Bocciavano i lodi di Berlusconi ed erano eroi, oggi per Di Pietro i giudici della Consulta sono criminali

Ah, così va il mondo. I giudici parrucconi della Consulta bocciano i referendum sul porcellum (scelta inevitabile), e che fa Antonio Di Pietro? Parla di regime, di scempio della democrazia, di deriva antidemocratica. Addirittura arriva a dichiarare che “manca solo l’olio di ricino“. E per concludere in bellezza invita anche gli italiani a scendere in piazza. Ma per cosa poi? Non si sa.
Le durissime critiche di Di Pietro ai giudici della Consulta ricordano quelle che Silvio Berlusconi faceva agli stessi soggetti. Eppure, in quelle ripetute occasioni, Di Pietro difendeva senza se e senza ma i giudici parrucconi:
“L’attacco di Berlusconi alla Consulta dimostra che non ha rispetto per le istituzioni: è matto”.
Quindi, implicitamente, pure Di Pietro è matto per Di Pietro. Ma erano altri tempi, è vero. Quella era una Consulta di eroi: bocciavano i vari Lodo Alfano, Schifani, e tutte le leggi “care” a Berlusconi. Non erano giudici, ma idoli. Ora, via Berlusconi, ai parrucconi va perfino bene il porcellum. Cose da pazzi. Che la Consulta sia tornata a fare la Consulta?
giovedì 12 gennaio 2012 ore 13:15
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massimo1
12.01.12 16:36 at 16:36
A parte che i vari Lodo venivano bocciati per palese anticostituzionalità, le altre leggi – quelle ad personam – mi sembra che sia tuttora vigenti….Comunque non si capisce la tua affermazione «Ora, via Berlusconi, ai parrucconi va perfino bene il porcellum» perchè scritta così mi sembra una contraddizione. Ma forse sbaglio io…
Mario
12.01.12 17:49 at 17:49
Di Pietro e sinistri…tiè! Rosicate , rosicate…
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francesco
12.01.12 18:26 at 18:26
Oltre ad una incoerenza politica unica che ben conosciamo da DiPietro la cosa che più gli brucia è il danno economico subito dall'IDV o meglio, il mancato introito del rimborso referendario: 1 euro x ogni firma raccolta se il quesito viene riconosciuto valido, e avevano raccolto più di 1 milione di firme,quasi 2 da quel che sò.
Hanno cercato di replicare la strategia per fare soldi la stessa IDV ha compiuto nel caso dei referendum sull'acqua e sul nucleare, quella volta quasi 5 milioni di euro finirono nelle casse dei comitati promotori, tutta gente di Tonino…
anotharjoint
13.01.12 16:54 at 16:54
Un ex (per ns. fortuna) magistrato che testualmente afferma: "La Consulta non ha tenuto conto della volontà popolare…" dove e come ha conseguito la laurea??