La solita minestra

La grande novità politica tanto attesa è in realtà roba vecchia, già sentita e mai attuata: cambiare la Costituzione. Far diventare l’Italia una Repubblica semipresidenziale (leggi: alla francese), con il Capo dello Stato eletto dal popolo (e non dai cooptati) e in grado di guidare il governo come meglio preferisce, scegliendosi pure il premier. Inoltre, sempre per scopiazzare i nostri cugini transalpini, addio anche al Porcellum: nuova legge elettorale basata sul sistema francese, quello che i nostri giornali (un po’ frettolosamente) hanno ridotto al celeberrimo “doppio turno”. Se il piano di Berlusconi (e di Alfano) andasse in porto, saremmo tutti felici. L’Italia diventerebbe un po’ più moderna.
Il problema, però, è un altro: non può essere la legge elettorale la svolta promessa a un popolo (il proprio popolo) smarrito. Il PdL è moribondo, in molti ne hanno già constatato la morte certa. Alle ultime amministrative, il partito che fu il più grande solo quattro anni fa ha perso 175 mila voti. Un’ecatombe. E per riconquistarlo, che fanno i due capi? Parlano di sistemi politici e di doppio turno. Non ci siamo proprio. L’elettorato pidiellino, sempre più dormiente (ma che non va a sinistra, l’abbiamo visto cinque giorni fa), vuole sapere come, quando e se dovrà pagare l’Imu. Vuole sapere perché i propri vecchi negli ospizi dovranno pagare la SuperImu. Vuole sapere perché la benzina non cala mai, perché il bollo auto non è stato abolito come promesso. Vuole sapere perché la carne nei supermercati aumenta sempre più di prezzo.
E’ un popolo arrabbiato, che non ne può più. Un popolo che piuttosto che andare a votare (tanto è alto il disprezzo verso la classe politica) si taglierebbe le gambe. Alfano e Berlusconi spieghino, ad esempio, se la loro proposta politica prevede il ticket sui ricoveri, se le visite in ospedale (tutte le visite) saranno a pagamento. Scendano in strada, lascino stare per un attimo iPad e tabelle con sondaggi bulgari sul gradimento ormai andato. Si rigenerino, si mettano in sintonia con gli elettori, con la gente che va al mercato e si prende cinque minuti di pausa per un caffé al bar.
Stiano lontani da paludate stanze in cui si calcolano collegi elettorali, in cui si parla di liste civiche e di nauseanti tatticismi parlamentari.
Alla gente non importa nulla di tutto ciò. La gente, quella normale, pensa come arrivare a fine mese.
venerdì 25 maggio 2012 ore 12:39
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@Guido_Guidi
25.05.12 13:19 at 13:19
Ormai ciarlano solo di argomenti triti e ritriti, marcando sempre più la distanza da cittadini invece sempre più delusi e arrabbiati.
E così stanno creando un vuoto politico pericoloso, con una grossa fetta di elettorato che si sente ormai completamente orfano di una rappresentanza di stampo laico e liberale.
In un mondo ideale vorrei un think tank guidato da personalità come quella di Oscar Giannino, che davvero sa intercettare le istanze del popolo liberale, delle imprese e del mondo del lavoro moderno.
Invece ci tocca Alfano, calato dall'alto e che non ha nessun carisma trascinante, perchè non ha vere motivazioni e passione, e non parla la lingua di quelli che un tempo, erano gli elettori del CDX.
Il PDL si è ridotto al mantenimento dello status quo dello statalismo, del bigottismo cattolico, nella miglior tradizione post DC-PSI.
Non si inizia una rivoluzione liberale per morire democristiani.
Achab
25.05.12 14:45 at 14:45
Belle parole. Il problema è che Berlusconi ha perso la faccia ed il carisma tanto tempo fa, da Ruby in poi ogni sua uscita è stata una tragedia. Gli alleati lo hanno impallinato come un tordo anche suicidandosi, vedi Fini, e quel che è peggio, i suoi eredi conclamati, come Alfano, non hanno un briciolo della sua forza, del suo entusiasmo e del suo carisma passato. Il Pdl deve morire per fine vita biologica, il dramma è che non esiste nulla che potrà sostituirlo.
VR46
25.05.12 16:16 at 16:16
Venditore di pentole. Ecco cosa e' Berlusconi.
Un venditore di pentole che specula grazie alla pochezza intellettuale di chi lo ha votato negli ultimi 18 anni.
Non mi ritengo particolarmante intelligente, pero' non e' che ci volesse un genio per capire che dietro il velo di cerone, il sorriso beffardo, ed un fiume di vaghe promesse urlate ai quattro venti si celava vuoto pneumatico, politicamente ed unamanamente parlando.
E questo, caro senatore, non significa essere antiberlusconiani.
Significa semplicemente diffidare di una persona che non offre alcuna garanzia di onesta', serieta' e professionalita', soprattutto se a questa persona viene affidata la guida di un paese.
E in 18 anni quel signore non ha fatto nulla per smentirmi anzi, per certi aspetti, si e' dimostrato ben peggio (politicamente e unamanamente) di quello che pensavo.
E adesso dimmi: chi e' il co*lione?
Gigimonnezzaro
25.05.12 17:57 at 17:57
Che fai? Copia e incolla? Ma cambia commento! L'ho già letto non so quante volte….anche trattando argomenti diversi.
FrankZ
26.05.12 22:56 at 22:56
una verità ripetuta continua ad essere una verità.
mamo
25.05.12 17:43 at 17:43
"Significa semplicemente diffidare di una persona che non offre alcuna garanzia di onesta', serieta' e professionalita', soprattutto se a questa persona viene affidata la guida di un paese. "
Ovvero significa essere antiberlusconiani, perchè non dovresti esserlo, non è una cosa da tenere nascosta e nemmeno è brutta per forza.
Per esempio io non comprerei mai pentole da Giorgio Mastrota e potete dire benissimo che sono antimastrotiano: non ci posso fare niente.
spago
25.05.12 19:37 at 19:37
ma che rigenerarsi!!!!!! vadano a casa!!!!!! sono unfit, inadeguati, incapaci, bruciati! Via! Speriamo che chi verrà dopo sia in sintonia con la gente, speriamo che ci sia una nuova classe politica liberale per davvero e che si affermi. Alfano e Berlusconi si dedichino ai festini che a governare il paese non sono capaci, hanno fallito su tutta la linea. Non esiste nulla di credibile se non si parte dal tagliare fuori Berlusconi e tutti quelli che l'hanno affiancato, se non si dice chiaro e tono che si deve levare di torno, che ha fallito completamente e che nessun liberale può riconoscersi in lui.
Elah
26.05.12 7:48 at 07:48
"In un mondo ideale vorrei un think tank guidato da personalità come quella di Oscar Giannino, che davvero sa intercettare le istanze del popolo liberale, delle imprese e del mondo del lavoro moderno. "
Adoro Giannino e le sue idee, ma una volta al governo, con l'attuale sistema fallirebbero anche loro, come ha fallito Berlusconi.
Ma come ha fallito Prodi e la sinistra e come sta fallendo Monti.
capt.nemo
26.05.12 9:40 at 09:40
Una volta tanto sono d'accordo col senatore, vivono in un limbo dorato, la gente vuole soluzioni ai problemi quotidiani che diventano sempre più urgenti e loro discutono di "nuove offerte" politiche, come se il linguaggio del marketing potesse ancora fare presa su un elettorato incazzato e deluso da 20 anni di promesse.
Achab
26.05.12 10:21 at 10:21
I signori che sparlano di Berlusconi per partito preso, in realtà lo adorano visceralmente. Poiché senza di lui, la loro parte politica ( leggi Sinistra, sic, italiana ) sarebbe già finita nel cassonetto democristiano da decenni. A mantenerla in vita come un agghiacciante polmone d'acciaio, infatti, è stato sempre e solo l'odio verso SB ed il centro destra in generale. Sfasciati questi, da gente come Fini e Casini e dalla incapacità decisionale di fondo di SB, crollerà ogni cosa. Muoia Sansone ( ma chi sarebbe poi ? ) con tutti i Filistei.
orenbuch
26.05.12 11:55 at 11:55
amore mio SILVIO,sempre un piacere di vedere tuo viso d'amore,vorrei tanto potere t'abbracciare tesoro mio SILVIO che io adoro
gabry
26.05.12 21:58 at 21:58
Un minestra con ingredienti tritri e ritriti nemmeno il #bungabunga ci fa pià na pippa
Solo che se ne devono andare andare andare a nascondersi
Achab
27.05.12 11:40 at 11:40
Ma pensate poi, che l'alternativa a questi è Grillo, uno che neanche 5 secondi dopo aver conquistato con un proprio candidato la poltrona di Parma, ha già spaccato il movimento, imposto direttive, preteso di comandare neanche fosse il negus !
Poveri noi, anzi….povera Italia !