Celentano da Santoro: “La Rai non poteva darmi meno soldi, altrimenti li arrestavano”
“Che colpa ne ho se sono uno degli uomini più pagati d’Europa? Ho provato a dire di darmi di meno, ma mi hanno detto che non è possibile: “tu hai una quotazione di mercato, se ti diamo di meno ci arrestano”.
Questo è un passaggio (incredibile) dell’intervista di Adriano Celentano, registrata da Sandro Ruotolo a Galbiate andata in onda questa sera da Michele Santoro a Servizio Pubblico.
Ecco altri passaggi:
“Finche’ i partiti continueranno a litigarsela, la Rai sara’ sempre preda di sotterfugi, intrighi e sospetti a danno del Paese”.
“Qualcosa mi dice che c’e’ un cambiamento nell’aria e che il vento di questo cambiamento sta diventando una tempesta”, e che “alle prossime elezioni potrebbero esserci delle sorprese”.
“La gente sta cominciando a capire che non si va da nessuna parte se non prendiamo con forza e determinazione la via dell’onesta’, e questo non vale solo per i politici ma per tutti i ceti. L’80 per cento dei commercianti che a Napoli, ma non solo a Napoli, non fanno lo scontrino devono capire che devono cambiare, dopo non ci sara’ piu’ tempo per loro”.
“Il successo e’ bello, gratificante, ma non ha niente a che vedere con la felicita’ che si prova, per esempio, in una partita a bocce con quattro amici”.
L’artista ritiene che a questo punto possa ritenersi chiuso un suo discorso futuro con il Festival di Sanremo, “ma non e’ un problema…”.
giovedì 23 febbraio 2012 ore 23:00
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