+++martedì 07 febbraio 2012 - ore 13:29+++
Roma, 7 feb. (Adnkronos) . ”E dunque avanti
con l’attacco ai ceti medio-bassi, col razionamento delle risorse del
welfare, con una gigantesca opera di propaganda che spaccia il
topolino delle liberalizzazioni come la montagna in grado di invertire
verso il segno piu’ la decrescita economica”, prosegue.
“Anziche’ dare piu’ diritti per combattere la crisi, quei
diritti vengono attaccati: si pensi all’idea di modificare l’articolo
18, che equivale a una dichiarazione di guerra di classe”, dice
ancora Vendola.
“Il nostro e’ un Paese che ha patito l’irresponsabilita’ di una
classe dirigente che per tre anni ha negato la crisi affidandosi alle
affabulazioni di Tremonti -sottolinea il leader di Sel-. Il ministro
dell’Economia ha recitato tutte le parti in commedia, dalla finanza
creativa al rigorismo, con effetti devastanti. Il crimine storico
della destra italiana e’ aver cancellato l’idea della crisi perche’
incompatibile con la favola berlusconiana”.
Lo dice
Nichi Vendola a ‘Pocket’, diretto da Daniele Quinzi
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