Quando il comandante della Costa diceva: “Titanic? Io saprei cosa fare. Bisogna restare là dove necessario”

Rileggere oggi l’intervista che il Comandante della Costa Concordia ha rilasciato nel 2010 ad una rivista ceca, Dnes, lascia decisamente senza parole. Le parole di Francesco Schettino, riprese dal Corriere, sono oggi drammaticamente beffarde. Diceva:
“Non vorrei essere nel ruolo del comandante del Titanic, ma penso che grazie alla preparazione si possa governare qualsiasi situazione”
E poi:
“La sicurezza dei passeggeri prima di tutto. Ma per fortuna la gente dimentica presto le tragedie, è come per le catastrofi aeree: la gente pensa che a loro non potrà mai accadere”
E sui possibili “errori” di un comandante:
“Se qualcuno commette un errore, non sarà più fatale perché siamo meglio preparati ad affrontare le possibili complicazioni”
E nel caso di un errore:
“Se si crea una situazione difficile, il comandante dovrà avere tutto sotto controllo. Ed esser là dove necessario”
Ma lui, come ben sappiamo, in una situazione difficile non era dove avrebbe dovuto essere.
lunedì 16 gennaio 2012 ore 19:10
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA








il nano
16.01.12 21:56 at 21:56
Toh, di colpo forcaiolo? Hai già fatto il processo, emesso sentenza di quarto grado etc.?
E tutti i post sulla giustizia mediatica, sull'abitrarietà dei P.M.?
Ospite
17.01.12 22:10 at 22:10
L'articolo in question è ripreso dal Corriere della Sera, tutt'altro che vicino alle posizioni di daw-blog. Ma strumentalizziamo sempre, caro "il nano"? (il nick è tutto un programma!…)
il nano
18.01.12 6:42 at 06:42
Provi a leggersi tutti gli articoli su Cosentino, su Berlusconi, su Previti e su altri perseguitati dalla giustizia.
Magari poi chiederebbe un minimo di coerenza in più anche lei. (l'ironia sui nick è del tutto gratuita e assolutamente priva di uel minimo di rispetto che dovrebbe regolare i rapporti civili)
grazia
18.01.12 12:13 at 12:13
Lei è completamente fuori tema. Strumentalizzando una tragedia a fini politici, dove la politica non c'entra nulla. Complimenti. Da bocciare.
Strato
16.01.12 23:13 at 23:13
Non penso che si possa definire un comandante.uno che abbandona la propria nave in un momento come questo…..non ho parole,che sia fatta giustizia e che queste vittime se li porterà per sempre sulla coscienza.
Davide
17.01.12 14:10 at 14:10
Non dimentichiamo le responsabilità della "Costa Crociere" la selezione dei comandanti avviene li. Non vorrei che si privileggiassero i più accondiscendenti alle politiche della società e magari meno costosi con anzianità ridotta, senza considerare esperienza attitudine al comando e stato di servizio.
rica
17.01.12 21:34 at 21:34
ha 35 morti sulla gobba ma è già ai domiciliari…….
datelo ai pesci, che crepi di freddo e terrore a 25 miglia dalla costa! e faccia da mangime.
rodolfo
18.01.12 15:18 at 15:18
non vale la pena sprecare parole al vento con voi italiani……………………azzionare il cervello reset e poi parlare………………..