Quando Avvenire chiedeva la chiusura di programmi tv…

La richiesta di Celentano di chiudere Avvenire e Famiglia Cristiana è stata, lo abbiamo già scritto, un errore molto grave. Le scuse non sono arrivate, anzi le precisazioni fornite dal Molleggiato nell’ultima serata del Festival sembrano peggiorare ulteriormente la sua posizione. Sarebbe troppo banale scrivere che non si invoca mai la chiusura di un giornale, ma è la motivazione data da Celentano ad essere ridicola. Perchè affermare che Avvenire e Famiglia Cristiana “non parlano di Dio e di fede” è un falso, e lo è senza ombra di dubbio. Basta leggere e sfogliare quei giornal per rendersene conto.
Chiusa questa doverosa premessa, bisogna dire che Avvenire e Famiglia Cristiana dovrebbero guardare anche la trave che c’è nel loro occhio, prima di guardare la pagliuzza in quello degli altri. Perchè? Lo ha ricordato Pupo, poco fa all’Ariston nel corso del programma “L’Arena” di Giletti. Di fronte alle proteste del direttore dell’Avvenire, Marco Tarquinio, Pupo ha ricordato che in passato proprio quel giornale aveva chiesto la chisura di diverse trasmissioni televisive, come ad esempio “Il funambolo” in onda su Rai3.
Anche nelle trasmissioni tv “lavorano molte persone”, esattamente come ad Avvenire e Famiglia Cristiana. E la replica del direttore di Avvenire non convince per niente. Perchè affermare che “la nostra era una battaglia per salvaguardare la qualità dei programmi Rai” non è credibile. Occhio alla trave, prima della pagliuzza. E’ sempre questo il problema.
domenica 19 febbraio 2012 ore 17:15
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spago
20.02.12 8:32 at 08:32
Bravi! Articolo sacrosanto! Comunque non chiudiamo niente.. aboliamo il finanziamento pubbico e vediamo se le vendite li sostengono..
massimo1
20.02.12 15:59 at 15:59
Con una punta di sarcasmo ed ironia mi verrebbe da chiedere perchè uno stato laico debba finanziare due giornali chiaramente della chiesa (uno è il portavoce dei vescovi). Avvenire ha intascato (dati 2010) la bella cifra di € 5.871.000,00 mentre Famiglia Cristiana circa € 120.000,00. Ma ci sono tutta una serie di altri giornali cattolici (L'Azione, Cittadino Settimanale, Civiltà cattolica, Città Nuova, La Cittadella, Cittadino Oleggese, Ecce Mater Tua, Vita del popolo, Vita pastorale, Vita Nuova, ecc.) che succhiano anche loro dalla medesima mammella con la scusa che sono esercitate da cooperative. E hanno anche il coraggio di sentirsi offesi! Possono sempre querelare ma non lo faranno mai. Perchè? Perchè pecunia non olet dicevano i latini ed il primo sfrattato dal Vaticano sembra proprio essere stato Gesù Cristo! Come ogni tanto poco rammenti anche tu, Daw, dovrebbero guardare la trave che hanno nei loro occhi prima di imbastire morale ed etica agli altri non si sa bene poi su quali basi. E, comunque, mi sembra sempre ridicolo e anacronistico che noi si continui a finanziare anche loro: che se li facciano dare dal Vaticano gli euri per sopravvivere, notoriamente lo stato più ricco del mondo. Assieme alla differenza dell'IMU.