Grilli neri della rivoluzione

L’ex comico ha paura della sua creatura. Il suo orizzonte si fermava nelle mura delle città o al massimo delle Regioni. Ma oggi ha un consenso del 20% e la possibilità di diventare la prima forza del Paese.
E’ emblematica la storia di questo movimento che fino a prima delle Amministrative non superava il 7%. Una serie fortunata (?) di eventi hanno fatto si che il malcontento e la cosiddetta antipolitica diventassero i sentimenti principali nell’italico grembo. Come ha anche analizzato Roberto Fiore (leader di Forza Nuova) i voti che negli altri Paesi della UE sono andati a nazionalisti e comunisti in Italia li ha carpiti lui e l’abile Casaleggio che muove i fili “stellati”.
C’è chi lo paragona a Mussolini e chi a Berlusconi. Non nascondendo idiosincrasia per Beppe direi che sicuramente ha saputo cavalcare meglio di ogni altro politico sulla scena i nuovi media, perno indispensabile per il consenso degli under 40.
L’ultima rivoluzione in questi termini non si vedeva dal 1994 quando un brillante imprenditore dalla invidiabile storia umana e personale seppe catalizzare ed ipnotizzare il popolo dei moderati dinanzi agli schermi tv, dopo avere portato la Televisione Commerciale e prima ancora costruito una città, Milano 2. Erano gli anni novanta ed ai tempi del “mattone” c’era un’altra solidità, un altro spessore. Se il movimento Forza Italia nacque sul cemento il Movimento 5 Stelle veleggia sull’acqua. E’ per sua stessa ammissione una associazione liquida.
Chiunque investirebbe su un appartamento ma quanti di voi metterebbero i loro denari sulla Rete? Facebook è l’ultimo lampante esempio di bolla via etere. Colori, promesse, velocità, scambio di informazioni, entusiasmo. Fare politica via cavo è semplice e Grillo l’ha capito alla perfezione. Lanciava il sasso e poi nascondeva la mano. Le onde concentriche si propagavano a supersonica velocità ed emergevano tutti i problemi della casta, senza però trovare una realistica soluzione.
Oggi lo continua a fare ma questa volta i cittadini iniziano a chiedere il conto, il risultato delle proprie scelte. In un mese i suoi uomini a Parma non sono riusciti a fare una giunta, come credete siano in grado di gestire la disfunzionante società chiamata Italia? Sta incarnando il nuovo sogno degli italiani senza avere le capacità, le qualità e a quanto pare la voglia di farlo. Si defila chiedendo partecipazione, teme di diventare un nuovo guru.
Si vede, è di primo pelo, non ha compreso lo spirito dei suoi connazionali. Beppe, non ha imparato nulla da Benito? “La gente oggi non vuol governare; essa vuole esser governata, e avere la sua pace. Se fossero di più i grandi uomini di stato in Europa, ci sarebbero meno partiti.”
venerdì 15 giugno 2012 ore 12:33
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Vanni
15.06.12 13:10 at 13:10
A me Grillo non piace. Ma almeno non è un politico, anche se spesso ce lo dimentichiamo.
spago
15.06.12 15:15 at 15:15
se fa politica è un politico.. e comunque sinceramente per governare ci vuole gente che ha ben chiaro cos'è e come funziona una democrazia, ci vogliono i partiti e i politici. Bisogna rinnovarli profondamente d'accordo, ma non buttarli via. Io sono del parare che ci vorrebbe una legge sui partiti, che ponga alcuni punti fermi relativi alla democrazia interna, al ricambio, alle fusioni e condizioni la possibilità di ricevere finanziamenti (se ci devono proprio essere) o rimborsi elettorali, nonchè di presentarsi alle elezioni, al rispetto di queste regole.
I partiti non si fanno e non si disfano dal predellino. La leadership non si riceve in eredità. Alle minoranze interne dev'essere garantita possibilità d'espressione. Gli iscritti devono avere la possibilità di far valere i propri diritti. Non dev'essere in nessun modo possibile non rispettare lo statuto. Ci vogliono regole e procedure chiare e certe per eleggere i dirigenti. L'Assemblea nazionale si deve riunire annualmente e deve decidere, non ratificare. Eccetera eccetera.
Riccardo
15.06.12 19:00 at 19:00
Quello che proponi rimane impossibile da applicare finchè gli stessi politici rimarranno al potere. Non è possibile rinnovare la politica senza cambiare le facce che la presiedono e il M5S è un buon punto di partenza….
spago
15.06.12 22:54 at 22:54
è vero.. hai ragione: è difficile che i politici oggi in parlamento approvino una legge del genere.. ma i partiti si possono cambiare anche da dentro, se i Rottamatori del Pd e i Formattatori del Pdl, mettessero nei loro programmi questa proposta, se la facessero girare.. o se qualcuno ci raccogliesse su le firme.. non è una cosa che mi sono inventato io, fin dall'approvazione della Costituzione s'iniziò a parlare di una legge sui partiti, una cosa simile la descrive Ainis in un bellissimo libro di qualche hanno fa, "La cura", ne ho sentito parlare anche ai Radicali, e sicuramente molti altri ci hanno già pensato e sarebbero favorevoli.
Vero che quelle del M5S sono facce nuove, ma io non mi fido di qualcuno che riconosce in Grillo il proprio leader/guru. Uno che dice che bisogna abolire i partiti. Uno che fa comizi arringando le folle, urlando con una faccia alterata un misto di invettive e follie. E che rifiuta il confronto. Io non l'ho mai visto confrontarsi pacatamente esponendo le sue idee in modo razionale e coerente e rispondere a obiezioni o domande. Magari sono onesti, ma saranno anche bravi? Conosceranno a fondo le regole della democrazia? Avranno il senso e la misura di quel che fanno? A sentir dire che si può decidere tutto in rete parrebbe di no. Mi pare un'idea molto ingenua e superficiale, parecchio demagogica, no?
domenico
15.06.12 13:24 at 13:24
a me non piace…
ma da quando viene attaccato da Repubblica & co. lo sto rivalutando.
giacomo
15.06.12 13:26 at 13:26
"un brillante imprenditore dalla invidiabile storia umana e personale" !?!?!? AHAHAHAHAH
manuele
15.06.12 16:55 at 16:55
La cosa divertente è che sto tal Lorusso che ha scritto l'articolo sembra essere di rifondazine…hahahahaha
daniele
15.06.12 18:22 at 18:22
eh si!! andrea lo russo..per te il popolo sono pecore che han bisogno del pastore…se non trovi la strada sarà il caso chi impari a conoscere le stelle…
Riccardo
15.06.12 18:56 at 18:56
Forza Italia = il MoVimeto 5 Stelle? Attenzione a non confondere la merda con la cioccolata…
l'osservatore
15.06.12 20:45 at 20:45
a me piacerebbe davvero che salisse al colle da napolitano per vedere la faccia che farebbe…
Ale
16.06.12 5:15 at 05:15
Sono un fan di berlusconi e alle prossime elezioni voterò grillo, non certo alfano o santanche'
spago
16.06.12 13:52 at 13:52
A parte la piccola considerazione che i programmi di Belrusconi e di Grillo sono diversisissimi, nella misura in cui uno si vorrebbe liberale, e l'altro è tutt'altro: e quindi mi domando su che cavolo di basi voti? E poi, non offenderti, ma complimenti, tu impari dagli erorri.. B. era un mezzo buffone, adesso voti un buffone intero.. Non vedi le somiglianze che pongono le basi per una nuova delusione? B. era uno che arringava le folle con slogan sciocchi, discorsi superficiali e vuoti di significato, faceva e disfava partiti dal predellino di una mercedes, governava come un monarca con la sua corte di lecchini, e sfuggiva al confronto (perchè non era in grado). Grillo è un altro che tiene comizi e rifugge dibattiti, è un altro che esprime le sue idee con superficialità e prepotenza, ma senza essere davvero capace di argomentarle razionalmente. Pare un Savonarola. Ti pare affidabile? ti pare in grado di governare? ma quanto prosciutto ti sei messo sugli occhi? Ti pare capisca qualcosa di democrazia uno che dice: aboliamo i partiti? o che pensa tutto possa essere deciso in rete? o che propone l'obbligo di discutere le leggi di proposta popolare, su cui vuole anche abolire il quorum? Non serve un politologo o un costituzionalista esperto, basta uno studente del primo anno per spiegarti che sono puttanate. Nei momenti di crisi più difficili bisogna tenere i nervi saldi, non fare gesti incosulti!!
il nano
17.06.12 9:23 at 09:23
"che propone l'obbligo di discutere le leggi di proposta popolare, su cui vuole anche abolire il quorum? " questa, quorum a parte, è assolutamente condiviibile. Come assolutamente condivisibile è il limite di due legislature, che sarebbe l'unico modo per aver un minimo di rinnovamento nella politica.
spago
17.06.12 16:47 at 16:47
non lo è posta così.. così è raffazzonata.. c'è un'architettura istiuzionale, procedurale, democratica che non può essere stravolta a caso.. si possono cambiare le regole sulle proposte di legge popolare, ma bisogna analizzare le varie possibilità, i pro e i contro, gli scenari.. quali proposte? proposte come? da chi? attraverso quali meccanismi? e cosa vuol dire "obbligo di discutere"? etc.. detta così, è come dire meno tasse (o più gnocca) per tutti.. il problema è che Grillo butta tutto lì così, mischiando, confondendo, non precisando, senza confrontarsi..prchè confrontarsi? tutti gli interlocutori sono morti! i giornali sono morti! i dibattiti televisivi sono morti! politici e commentatori sono morti! costituzionalisti e politologi sono morti! probabilmente se leggesse queso commento direbbe che son morto anch'io.. il problema è come ridare vita a queste cose, non capitalizzare la rabbia e la confuzione nelle piazze! Sui due mandati: per me va bene. Ma li devi mettere per legge, o permettere agli iscritti di un partito di portare davanti al giudice la violazione dello statuto, se no finisco come nel PD!! E per approvare queste cose ci vuole una maggioranza parlamentare e per averla bisogna fare politica.. ma a Grillo tutti quelli che fanno politica seriamente fanno schifo..
Pippo
16.06.12 12:37 at 12:37
“Noi siamo felici, noi siamo contenti..” non menziono cosa, ma in effetti “.. porgiam riverenti”. (Da una celebre commedia classica non “corretta”)
Vantiamo tra le eccellenze nazionali un pagliaccio premio Nobel: è del tutto normale che il nostro più grande desiderio sia quello di essere governati da un cerebralmente cespulioso comico da spiaggia.
Pippo il vecchio