PdL: il solito teatrino di annunci e promesse

Dopo l’ufficio di presidenza del PdL, io e Christian del Fazioso analizziamo quello che (non) è successo.
La giornata era iniziata con le voci su alcune pazze idee di Berlusconi, come le incredibili liste da affiancare al PdL, tipo “La Rivoluzione“, capitanata da Vittorio Sgarbi, o quella dei “Cani e Gatti“, ed è proseguita sulla stessa linea all’ufficio di presidenza del partito. Cioè la farsa. La buffonata. L’ennesima presa in giro.
Eh sì, perché il sontuoso organo del partito ha riproposto le stesse “promesse” già annunciate mesi fa. La più grande? Quella delle primarie. Già annunciate due volte, e con questa siamo a tre. Chiariamoci: le primarie sono sacrosante, ma si faranno davvero? Serietà imponeva di annunciare anche e soprattutto una data, non un generico “autunno”.
A quanto apprendiamo durante l’ufficio di presidenza non sono state mosse critiche alla conduzione del partito. Anzi, le uniche critiche sono state quelle di Berlusconi ai “giornali amici”, che osano mettere in discussione alcune scelte del PdL. Criticare è vietato. L’unica preoccupazione dei big del partito era escludere la presenza di “liste civiche” (poi c’era anche chi, come Formigoni, aveva altri pensieri: “tra sei giorni esce il mio libro politico”).
Per Silvio Berlusconi la crisi del PdL è dovuta in larga parte al sostegno a Monti e, in piccolissima parte, alla sua assenza dalla scena politica. E’ stato pure modesto (e non è un bel segnale). Ancora non ci siamo. La crisi del PdL è da ricercare molto prima, proprio durante il governo traballante del Cavaliere. E’ in quell’occasione che l’elettorato è scappato.
Ovviamente non si è dimesso nessuno. A parte Sandro Bondi, ma questa non è una novità. Erano tutti felici al termine della riunione. Per Giovanardi “va tutto bene e il PdL è unito e coeso”, mentre Matteoli era visibilmente eccitato perché “è stato approvato un mio emendamento sull’unità del partito”. Si prevede per domani un boom nei sondaggi… ma di Grillo.
Alfano ha ricordato la più grande novità della politica italiana, ma nessuno ha ancora capito quale sia. Ha rilanciato il presidenzialismo (o semi), ma non si è ancora reso conto che è già sepolto dopo il no di Bersani. Ha ripetuto che il “faro deve essere Berlusconi”, senza aggiungere che ormai quel faro di luce ne emette poca. Purtroppo. E’ così Angelino, vive nel suo mondo in bianco e nero. Come annunciato da La Russa, sarà proprio Alfano il candidato del partito alle primarie. Ha dimenticato di aggiungere “unico”.
Questo teatrino è stucchevole, ma non se ne rendono conto. E’ finito il tempo degli annunci e delle promesse. Servono fatti. Date. Indicazioni precise.
Non vi crediamo più, quel bel periodo della fiducia incondizionata è finito. Per sempre.
Diego Destro (per Daw)
Christian De Mattia (per il Fazioso)
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venerdì 08 giugno 2012 ore 15:36
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VR46
8.06.12 21:20 at 21:20
Daw ma cosa ti e' successo?
Hai forse battuto la testa e, come risultato, sei improvvisamente rinsavito?
Scrivi, contro il PdL, cose che solo gli "ossessi antiberlusconiani" osavano scrivere.
Se non conoscessi il tuo passato di fedayin berlusconiano quasi quasi ti sceglierei come amico.
Comunque, alla fine, la mia profezia si sta avverando.
In tempi non sospetti, quando Berlusconi aveva il massino dei consensi, scrissi che – da vero democratico quale sono – un giorno mi sarebbe toccato difendere Berlusconi (ed i suoi sgherri) dai tanti suoi ex ammiratori delusi.
@Guido_Guidi
9.06.12 20:47 at 20:47
Non tutti possono attaccarsi all'unico partito della verità fin dalla nascita.
Altri hanno idee diverse, speranze in alternative allo status quo deglu ultimi 60 anni. Alla luce di ciò, come chiunque altro, possono essere illusi e presi in giro da chi non è onesto. Non è una colpa. Perchè Berlusconi passa, ma i principi liberali (non le furberie che hanno spacciato per liberalismo) che si pensava potesse rappresentare restano.
Certamente per questo troppo è stato perdonato o giustificato. Ma adesso il giocattolo si è rotto. Anzi ritornare sui propri passi è un merito.
E credo che chi odiasse o crititcasse Berlusconi già da prima, lo faceva a prescindere dall'esito negativo del suo persorso politico. E' solo una presa di posizione ideologica: un ricco, un "padrone" al governo è inammissibile a prescindere. Anche se avesse fatto benissimo.
VR46
10.06.12 9:47 at 09:47
Assolutamente no Guido.
Chi criticava Berlusconi lo faceva per una serie di motivi che vanno ben al la' dell'odio (nel mio caso) per una persona falsa in tutto e per tutto.
A partire dalle mirabolanti promesse elettorali alle quali non dava mai ne' una scadenza ne' diceva da dove sarebbero arrivati i soldi per realizzarle.
Infatti non ne ha fatta neppure una e ci ha lasciato in un mare di debiti.
Oppure tutto il tempo ed i soldi spesi per la mitica "riforma della giustizia", dove – abbiamo visto – tutti gli interventi tampone di questi anni – rigurdavano le sue vicende personali e non l'interesse generale.
Per non parlare poi delle puerili scuse accampate qua e la' per giustificare i sui fallimenti.
L'odio (nel mio caso) per Berlusconi non e' perche' lui e' un imprenditore (lo sono anch'io) o perche' fosse ricco, ma perche' era chiaro (a me) che Berlusconi fosse in politica per gestire esclusivamente i suoi interessi.
Chi ha sostenuto cosi' a lungo il nulla cosmico politico rappresentato da Berlusconi, inclusa la Chiesa, dovrebbe mangiarsi le palle per aver ciecamente creduto ad un incantatore di serpenti.
lo_zio
11.06.12 9:21 at 09:21
io invece ti apprezzo, DAW.
qualche tempo fa ti ho criticato aspramente. ora ritrovo in te l'onestà e gli occhi ben aperti su quello che dovrebbe essere il vero centro-destra, lontano da questi signori che lo stanno smembrando ogni giorno…
tempdruck
11.06.12 20:12 at 20:12
Come DAW, non ha capito qual'è la grande novità clamorora del PDL?
E' quella di sparire.
Thomas
12.06.12 9:58 at 09:58
Bravo Daw, finalmente qualcuno di un certo spessore si muove contro questa dirigenza che a loro dire dovrebbe essere la casa dei moderati.!!!