PdL Cagliari, come è andata a finire la storia di Michele Pisano

Vi abbiamo raccontato, nei giorni scorsi, la storia di Michele Pisano, il ragazzo di 23 anni che al congresso del PdL di Cagliari ha sfidato la lista unica. Il congresso si è tenuto sabato scorso e ora vi raccontiamo com’è andata a finire.
Non è partito nel migliore dei modi, quel sabato. La mattina dedicata alle presentazioni delle candidature (due le liste in campo, i big del partito e i signori delle tessere da una parte, Michele Pisano e i suoi sostenitori dall’altra), al dibattito e agli interventi non hanno attirato molta gente. La sala era quasi vuota, ed è un vero peccato perché il dibattito dovrebbe essere il piatto più pregiato di un congresso e magari qualcuno arriva con una idea ed esce con un’altra. Ma non andando a sentire la discussione questo enorme pericolo non si è presentato. Per la cronaca, Pisano ha parlato di tagli alla spesa, dell’elevata tassazione e della necessità di tornare a parlare con la base, con la società civile e con l’abbandonato popolo delle partite Iva).
Al momento del voto c’è stata invece una grande mobilitazione. Su 5000 tesserati sono andati a votare in duemila (qualcuno con confortevoli bus appositamente noleggiati, ma questo è un altro discorso…), e il voto ha premiato il coraggio del 23enne Michele Pisano. No, non ha ovviamente vinto il congresso, ma ha conquistato un eccellente 22% con sei seggi nel coordinamento provinciale. Un risultato molto importante, che ha colpito anche il vincitore Massimo Garau.
Il primo capitolo di questa storia si conclude positivamente. Ora toccherà a Michele, e al PdL tutto, scrivere le altre pagine.
martedì 28 febbraio 2012 ore 15:17
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francesco
28.02.12 16:00 at 16:00
Anche nella Provincia di Carbonia – Iglesias stessa storia. Da una parte i signori delle tessere, Presidente del Consiglio Regionale, Assessore Regionale al Lavoro, Assessore Regionale alla Programmazione e Presidente della Commissione Industria della Regione, dall'altra un giovane di 29 anni Alessandro Lorefice di Iglesias appoggiato solo da un "pazzo" di consiglire regionale. Risultato finale 990 a 500 ovviamente per i signori di cui sopra, ma Alessandro ha totalizzato un grande 34% di LIBERTA'
Fernando
29.02.12 18:44 at 18:44
Ma, siete proprio strani…
certo che fate un'informazione particolare, voi….
Voi che riconducete il 21% di consensi (non il 22) di un congresso, dove fino all'ultimo tesserato era notoriamente militarizzato, al segretario particolare del sindaco della terza città della Sardegna (nonchè coordinatore provinciale uscente e patron di tessere) che ha, di fatto, composto una lista con Mauro Pili, capolista alla Camera alle ultime elezioni ed ex presidente della regione, contro il presidente della regione attuale per questioni di cadreghe.
Per fortuna a Cagliari la storia del fantoccio Pisano presenta molte meno ombre di quelle montate dai vostri articoli!
Ps: A Carbonia Iglesias la storia è simile, il candidato perdente è un noto rampollo di una famiglia molto conosciuta ed economicamente forte nella provincia che ha sostenuto con forza uno dei due consiglieri regionali che si confrontavano di fatto nel territorio…
Quando ci si confronta ci sono vincitori e vinti.. come sempre i vinti che cadono fanno sempre più rumore!