Due anni di lavoro: per Renzo Bossi super liquidazione di 40.000€

Si è dimesso, il Trota. Oggi il figlio di Umberto Bossi ha presentato formalmente le dimissioni dal Consiglio della Regione Lombardia, da quel posto dove il padre lo aveva fatto eleggere. Un gesto doveroso, certamente. Un esempio? Beh, sì, visto il livello della politica italiana.
C’è un particolare: a Renzo Bossi spetta una liquidazione. Per due anni da consigliere lombardo il Trota si intascherà una maxi-rata finale di 40.000 euro. Lo stabilisce una legge regionale: anche se un consigliere interrompe il proprio mandato ha diritto alla “liquidazione” di fine mandato. In misura ridotta, certo, perché ha “lavorato” soltanto due anni.
Quindi registriamo con soddisfazione le dimissioni del Trota, anche in considerazione del fatto che lì, dentro il Consiglio Regionale, non ci sarebbe mai dovuto entrare. Ma non facciamone un martire, perché un operaio dopo 40 anni di lavoro forse non arriva nemmeno a quella liquidazione.
martedì 10 aprile 2012 ore 19:29
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Piero
10.04.12 19:47 at 19:47
Mi perdonino gli intransingenti della "politica." In ordine sparso: Destra, Sinistra, Centro, quando si tratta d'intascare, di "magnare" son tutti uguali tranne qualche rara eccezione.
ANGELA
10.04.12 20:36 at 20:36
la nausea continua…ma non c' la minima sorpresa a tutto questo…..nessuna indignazione…nessuna monetina lanciata….nessuna rivolta con striscioni che dicono…SE NON ORA, QUANDO..???
Elah
10.04.12 21:32 at 21:32
Lo scandalo non è rappresentato, o perlomeno non solo, dai 40.000 euro a Bossi ma che i presidenti delle nostre regioni prendono una volta e mezzo il governatore della California (36,5 milioni di abitanti) Del presidente della Camera é detto sopra, del Presidente dell'INPS é detto in altro articolo, del capo della polizia più pagato al mondo, dei manager di stato che guadagnano più di Obama.