Per Barbara D’Urso gli “orchi” di Rignano sono ancora colpevoli

Neanche avevano un nome. Per tutti erano semplicemente “gli orchi di Rignano Flaminio”. Invece, oggi, i nomi è giusto farli. Anzi sacrosanto. Marisa Pucci, Silvana Magalotti, Cristina Lunerti, Patrizia Del Meglio ed il marito di quest’ultima, Gianfranco Scancarello.
Il tribunale di Tivoli li ha assolti in quanto “il fatto non sussiste”. Una parola fine scritta a cinque anni dall’avvio dell’inchiesta per le presunte sevizie su 21 bimbi dell’asilo Olga Rovere e a due dall’inizio del processo penale.
La vicenda, esplosa con fragore nella primavera del 2007, coinvolse pure il mondo televisivo, dato che proprio Scancarello dentro al piccolo schermo ci lavorava. Noto e stimato autore, aveva firmato una trasmissione cult come “Solletico”, contenitore destinato – guarda caso – al mondo giovanile. Non solo: tra le sue esperienze, oltre a “Buona Domenica”, spiccava “Unoperuno”, prodotto in onda su Sat2000, la rete dei vescovi, che affrontava le difficoltà degli adolescenti.
Una mazzata esponenziale. Perché essere etichettato come pedofilo e, allo stesso tempo, lavorare per e con i bambini, risultava doppiamente infamante. Fino a lunedì pomeriggio, giorno della sentenza definitiva.
Gli abusi sui minori non ci sono mai stati. Capitolo chiuso? Non per Barbara D’Urso, che a “Pomeriggio Cinque” da tanti, troppi anni, esegue i processi paralleli, in barba alle indagini e, a questo punto, ai giudizi.

Già protagonista della condanna preventiva a Michele Misseri – altro “orco” e “mostro” della prima ora (termini che fanno sempre presa) – e main sponsor della figlia Sabrina, cugina di Sarah Scazzi puntualmente immortalata con fazzoletti intenti ad asciugare lacrime invisibili durante le interviste in esclusiva, la padrona del pomeriggio del Biscione aizza la platea in studio a proprio piacimento. Puntuali dunque i mugugni alla lettura dell’agenzia che comunicava l’assoluzione dei cinque indagati e soprattutto lente d’ingrandimento sugli insulti rivolti ai giudici, sulla reazione rabbiosa dei genitori delle vittime (di cosa?), e sui malori (presunti) di questi all’uscita del tribunale: “S’è vista addirittura un’ambulanza”. Il tutto condito dalle leggendarie espressioni facciali della conduttrice.
Non contenta, Barbara ha concesso persino il bis, martedì. Con servizi e punti di vista che si commentano da soli: “Un giudice non era d’accordo con l’assoluzione” (gli altri dieci sì, però) o “A Rignano esultano solo gli uomini. Nessuna donna contenta per la sentenza”.
Della serie: colpevoli a prescindere. Al di là della prova contraria. Il mondo di Carmela ha deciso così.
martedì 29 maggio 2012 ore 08:15
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10 Responses to Per Barbara D’Urso gli “orchi” di Rignano sono ancora colpevoli
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marinellaa
30.05.12 20:38 at 20:38
Non solo per Barbara D'Urso,anche per me!!!
Lea
3.06.12 21:19 at 21:19
Basterebbe solo un minimo di applicazione del nostro pensiero e capacita' di giudizio per arrivare a comprendere che non puo' assolutamente essere possibile che 5 persone in una stessa scuola conosciute da tutti in paese sul posto di lavoro si comportassero da mostri ,le mamme tyroppo protettive verso i figli hanno messo in piedi questa assurda accusa complici avvocatuccoli e la cosa si e' ingigantita partita da lla fantasia di un bambino via via rovinando la vita a persone innocenti,questo non si fa signora barbara ,non ci sono prove non ci sono intercettazioni non esiste la piscina non esiste la cicina rossa niente di niente di niente solo l'agitazione di mamme ansiose magari anche molto desiderose di farsi riprendere in tv. Le maestre accusate ingiustamente sono assolutamente innocenti! nON E' POSSIBILE CHE IL PRIMO PSICOTICO CHE SI ALZA LA MATTINA POSSA ROVINARE SENZA MOTIVO LA VITA A QUALCUNO.
@BergaminRosanna
8.06.12 19:31 at 19:31
Perfettamente d'accordo con te,Lea!!!La d'Urso è un'oca giuliva,bravissima nel condurre trasmissioni spazzatura!!!Che peccato!!!__
assioma
31.05.12 13:48 at 13:48
Scusate, ma lei è "mamma" (ancorché attempata) e quindi "sa" quello che noi esseri normali non potremo mai sapere. Non vorrete mica criticare una mamma, adesso?
Luciana
3.06.12 20:54 at 20:54
Ma come ti permetti ! Le sentenze vanno rispettate e dopo tante indagini si e' scoperto che 5 mpersone erano innocenti! ti piacerebbe cara barbara che qualcuno ti accusasse che per arrivare dove sei ti sei chiavata mezzo mondo dello spettacolo?
jane
8.06.12 15:20 at 15:20
condannare cinque innocenti? le sentenze vanno rispettate? Bene…allora quando I bambini di Rignano una volta ADULTI rispetteranno la sentenza di esser Nati Liberi faranno bene a farsi giustizia da Soli! LA COSCIENZA di Ognuno e' quella del proprio comodo menefreghismo e Pilatesco Opportunismo.Vergognatevi Adulti scaltri che vi fate difendere da Avvocati che hanno da sempre difeso ASSASSINI…si ripete la storia di Giordano Bruno.Al rogo i Giusti,…e I Pedofili Liberi! Vergognatevi Gente senz'ANIMA e segna dignita'.
jane
8.06.12 15:24 at 15:24
ma come si puo' chiamare Signora una che difende I presunti (anzi per me peggio ) Dichiarati per 6 anni PEDOFILI..quando gia' su un blog pubblico si esprime con termini come "Chiavare".Che schifo! poveri Bambini che futuro avranno con questi ADULTI Psicolabili che addirittura credono di essere detentori di Giustizia ..solo perche' l'han fatta Franca….Anzi FRANCO…
jane
8.06.12 15:26 at 15:26
ESISTONO DISEGNI E PERIZIE! VERGOGNATEVI STRUZZI FALSI ed IPOCRITI..
jane
8.06.12 15:28 at 15:28
invece e' possibile che 5 psicolabili con dubbio passato(vedi psicofarmaci presi da tre delle maestre) siano cosi' INNOCENTI con il loro Giovanni Gerry Scotti..da aver trovato al posto di Avvocatucoli…AVVOCATONI in grado si Santificare IL diavolo e bruciare al Rogo 23 bambini
Achab
12.06.12 14:34 at 14:34
Gli psicofarmaci non fanno di una persona uno psicolabile, certi giudizi si.
Il "caso" di Rignano Flaminio è l'emblema del caos in cui regna la giustizia italiana. Persone che spaventate, indotte, plagiate dai giornali e dalle tivù, si convincono di una tesi assurda e la portano avanti, sprezzanti della logica e delle realtà.
Le assoluzioni non ridanno l'onore perduto, i sospetti che sempre circondano e circonderanno chi è accusato di queste infamie, il lavoro perso.
Ma tanto ci sarà sempre una Barbara D'Urso di turno a piagnucolare in nome dell'audience.