Dopo agguati e “Fornero al cimitero”, oggi Di Pietro annuncia: “noi siamo pronti al Vietnam”

Dopo lo slogan “La Fornero al cimitero“, apparso ieri durante una manifestazione e diventato “celebre” grazie ad una fotografia con Diliberto, dopo l’agguato al consigliere comunale Alberto Musy di Torino, forse la politica dovrebbe fermarsi a riflettere e, soprattutto, provare a moderare il linguaggio. Il clima è pesante, e non è il momento per ulteriori “strappi” in avanti.
Pensare di rivolgere questo ragionamento ad Antonio Di Pietro forse è troppo, ma il leader dell’Italia dei Valori dovrebbe seriamente riflettere sulla sua comunicazione.
Oggi sull’articolo 18 Di Pietro ha utilizzato parole che evocano guerre e morte: “l’Italia dei Valori è pronta al Vietnam parlamentare per
difendere i diritti dei lavoratori ed evitare lo smantellamento dello stato sociale”. Da lì è nato poi l’hashtag su Twitter #18vietnam.
Non è un po’ troppo? Si può contestare le modifiche all’articolo 18 senza tirare in ballo il Vietnam?
giovedì 22 marzo 2012 ore 14:03
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Pippo
22.03.12 16:37 at 16:37
Visto che è pronto al Vietnam perchè non ce lo mandiamo davvero?
Pippo il vecchio
claudio bruschi
22.03.12 19:30 at 19:30
gli occhi iniettati di sangue, lo sguardo luciferino…..che personaggio da brivido. Avrebbe fatto carriera nell'URSS di Stalin, senza dubbio…..è nato troppo tardi e nel posto sbagliato….