Pisanu ha sempre voglia (di Democrazia Cristiana)

L’uomo politico italiano del momento è lui: Beppe Pisanu. In Parlamento da decenni, ministro un’infinità di volte, praticamente ogni due settimane viene ospitato dal Corriere della Sera, che gli dedica intere paginate. Il tremebondo presidente dell’Antimafia, si sa, ha tanta voglia di parlare, di essere protagonista, di farsi vedere. D’altronde, tra un anno si sceglierà il successore di Napolitano, ed è cosa nota che gli over 70 partono in pole position per il Quirinale. Basta essere ecumenici e aperti, dire una banalità dietro l’altra e teorizzare esperimenti politici che ricordino i tempi andati della PrimaRepubblica. E Pisanu, questo compito, lo sa fare bene.
Prendete l’intervista di ieri: l’ex ministro dell’Interno pensa che per l’Italia sia necessario “un partito liberale e democratico, conservatore e laico, costituzionale ed europeista”. In pratica, tutto e il contrario di tutto. Un pastrocchio che come minimo sarà attraversato da una dozzina di correnti pronte a porre veti, minacce e a paralizzare la vita di questo utopico e oscuro movimento. Ma non è tutto: Pisanu, dall’alto dei suoi settanta e più anni, dice che per Berlusconi è giunto il tempo del meritato riposo. Il nuovo soggetto deve andare oltre, guardare al domani. E con chi? Beh, uno degli uomini nuovi potrebbe essere senza dubbio Pierferdinando Casini, nell’ambito però di una leadership collettiva.
E Silvio, che fine fa? Deve fare un passo indietro, ma non uno in più: “Lui ha i voti”, dice il salomonico Beppe. In pratica, Casini comanda e Berlusconi porta i voti: un discorso da persona intelligente, certo. Insomma, per Pisanu è giunto il momento “della ricomposizione, che deve prendere il posto della scomposizione“. Cosa voglia dire, non si sa. Quel che è certo, però, è che il PdL deve essere disposto a troncare i rapporti con le estreme: la Lega? “Penso anche agli ex An. Se necessario per favorire la costituzione di un polo moderato“, dice Pisanu.
Il grande ritorno, quindi, della Democrazia cristiana sotto mentite spoglie. Cambiare tutto, perché tutto rimanga uguale. Se questo è il futuro che ci attende, è forse preferibile scappare. Noi, e lo ripetiamo, non vogliamo morire democristiani.
lunedì 14 maggio 2012 ore 17:04
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Pariop
15.05.12 1:02 at 01:02
Pisanu sa che per diventare Capo dello Stato deve leccare le scarpe alla sinistra. Berlusconi invece non si piegherà mai di fronte alla sinistra, come ha fatto Gianfranco Fini.