2012 fuga dall’Italia

Cambiare tutto per non cambiare niente, benvenuti in Italia. Mi chiedo spesso se questo stoico sopportare degli italiani le vessazioni di uno stato inutile e parassita, corrisponda all’applicazione sostanziale del precetto evangelico “porgi l’altra guancia” o se invece non sia la conclamata demenza senile di un paese vecchio ed in declino. Propendo più per la seconda ipotesi, solo degli incapaci di intendere e volere possono assistere a questa tragedia senza battere ciglio.
Nessuno urla più “FATE PRESTO”, i giornali non dedicano più titoloni e paginate allo spread impazzito. Berlusconi, infine, sono riusciti ad abbatterlo, che sarà mai il 6% di interessi da pagare sui nostri bond se il caimano se n’è (temporaneamente) andato? Eppure lo spread balla sempre intorno ai 500 punti nonostante l’illuminato direttorio tecnico regni da quasi due mesi. Tutto doveva cambiare in pochi istanti, ci saremmo risollevati in un baleno, i tecnici avrebbero raddrizzato le storture dello stivale con uno schiocco di dita.
Tutte cazzate, com’era del resto prevedibile. Anzi ho come l’impressione che stiamo messi peggio di prima, dalla padella alla brace: siamo “governati” da un’oligarchia tecnocratica voluta da Napolitano, De Benedetti, Confindustria e Banche; abbiamo rinverdito i fasti del regno del Lombardo-Veneto e dei Borboni, chinando il capo e subendo i diktat inaccettabili di Merkel e Sarkozy; abbiamo abdicato ad un’Europa bipolare governata dai tedeschi e dal vassallo francese che fanno, sulla nostra pelle, il bello ed il cattivo tempo tradendo l’ideale stesso d’Europa, unione di popoli e non federazione di banche a tutela di interessi particolari; per l’ennesima volta abbiamo autorizzato la partitocrazia nostrana, arraffona e vigliacca, a beffarsi di noi elettori… E già solo questo basterebbe a provocare un sussulto d’orgoglio, una richiesta di risarcimento.
Ed invece la situazione peggiora di ora in ora. Il governo dei supereroi alla fine ha scoperto di essere più debole del precedente di fronte all’arroganza ed ai veti di partiti, sindacati e corporazioni. Dovevano rivoltare lo stato ed invece, come sempre, faranno versare lacrime e sangue ai soliti noti, noi. Invece di chiudere i rubinetti della spesa, ci rapineranno. E non è tutto, il peggio deve arrivare! Questo stato corrotto che in tutti questi anni ha solo dimostrato di non sapere amministrare il nostro denaro ma di sperperarlo indecentemente ha deciso di trattarci preventivamente come dei ladri! Verremo spiati costantemente, il Grande Fratello saprà dove, come e quanto spendiamo e guadagniamo, la nostra libertà sarà vigilata.
E lo spread ancora sta lì ad ammonirci che il default è più che mai un’ipotesi reale, che l’Italia è il Titanic con tanto di orchestrina strimpellante. Ci hanno tolto la dignità di elettori, ci hanno mangiato i soldi, ci hanno svenduto ai padroni tedeschi e ci stanno privando della libertà. Manca solo la ciliegina sulla torta: il fallimento.
Da quest’Italia e da quest’Europa bisogna scappare in fretta, il tempo a disposizione sta scadendo.
giovedì 22 dicembre 2011 ore 16:51
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA








dante
22.12.11 17:08 at 17:08
danno sempre la colpa al berlusca ,quando il male viene da prodi e tutta la sinistra che ci magnificava l'entrata (a nostre spese come al solito) nella moneta unica …..questo è il risultato ,perdita della sovranità e perdita dello stipendio
UnaCittadina
23.12.11 9:10 at 09:10
Una parte del problema consiste nel fatto che il nostro debito è nelle mani di speculatori stranieri, che, non risiedendo in Italia, non hanno alcun interesse nella sorte del nostro paese! Fino a circa il 1995 il nostro debito era quasi tutto nelle mani di risparmiatori italiani, basta controllare in rete il bollettino della Banca d'Italia: acquistare bot e cct era come mettere i soldini nel salvadanaio.
Cosa è cambiato? La Banca d'Italia non è più dello Stato ma privata; è stato introdotto l'euro e non abbiamo più sovranità monetaria; il debito pubblico è stato in parte consistente venduto a stranieri, e perciò siamo sottoposti ai capricci dei mercati, che giocano sull' enormità di questo debito. Viene da chiedersi però, come mai, paesi come il Giappone, declassati, con un debito pubblico maggiore del nostro, non sono sottoposti all'attacco: semplice, hanno ancora la loro moneta.
avocado
23.12.11 9:41 at 09:41
cara cittadina, guarda che i titoli di stato vanno all'asta ed il fatto che, ad esempio, la francia ne detiene una consistente parte fa si che anche la francia ne risente di una speculazione sull'italia.
e tutto ciò non c'entra nulla sulla debolezza del nostro paese, c'entra che abbiamo un debito grande che non abbiamo voluto diminuire.
il giappone potrebbe tranquillamente essere la prossima vittima delle speculazioni, solo che, a differenza dell'italia, ha una crescita, pre e post fukuschima, al 3%.
UnaCittadina
23.12.11 10:02 at 10:02
Certo che i titoli di stato vanno all'asta, ma fino al 1995 finivano in mani italiane, è un dato di fatto che puoi facilmente controllare da solo. Per quanto riguarda la crescita, perché l'Italia non cresce? Perché c'è l'euro, una moneta che non ci permette di essere competitivi. Tutti i paesi dell'eurozona dell'area mediterranea sono andati in rovina dopo l'introduzione dell'euro. Il grande debito pubblico è solo un pretesto! E il Giappone puà crescere perché è autonomo, con la sua moneta!
Franco
23.12.11 10:34 at 10:34
"è un dato di fatto che puoi facilmente controllare da solo. "
Signora mia, così finirà per far capire a tutti che lei si è laureata in economia alla Google University.
UnaCittadina
23.12.11 10:58 at 10:58
Non si abbatta, magari al prossimo appello ce la fa a strappare un bel 18.
avocado
23.12.11 12:36 at 12:36
cittadina, ma se vanno all'asta e gli italiani non li comprano, ci sarà un motivo?
magari un tasso di interessi tale da convenire tenerli sul contocorrente?
leggiti su google lo spread prima del '93, di quant'era. e quello del '95.
poi usa la logica di piccola risparmiatrice
UnaCittadina
23.12.11 22:19 at 22:19
Scusa? Nel 93 lo spread aveva superato il 6%, poi c'è stata la svalutazione della lira nello stesso anno. Se lo spread è alto conviene ai risparmiatori che comprano i titoli perché i tassi si innalzano, ma non conviene allo Stato! Dal 95 lo spread è progressivamente calato, assestandosi dal 97 attorno all'1%. Rendevano poco e quindi la gente non li comprava. Poi c'è stato il 2008 con la crisi dei mutui e lo spread ha ricominciato a risalire.
avocado
23.12.11 12:44 at 12:44
"Tutti i paesi dell'eurozona dell'area mediterranea sono andati in rovina dopo l'introduzione dell'euro. Il grande debito pubblico è solo un pretesto!"
l'introduzione dell'euro, prima di tutto, ti permette di comprare le materie prime con una moneta forte e vantaggiosa rispetto al dollaro. e non è poco per un paese come l'italia. poi è certo che mette in difficoltà i paesi con poca crescita: non permette di pagare il debito svalutando la propria moneta (remember ppizza di fango del camerun?) ma almeno stabilizza il debito.
pensa se al posto dell'euro ci fosse srtata la lira con questa speculazione, hai presente quanto sarebbe valso il tuo stipendio?
UnaCittadina
23.12.11 22:22 at 22:22
Comprerai pure materie prime, ma poi non esporti i prodotti perché costano troppo!
Roberto1963
7.01.12 10:31 at 10:31
Posso anche condividere con te il fatto che Berlusconi a volte veniva attaccato, anche senza che si ascoltassero attentamente le sue proposte. Ma volevo ricordarti solo alcuni aspetti che hanno determinato la peggiore considerazione politica dal 1800 ad oggi. Il signor Berlusca aveva detto di creare 500.000 nuovi posti di lavoro, e durante il suo governare ne sono stati persi 870.000. Aveva detto che non avrebbe messo le mani delle tasche degli italiani, e questo per la verità in parte è stato rispettato; perchè dopo averle letteralmente svuotate ovviamente non aveva piu' un senso mettere le mani dentro. Ma credi che la nomina di Monti sia davvero un successo della politica d'opposizione? Io credo che non sia differente da una sceneggiata, perchè tale scelta è stata fatta per poter sostenere successivamente che i provvedimenti restrittivi sono stati presi da un governo non Berlusconiano e per poter apparire come una sorta di sindacato. Ma un capitalista puo' fare gli interessi del POPOLO?
spago
22.12.11 17:48 at 17:48
come fai a dire più debole del precedente per me resta un mistero? in che cosa si sarebbe mostrato forte il governo precedente? Nel portare oltre l'orlo del baratro l'Italia? Anche solo la riforma delle pensioni non riuscivano a farla. Monti c'è riuscito. Dunque più forte e non più debole. Non riuscivano neppure non dico a liberalizzare ma a mantenere quato fatto prima di loro: sono tornati indietro pure sul poco approvato con Bersani. Erano chini a novanta, invasselinati e con un divaricatore infilato rispetto a ogni sorta di possibile clientela. Essersi liberati di tale vergognosa accozzaglia è cosa di cui essere felici. Anche se la situazione fosse a tal punto compromessa da non riuscire a evitare di andare a fondo. Almeno Monti ci sta provando Berlusconi più che sparare cazzate non era più in grado di fare.
Mario
22.12.11 17:57 at 17:57
Monti è riuscito a fare la riforma delle pensioni? Staremo a vedere….ah! ah! ah!
avocado
22.12.11 18:08 at 18:08
manda una cartolina
Elena
22.12.11 18:18 at 18:18
Riforma delle pensioni?
Questa è proprio bella……………..
Cerchiamo di non perdere la trebisonda:
Riforma del cdx = Riforma Maroni
Controriforma del csx = Abolizione del cosiddetto scalone
Contro-Controriforma gov.Monti = ripristino scalone
E questo andazzo va avanti da 20 anni
Il cdx fa la riforma della giustizia? Il csx la abolisce
Il cdx fa la riforma costituzionale? Il csx chiede (come suo diritto) il referendum e gli italiani (appecorati dal csx con lo spauracchio dell'Italia divisa) la abrogano
Il cdx fa la riforma della scuola? Il csx la annienta. Solo con grande fatica la Gelmini riesce a fare qualcosa.
E poi il cdx è invaselinato perchè modifica le "lenzuolate di Bersani" ma poi cosa ha cambiato di così importante?
Ma vi sembra che un paese in cui la politica è solo odio di una parte verso l'altra si possano fare riforme?
Ma vi sembra che un paese in cui il Presidente del Consiglio non ha NESSUN potere possa essere governato?
Ma vi pare che un paese in cui le proposte di legge vengono approvate dopo 2/3 anni dopo un continuo andirivieni fra Camera e Senato possa essere governato?
massimo1
22.12.11 18:35 at 18:35
Stranamente si parla sempre della manovra Monti e dell'assenza di Berlusconi che lascia, in molti di noi, un senso di sgomento del tipo: "Ah, quando c'era lui!". Però nessuno parla mai dell'entità delle due manovre fatte proprio dal governo precedente a luglio e ad agosto di quest'anno che da sole valgono quasi 100 miliardi di euro e ritenute, evidentemente, insufficienti dalla UE. Cerchiamo almeno di essere un tantino obiettivi e sinceri quando si discute di qualcosa. Il che vale anche per Caravaggio, ovviamente.
caravaggio
22.12.11 22:54 at 22:54
cerchiamo anche di capire quel che si legge però. Lungi da me dal difendere il governo berlusconi che era ormai indecente. Ma non ci si venga a raccontare che con questo governo che rappresenta di sicuro certe lobby di potere e altrettanto sicuramente nessun elettore, si stia meglio. O stare meglio per voi significa non leggere quel poveraccio di Travaglio o la banda bassotti di Largo Fochetti che invece di inveire giornalmente slinguazzano Monti manco fosse il Messia? Cerchiamo di essere un tantino obiettivi e sinceri…. lo dico pure a te.
carlo.marcs.
22.12.11 18:52 at 18:52
Vorrei citare uno dei vostri grandi ideologi di riferimento. il Maître à penser di forza italia, l'onorevole iva zanicchi: "e lasciateli lavorare".
Ma come non incantarsi davanti a tale indignazione: " Questo stato corrotto che in tutti questi anni ha solo dimostrato di non sapere amministrare il nostro denaro ma di sperperarlo indecentemente", soprattutto espresso da chi non più di qualche mese fa difendeva un governicchio che ha fatto macelleria morale di questo paese. Arrivando a nominare ministri e consiglieri regionali su nuovi criteri di selezione. Esempio chi ha succhiato meglio l'uccello presidenziale.
Siete uno spettacolo. Peggio della lega. Chi vi segue da anni ed ha assistito a ogni acrobazia morale dai fedelissimi berluscojoni, può al massimo sorridere per questi sussulti di orgoglio.
Ma orgoglio de chè?! Vergognatevi.
Biancofiore
22.12.11 19:04 at 19:04
Manca la controprova. Dove sarebbe oggi lo spread se a capo del Governo avessimo ancora quel giovane playboy capelluto che, come primo provvedimento anti-crisi, va a raccontare a Bruxelles che noi stiamo benissimo perchè al ristorante e in aereoporto non si trova posto? Paghiamo il 6% sui Bond? La Grecia paga oltre il 110% (centodiecipercento).
caravaggio
22.12.11 23:17 at 23:17
Di fronte a certe scelte di politica economica prese dal nuovo democratico e legittimo governo spagnolo, abbassamento della pressione fiscale e tagli, lo spread è sceso. Con una manovra economia inversa in Italia è risalito. Questa è la prova.
Gio
22.12.11 23:29 at 23:29
Peccato che il nuovo democratico e legittimo governo spagnolo abbia giurato SOLO OGGI (22/12/2011) e che il PRIMO consiglio dei ministri non ci sia ancora stato, quindi Rajoy NON può aver abbassato nessuna pressione fiscale né fatto ancora alcun taglio.
Questa è la prova…
…di quanto tra l'isterica daw e l'insostenibileleggerezzadelSenatore tu sia certamente il più cialtrone tra le tre Grazie
Franco
23.12.11 10:30 at 10:30
Di dire una cazzata può capitare a chiunque.
Di scriverla, avendo tutto il tempo prima di verificare se almeno ha un senso quello che si sta per scrivere, può capitare solo ai cazzoni come Caravaggio.
Vittorio
22.12.11 19:07 at 19:07
Hai detto proprio bene, caro Daw, purtroppo il nostro Paese ricorda sempre il detto coniato sotto il Regno delle Due Sicilie e dei Borboni: "Francia o Spagna, purché se magna"…
Mi chiedo anche se, come hanno affermato sia Mario Monti che Elsa Fornero, sarebbe stato quasi impossibile pagare le tredicesime e gli stipendi di dicembre, con quali soldi li pagheranno se la riforma delle pensioni andrà a regime tra diversi anni: se non si hanno soldi, bisogna far cassa subito e non aspettare anni.
Ho la quasi certezza che qui la prenderemo in quel posto e per di più senza vaselina…
Hop
22.12.11 19:35 at 19:35
Pensioni e stipendi sono pagati dal collocamento in asta dei nostri titoli di di debito pubblico.
Se le aste andassero male, per mancanza di fiducia degli investitori, o se anche il collocamento fosse eccessivamente oneroso, aggravando i conti pubblici e, quindi, innestando un circolo vizioso, pensioni e stipendi pubblici sarebbero a rischio, così come ogni altro credito vantato dai privati verso lo Stato.
La manovra Monti è stata necessaria soprattutto per ristabilire la fiducia dei mercati nei confronti dell'Italia che, grazie ai ritardi accumulati dal governo Berlusconi, stava venenendo meno.
caravaggio
22.12.11 22:59 at 22:59
a me non pare che i mercati apprezzino, altrimenti lo spread sarebbe sotto controllo ed invece non lo è affatto. I mercati non sono morali o finto perbenisti come certa intellighenzia sfigata italiana. Ai mercati che il primo ministro sia berlusconi, monti o manitu non frega nulla.
Lo spread è alto perche anche il governo monti certe risposte non le da:
Aumenta sconsideratamente le tasse lanciando il paese in recessione, non prende provvedimenti volti alla crescita causando un minor gettito fiscale, non taglia le spese correnti…
E perche non lo fa? perche non glielo fanno fare, storia rivista e sentita. Per 16 anni avete colpevolizzato Berlusconi, quando il cancro italiano è altrove, ed ora che il re è nudo continuate a fare finta di non vedere. povera italia.
Hop
22.12.11 19:18 at 19:18
Beh, è veramente il colmo!
Il governo commissariato da Monti ha negato testardamente per tre anni la crisi lasciandola incancrenire.
Quando poi ha dovuto necessariamente prendere atto della crisi, si è dimostrato impotente ad intervenire in modo adeguato, tanto da finire per presentarsi alla Commissione europea con una lettera di buoni propositi e non con decisioni assunte e da richiedere, per tentare di riconquistare un minimo di credibilità, il monitoraggio sui conti pubblici del FMI.
E lo dovremmo anche rimpiangere?
caravaggio
22.12.11 23:01 at 23:01
io rimpiango la democrazia. e detto questo vediamo cosa fa Monti. come dice Bonanni, ad alzare le tasse è buona anche mia zia. a cambiare l'art.18 in italia non ci riuscirebbe nemmeno Dio.
Hop
23.12.11 14:03 at 14:03
Si tratta di misure di emergenza.
Emergenza causata dai ritardi accumulati dal governo Berlusconi-Scilipoti.
Ne tempi determinati dall'urgenza non si poteva fare meglio, come dimostra che dai partiti non è venuta nessuna seria proposta alternativa.
Tagli e tassazione su grandi patrimoni non fanno cassa immediatamente.
Caravaggio
23.12.11 19:24 at 19:24
certo che sono misure di emergenza. Sarebbero state misure di emergenza anche il taglio della spesa pubblica con la chiusura di province, comunità montane, comuni sotto i 3000 abitanti, smobilitazione del patrimonio immobiliare pubblico, privatizzazioni, liberalizzazioneetc etc etc…. con la differenza che i mercati avrebbero risposto positivamente perche trattavasi di riforme strutturali.
Non era questo che volevate dal governo dei geni????? dimostrare che peggio di berlusconi non v’era nulla? ed invece sono riusciti nell’improbo compito di fare peggio. hanno fatto una manovra finanziaria degna dei peggiori governi della storia: riforme quasi nulla, tasse a non finire. ed i mercati ce le suonano perche non ci si raddrizza deprimendo l’economia e mantenendo i privilegi.
Voi continuate a parlare di Berlusconi, ipocriti.
avocado
23.12.11 19:43 at 19:43
sei tu che parli sempre di berlusconi. e manco te ne accorgi
caravaggio
23.12.11 20:00 at 20:00
a dire il vero qui si parla di altro. berlusconi viene citato perche fino a poche settimane fa era primo ministro. si parla del governo monti e della manovra.
caravaggio
22.12.11 23:13 at 23:13
PS.
Forse ancora non ti hanno spiegato come stanno veramente le cose. Non è l'Italia la causa della crisi ma è l'euro a mandare in crisi l'Italia e l'Unione Europea. e ti darò una notizia sconvolgente: non è Berlusconi a stabilire la politica monetaria della comunità europea! Sconvolto vero?????
La tua è malafede o semplice crassa ignoranza????
Hop
23.12.11 13:59 at 13:59
Forse a te non ti hanno spiegato che la crisi non colpisce in egual misura tutti i paese dell'euro.
La Grecia e l'Italia non sono nelle medesime condizioni della Germania. Ci sono delle ragioni, secondo te, o è dovuto al destino cinico e baro?
Se poi pensi che i governi nazionali non contano niente, perché tutto è deciso dalla finanza internazionale o dalla burocrazia europea o dal Gande Vecchio oppure da Babbo Natale, secondo me sbagli di grosso, ma se fosse vero sarebbe inutile parlare di destra o di sinistra e ancor meno della supposta incapacità del governo Monti.
Se, invece, nel tuo prendertela con tutto il mondo per la crisi del debito italiano ad eccezione di chi ci ha governato, si coltiva l'illusione che il ritorno alla liretta ci salverebbe, ricordati della crisi in cui eravamo nel 1992, quando per farvi fronte il governo Amato dovette ricorrere, tra l'altro, ad un prelievo forzoso retroattivo del 6 per mille su tutti i conti correnti bancari. Misura, che, tra l'altro, non salvò la lira da una pesante svalutazione (che significa perdita del potere di acquisto di salari e pensioni), e alla quale seguì una finanziaria lacrime e sangue di 93 miliardi di lire.
caravaggio
23.12.11 15:51 at 15:51
e a te non hanno spiegato altrearose. La crisi che l`europa sta vivendo dipende dqll`euro e non dall`italia. fermo restando che il debito italiano e` enorme resta il fatto che in merito c`e chi sta peggio e non per questo vede il proprio spread ballare
il giappone che detiene il debito pubblico piu alto del mondo non ha problemi di tenuta dello stesso perche puo contare su una politica monetaria indipendente e su una banca centrale che garantisce il debito,
in europa questo non e` piu possibile e pertanto di fronte all`ottusita della cancelleria tedesca i mercati temono che acquistare bond italiani sia estremamente rischioso. il problema e` questo aver abdicato alla nostra indipenza monetaria espone leuropa a rischi enormi. e berlusconi al riguardo c`entra poco o nulla.
detto questo l`italia ha bisogno di enormi riforme ma se si continua a non capire di quali riforme necessita <di sicuro non piu tasse> non si va da nessuna parte.
Hop
23.12.11 16:15 at 16:15
Questa del Giappone è una cosa semplicissima da capire:
il debito è sostenibile fino a che i creditori hanno fiducia che il debitore onorerà i suoi impegni e che gli interessi in corrispettivo csono adeguatti rispetto al futuro andamento della moneta.
I giapponesi hanno questa fiducia nel loro stato e acquistano quasi la totalità dei titoli pubblici emessi per far fronte all'enorme debito pubblico.
Gli italiani no e, quindi, più della metà dei nostri titoli pubblici devono essere collocati presso investitori esteri, i quali, seguendo l'andamento del debito e lo stallo nel PIL, hanno cominciato a ritenere rischioso un tale investimento.
caravaggio
23.12.11 19:35 at 19:35
i creditori hanno fiducia perche sanno che la banca del giappone garantirà il debito pubblico. in europa invece il garante non esiste e quindi in mancanza di garanzie si balla.
poiche il debito italiano corrisponde al 23,8% del debito europeo, non essendo la BCE banca paragonabile alla Federal reserve o alla Bank of England che hanno potere di stampare moneta, emettere titoli, svalutare e via discorrendo, siamo nei casini.
I problemi sono indirettamente collegati al debito italiano, i problemi sono di governance!!!!
Se l'Italia avesse una situazione debitoria meno pesante saremmo comunque nei guai come lo sono tutti i paesi dell'Unione qualora l'Euro saltasse!!!!! I casini sono cominciati con la Grecia non con l'Italia perche la Merkel ha detto Nein a garantire il debito sovrano. Se la BCE fosse trasformata in banca centrale con i poteri ad essa concessi la speculazione finirebbe domani.
Il resto sono cazzate di chi continua a fare ragionamenti di provincialotto. Il problema è europeo non italiano. L'italia in questo momento è il cavallo di troia per far saltare l'euro perche ha un debito elevato. Ma se non ci fosse l'italia la speculazione si rivolgerebbe altrove in mancanza di una banca con poteri reali, con risultati simili. Se salta l'euro saltano anche i paesi virtuosi. e non è con una manovra solo lacrime e sangue che si restituisce fiducia ai mercati,
Hop
23.12.11 19:51 at 19:51
La banca centrale che stampa moneta a piacimento determina inflazione, che, a sua volta, si riflette sui tassi di interesse del debito pubblico che devono necessariamente inseguire l'inflazione per essere convenienti per gli investitori, i tassi elevati sugli interssi aggravano il bilancio pubblico dello Stato che, per far fronte alle spese correnti, deve richiedere alla banca centrale di stampare più moneta e così via fino ad arrivare in breve tempo alla situazione dell'Argentina di qualche anno fa.
Argentina che, ti ricordo, aveva piena sovranità nazionale, una propria moneta e una banca centra con tutti i poteri di intervento a sua difesa. Eppure è fallita.
Se stampare moneta fosse la soluzione, del resto, non pensi che i paesi dell'unione euriopea, a cominciare dalla Germania, sarebbero stati bem contenti di firmare un accordo che consentisse alla BCE di stampare euro a piacimento?
Ma pensi veramente che i tedeschi siano scemi fino al punto di non capire quello che a te sembra tanto chiaro?
O sarà il contrario?
caravaggio
23.12.11 19:59 at 19:59
l'argentina era legata al dollaro, situazione simile all'attuale, ed è fallita. Ora che non lo è piu il suo PIL cresce molto. L'italia non puo decidere autonomamente nulla in questo momento e quindi è esposta ad un rischio elevatissimo. Ma comunque non invento nulla, basta leggere quel che dicono gli economisti in merito alla vicenda. In Italia si riduce il tutto a berlusconi. serve ad evitare di pensare e a farsi esami di coscienza.
Hop
23.12.11 20:58 at 20:58
Ma ragiona: se l'Argentina fosse stata legata al dollaro il pesos avrebbe seguito l'andamento del dollaro e l'Argentina non sarebbe fallita.
E' fallita, invece, perché ha prima cercato di difendere un tasso di cambio troppo elevato che ha nociuto alla sua economia, a sostegno della quale si è aumentata la spesa pubblica, fino a che il debito pubblico è arrivato a livelli insostenibile, non essendo più in grado di garantirne la restituzione se non con la stampa di moneta e non con l'aumento della produzione, cosa che ha portato ad un'altissima inflazione e alla conseguente fuga dei capitali.
Hop
23.12.11 21:00 at 21:00
Gli economisti che leggo io dicono le cose che, sia pur approssimativamente, ti ho detto.
E , del resto, quelli che individuano nell'assenza di un pagatore di ultima istanza (banca centrale) la crisi dell'euro tengono anche conto del fatto che una banca centrale con poteri di intervento diretto a sostegno della moneta presuppone ha senso soltanto in presenza di una politica di bilancio e fiscale che sia coerentemente volta anch'essa a difesa della moneta. Presuppone, quindi, per quello che riguarda l'euro, che vi sia un'effettiva unione politica dei paesi che adottano la moneta.
caravaggio
23.12.11 23:05 at 23:05
esattamente. ed è proprio per questo che la moneta unica è destinata a fallire. è nata senza i presupposti. il problema è l'euro, non l'italia. L'italia ha grossi problemi ma in questo caso noi siamo le vittime di scelte politiche sbagliate. A queste condizioni l'adesione all'euro è stato forse un errore.
Hop
23.12.11 16:17 at 16:17
E' chiaro, poi, che per invertire questa situazione si deve por mano a riforme profonde dell'amministrazione e del sistema produttivo italiano, rischiando il solo aumento delle tase di peggirarla.
Ma il ventennio perso a parlare di comunismo e dei problemi personali di Berlusconi anziché porre mano alle necessarie riforme ci ha messo nelle condizioni, come nel 1992, di fare urgentemente cassa per porre un freno al deficit di bilancio e rassicurare i mercati finanziari cui dobbiamo chiedere le risorse necessarie al normale andamento dell'apparato pubblico, che lo Stato italiano è in grado di fronteggiare la crisi del debito.
Questo ha dovuto fare, con urgenza, Monti.
Quello che sarà in grado di fare in favore della crescita e del taglio dei rami secchi, lo vedremo presto.
Tutto il resto è fuffa, buona sotanto ad alimentare inutili discussioni da bar o da blog.
caravaggio
23.12.11 19:37 at 19:37
queste sono solo chiacchiere da bar sport, attività molto in voga in italia. L'incapacità di Monti di riformare dimostra per l'ennesima volta che il primo ministro non puo fare nulla in italia nonostante i giudici lo lascino in pace. continuate a guardare il dito….
Hop
23.12.11 16:33 at 16:33
Infine, quella di attribuire all'assenza di una della banca centrale a garanzia del debito la crisi dell'euro è una balla.
Quando avevamo la lira, la nostra banca centrale la garantiva, ma essa era soggetto a svalutazione a causa del debito ubblico e della fragilità del sistema produttivo.
La banca centrale a garanzia della valuta c'era anche in Argenti, ma ciò non ha impedito il fallimento dello stato e il tracollo del pesos.
Inoltre, la modifica dei trattati e l'attribuzione alla BCE di poter intervenire a difesa della moneta non potrebbe mai essere nel senso di garantire agli stati la libertà di sfondare i bilanci senza pagarne le conseguenze, altrimenti nessun paese sarebbe indotto ad adottare conmportamenti virtuosi.
La Fed americana, infatti, può acquistare soltanto i titoli pubblici del governo federale e non quelli dei singoli stati. Un potere a sostegno del dollaro, ma non dei debiti dei singoli stati, i quali, se perdono la fiducia dei propri creditori, possono tranquillamente fallire senza che la Fed possa fare nulla per evitarlo.
caravaggio
23.12.11 19:38 at 19:38
appunto, nonostrante la speculazione, con la banca d'italia ed i poteri ad essa concessi, l'italia non è fallita. Oggi stiamo per fallire proprio perche la banca d'italia non c'è.
Hop
23.12.11 21:08 at 21:08
La svalutazione della moteta è un mezzo fallimento: l'inflazione aumenta e il potere d'acquisto di stipendi e pensioni diminusce, così come diminuisce il vaore dei beni reali (immobili e aziende), che possono essere acquisiti più facilmente dagli investitori esteri con moneta forte.
Inoltre, il fallimento dell'Italia è stato evitato anche adottando finanziarie lacrime e sangue come quelle di Monti e non perché la banca d'Italia si è messa a stampare moneta a piacimento.
caravaggio
23.12.11 23:08 at 23:08
l'italia se non avesse avuto i poteri di gestire la politica monetaria avrebbe alzato bandiera bianca perche saremmo andati in default. La svalutazione, che sicuramente non è il massimo, ci ha salvato. Oggi questo non è piu possibile perche non abbiamo piu potere di fare alcunche e siamo alla mercè delle banche. Siamo sull'orlo del baratro e Berlusconi, nonostante i suoi errori, con tutto questo casino c'entra poco. Come non c'entra Zapatero, come non c'entra Papandreu.
Gio
22.12.11 20:02 at 20:02
Te ne vai?!
Beh, non ci mancherai.
Chiudi la porta quando esci.
carlo marcs
22.12.11 20:43 at 20:43
L’italia perde ogni anno migliaia di cervelli eccellenti, uno spreco di talenti che vanno ad arricchire altre nazioni. Mentre se te ne vai tu non fai una lira di danno.
Gio
22.12.11 21:09 at 21:09
Se qualcuno è disposto a pagarci il letame, magari ci guadagniamo pure.
Gio
22.12.11 23:35 at 23:35
Sì, sì.
Vai a cercar altre prove provate all'estero.
Il nostro Scierloc Olms dell'economia.
libertyfighter
23.12.11 0:47 at 00:47
@massimo1 , carlo marcs, hop.
Leggere questi commenti fa male, non perché non abbiate il sacrosanto diritto a ritenere il governo precedente inadatto.
Fa male perché mentre sbraitate a tutto spiano contro Berlusconi, non vi accorgete della enorme trave che vi hanno messo nel culo. Se mi passate il francesismo.
Trave che dovrebbe farvi smettere non tanto di lamentarvi del Berlusca, ma di provare a difendere questo governo di assassini. Esempio, ha ragione caro massimo1, quando dice che anche Berlusconi ha alzato le tasse nelle ultime due manovre. Ciò però è una aggravante per il nuovo governo, in quanto PROPRIO perché le tasse e gli introiti erano stati aumentati poco prima da Berlusconi, non c'era alcun motivo per fare la strage che hanno fatto.
I 13 centesimi di accisa accessoria sul diesel (n.b. su 50 euro di carburante venduto, il benzinaio guadagna 1.5 euri), aumenteranno le spese di tutti i trasporti, e conseguentemente di tutto, a partire dai generi alimentari. Questo spingerà in basso i consumi, e in alto la disoccupazione creata dai fallimenti delle attività "marginali". L'IMORTACCI sulla prima casa diminuirà il reddito disponibile dei meno abbienti (TANTI) e spingerà ancor più in basso i consumi. I bassi consumi a loro volta creeranno fondi di magazzino ai negozianti, che non avranno necessità né possibilità di comprare nuova merce, e questo spingerà in basso la produzione industriale. Il che provocherà disoccupazione. Lascio immaginare cosa combinerà la stessa IMU nel mercato immobiliare. Risultato? PIL più basso —>Introiti fiscali più bassi. Il che significa Default alla prossima trimestrale. SE ci va bene. Perché se ci dice male, prima di dichiarare default, ne fanno altre 3 di queste manovre genocide. In ogni caso, una, due o tre manovre, siamo in fallimento. Lasciate ogni speranza. Non è il caso. Ora, se Berlusca è un coglione perché ha alzato le tasse, questo lo è ancora di più, perché ha gettato sulle ustioni, l'acqua bollente. E ci ha dato il colpo di grazia. Oltre ad alzare le tasse ha chiacchierato tanto, ma non ha fatto altro. Ha spacciato come riduzione di spesa la sua "riforma delle pensioni", come se i CONTRIBUTI VERSATI da coloro che hanno 40 anni di versamenti sono una "spesa pubblica" e non dei soldi di proprietà di coloro che li hanno versati SPERANDO di campare fino all'età giusta per poterli rivedere. Questa non è riduzione di spesa. E' furto. Ora qualcuno mi risponderà "Ma Berlusconi pure ha ….".
Ecco. Esticazzi. Questi stanno qui, ora e ci stanno ammazzando. Difenderli per poter più agilmente dare addosso a Berlusconi è da masochisti tafazziani.
carlo marcs
23.12.11 6:43 at 06:43
non è in discussione la mia libertà di opinione sul precedente governo. esisteva una politica di risanamento avviata da prodi e visco che è stata furiosamente osteggiata fino a cacciarlo via. il debito che iniziava a regredire è riesploso. Adesso io dico che in questa cazzo di italia un po'di responsabilità non fa male assumerla.
BErlusconi non ha tante colpe, vanno divise equamente coi suoi elettori. Questa manovra che forse, solo forse ci salva dal fallimento è da imputare a silvio berlusconi e ai suoi elettori. A quest'ora saremmo nelle condizioni di francia e germania. negare la crisi, intronarci di spot V A F F A N C U L O l'economia gira con me. E poi quei ridicoli contro l'evasore parassita.
e a proposito intelligentone, sai che la pubblicità istituzionale mediaset l'ha quintuplicata negli annoi del governo berlusconi? Chissà perchè. La rai è tenuta a passarla gratis perchè è di stato, mentre mediaset si paga. Tutti soldi nostri legalmente sottratti dalle casse pubbliche e trasferite a quelle del caimano. Che, per me deve morire senza se e senza ma.
ODIO E DISPREZZO ETERNO.
E non conto le troie, l'aver messo i secessionisti al governo. le figure di merda interbnazionali, eccetera eccetera eccetera
carlo marcs
23.12.11 8:39 at 08:39
Ti perdi completamente il nesso di causa effetto della questione. Io non difendo monti ne la sua sangunaria manovra. Io accuso chi ci ha portati a questo punto. Berlusconi e qualche milione di gran teste di cazzo di italiani. Io altro che blocco del beauty contest, io sono per una soluzione radicale alla islandese. Nazionalizzare in blocco l'economia. Sequestro dei patrimoni scudati. Tanto so anonimi, chi potrebbe lamentarsi? E rientrare nell'euro con stipendi allineati con i tedeschi, che essendo più onesti, colti, e propensi al sacrificio per conservare il benessere della nazione, hanno stipendi medi che superano di 5000, 5mila EURO quelli italiani. Berlusconi alle cayman con una casetta e una pensione da 500 euro al mese.
Hop
23.12.11 14:29 at 14:29
Pagare più tasse non fa piacere neppure a me. Ma Monti è intervenuto in una situazione di emergenza, per rimettere urgentemente in linea i conti pubblici con l'obiettivo del pareggio di bilancio. __Se ciò non fosse avvenuto, sarebbe venuto meno la solidarietà dei paesi dell'unione europea e, quindi, il consenso alla politica seguita dalla BCE di acquistare quote notevoli dei nostri titoli pubblici sul mercato per contenerne i tassi.__Una manovra, dunque, quella di Monti che si giustifica per evitare il peggio (balzo in avanti dei tassi di interessi e necessità di nuove manovre per farvi fronte), che avremmo pagato comunque noi.__Se, comunque, le decisioni del governo Monti si esaurissero in questa prima manovra di urgenza, serei il primo a criticarlo.
massimo1
23.12.11 15:59 at 15:59
Vedi, libertyfighter, io non credo di aver sbraitato contro Berlusconi perché non è nel mio stile ma che, per la legge del contrappasso, reputo tu continui a stimare molto. Ho semplicemente fatto notare – con ironia, questa sì – che si parla oggi della manovra Monti dimenticandosi (volutamente o no, questo non posso sindacarlo più di tanto) delle due precedenti di luglio e agosto, quasi come se non esistessero o fossero del tutto ininfluenti rispetto a questa sulla quale piace alla maggioranza di noi sparare a zero. In realtà la manovra Monti, come ben dovresti sapere, non è che la degna continuazione di ciò che il precedente governo ha fatto o non ha avuto (o voluto avere) tempo per fare. Evidentemente in forme, modi e sostanza che alla UE non è certo piaciuta più di tanto. E di questo dovrai rendermene atto. Ciò che volevo far notare ad un certo tipo di “nostalgia canaglia” era semplicemente che se ragioniamo per singoli episodi non si può capire né la complessità né, tantomeno, l’enormità di una manovra economico-finanziaria. Se, come ho letto da qualche altra parte, queste tre manovre (ripeto: tre manovre) sommate assieme danno un risultato quasi prossimo a 150 miliardi di euro, dovresti considerare – per comprendere la complessità e l’enormità – che le nostre riserve auree sono di poco inferiori a 200 miliardi. Questo è un dato incontrovertibile e oggettivo e dà il senso del tutto e del futuro che ci aspetta. Per quanto riguarda poi l’«aver alzato le tasse» con queste due manovre è, caro libertyfighter, quantomeno fuorviante e non vero perché nei tre anni fin qui trascorsi questo governo le tasse l’aveva già aumentate e di brutto prima di questi provvedimenti (ma ilGiornale e Libero non riuscivano né a trovarle né a vederle) con l’aggravante – tipica degli spot elettorali di sempre – di accusare Prodi e Visco di averne create oltretutto ben altre 67 a differenza di lui che “le mani in tasca agli Italiani” non le aveva mai messe. Ma che alla fine gli hanno fatto comodo visto che non le ha mai abolite. Il guaio è che tutto questo, ne dovrai convenire altrimenti va a farsi benedire tutta la tua onestà intellettuale, è un linguaggio che lui ha utilizzato continuamente fin dal 1994 e al quale molti hanno abboccato e continuano ad abboccare senza spirito critico, sostenendo come il deputato Alfano sbandiera di continuo perché il messaggio arrivi a tutti (evidentemente la lezione l’ha imparata bene), che lui non sia mai stato sfiduciato e che si è dimesso nell’interesse esclusivo e per il bene di un paese spaccato cui occorreva ridare una certa tranquillità e serenità.
massimo1
23.12.11 15:59 at 15:59
Ora io mi chiedo, delle due l’una: se un presidente del consiglio ritiene di avere fino a questo punto governato bene [vedi a questo proposito questo link: http://nonleggerlo.blogspot.com/2011/11/miracolo-… quantomeno per ricordare 10 anni di miracoli italiani fatti da questo governo oppure leggerti un blog riepilogativo come questo: http://gianniguelfi.ilcannocchiale.it/post/258701… scritto a gennaio di quest’anno da (ahimé) uno del PD e quindi “molto” di parte.
massimo1
23.12.11 16:00 at 16:00
E potrei proseguire ancora, come per esempio sulla nuova ICI o IMU per essere più precisi. Non so quanti anni tu abbia ma forse non ti ricordi che l’ICI (anche sulla prima casa) l’abbiamo pagata fino al 2007 compreso visto che Berlusconi l’ha abolita del tutto per spot elettorale a maggio del 2008 appena insediato. E l’abbiamo pagata dal lontano 1992, ininterrottamente per 15-16 anni con le solite lamentele di oggi poi sopite con il tempo. Ma per quelli della mia età senza dimenticare neppure l’ISI ovvero l’imposta straordinaria sui fabbricati e sulle aree fabbricabili anche questa votata nel 1991 e anticipata al 1992.
Ma vale la pena aggiungere a questo proposito qualche notizia che, generalmente, i più non conoscono o fanno finta di non conoscere. In Italia ci sono circa (o poco più) di 31 milioni di unità immobiliari ad uso abitativo. Di queste, quelle adibite ad abitazione principale (quelle in cui il proprietario ha residenza anagrafica) che pagavano l’ICI prima della sua abolizione era di circa 17 milioni di unità. Naturalmente le case più modeste, ovvero quelle con una rendita catastale bassa (circa 6 milioni), erano già esentate dal pagamento dell’ICI. Il Governo Prodi con la Finanziaria 2008, aveva incrementato le detrazioni sull’abitazione principale, diminuendo quindi l’ICI per tutti i proprietari di abitazioni principali, ed esentando di conseguenza circa il 40% delle abitazioni (2008-05-22 Il Sole24Ore.doc), quelle più modeste, che pagavano fino a circa 100 euro di ICI all’anno. L’entrata in vigore di questa riduzione era prevista per giugno 2008 ma è stata sostituita dall’abolizione totale, voluta dal Governo Berlusconi. In altre parole, 7 milioni di famiglie che vivono nelle case più modeste (tendenzialmente famiglie a reddito medio-basso) erano state esentate attraverso la detrazione introdotta dal governo Prodi con la legge Finanziaria 2008, mentre i restanti 10 milioni di famiglie avrebbero comunque pagato meno usufruendo di maggiori detrazioni (costo della manovra Prodi: circa 800 milioni di euro, 2008-05-17 Il Sole24Ore.doc). L’abolizione dell’ICI voluta dal governo Berlusconi ha quindi azzerato l’ICI per i restanti 10 milioni di famiglie, tendenzialmente famiglie a reddito medio-alto (costo della manovra Berlusconi comprensiva degli 800 milioni di euro stanziati dal governo Prodi: circa 2,5-2,6 miliardi di euro, successivamente corretta a circa 3,5-3,7 miliardi di euro dai tecnici del Servizio Bilancio del Senato, 2008-07-03 Il Sole24Ore.doc). In seguito a tale manovra, le famiglie che continueranno a pagare l’ICI sulla prima casa sono circa 42.400 suddivise in 40.000 abitazioni signorili (A/1) o ville (A/8) e 2400 Castelli o Palazzi (A/9). In sostanza, le prime case di lusso sono solo lo 0,23% del totale (2009-01-13 Il Giornale.doc)
massimo1
23.12.11 16:00 at 16:00
Bene. La manovra Monti prevede – per tutti – una franchigia di 200 euro e, per le famiglie a basso reddito, una riduzione di ulteriori 50 euro per ogni figlio a carico (cioè senza reddito) fino a 26 anni di età. Adesso dimmi dove sta, sulla base di quanto sopra detto, che l’IMU diminuirà il reddito dei meno abbienti spingendo ancora più in basso i consumi. E tralascio qualsiasi altra considerazione su quanto scrivi dopo che sembra frutto più di una tua idiosincrasia verso Monti (forse perché non eletto dal popolo? E Berlusconi forse sì?) senza alcun valore probatorio né documentale che non di un’analisi più corretta e obbiettiva quello che, in ultimo, nella mia semplice risposta poco sopra ho avuto la presunzione di sottolineare a Caravaggio.
Un'ultima cosa, se ti può interessare: la manovra Monti non l'avrei votata se fossi stato in Parlamento ma per tutt'altre ragioni di quelle che qui leggo.
UnaCittadina
23.12.11 23:01 at 23:01
Ti stai scordando la revisione del catasto. Sarà quella che impoverirà gli italiani! La tassa sarà calcolata in base alle nuove rendite catastali (aumento del 60%) e non sarà poca cosa.
UnaCittadina
23.12.11 8:07 at 08:07
Caravaggio, non entro per ora nel merito dell'articolo, ma vorrei precisare una cosa sull'espressione evangelica "porgin l'altra guancia". Non si tratta, come pensa la maggior parte della gente che non ha ricevuto una corretta educazione religiosa, mi scusi eh, di un invito ai cristiani a sottomettersi e a sopportare qualsiasi ingiustizia e offesa. Bisogna comprendere il contesto storico in cui questo invito veniva rivolto: vigeva la legge del taglione, ogni offesa dava il via ad una risposta sanguinosa, innescando spirali di odio e faide senza fine. Il messaggio cristiano è quindi rivoluzionario e "di rottura" contro il comune intendere, rispondendo con un gesto di sfida all'odio, mostrando come sia inutile e vano l'orgoglio.
Franco
23.12.11 10:10 at 10:10
Ecco, sì.
In catechismo UnaCittadina è senz'altro più ferrata che in economia.
UnaCittadina
23.12.11 10:59 at 10:59
In effetti, è vero. Però c'è sempre qualcosa da imparare e quindi… approfitti anche lei.
Il nano
23.12.11 8:59 at 08:59
"Verremo spiati costantemente, il Grande Fratello saprà dove, come e quanto spendiamo e guadagniamo, la nostra libertà sarà vigilata."
Evidentemente è quello che ci meritiamo, l'unico modo in cui in questo paese si possa combattere l'evasione. Per quello che mi riguarda non ho nulla da temere.
carlo marcs
23.12.11 9:28 at 09:28
io credo che estendendo il welfare a tutti con un assegno di sopravvivenza, e una pensione dignitosa, che sostenga l'esistenza di ognuno, nessuno sentirà più il bisogno di evadere. molti piccoli evasori sono ex partite iva come il sottoscritto, per anni non ho pagato le tasse altrimenti non pagavo spesa affitto e bollette. E adesso equitalia mi ha tolto pure le mutande. Un mio omologo tedesco non ha mai smesso di pagarle tanto lo stato poi finiva per integrare il suo reddito insufficiente al minimo che lo STATO tedesco considera DIGNITOSO per un suo cittadino.
PErtanto via subito l'articolo 18. Licenziamento immediato e assegno di dfisoccupazione a tutti! Questa è la riforma che serve. Il resto sono chiacchiere e piccoli privilegi di bottega da difendere. Farmacisti e tassisti sono falsi bersagli. Va rimesso in moto il consumo REDISTRIBUENDO MEGLIO IL REDDITO!
avocado
23.12.11 9:45 at 09:45
grande fratello…fallo andare negli stati uniti o in germania, sai le risate
carlo marcs
23.12.11 9:05 at 09:05
Meglio coglione che fallito. Per berlusconi sei un perdente. Ti ha usato, ha fatto i soldi coi voti di quelli come te e adesso li molla piendi debiti e in bocca allo squalo monti che ne farà polpette. Finito, hai voglia cercare responsabili. Il fallimento è dentro di te, e brucia ancora di più perchè adesso l'esercito di cassandre dopo averti sbertucciato 17 anni come cervello di gallina, adesso che ha la prova provata del fallimento nazionale operato da berlusconi e le sue troie al governo, ti piglia pure per culo. Invece di stare zitti e vergognarvi come ladri per quello che siete, marionette senza cervello, avete ancora la forza di parlare. non siete stanchi di prendere insulti e sputi?
caravaggio
23.12.11 15:53 at 15:53
visto mai che riesci pure a dire qualcosa di sensato, povera testa vuota
piddi
23.12.11 11:54 at 11:54
E perche non lo fa? perche non glielo fanno fare, storia rivista e sentita.
Esatto. Rivisto e sentito. Il solito piagnisteo dei berluscojones.
Per giustificare l'inetto che hanno votato, dicono che in Italia non si può fare nulla.
Enorme cazzata.
Solo dei politici pusillanimi ed incapaci non fanno nulla lamentandosi per le opposizioni che incontrano.
Ma cosa pensava l'adorato tuo nano (politico, morale e fisico) che governare un paese equivalesse a gestire un'azienda dove, se il "capo" decide una certa politica aziendale i dipendenti eseguono?
Se governi, le tue scelte politiche ed economiche necessariamente favoriscono qualcuno e scontentano qualcun altro. Ma un politico che ha un'idea ed ha coraggio, fa quello che ritiene giusto nell'interesse generale del paese.
E va avanti anche se c'è chi si oppone.
Persino Craxi si mise contro i sindacati. Incontrò opposizioni ferocissime ma decise l'abolizione della scala mobile ed affrontò un referendum. Mica rinunciò piagnucolando "Povero me, c'ho tutti contro. Non mi fanno lavorare".
Non parliamo, poi, della Tatcher … perchè parliamo di una statista ed è persino offensivo paragonarla al nano venditore di pentole che tu, Caravaggio, hai votato e sostenuto sino a dieci minuti fa.
Dici che anche Monti è soggetto ai veti? Certo. Ma la riforma delle pensioni, intanto, l'ha portata a casa. I Sindacati sono contro ma se ne frega.
Per ora, anche perchè siamo in emergenza, ha dimostrato un coraggio ed un'autorevolezza che il tuo nano non ha mai dimostrato.
E lo ha dimostrato "sbertucciando" giustamente quei mezzi pseudo-leader politici che si lamentano delle sue misure ma poi votano sì ed abbozzano.
Se si ferma quì il mio giudizio sarà negativo. Ma dubito che avverrà.
caravaggio
23.12.11 19:40 at 19:40
"Ma un politico che ha un'idea ed ha coraggio, fa quello che ritiene giusto nell'interesse generale del paese.
E va avanti anche se c'è chi si oppone. "
ci vogliono i voti per andare avanti, idiota, non il coraggio.
caravaggio
23.12.11 23:10 at 23:10
e non solo i voti. Ci vogliono i poteri garantiti dalla costituzione che un primo ministro italiano non ha. per cui il coraggio, che non è materia costutizionale, non serve ad una cippa.
Vincenzo
1.01.12 19:43 at 19:43
Qui non è il caso di parlare di Berlusconi, Bersani, d'Alema, Casini, Fini e tutta la massa di merda che sta al parlamento compreso i "BOCCONIANI" e le varie Santa Maria Goretti, che piange mentre è a noi che stanno infilando nel culo un suppostone.
Sono tutti una merda e siamo merda anche noi che non scendiamo in piazza a spaccargli il c….o e pensiamo che con le elezioni "DEMOCRATICHE" tutto si risolverà.
D Parte mia sto già preparando la mia uscita dall'Italia perchè sono nauseato e non mi sento più Italiano
Abbasso l'italia con la "I" minuscola come la gentaglia che ci comanda
tio
14.02.12 1:35 at 01:35
Io assieme a un paio di milioni me ne sono gia' andato.Qui resteranno solo politici, inetti, parassiti, raccomandati e africani.Chi vuol fare deve andarsne che qui lo stato lo mangia vivo, per spillargli gli ultimi risparmi.