Cirino Pomicino è sicuro: “per salvarci devono tornare la Dc e i socialisti”

Cincinnato fu richiamato a Roma per salvare la Patria. Il dictator, nell’antichità, serviva a questo. Oggi, qualche millennio dopo, il nostro salvatore è lui, Paolo Cirino Pomicino, l’uomo cui si deve gran parte del disastro in cui è sprofondata la nostra Italia. Su Italia Oggi, il baldo Cirino, continuo tessitore di torbide manovre di Palazzo, ci spiega come uscire dalla crisi, qual è la ricetta per risollevare le nostre sorti e quelle del Paese. Chi ci salverà, dunque? Risposta: i partiti. Sì, avete capito bene.
Per Pomicino, saranno i partiti a riportare a galla l’Italia. Ma non quelli nuovi o quelli futuri, no no. “Devono tornare la Democrazia cristiana, i socialisti e i liberali”, dice convinto l’udiccino manovratore. I movimenti alla Grillo, tanto per capirsi, “non hanno alcuna possibilità di governare”.
Il già pluriministro è convinto che solo con il ritorno delle grandi tradizioni culturali e politiche si ripristinerà un po’ di ordine. Ne ha per tutti, per i partiti monopadronali (PdL) e per quelli che di padroni ne hanno ben quattro (il Pd). E Renzi, il giovane che vuole rottamare tutto? Pollice verso anche per lui, perché “la giovinezza non è mica un’esclusiva e tutti siamo stati giovani”. Ha tanta voglia di Dc, Cirino Pomicino: lo stretto recinto dell’Udc (peraltro già disciolta) non gli basta più. Sogna in grande, spera nella rinascita della grande Balena Bianca, e magari si vede di nuovo in pista, alfiere del ritorno di quell’era politica che ha distrutto l’Italia. “Troppi mediocri ci sono in giro”, tuona Pomicino, bisogna cambiare.
E lui è già lì, pronto a reinventarsi come l’uomo nuovo. Ancora una volta.
mercoledì 16 maggio 2012 ore 14:09
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OOOO
27.07.12 19:58 at 19:58
In galera devi andare !!!!!