+++venerdì 03 febbraio 2012 - ore 13:28+++
NAZISMO: NO AGLI INDENNIZZI, CORTE GIUSTIZIA AJA CONTRO ITALIA =
(AGI/AFP) – L’Aja, 3 feb. – L’Italia ha violato i suoi obblighi
di diritto internazionale nei confronti della Germania
ammettendo richieste di indennizzi a Berlino per le vittime dei
crimini di guerra nazisti. Lo ha stabilito la Corte
internazionale di giustizia dell’Aja. “La Corte ritiene che
l’azione dei tribunali italiani di negare l’immunita’
costituisca una violazione dei suoi obblighi nei confronti
dello Stato tedesco”, ha spiegato il giudice Hisashi Owada nel
corso di un’udienza pubblica all’Aja.
Lo scontro legale era scoppiato nel dicembre 2008 quando
Berlino aveva presentato ricorso contro una sentenza della
Corte di Cassazione italiana di due mesi prima che aveva
riconosciuto ai familiari di alcune vittime dei crimini del
Terzo Reich il diritto a ricevere indennizzi individuali da
parte della Germania. In particolare la sentenza riguardava la
strage del 29 giugno 1944 in provincia di Arezzo a Civitella,
Cornia e San Pancrazio, in cui furono trucidate 203 persone.
Per la Germania quella sentenza,
che apri’ la strada a una valanga di richieste di indennizzi di
parenti di vittime delle stragi naziste, violava la Convenzione
dei Vienna del 1961 e il Trattato di pace stipulato con
l’Italia. Secondo il governo tedesco la richiesta di indennizzi
per fatti avvenuti tra il settembre del 1943 e il maggio 1945
violava “l’immunita’ giudiziaria” di cui gode la Germania
moderna. Per l’Italia, invece, si tratta di “crimini
internazionali” che hanno una precedenza rispetto alle
immunita’ nazionali.
Nel luglio 2010 la Corte internazionale dell’Aja aveva gia’
respinto con 13 voti su 14 come “irricevibile” il ricorso
dell’Italia che chiedeva alla Germania di pagare gli indennizzi
per le vittime di crimini nazisti decisi dai suoi tribunali.
(AGI)
|
breaking news







