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+++lunedì 06 febbraio 2012 - ore 11:26+++
STORACE: “PdL e Pd non possono impedirci di tornare in Parlamento”
+++lunedì 06 febbraio 2012 - ore 11:26+++
AGI) - Roma, 6 feb. - "Nel 2008 Pdl e Pd rappresentavano oltre
il 70 per cento degli elettori. Ora nei sondaggi valgono
attorno al 50 per cento. Se perdono voti non e' un buon motivo
per rubare seggi e andare alle elezioni con il passamontagna".
Cosi' Francesco Storace ribadisce che "alzare lo sbarramento,
azzerare il bipolarismo, negare sostanzialmente il diritto di
scelta all'elettorato e' una bestemmia contro la democrazia,
un'istigazione a non votare e a sobillare i forconi in tutta
Italia". E' il segretario della Destra a lanciare l'allarme
sulla legge elettorale: "Si sono messi in testa di rapinare
seggi dopo essersi accorti che non hanno voti. Nei cosiddetti
luoghi alti della politica si e' aperta una partita
spregiudicata ad eliminare l'avversario per via legislativa,
non essendo sufficiente quella elettorale. Sfarinando le
vecchie alleanze".
E allora, Storace si rivolge direttamente al Pdl e dice:
"Quattro anni fa avete voluto cacciarci dal Parlamento.
Continua il veto? Noi vogliamo rappresentare in Parlamento il
nostro popolo e voi non avete il diritto di impedircelo.
Soprattutto se avete in mente di allearvi con Bersani anche
dopo le prossime politiche, solo questo puo' essere lo scopo
della cancellazione del premio di maggioranza bipolare. Se
invece pensate che gli italiani debbano ancora scegliere da
quale parte del campo stare, allora i numeri ce li avete in
Parlamento, come avete dimostrato sulla responsabilita' civile
dei giudici: modificate il cosiddetto Porcellum introducendo la
preferenza per scegliere i parlamentari. Se volete, prevedete
che il premio di maggioranza scatta solo se una coalizione
arriva almeno al 40 per cento, se proprio non ne potete fare a
meno, estendete anche al Senato lo stesso premio che c'e' alla
Camera, ma per favore non distruggete quel residuo di speranza
che c'e' ancora nell'elettore del centrodestra. Non volevamo
morire democristiani - conclude - non sotterrateci bersaniani".
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