Il duro lavoro del senatore: cercare ristoranti con prezzi economici

Tempi di crisi, tempi difficili. E’ così per tutti, anche per i nostri parlamentari. Che anche loro, e non è ironia, devono mangiare. E i ristoranti (loro le chiamano “mense”) del loro luogo di lavoro, Camera e Senato, hanno recentemente alzato i prezzi dei loro menu.
Un pasto completo alla Camera, dall’antipasto al dolce, costa oggi 30 euro, mentre qualche giorno fa costava solo la metà. Nel dettaglio: un bel risotto alla pescatora costa ora 7,50 euro, per i secondi si va da 6 ai12 euro, mentre i formaggi costano 5 euro e i dolci 3 e mezzo.
Prezzi che i nostri poveri lavoratori non possono permettersi. Sentite il parlamentare Gero Grassi:
Ho appena mangiato al ristorante. Non ci vado più, un salasso.
Un pensiero condiviso da molti deputati e senatori. Uno di loro, il senatore di Coesione nazionale Valerio Carrara, ha preso a cuore la questione e ha cercato una soluzione. Pensa e ripensa, dopo non sappiamo quante riflessioni il senatore Carrara ha trovato una soluzione:
Qui a Roma abbiamo già varie spese. Pagare fino a 50 euro per un pranzo al Senato fa un certo effetto anche quando l’indennità è alta.
E quindi, che fare?
“Abbiamo sondato una serie di ristoranti in zona che possano garantirci soprattutto un pranzo veloce. E certo anche economico, che non fa male”
Detto, fatto. Il senatore Carrara ha stipulato una convenzione con il ristorante “Sapore di Mare”, a due passi dalla Camera. Il prezzo è di favore per i parlamentari, basta esibire il tesserino. Fatta la convenzione, il senatore ha spedito a tutti i colleghi questa mail:
Cari, sperando di fare cosa gradita, mi sono permesso di richiedere ad alcuni ristoranti vicino al Senato delle convenzioni da tenere in considerazione in alternativa al nostro ristorante. Questa di seguito è molto interessante.
Tre antipasti tra questi sotto elencati: involtino di melanzana con gamberi radicchio e basilico, pesce spada panato grigliato, dentice gratinato, bruschetta seppe e cicoria o bruschette verza e mazzancolle o bruschette con calamaetti, soutè di cozze
Tre primi di questi elencati: risotto alla crema di scampi, orecchiette con ricciola pachino olive e basilico, paccheri allo scorfano, bambolotti alla pescatora, pennette pomodorino pachino gamberi pecorino e basilico
Vino, acqua, caffè
Tutto a 20 euro
Complimenti, un buon prezzo. Chissà se lo fanno anche a noi…
mercoledì 11 gennaio 2012 ore 17:34
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FrankZ
11.01.12 22:31 at 22:31
La caduta di berlusconi doveva far male ai suoi detrattori tipo Travaglio, Fatto Quotidiano o Santoro invece a giudicare da questo blog ha fatto un gran male ai suoi sostenitori. Daw è diventato un cronaca scialba delle beghe dei nuovi reggenti che, sfortuna sua, sono moooolto meno succose di quelle di Berlusconi.