Il Giornale ha ragione: l’editoriale del Der Spiegel è roba da nazisti

Smettiamola di fare i fighetti, di fare i ben pensanti, e diciamoci la verità: il Giornale ha ragione. Ha tanta ragione. E’ polemica per l’odierna prima pagina del giornale di Sallusti, che scrive una lettera ai tedeschi con questo titolo: “A noi Schettino, a voi Auschwitz”.
Certo, messa così, senza spiegazioni, uno è portato a pensare a giudica Sallusti come un povero pazzo. Ma quella lettera, quel titolo, quella prima pagina, non sono altro che una risposta ad un numero del settimanale tedesco “Der Spiegel”, che ha scritto – tra le altre cose – un editoriale delirante.
In quell’articolo, i tedeschi partono da Schettino e lo elavano a modello per spiegare gli italiani e l’Italia intera. Ci definiscono:
italiani popolo di codardi
E arrivano a dire che:
con noi certe cose non accadono perché a differenza degli italiani siamo una razza
“siamo una razza”, esattamente. Le stesse cose che scriveva Hitler. E poi concludono:
Ma vi sorprendete che il comandante della Concordia fosse un italiano?
E questo è francamente troppo. Quindi Sallusti ha fatto benissimo, e la sua risposta è corretta. E poco importano le polemiche dei giornali come Repubblica, ma quell’editoriale del Der Spiegel era ed è indegno: è di stampo nazista e non può essere accettato.
E se noi italiani siamo codardi perchè abbiamo Schettino, allora è giusto che i tedeschi si ricordino del loro passato. Proprio oggi, nel giorno della memoria.
venerdì 27 gennaio 2012 ore 14:16
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









avocado
27.01.12 14:27 at 14:27
a quando gli sputi e la merda sul sellino del motorino?
avocado
27.01.12 14:54 at 14:54
comunque bello schifo di articolo. in una giornata come questa, poi…
ricordo sommessamente che noi italiani abbiamo aiutato i tedeschi in quella tragica impresa. mi chiedo come mai non dovremmo avere anche noi un senso di colpa.
Vanni
27.01.12 15:10 at 15:10
Loro scrivono un "editoriale da nazisti" e Sallusti gliene scrive uno da personaggio ben peggiore.
Non fa una piega.
Elena
27.01.12 15:42 at 15:42
Avocado, Vanni Franco andate a fare i vostri commenti sui vostri blog e non rompeteci le pa11e.
Sono totalmente d'accordo con Sallusti, d'altronde sono loro che hanno tirato in ballo la "razza" ed è vero che anche l'Italia ha fatto la sua parte con le leggi razziali, ma almeno alcuni italiani hanno cercato di fare qualcosa in favore degli ebrei, compreso un fascista di nome Perlasca.
avocado
27.01.12 15:55 at 15:55
compresi i fascisti che hanno rastrellato il ghetto di roma, ad esempio.
p.s.
perchè, questo blog è tuo?
Franco
27.01.12 16:06 at 16:06
"ma almeno alcuni italiani hanno cercato di fare qualcosa in favore degli ebrei"
"Ma almeno"
Che argomento ridicolo e meschino!
Come se non fossero esistiti tedeschi che hanno aiutato gli ebrei.
Che ignoranza abissale.
E infatti provate immenso fastidio che qualcuno ve la faccia notare.
Per questo vorreste che andassimo a commentare nei "nostri" blog.
"Nostri" di chi, deficiente?
Mario
27.01.12 18:11 at 18:11
Il Bello della democrazia è proprio questo: ognuno può dire quelle che vuole nella massima libertà: io sono antifascita e contro tutte le espressioni di razzismo, tu e altri Kompagni merenda come avocado siete dei NaziKomunisti che adorano gli articoli del DerSpiegel e che sognano di metterli in pratica, magari unendosi ai delinquenti NO-TAV: Il popolo delle carriole, il popolo viola, il popolo dei precari, il popolo del No-TAV, il popolo del NO al Molin, il popolo dei girotondi, il popolo del family day, il popolo dei no global, il popolo dei cojones …
alex
28.01.12 3:43 at 03:43
Tu non sei antifascista,sei solo un mentecatto,perchè saresti altrimenti non offensivo nei confronti di chi protesta per la salvagurdia dei propri diritti,non etichetteresti nessuno nazicomunisti(anche perchè sarebbe un falso storico) e quando soprattutto parli del popolo delle carriole ,dovresti aver ancor piu' rispetto quelli sono i terremotati,presi per il culo dal tuo presidente,in quanto al famyli day dillo al tuo berlusca retto uomo (dio,patria e famiglia) ma faciteme o' piacere
Mario
28.01.12 12:31 at 12:31
Durante la Repubblica di Weimar i NazionalSocialisti di Hitler si unirono al partito Comunista tedesco nel far cadere la repubblica,
è un fatto vero che i primi sono Socialisti, che hanno una base comune coi Comunisti, i quali si differenziarono negli anni '20 dai primi perché quest'ultimi sostenevano una linea massimalista nel cambiamento delle istituzioni, mentre i primi moderata,
è un fatto vero che tutti i socialisti e comunisti si riunivano nell'internazionale socialista,
è un fatto vero che in tedesco compagno si dice kamaraden termine usato allo stesso modo per entrambi,
è un fatto vero che sia il nazismo che il comunismo, quando sono al potere, sono diventate dittature.
Che cosa vai cianciando con questo falso storico ?
Vai a studiarti la storia come si deve, non nelle sezioni di partito, idiota, dove vi rimbecilliscono a tal punto che non sapete distinguere la mano destra da quella sinistra, ignoranti !
NaziKomunista !
Nicomede
27.01.12 16:12 at 16:12
mai visto comunisti così bavosi..
graziano
27.01.12 17:08 at 17:08
Credo che gli italiani non possano che condividere Sallustri, pur non nascondendo i difetti che ci portiamo dietro, siamo nettamente migliori di questi tedeschi che hanno rovinato l'europa e il mondo con la seconda guerra modiale e ora vogliono distruggere l'europa e euro. Noi non lo consentiremo
Mario
27.01.12 17:19 at 17:19
Ha ragione Sallustri, checchè ne dicano i soliti sinistronzi! Già che ci siamo , a quando la giornata in ricordo dei milioni morti nei GULAG dei cari compagnucci?
Già, dimenticavo, i morti provocati dai comunisti sono meno morti degli altri.
avocado
27.01.12 17:45 at 17:45
tu sei scemo forte
Mario
27.01.12 18:07 at 18:07
Il Bello della democrazia è proprio questo: ognuno può dire quelle che vuole nella massima libertà: io sono antifascita e contro tutte le espressioni di razzismo, tu e altri Kompagni merenda come Franco siete dei NaziKomunisti che adorano gli articoli del DerSpiegel e se sognano di metterli in pratica, magari unendosi ai delinquenti NO-TAV: Il popolo delle carriole, il popolo viola, il popolo dei precari, il popolo del No-TAV, il popolo del NO al Molin, il popolo dei girotondi, il popolo del family day, il popolo dei no global, il popolo dei cojones …
avocado
27.01.12 18:21 at 18:21
certo che puoi dire tutto quello che vuoi, povero mariuccio. sei libero di fare le figure di m e r d a quando e come ti pare.
Giova
27.01.12 18:30 at 18:30
Certo che puoi dire e scrivere quello che vuoi, Mario.
Vogliamo sfruttarla questa roba complicata di Internet che t'hanno rifilato o no?!
E poi da quando non lavori più , c'hai niente da fare tutto il giorno.
E per le bocce fa ancora freddo.
Giova
27.01.12 18:15 at 18:15
Mario, Mario…
mica è colpa dei gulag se non ce la fai a fare il pieno di gpl alla Bravo.
Guarda al futuro!
O almeno al presente.
alex
28.01.12 3:47 at 03:47
i goulag non te li hanno imposti in italia,si potrebbe banalmente dire è un problema interno loro, i campi di concentramento li hai fatti i n italia,allora capisco che non capisci la differenza,spero che sia giovane per andare a scuola…
Franco
27.01.12 17:19 at 17:19
Con questo articolo, per chi non l'avesse capito prima, appare evidente quanto sia sempre stato puramente ideologico e strumentale il vostro sostegno a Israele e alla comunità ebraica in generale.
Gli ebrei non pensano che si possa usare una tragedia come la shoah, proprio nel giorno della memoria, per polemizzare contro la banale generalizzazione degli italiani fatta da un giornale qualunque.
L’Unione Giovani Ebrei d’Italia è rimasta inorridita dall’articolo di apertura de Il Giornale di oggi:”A noi Schettino, a voi Auschwitz”.
Il direttore Sallusti, utilizzando un titolo provocatorio ed inopportuno, con intento di difendere l’onore italiano, compie un assurdo oltraggio al ricordo degli ebrei perseguitati, proprio oggi, nella Giornata della Memoria. Il direttore inoltre, cita fatti storici non corretti e fuorvianti sostenendo l’innocenza degli stessi italiani, che per primi promulgarono le leggi razziali del 1938 e collaborando alla deportazione degli ebrei italiani verso Auschwitz.
http://www.ugei.it/2012/01/la-risposta-dellugei-a…
AXE
27.01.12 23:04 at 23:04
Con tutto il rispetto e premettendo che il titolo de "Il Giornale" non mi è piaciuto e l'ho trovato parecchio fuori luogo… Non mi risulta la presenza di lager o campi di sterminio in italia, posso sbagliare ma non mi risulta neanche che il governo fascista o il re (che pure hanno adottato le vergognose leggi razziali del 1938 e ne porteranno x sempre il marchio e il disonore) fossero a conoscenza della cosiddetta "Soluzione finale"; quindi prima di dividere la responsabilità della shoah tra italiani e tedeschi ci penserei meglio. Quelli che hanno pensato, ideato, progettato, programmato e messo in atto questa idea terrificante sono stati i tedeschi, che con la loro proverbiale" efficienza" hanno perpetrato un abominio che non si può dimenticare…
Spago
27.01.12 17:26 at 17:26
beh forse Sallusti ha esagerato, e definire nazista l'editoriale tedesco è francamente iperbolico.. però un bel vaffanculo grosso come una casa ai tedeschi bisognava spedirglielo! Quell'editoriale non era nazista, ma razzista sicuramente sì. E se da un italiano si può eviscerare la forma mentis di tutti gli italiani secondo Der Spiegel, allora perchè da un giornalista tedesco non si può generalizzare a tutti i tedeschi..? è una dose della loro stessa medicina! Naturalmente è anche una stronzata perchè si possono trovare comportamenti vigliacchi o coraggiosi a iosa fatti da italiani e da tedeschi e quindi uno può provare tutto e il contrario di tutto.. ma forse il titolo del Giornale prova proprio questo: l'assurdità di questi facili razzismi!
avocado
27.01.12 17:55 at 17:55
prova anche che siamo allo stesso livello dell'articolo, però.
purtroppo credo che l'intento di sallusti non fosse diretto a sottolineare l'assurdità dell'articolo, ma che ne prendesse spunto per fare la solita caciara campanilista da quattro soldi.
su un argomento, tra l'altro, che non fa onore neanche a noi italiani. almeno a quelli con un minimo di memoria storica
Giova
27.01.12 18:12 at 18:12
L'unica cosa che prova il titolo del Giornale e dei dawficienti qui, è che un direttore di giornal(accio) e 4 blogger sfigati sono capaci di tirar fuori qualunque argomento pur di buttarla in caciara.
Non è l'argomento shoah in sé che è tabù; è usarlo, proprio oggi, per rispondere ad un articolo che tra l'altro è molto meno offensivo di quanto vogliano farci credere Sallusti e i dawficienti.
E' come se per rispondere ad un collega americano che ti accusa di pigrizia, tu rispondessi "sì, ma meglio pigri che assassini di indiani come voi americani"
Sarà anche vero che gli americani hanno ammazzato un sacco di nativi, ma che cazzo c'entra adesso?!
Sallusti lo fa perché poveraccio non ha proprio mai argomenti seri e c'ha un giornale intero comunque da riempire ogni giorno.
I dawficienti sono invece come i bambini dell'asilo; se gli dici "non si fa!", ti tirano fuori quella volta che tuo cugino aveva fatto e aveva detto e poi…
E comunque, come direbbe Berlusconi: "Meglio Schettino, che froci!"
xD
Spago
27.01.12 17:36 at 17:36
Aggiungo che si può e si deve potere trattare persino la Shoah in modo dissacrante. Come per es Tarantino in Bastardi senza gloria.. Ci si deve poter fare satira. Si devono poter raccontare barzellette politicamente scorrette sugli ebrei, come quelle che tutti ci siamo raccontati a volte. Si deve maneggiare con cautela, certo, ma la Shoah non può essere intangibile. Dopo tutto è storia nostra, e storia vicina, fa parte di noi, è nostra. Ad es. i Radicali fecero una campagna usando la stella gialla e ricevendo molte critiche, al di là della battaglia, la possibilità di usare quel simbolo, con coscienza, ma liberamente, secondo me va difesa. Inoltre la comunità ebraica (parlo almeno di quella milanese di cui so qualcosa) ha frange non minoritarie sinceramente ultra settarie se non veramente razziste: quindi se si offendono non è che hanno automaticamente diritto alle scuse e all'inchino, bisogna vedere!
Cachorro Quente
27.01.12 17:47 at 17:47
Il Giornale si sbaglia, e si basa peraltro su un'interpretazione capziosa e sballata dell'articolo fatta da… Repubblica (che a leggere questo articolo sembrerebbe invece dalla parte di Der Spiegel).
Se a qualcuno interessa: http://www.giornalettismo.com/archives/193357/la-…
Giova
27.01.12 18:36 at 18:36
Notare che questo furore contro la generalizzazione degli italiani che avrebbe fatto Der Spiegel – tutti codardi – arriva subito dopo la generalizzazione dei no-tav – tutti terroristi – fatta dai dawficienti proprio su questo blog.
VR46
27.01.12 19:06 at 19:06
Questo e' l'articolo di Der Spiegel tradotto in italiano.
La traduzione e' dal sito dell'Unita'
http://www.unita.it/italia/l-articolo-dello-spieg…
Ovviamente Daw, nel tuo articolo hai scritto solo un mucchio di falsita'.
Spago
27.01.12 19:37 at 19:37
ero già pronto a darti ragione e a credere che fosse stata una esagerazione strumentale.. poi l'ho letto e devo dire che Daw e Sallusti non hanno barato sui contenuti dell'intervista: è razzista e fa schifo. E fa venire il sangue alla testa e la voglia di rispondere a brutto muso "sarà bello il vostro di carattere nazionale con la parte che avete avuto in due guerre mondiali, testa di c.." a sto Jan Fleischhauer
carlo.marcs.
27.01.12 19:55 at 19:55
Ich, um die Deutschen zu entschuldigen
Gli italiani duemila anni fa dominavano su un impero che si estendeva dall’Inghilterra all’Africa. I tedeschi, nel frattempo, hanno difficoltà a garantire il traffico ferroviario quando c’è troppa neve e ghiaccio. Talvolta ci vuole, infatti, molto tempo per sfatare alcuni stereotipi. A volte più di una generazione.
Insomma ci dipinge bene alla fine, si chiede, come ogni tedesco: che c a z z o ci faceva quella nave lì, noi tedeschi, rispettosi delle regole, non ce l'avremmo mai portata. Ed hanno ragione… MA che cazzo vuoi dawficiente?! Quanta gente deve morire mentre fa il trenino di brigitrte bardò bardò? Ma ti rendi conto della figura di merda MONDIALE!?
Hip
27.01.12 20:04 at 20:04
Sarebbe bastato ricordare le frasi di Rommel sul valore dimostrato dai soldati italiani in Africa,personalmente non sarei sceso al livello dello scribacchino di "Der Spiegel".
Dexter
27.01.12 20:24 at 20:24
Der Spiegel semplicemente non conosce la storia perché proprio quella marittima e navale hanno glorificato navigatori ed esploratori italiani come nessun'altro. “Siamo una razza a differenza degli italiani” dicono, questa frase si commenta da sola, la razza tedesca non esiste. Dopo tutto sono gli stessi che dopo una partita di calcio persa contro una squadra italiana dissero che avevano vinto "i mafiosi".
Mi fanno pena, e lo dico sinceramente.
carlo.marcs.
27.01.12 20:37 at 20:37
Ich, um die Deutschen zu entschuldigen
http://www.unita.it/italia/l-articolo-dello-spieg…
oltreil peracottarismo dei dawficienti, questo non è il tg4, leggere e farsi un idea è meglio delle st ro nz a te che scrivono
carlo.marcs.
27.01.12 20:53 at 20:53
http://www.youtube.com/watch?v=owApENJbkaU&fe…
VR46
27.01.12 21:21 at 21:21
Scusa Daw, scusate bananas,
ma perche' quando un "signore" (si fa per dire) se ne esce con:
"L'Occidente e' una civilta' superiore" (27.09.2001), oppure con
"Se(i magistrati) fanno quel lavoro e' perche' sono antropologicamente inferiori dal resto della razza unama" (04.09.2003), oppure con
"I magistrati sono un cancro da estirpare" (13.12.2008 e 08.05.2011)
nessuno di voi, di cui ho il massimo disprezzo tanto per chiarire, si scandalizza?
giorgio
27.01.12 23:20 at 23:20
Krukki vergogna! Titolo pasante ma contenuti corretti. Repubblica a braccetto con la Merkel
Il Mango di Treviso
28.01.12 7:53 at 07:53
Ah Ah Ah ma chi di voi ha letto l'articolo, ignurant! L'analisi di Repubblica e' tutta sbagliata. E ci siamo cascati come dei polli, mandando pure l'Ambasciatore a protestare.
Sallusti che litiga con Fleischhauer e' come mussolini che litiga con hitler se e' per qusto…
Leggete bene l'articolo scritto da un uomo di (estrema) destra invece di fare tifo da stadio e i soliti permalosi, (che comunque nessuno ci caga piu' nel mondo…)
carlo.marcs.
28.01.12 7:58 at 07:58
vi fanno schifo i neri, i rumeni, gli immigrati in genere, i terroni, i napoletani, i gay, gli intellettuali, i giornalisti, i magistrati, i professori, gli studenti, quelli che lavorano poco, i centri sociali, i notav, adesso pure i tedeschi, dimentico qualche categoria sicuramente. ma nonostante ciò avete lo stomaco di definirvi il partito dell'amore. adesso però capisco quale amore intendesse berlusconi. lo sbattipanza con la minorenne.
perchè avete in corpo tanto di quell'odio che fate schifo. vi piacerebbe un mondo dove tutti vestono bene, profumano, sono carini, non scorreggiano, non cagano, ridono solo al bagaglino dopo avere pagato il biglietto, ridono alle barzellette idiote del capo senza sentirsi vermi perchè sanno che poi quando faranno carriera saranno gli altri a dover ridere per forza, e sono contenti di questo squallore, ambiscono rabbiosamente di farne parte. il mondo deve essere così! a costo di eliminare i diversi. Che poi è quello che hanno sempre fatto nella storia.
LA persona povera di immaginazione, senza talento, senza cultura, quando non ha abbastanza ascendente per convincerti, per affascinarti, usa la violenza. I dawficienti nella storia sono i nazisti, sono i serbi di mladic. sono un concentrato di odio che nascondono con presunte propensioni amorose. In realtà è solo devastante ignoranza, una visione semplificata del mondo.
E come tutti gli ignoranti temono ciò che non capiscono e si difendono come possono, anche con la violenza, per cancellare dalla realtà quello che le loro menti vuote non riescono a catalogare. Ecco perchè non esistono, o lo sono in numero trascurabile, artisti, intellettuali, scienziati che abbiano idee o simpatie destroidi, perchè la persona mentalmente dotata è curiosa, ama la diversità perchè la considera una ricchezza, l'idea che nell'uniformità, nel fatto in serie, nel clichet risieda il bello della vita, è un concetto disumano, e anche un po' contronatura, dal momento che la vita stessa si nutre di diversità e continuamente ricombina i suoi geni per esprimersi in forme sempre diverse, nonostante i fascisti, che nascono e muoiono ma non sono mai riusciti, nemmeno con tutto il sangue che hanno vesrato nella storia, a uniformare definitivamente un popolo e tenerlo alla briglia entusiasta e fiero di galoppare per un nobile fine. Prima o poi nasce quello che ti sbatte in faccia il suo grande e meraviglioso NO! E i fascisti tornano nella fogna, perchè è nell'ordine naturale delle cose.
Spago
28.01.12 10:09 at 10:09
ma guarda che quel che scrivi è avvincente, ma falso.. innanzitutto è inaccettabile il tuo modo retorico di mettere tutto insieme.. le tue sono palesi forzature ed espediente retorici consapevoli o meno.
L'eliminazione dei distinguo, delle differenze, della complessità, la semplificazione forzata (stile Giornale) caratterizza ciò che scrivi.
Poi questo è palesemente una bugia tout cour: "Ecco perchè non esistono, o lo sono in numero trascurabile, artisti, intellettuali, scienziati che abbiano idee o simpatie destroidi, perchè la persona mentalmente dotata è curiosa, ama la diversità perchè la considera una ricchezza, l'idea che nell'uniformità, nel fatto in serie, nel clichet risieda il bello della vita, è un concetto disumano".
Esistono bizzeffe di intellettuali, artisti, scrittori, poeti, registi, scienziati di destra: se poi tu quando uno è di destra gli neghi la patente di intellettuale e di artista quello è un altro conto.. ma ne esitono a bizzeffe, di tutte le sfumature. E tra l'altro ti faccio notare che l'idea di diversità non è aliena alla destra , anzi..! Le figure di artisti e intellettuali di destra sono spesso figure di battitori sciolti, di originali, di curiosi, di persone incapaci di inserirsi docilmente nella loro casella del sistema, di individualisti un po' anarcoidi, indisciplinati, d'insofferenti all'appiattimento e all'uniformità forzata, insofferenti all'egualitarismo e a ogni cosa simile. Pensa che movimenti libertari si sono sviluppati, in Europa e in America a destra..
Naturalmente il PDL non può essere preso a riferimento di cosa sia la destra, è un'accompamento dove s'è mescolato di tutto, ed è troppo superficiale per poterlo definire di destra, di sinistra o di centro, liberale o socialista: è solo robaccia.
Poi certo la cultura di sinistra ha saputo organizzarsi, sostenersi, favorirsi molto meglio, riuscendo a entrare nelle istituzionie e diventare istituzione essa stessa. Facendo passare questa specie di visione razzista per cui la cultura è solo di sinistra. Una vera e propria menzogna, una fetta di prosciutto sugli occhi, volontariamente indossata. E non voler vedere non è un esempio di capacità di confronto col diverso..
avocado
28.01.12 11:10 at 11:10
spago, credo che carlo si riferisca a quello che solo in italia si considera "destra".
come appunto hai scritto anche tu. sarebbe da ignoranti anche solo pensarlo.
anche il termine di "sinistra" forse è detto a sproposito, magari è più vicino al liberal anglosassone ciò di cui parli.
non dimentichiamoci la storia politica e culturale del nostro paese, con i blocchi democristi e comunisti dove si respirava un'aria tutt'altro che liberale nel senso artistico del termine.
l'esempio di quanto sia complicata la cosa (perdonami l'accostamento con la parola arte) potrebbe essere proprio celentano: un democristiano censurato all'epoca dalla stessa dc e che oggi si ritrova, forse, a sinistra con delle idee che rimangono di destra.
detto ciò, prova a rileggere il post accostando alla parola destra la paroloa berlusconiana, suvedi come ti suona
Cachorro Quente
28.01.12 10:09 at 10:09
…che poi, guarda caso, a leggerlo bene l'articolo di Der Spiegel (mentre evidentemente il Giornale si appoggia a quanto scritto da Repubblica: giusto per dire i grandi standard di giornalismo) non fa altro che ripetere clichè anti-europeisti che si possono tranquillamente leggere su siti come questo.
Nel frattempo gli italioti si sprecano a citare Rommel e la Folgore, italiani popolo di santi e di navigatori, l'Olocausto, mancano solo i mondiali del 2006…
avocado
28.01.12 10:55 at 10:55
quelli si tirano fuori coi francesi, insieme alla gioconda
Cachorro Quente
29.01.12 11:54 at 11:54
Puntuali come la morte… http://www.daw-blog.com/2012/01/28/i-tedeschi-ce-…
Mario
28.01.12 12:34 at 12:34
Durante la Repubblica di Weimar i NazionalSocialisti di Hitler si unirono al partito Comunista tedesco nel far cadere la repubblica,
è un fatto vero che i primi sono Socialisti, che hanno una base comune coi Comunisti, i quali si differenziarono negli anni '20 dai primi perché quest'ultimi sostenevano una linea massimalista nel cambiamento delle istituzioni, mentre i primi moderata,
è un fatto vero che tutti i socialisti e comunisti si riunivano nell'internazionale socialista,
è un fatto vero che in tedesco compagno si dice kamaraden termine usato allo stesso modo per entrambi,
è un fatto vero che sia il nazismo che il comunismo, quando sono al potere, sono diventate dittature.
LucAR
28.01.12 15:21 at 15:21
Come il fascismo, sai? Una cosa che i tedeschi ci hanno copiato.
Mario
28.01.12 16:28 at 16:28
Il NSDAP (National Sozialistische Deutsche Arbeiter Partei) fu fondato agli inizi del 1904 in Boemia da Ludwig Vogel e Franz Stein con il nome di Deutsche Arbeiterpartei (Partito tedesco dei lavoratori), si trattava inizialmente di una piccola formazione nazionalista tedesca. Composto essenzialmente da operai e piccoli borghesi impoveriti dei Sudeti, il suo programma era interamente orientato alla tutela dei diritti della maggioranza tedesca di quella regione, minacciati, secondo il DAP, dalla massiccia immigrazione ceca nelle zone abitate in prevalenza da tedeschi.
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La storia dell’Italia fascista (richiamata anche con le espressioni ventennio fascista o semplicemente ventennio) comprende quel periodo storico italiano che va dalla presa del potere di Benito Mussolini, datata 30 ottobre 1922, sino alla fine della sua dittatura, avvenuta il 25 luglio 1943.
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Ci sono venti anni di differenza tra Nazismo e Fascismo !
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Boccaloni NaziKomunisti !
A voi lo storia ve la imboccano nelle sedi di partito e non avete nemmeno lo scrupolo di leggere un libro per appurare la verità storica.
Per questo siete solo dei cojones !
avocado
28.01.12 19:50 at 19:50
ma non sei stanco di fare la figura del peracottaro?
se prosegui nella lettura su wikipedia (quella che hai appena copiaincollato) scoprirai i rapporti tra il DAP, il NSDAP bavarese (quello nato con hitler, una cosa un pò diversa) e i partiti di sinistra tedeschi, che non erano proprio idilliaci.
è il nsdap bavarese è il partito fondato da hitler, praticamente è come se facessi discendere il PNF di mussolini dai fasci littori romani, scemotto.
non sai manco leggere quello che linki…che tristezza…
Mario
29.01.12 10:02 at 10:02
Invece tu non sei stanco di fare la figura dell'ignorante che non sa nulla, non ha nulla da dire al riguardo e non sa leggere.
La questione era "Il nazismo ha emulato il fascismo"?
Il termine "copiato" è anche eccessivo.
Qui ti (vi) si dice che ci sono vent'anni di differenza, cosa che non sarebbe possibile.
Riguardo al cambiamento di denominazione e di indirizzo operata da Hitler in seno al partito, avvenne perché lui riteneva poco socialista la linea, ma nulla cambiò sul lato del nazionalismo e dei contenuti, aggiungendovi l’aspetto rivoluzionario, unica idea che fu presa in prestito da Mussolini.
Riguardo all'origine del NASDAP dal DAP, è vero che si tratta del medesimo partito che ha cambiato corso quando Hitler ne prese le redini, è come se tu dicessi che Pci-Pds-Ds-Pd avessero origini differenti, coglione!
Tu non sai nemmeno leggere quello che ti viene imboccato e ti appelli a Wikipedia ?
Porta invece tu qualche testo che non sia Wikipedia a sostegno della tua (vostra) debole tesi.
Tu non mi fai pena, ti ritengo talmente cretino, che mi diverto quando posso incastrarti così
avocado
29.01.12 10:16 at 10:16
povero mario, che lascia solchi sullo specchio….
avocado
29.01.12 10:23 at 10:23
mariuccio, seriamente:
secondo il tuo singolare modo di interpretare la proprietà transitiva, berlusconi, noto ex socialista craxiano, è un comunista marxista vicino al nazionalsocialismo.
ed anche tu ti rendi conto da solo che è una minchiata, vero?
esci mario, tocc'i culo alle femmine (cit.)
Mario
29.01.12 11:02 at 11:02
Che centra il PSI con Forza Italia?
Non vedi che non connetti più?
Il NASDAP, lo dice anche l'acronimo, è Partito NazionalSocialista Tedesco dei Lavoratori!
Colgione! … rosso
Godo di brutto quando vedo che hai finito di dire fesserie.
Non hai più nulla da "rapinare" da Wikipedia?
avocado
30.01.12 10:46 at 10:46
Che centra il PSI con Forza Italia?
ecco, basta questa domanda per capire come stai messo.
p.s.
ma tu accusi gli altri di abbeverarsi solo su wikipedia subito dopo aver copiaincollato a mani basse, sbagliando pure, su wikipedia?
Mario
30.01.12 15:17 at 15:17
Invece, pollo, da questa tua risposta si vede come stai messo tu:
non dici nulla, non porti nulla né Wikipedia né libri a sostegno delle tue fandonie.
La verità è che c'è un filo comune tra il NazionalSocialismo e il Comunismo: traggno entrambi orgine da un seme comune.
Tu hai menato il can per l'aia e non sei riuscito a contestarlo.
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Il NASDAP trae origine dal DAP.
Il NASDAP è un partito di ispirazione Socialista.
Il NASDAP è un partito autonomo che non ha copiato dal Fascismo, ma ne ha emulato alcune tendenze.
Tra il NASDP e il DAP è cun relazione di filiazione pari a quella di Pci-Pds-Ds-Pd e non tra PSI e e Forza Italia.
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Ti sei fatto un po' di cultura e dovresti anche ringraziarmi, ignoratone.
Mario
28.01.12 16:45 at 16:45
Il primo movimento a fregiarsi dell’epiteto di “Nazional – Socialista” viene fondato nel 1898 come conseguenza di una scissione interna al sindacato unitario in quello che allora era l’Impero Austroungarico tra i lavoratori slavi (soprattutto di etnia ceca) e tedeschi. A loro volta, i lavoratori di etnia tedesca (austriaca quindi, e non germanica) costituirono un loro partito, il “Partito dei Lavotatori Tedeschi” (“Deutsche Arbeiter Partei”, abbreviato con l’acronimo di “DAP”) nel 1904 a Trautenau (oggigiorno Trutnov), sempre in Boemia, ma con sede centrale a Linz, dove, in quegli stessi anni, Adolf Hitler attendeva con scarso impegno agli studi scolastici.