La storia di un benzinaio: “Noi ladri in nome e per conto della compagnia”

La famiglia Mariotti gestisce dal 1978 una stazione di servizio alle porte di Pistoia: 34 anni di lavoro e sacrifici, una vita intera, che però negli ultimi anni rischiano di trasformarsi in un incubo senza fine. La storia di Dario e suo figlio Adriano è una storia come tante, non riguarda un singolo gestore o una singola compagnia; nella categoria il malessere è diffuso, addirittura a Treviso è finita in tragedia: un benzinaio si è impiccato. Proprio ieri vi abbiamo documentato dell’incredibile aumento del prezzo della benzina: dal 2000 ad oggi è aumentata del 70%, il gasolio del 100%. Spesso l’opinione pubblica se la prende con il gestore dell’impianto colpevole di guadagnare troppo sul prezzo della benzina. Ma è davvero così? Come stanno realmente le cose?
(Adriano e Dario Mariotti)
Ecco la storia di una famiglia di benzinai, una famiglia come tante.
IL FORNITORE UNICO
La stazione di Dario e Adriano, a marchio Tamoil, ha come fornitore esclusivo con contratto di comodato la Sirtam srl: è da questa società che i Mariotti sono obbligati a comprare il carburante. La Sirtam è proprietaria, nella stessa zona, di altri 5 impianti sempre con bandiera Tamoil.
Qui iniziano i problemi. Perchè ai Mariotti la benzina costa più che al… pubblico. Incredibile, ma vero. In pratica loro acquistano i carburanti dalla Sirtam (e non hanno alternative) ad un prezzo superiore a quello che la stessa Sirtam pratica al pubblico negli impianti di sua proprietà. Ecco le prove.
IL DOCUMENTO

Questa è la nota di peso di qualche giorno (8 marzo 2012) fa che documenta il prezzo fatturato ai Mariotti dalla Sirtam. Al prezzo va aggiunta l’Iva, e arriviamo a questi dati:
PREZZO DI ACQUISTO DAL FORNITORE
Benzina: 1,878€/litro
Gasolio: 1,725€/litro
Come è ovvio, Dario e Adriano dovrebbero vendere benzina e gasolio ad un prezzo superiore a quello da loro pagato. E infatti i prezzi Tamoil suggeriti al pubblico sono i seguenti:
PREZZO SUGGERITO AL PUBBLICO TAMOIL
Benzina: 1,929€/litro
Gasolio: 1,776€/litro
Con questi prezzi al benzinaio rimane un margine. Certo, è ridottissimo ma qualcosa rimane. Ma c’è un grosso problema: come possono i Mariotti vendere a quel prezzo (consigliato Tamoil) se tutti i benzinai della Tamoil nelle vicinanze e gestiti proprio dalla Sirtam praticano un prezzo inferiore? In pochi, ovviamente, andrebbero da loro a fare benzina visto che da tutti gli altri costa molto meno. Dovrebbero abbassare il prezzo? Sì, e lo hanno già fatto riducendo il loro margine, ma di fatto non possono mai diventare competitivi con i distributori vicini. Il paradosso, lo ricordiamo, è che i Mariotti pagano all’ingrosso la benzina più del prezzo al pubblico praticato dagli altri gestori:
PREZZO AL PUBBLICO IMPIANTI SIRTAM/TAMOIL NELLE VICINANZE
Benzina: 1,829€/litro (ai Mariotti costa dal fornitore 1,878)
Gasolio: 1,676€/litro (ai Mariotti costa dal fornitore 1,725)
A Dario e Adriano Mariotti converrebbe andare a comprare la benzina dai concorrenti. La pagherebbero meno che dal loro fornitore. Una assurdità.
FORTE CALO NELLE VENDITE
I numeri parlano chiaro. Non per niente l’impianto dei Mariotti (ma questo vale, lo ripetiamo, per tanti altri casi) ha registrato negli ultimi anni una perdita consistente delle vendite: si è passati da un totale di 1.473.516 litri di carburante venduti nel 2005 ad un totale di 605.639 litri nel 2011. Il calo è pesante.
Dario Mariotti di fronte a questa situazione è disperato: “La guerra delle compagnie diventa una guerra tra poveri, i gestori. Loro differenziano i prezzi a spese nostre, e si creano un alibi nei controlli dell’antitrust. Voglio restituire ai miei colleghi il coraggio di alzare la testa e ribellarsi. Non voglio più che altri colleghi vengano messi all’angolo e si sentano costretti a compiere gesti estremi”.

LIBERALIZZAZIONI
Nel decreto sulle liberalizzazioni è prevista proprio la possibilità per ogni gestore di acquistare il carburante anche da altri fornitori. Non più in esclusiva, quindi. Ma in realtà i gestori potranno acquistare “liberamente” solo il 50% del venduto dell’anno precedente. O si procede verso una liberalizzazione totale, o tanto vale tornare indietro al prezzo unico.
“BENZINAIO LADRO”
Alla fine la percezione, come sottolinea proprio Mariotti, è “del benzinaio ladro”: ma si tratta di un “rubare per conto della compagnia, e la faccia ce la mettiamo noi”.
Questa è la loro storia, una storia come tante di una categoria in difficoltà. Restiamo a disposizione della Sirtam srl per eventuali precisazioni.
martedì 13 marzo 2012 ore 18:05
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Marco
13.03.12 23:43 at 23:43
Nell'articolo però non si spiega perchè l'azienda fornitrice della benzina pratichi ai sig. Mariotti un prezzo superiore rispetto a quelllo praticato ad altri distributori della medesima marca.
Raffaele
14.03.12 1:02 at 01:02
Guerra ai paesi in via di sviluppo che consumano tutto loro torniamo ad avere un ruolo nel mondo da occidentali.. sveglia !!! Investiamo in ricerca, energia, armi e finiamola di comprare roba cinese ed indiana, così firmiamo la nostra condanna. Finchè le soluzioni alternative nn sono consolidate non possiamo rischiare SVEGLIA!!!