La Casta fa ricorso contro il taglio dei vitalizi, ma l’elenco dei nomi è segreto

Non ci vogliono proprio stare, non c’è nulla da fare. Mentre Roma brucia con i tassisti pronti a tutto pur di non perdere le licenze, ecco che alla Camera dei Deputati viene presentato un ricorso contro i tagli ai vitalizi degli onorevoli. L’elenco è top secret, “perché altrimenti scoppierebbe subito una polemica”, fa sapere il presidente del Consiglio di giurisdizione di Montecitorio (organismo che decide tutte le controversie interne), il finiano Giuseppe Consolo: “La lista è protetta, e non so come la notizia sia uscita sui giornali. Comunque i firmatari sarebbero una ventina, ma altri si stanno aggiungendo”, fa sapere l’avvocato prestato alla politica.
Qualche nome però è stato scoperto, e così si viene a sapere che il pidiellino Adriano Paroli protesta veementemente per il taglio del vitalizio. Peccato che lui sia decaduto per incompatibilità (è Sindaco di Brescia) e quindi non avrebbe alcuna ragione di indignarsi per un piccolo sacrificio richiesto alla casta. Nell’elenco secretato c’è anche il leghista Molgora, che evidentemente bluffa quando tuona insieme alle altre camicie verdi contro i privilegi di Roma ladrona. Lui nel perfido sistema romano ci sta benissimo.
Ma di che cosa si lamentano, nel dettaglio, i nostri rappresentanti? Tenetevi forte: protestano per la decisione (che per ora è solo un orientamento) di bloccare gli indennizzi automatici di 3.690 euro che attualmente sono corrisposti ogni mese a ogni singolo parlamentare, a prescindere dalla presentazione delle ricevute (come invece avviene, ad esempio, al Parlamento europeo).
E così, dopo la protesta per la Gazzetta che non c’è più nella mazzetta, ecco che a Montecitorio ci si indigna se si decide che le ricevute vanno presentate. C’è da capirli, poveretti.
venerdì 20 gennaio 2012 ore 11:37
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Pippo
22.01.12 12:09 at 12:09
Sembra che nessuno si sia accorto che, secondo i dettami della religione progressista sinistrese, ai suoi corifei e credenti toccano tutti i diritti e a agli infedeli
(cioè a tutti gli altri) obbligatoriamente tutti i doveri, sopratutto quello di mantenerli.
Pippo il vecchio
michela
26.01.12 10:12 at 10:12
io credo che abbiamo tutto il diritto che sia reso pubblico il nome di chi ha fatto ricorso, perchè essendo stati eletti, devono rispondere ai cittadini sul loro operato! perchè tenerli segreti?gira e rigira, anche ieri sera a Focus si sono rifiutati di fare i nomi pur avendoli, anche gli onorevoli presenti!