Fuorionda di Sarkozy: “la Merkel ci porta verso la catastrofe”

Lo riportano oggi alcuni quotidiani in edicola, tra cui La Stampa:
Benché siano entrambi sposati, e non fra di loro, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy sono ormai una coppia di fatto. Si sentono quasi tutti i giorni, l’ultima volta martedì pomeriggio. Ma ora la coppia potrebbe scoppiare, visto che i Merkozy sono al minimo storico della reciproca comprensione. Il Reno non è mai stato così largo. Angela & Nicolas devono presentare un piano a quattro mani al Consiglio europeo dell’8 e 9 dicembre, ma per il momento l’unica cosa sulla quale si sono messi d’accordo è di non parlare più in pubblico della Bce. Soprattutto perché se lo facessero direbbero l’una il contrario dell’altro.
Insomma, si vive alla giornata, come testimonia il solito terribile «Canard Enchaîne», sempre informatissimo su quel che Sarkozy dice a microfoni spenti. Giovedì scorso, dopo il trilaterale di Strasburgo con Merkel e Monti, era sconfortato: «Merkel nous fout le bordel en Europe, Merkel sta combinando un gran casino in Europa. Ci porta alla catastrofe». Domenica 27, era più ottimista, sostenendo di avere «una buona speranza» di convincere la cancelliera a far intervenire la Bce. Due giorni dopo, e siamo a ieri l’altro, nuova virata sul pessimismo: «E’ dura, tirare la carretta», intesa quella tedesca. E ormai Sarkò dà per scontato che nulla si deciderà prima di gennaio, «quando la maggior parte dei Paesi dovranno chiedere prestiti a tassi molto elevati».
giovedì 01 dicembre 2011 ore 18:03
(C) DAW-BLOG/DAW-NEWS RIPRODUZIONE RISERVATA









Dexter
1.12.11 20:03 at 20:03
Scherzi a parte, si profila l'Unione Sovietica Europea, con le politiche fiscali pianificate a Bruxelles ed uguali per tutti. La chiamano "armonizzazione" !!!
Sarebbe la fine, niente più concorrenza e competizione tra Stati, si continua ad adottare le ricette che sono la causa della crisi dell'euro.
Il contrario che negli USA, che nonostante sia una Nazione unica, gli Stati membri hanno ampia autonomia fiscale, grazie alla quale il governatore del Texas Perry è l'unico che è riuscito a raggiungere ottimi risultati sull'occupazione e crescita.