatore, quindi. Tutto questo è andato in scena non in un teatro, non in una conferenza stampa per la promozione di un nuovo film, ma al Parlamento Europeo. Che serve anche a questo.
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«Tutti quelli che amano l’Italia e nessuno ama l’Italia più di me, sono stati preoccupati nel vedere l’influenza di Berlusconi non solo sulla democrazia ma anche sulla cultura». Parola di Hugh Grant al Forum pan-europeo sul pluralismo dei media e i new media, organizzato dal Parlamento Europeo per chiedere alla Commissione una direttiva sul pluralismo dei media. Per l’attore l’ex premier è anche «un pericolo» per la democrazia in Europa. Posizioni che hanno suscitato un vivace battibecco con Gina Nieri, membro del consiglio di amministrazione di Mediaset, presente al seminario.
Hugh Grant, rispondendo a una domanda, ha definito l’Italia come «un ibrido bizzarro di Stato che controlla i media e di media che controllano lo Stato, entrambi nelle mani dello stesso uomo». «Ciò che è curioso ed inspiegabile per me – ha detto ancora l’attore – è che un tipo solo che ha in mano 6 emittenti o comunque ha una forte influenza sulle televisioni pubbliche ed è protagonista di tanti e tanti scandali che avrebbero ucciso ogni altro uomo politico in altri paesi continua al potere o comunque vicino al potere». L’attore, pur riconoscendo che in ogni Stato «gli elettori sono liberi di eleggere chi vogliono», non ha nascosto che i successi di Berlusconi nelle urne «sorprendono negli altri paesi».
giovedì 28 giugno 2012 ore 13:52
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spago24
28.06.12 14:52 at 14:52
eh sì pensa in America pensano che ci sia un conflitto d'interessi nell'essere un tycoon televisivo e il primo ministro nello stesso tempo.. và che comunisti! Ah bello (http://www.youtube.com/watch?v=8eDx0J5hvX0)!! Si tratta di un principio elementare per un liberale!
spago
29.06.12 19:09 at 19:09
http://www.youtube.com/watch?v=8eDx0J5hvX0
Elah
28.06.12 14:59 at 14:59
Il bue che dà del cornuto all'asino!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Nexus
28.06.12 16:21 at 16:21
Questo attore fallito non è nuovo a mettere in mostra la propria ignoranza. L'anno scorso ha attaccato anche Blair e Cameron con argomentazioni simili, per il loro rapporto con Murdoch.
Pensate fino a che punto è arrivata la "patriottica" campagna mediatica scatenata dai giornali italiani, sono riusciti a far il lavaggio del cervello persino in Inghilterra.
Naturalmente questo imbecille le tv in italia non le ha mai accese, probabilmente ha solo letto Repubblica tradotta con Google Translate….
VR46
29.06.12 12:41 at 12:41
Per fortuna che sei rimasto tu a difendere l'onore degli intelligenti.
Ma vai a quel paese pirla.
step
28.06.12 16:45 at 16:45
non c'è molto da fare i permalosi. Quello che ha detto grant, fuori dall'italia lo pensano tutti. Pensate solo a quanti voti ha perso sarkozy per essere stato additato in campagna elettorale come "amico" di berlusconi.
Inutile e scorretto mettere le foto segnaletiche di grant. Le cose che ha detto sono semplicemente evidenti.
zappa
28.06.12 17:06 at 17:06
ma il fatto che sia stato con una prostituta che c'entra con il pluralismo dei media?
ce n'avete d'argomenti per difendere il capo su questa questione, eh?
freeboard
28.06.12 18:15 at 18:15
Non è questo il punto.L'opinione di Hugh chi? Chi sarebbe poi? uno Statista? Un politico? L'opinione di Berlusconi che hanno all'estero è dato dalla stampa che strizza l'occhio ai nostrani quotidiani ben noti. E comunque non è così. Io ho doppio passaporto inglese/italiano e vivo tra Birmingham e Bologna. Credetemi, non è così come si dice. Giro l'Europa per lavoro e il 30% delle persone non sa chi è Berlusconi, un'altro 40% si divide una opinione tra positivo e negativo. Il restante 30% (quello di cui faccio parte) pensa che Berlusconi, Prodi, etc. siano la vetrina di un negozio comandato da altri, e che per necessità, non possono e devono apparire.
Gianni
29.06.12 12:07 at 12:07
Cristo, perdona gli ignoranti e gli incapaci
p_p
30.06.12 9:43 at 09:43
Un contributo per almeno dubitare dei luoghi comuni riguardanti l'America e UK
http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php…
Sia chiaro, continuando a pensare tutto sommato bene dell'America e tutto sommato male dell'era Berlusconni.
Raccomando i punti 2 e 6, sopratutto perchè sarebbe bastato leggiucchiare qualcosa, vedere qualche filmetto o anche riflettere su qualche notizia lasciata filtrare, miracolo, dai nostri media per capire che le cose non stavano come la sterminata fila dei sigg. "Grant" raccontavano.
p