+++giovedì 02 febbraio 2012 - ore 18:27+++
LAVORO: CAPEZZONE, SE BATTUTA L’AVESSE FATTA BERLUSCONI… =
(AGI) – Roma, 2 feb – “Premesse doverose: sono da sempre
favorevole a una incisiva riforma liberale del mercato del
lavoro; sono da sempre favorevole al superamento dell’art. 18
(che infatti non esiste in nessun Paese avanzato, neppure in
quelli governati dalla sinistra); condivido da sempre la
convinzione, giustamente ribadita ieri dal professor Monti,
sull’inaccettabile apartheid che oggi penalizza i lavoratori
piu’ giovani a danno dei piu’ garantiti; e davvero penso che le
parole del Premier sulla “monotonia” del posto fisso vadano
interpretate come una scossa e una provocazione culturale,
prim’ancora che politica, e quindi sia assurdo farne un caso.
Tutto cio’ premesso, pongo una domanda semplice semplice a
chiunque abbia onesta’ intellettuale: se una battuta del genere
l’avesse fatta Silvio Berlusconi, cosa sarebbe successo?
Risposta sincera: ci sarebbe stata una specie di rivolta, con
paginate sulla gaffe vera o presunta, manifestazioni in tutta
Italia, e relativo rimbalzo mediatico. Non e’ forse vero che
sarebbe andata cosi’? Miracoli del doppiopesismo italico: ora,
invece, dopo il cambio di governo, i duri oppositori di prima
sono tutti diventati “sobri” e le loro reazioni sono ispirate a
un understatement di stampo British…”. Lo afferma il
portavoce del Pdl, Daniele Capezzone.
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