L’uomo d’affari della Lega: “Mi sono trovato 4,5 milioni sul conto”. Anche lui a sua insaputa?

Stefano Bonet, 46 anni, è un imprenditore di San Donà di Piave, provincia di Venezia. E’ l’indagato-chiave nell’inchiesta che ha scosso la Lega Nord: secondo le indagini, Bonet era l’uomo di Belsito per trasferire i fondi del partito all’estero. Il super consulente finanziario del partito di Umberto Bossi.
In una intervista al Corriere della Sera ribadisce quanto già detto ai magistrati della Dia di Reggio Calabria:
“Mi sono trovato un bonifico di 4,5 milioni di euro sul mio conto”
Così, se lo è trovato. A sua insaputa, come ormai è di moda in questo Paese. A-sua-insaputa. E che ha fatto:
“L’ho respinto perchè l’ordinante era una novità assoluta, per la cifra e per chi l’aveva disposto, la Lega e non Belsito, mentre io avevo solo rapporti con lui”.
E come mai? Spiega Bonet:
“Le operazioni immobiliari a Cipro e Tanzania dovevano farsi con un soggetto privato, e non con il partito”.
Ma Bonet è alle indagini per aver regalato proprio a Belsito una fiammante Porsche. Come mai? “Era solo un prestito”, si difende. E in cambio di cosa?
“Di una bella amicizia e, chiaro, di una proficua collaborazione”.
E sulla proficua collaborazione nessuno ha dubbi.
venerdì 06 aprile 2012 ore 10:57
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