Sardegna, con un blitz notturno i consiglieri si rimettono lo stipendio cancellato dal referendum

Incredibile. Con un blitz notturno i consiglieri regionali della Sardegna hanno cancellato l’esito dei referendum del 6 maggio scorso, che – guarda un po’ – eliminava i loro “stipendi”. Nella notte è tornato tutto come prima. Anzi, gli stipendi sono pure aumentati.
Gli stipendi cancellati dal referendum di giorno sono tornati aumentati col voto notturno. Quindi i consiglieri regionali della Sardegna hanno lavorato gratis solo per 20 giorni, cioè dal 25 maggio scorso, quando è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Sardegna, l’esito dei referendum del 6 maggio scorso, tra i quali quello che abrogava l’indennità di consigliere regionale. Ma da mercoledì a tarda sera si sono «riassegnati» lo stipendio grazie ad un emendamento.
Il Consiglio regionale sardo ha infatti approvato (presenti 66, sì 63, 3 astenuti), con un emendamento al Dl 327/A su «Integrazione alla legge regionale 4 agosto 2011, n. 16 (Norme in materia di organizzazione e personale), relativa ai contratti di collaborazioni coordinate e continuative», il nuovo stipendio dei consiglieri regionali.
I consiglieri regionali della Sardegna riavranno stipendi, diaria e indennità di carica, sostanzialmente invariati rispetto agli importi aggiornati al 2011.
E poi si lamentano se si parla di “casta”, vero?
giovedì 14 giugno 2012 ore 14:30
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