Basta, ora Alfano si dimetta

Per il PdL il disastroso risultato elettorale di questo turno di amministrative è la classica goccia che fa traboccare il vaso. Un vaso già colmo di pesanti sconfitte e di cocenti umiliazioni. Pochi mesi fa il partito governava il Paese, oggi rischia di sparire dalle urne.
E’ il fallimento politico del segretario Alfano, il non-giovane uomo di fiducia di Silvio Berlusconi. L’ex Ministro della Giustizia non è riuscito a tenere compatto il partito, anzi lo ha portato al voto diviso e dilaniato dalle correnti. Non è mai riuscito a smarcarsi dall’ombra berlusconiana e non ha mai brillato per iniziative proprie. Alla storia passeranno soltanto le sue (tristi) partecipazioni ai tavoli con Bersani e Casini e i suoi anatemi contro gli omosessuali. Il PdL paga Monti, ma il problema non è solo Monti. L’errore imperdonabile è stato aver governato male. Aver tradito le promesse elettorali è stata la premessa di questo fallimento.
Alfano non è riuscito a ridare fiducia al partito e agli elettori, fuggiti in massa. E fa sorridere, per non aggiungere altro, che Alfano si rifugi nel dilagante astensionismo, arrivando a dire che “non votando gli italiani hanno scelto di non votare centrosinistra”. Una follia. Una stupidaggine. Un segnale.
Il PdL governava Palermo e si ritrova con Trani. Governava Monza e Como e si ritrova con Frosinone. In alcune città è letteralmente sparito. In certi comuni gli errori commessi sono stati enormi, e a volte la scelta dei candidati è stata alquanto discutibile. Ma il problema è molto più grande.
Alfano non ha una linea chiara, non impone un percorso, non è stato capace di indicare una via.
Angelino Alfano dimostri, ora, di essere un leader. Dimostri, ora, di essere capace di una vera rivoluzione. Si dimetta.
lunedì 21 maggio 2012 ore 21:21
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tempdruck
21.05.12 21:45 at 21:45
Mi scappa da ridere!. Come se gli elettori che del fu-PDL fossero scappati per Alfano! E non per le candidature delle Minetti, per le nipoti di Mubarak, per i ristoranti pieni e per non aver fatto una delle tante riforme promesse da 20 anni.
Ma soprattutto, per aver appoggiato un governo di tecnocrati banchieri che ha massacrato pensionati e pensionandi, messo ogni sorta tassa possibile senza scalfire i privilegi della casta.
Mi spieghi quale segretario può fare qualcosa con un disastro del genere?
LENIN
21.05.12 21:47 at 21:47
Chi votò SB nel 2008 perchè fosse DEL TUTTO ABOLITA l'ICI sulla 1a casa,promessa cmq attuata, oggi si ritrova con l'IMU,cioè la vecchia ICI aumentata addirittura,sulla 1a casa,con il concorso legislativo esplicito del PdL.
Basta ciò,al di là delle fumosità politicanti,per capire che abbiamo a che fare con veri e propri rinnegati,omuncoli del caxxo!
Vergogna!
Giova
22.05.12 0:09 at 00:09
Probabilmente l'unica colpa di Alfano è non aver fatto un passo indietro nella fila, come tutti gli altri "colonnelli" del PDL, quando il Capo ha chiesto chi voleva offrirsi volontario per la difficile missione di ribaltare le sorti di una battaglia sicuramente persa.
La stessa medesima storia che Berlusconi ci propina da 20 anni: se ha fatto qualcosa di buono è merito solo di Berlusconi; se ha fatto male è solo colpa degli altri (gli alleati, la Costituzione, i magistrati, la UE…).
Il vostro dargli la colpa dello stato in cui è ridotto oggi il centrodx è autentico sprezzo del ridicolo.
Franco
22.05.12 9:49 at 09:49
Anzi: quelle rare volte in cui Alfano contrasta Monti (ovviamente solo a parole, figuriamoci), il Capo (ex solo a parole, figuriamoci) abbandona per un momento il tourbillon di cene eleganti e burlesque solo per smentire il suo delfino.
step
22.05.12 9:34 at 09:34
Ma c'è davvero qualcuno convinto che alfano sia più di un burattino?
Secondo me no.
Qualunque cosa accada, il destino di questa azienda in disfacimento è sempre da imputare al suo padre padrone. Tutto il resto conta davvero poco.
VR46
22.05.12 11:35 at 11:35
Sorrido alle parole di Daw.
Godo per i risultati (per quanto poco rappresentativi) delle recenti amministrative.
Se gli italiani di orientamento liberale e conservatore si fossero svegliati dieci anni fa, forse adesso l'Italia sarebbe in una posizione meno precaria.
Finalmente, e lo dico con gioia, ho sentito alcuni amici e conoscenti di lunga fede berlusconiana chiedersi "ma come ca**o ho fatto a votare questi qui?"
E, capitemi, dopo vent'anni queste sono soddisfazioni.
Andrea
22.05.12 11:36 at 11:36
Da piccolo mi insegnarono che la destra si fonda su tre principi: Dio Patria e famiglia. Di questi il pdl non ha rispettati neanche uno, la colpa è di Alfano?
adriano
22.05.12 14:39 at 14:39
L'unica cosa sarebbe ammettere di aver sbagliato , chiedere scusa e tornare al programma disatteso ma per farlo occorre un leader politico che non c'è.Siamo come nel '94,in un nuovo deserto dei Tartari con il Cavaliere Inesistente.L'unica speranza di non morire di tasse per la nuova gioiosa macchina da guerra è il movimento a cinque stelle ma,chissà perchè, mi viene da ridere..