Sicilia, i deputati sono a dieta: il ristorante è troppo caro

Al ristorante dell’assemblea regionale siciliana gli onorevoli deputati non mangiano più come un tempo. Sarà l’estate, sarà l’incubo della prova costume, sarà che… ma no, il motivo è molto semplice: sono aumentati i prezzi. Dal febbraio scorso sono state eliminate alcune agevolazioni alla buvette, e per i deputati regionali è finita la pacchia.
Qualche esempio? Prima un antipasto “all’italiana” costava 1,50 euro, gli spaghetti alle vongole 1,85 euro, una frittura di triglie solo 2,78 euro, un caffè aveva un prezzo di 36 centesimi.
Ai deputati era riconosciuto un “buono” pasto di 9 euro più altre agevolazioni. Ora è tutto più caro, ma si fa per dire. I prezzi sono comunque normalmente più bassi di quelli di un comune ristorante. Ad esempio: i gamberoni sono passati a 15 euro. Un onorevole siciliano si confessa a Repubblica:
Questo ristorante è diventato troppo caro: l’altro giorno ho preso un secondo di pescespada, un’insalata, un dolce, il caffè e ho pagato 24 euro
Quando si dice i drammi della vita… Gli addetti al ristorante raccontano che, improvvisamente, ai deputati è venuta voglia di mangiare piatti più leggeri. Più semplici: “L’anno scorso ci rifornivamo di gamberoni, calamari, pescespada e salmone ogni giorno, adesso solo una volta alla settimana“. E gli affari sono calati “di almeno il 30 per cento”. Per i dipendenti del ristorante, riferisce La Stampa, è molto concreto il pericolo della cassaintegrazione.
ps il caffè, invece, costa ancora 36 centesimi.
giovedì 03 maggio 2012 ore 14:33
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Mario
3.05.12 17:34 at 17:34
Ma non si vergognano! Ecco altri individui cui dovremmo fare le collette….perchè non muoiano di fame.