Concordia: ritrovati quattro corpi, c’è anche quello della piccola Dayana

I Vigili del Fuoco hanno individuato quattro corpi all’interno del ponte 4 della Costa Concordia, dove sono iniziate nella tarda mattinata di oggi le attività di ricerca ”in assetto da palombaro leggero”.
Tra i quattro cadaveri c’è anche quello della piccola Dayana Arlotti, di anni 5. Si trovava in crociera con il padre, Williams. Nel trigesimo della scomparsa di padre e figlia si era tenuta una messa a Rimini. La madre aveva più volte lanciato appelli per il suo ritrovamento.
Con il ritrovamento odierno, sale a 21 il numero dei morti nel naufragio della Costa Concordia del 13 gennaio scorso.
AGGIORNAMENTO 23 febbraio.
NAVE AFFONDATA: AL GIGLIO LA MAMMA DELLA PICCOLA DAYANA =
(AGI) – Firenze, 23 feb. – Susy, mamma della piccola Dayana, vittima del naufragio della Concordia, e’ arrivata all’Isola del Giglio. La donna a bordo di un’imbarcazione ha voluto gettare in acqua un mazzo di fiori, proprio nel punto, in cui ieri e’ stata trovata la sua bambina. E’ quanto si apprende da fonti dei soccorritori.
LA STORIA DI DAYANA.
Era la piu’ piccola dei dispersi ed era in crociera sulla Costa Concordia con il papa’ Williams Arlotti e la compagna di quest’ultimo, Michela Maroncelli. Si chiamava Dayana Arlotti e aveva 5 anni. Il suo corpo e’ stato ritrovato oggi, dai sommozzatori che hanno scandagliato il ponte 4. Dopo 40 giorni nel buio della pancia della nave, ora la piccola potra’ avere una sepoltura.
Quello che chiedevano i parenti della bimba riminese, ma soprattutto la mamma Susy Albertini, che ha sperato a lungo in un miracolo, ma poi ha capito che le possibilita’ di trovare sua figlia viva erano praticamente nulle.
“La tomba di Dayana non puo’ essere il mare. Se non ci sono piu’ speranze di trovarla viva, almeno voglio una tomba su cui portare dei fiori“, aveva detto pochi giorni fa la donna che piu’ volte dal 13 gennaio, giorno del naufragio, e’ stata al Giglio sul luogo della tragedia. Per Dayana la crociera, la prima della sua vita, doveva essere una bella avventura.
La vacanza attesa da tempo, fino a quando il padre non ha trovato un’offerta sul web. La crociera era stata prenotata dalla cugina di lui, Sabrina Ottaviani, agente di viaggi che ha seguito le ricerche, da Rimini, alternando momenti di speranza e di rassegnazione.
L’ultima persona a vedere Dayana viva insieme al padre e’ stata Michela Maroncelli che e’ riuscita a salvarsi salendo su di una scialuppa. Da subito la donna ha raccontato di aver visto Williams e la figlia scivolare verso l’acqua, sul ponte 4 ormai molto inclinato.
Altri testimoni hanno incontrato l’uomo, 37 anni, che nel caos del naufragio cercava di recuperare le sue medicine. Arlotti, infatti, era stato operato per una grave forma di diabete. Per lui i farmaci erano praticamente vitali.
Altri ancora che erano a bordo della nave hanno segnalato la presenza di una bimba con un cappotto da uomo addosso. La nonna, durante i primi giorni di ricerca, ha creduto di vederla in tv durante una trasmissione sui supersiti ricoverati in ospedale.
A incrociare la bambina e il padre sui ponti della nave che stava affondando e’ stato anche un animatore per bambini che lavorava a bordo e che, prima di salvare un gruppetto di piccoli passeggeri, aveva accolto anche i due riminesi nel miniclub. Un momento di svago prima che scattasse l’allarme per l’abbandono nave e l’incubo del rapido affondamento.
Svariate, dunque, le segnalazioni che per 40 lunghi giorni hanno alimentato, invano, le speranze della madre di Dayana e dei famigliari, fino a quando l’attesa si e’ trasformata nel solo desiderio di riavere almeno una salma su cui portare un fiore. La sera del naufragio, la piccola aveva indosso un abitino da sera che la madre le aveva messo in valigia per i gala’ a bordo. Lo stesso con cui ha giaciuto al buio nella carcassa della Concordia, prima del ritrovamento di oggi.
mercoledì 22 febbraio 2012 ore 13:41
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