Impresa della Rai: affonda il Titanic ancora in costruzione

Il boom di Canale 5 del 15 aprile scorso aveva distratto, forse illuso. Con oltre 5 milioni di telespettatori, pari al 24,5% di share, il “Titanic” di James Cameron aveva sbancato l’Auditel all’ennesima replica sul piccolo schermo. Il centenario era caduto appena la notte prima e al cinema era da pochi giorni approdata la versione 3D del kolossal.
Tutti mix vincenti, che avevano convinto anche la Rai a muoversi di conseguenza. Ecco allora “Titanic – Nascita di una leggenda”, fiction in sei puntate figlia di una produzione internazionale costata oltre 20 milioni di euro, che coinvolge la stessa Rai, Dap Italy ed Epos Film, in associazione con Tandem Communication.
La serie non ripercorre la tragedia provocata dall’impatto con l’iceberg, bensì la costruzione del transatlantico, risalente al 1909, che fa da sfondo agli sforzi degli operai stremati e all’immancabile storia d’amore. Un mezzo autogol di concepimento probabilmente, anche se l’errore più clamoroso sta nel periodo di messa in onda sposato da Viale Mazzini.
Già il 22 aprile, serata d’esordio, era parso a tutti un giorno lontano dal contesto, dalla commemorazione, dalla notizia. Con i media che avevano da tempo spostato l’occhio di bue dalla vicenda, Raiuno lanciava il suo presunto “gioiello”. Risultato? Solo 4 milioni di fedelissimi per un appannato 16% di share.
Un dato peggiorato clamorosamente sette giorni dopo, domenica 29, quando sulla rete ammiraglia della tv di Stato sono rimasti in appena 3 milioni, con una percentuale ferma al 12,5. Un milione in meno per un tracollo che sembra inevitabile.
Come festeggiare il Natale a Pasqua. O trovare nei supermercati panettoni e pandori non alla vigilia della ricorrenza, ma dall’Epifania in poi. Un simile scivolone era stato commesso, sempre dal servizio pubblico, esattamente un anno fa, in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Raiuno pensò a sei speciali di “Centocinquanta”, show condotto da Pippo Baudo e Bruno Vespa che raccontasse l’Italia e gli italiani dal 1861 ad oggi. Il nastro venne tagliato mercoledì 16 marzo 2011 e – complice i collegamenti a mezzanotte con le affollatissime piazze di Roma e Torino – la trasmissione toccò addirittura il 24%. Per poi arenarsi gradualmente al 14, al 12,7 e al 12,1%. Fino alla chiusura anticipata.
mercoledì 02 maggio 2012 ore 12:58
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA







